giovedì 29 luglio 2010

LA RAGAZZA DEL BAGNO PUBBLICO




La ragazza del bagno pubblico
Un film di Jerzy Skolimowski. Con Jane Asher, Diana Dors, Karl Michael Vogler, John Moulder Brown Titolo originale Deep End. Drammatico, durata 88 min. - USA, Germania 1970.
VERSIONE ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

Quindicenne londinese, inserviente in un bagno pubblico, prende una cotta per una collega di qualche anno più grande e di disinvolta sessualità. Risvolto tragico finale. Uno dei migliori film realizzati dal polacco J. Skolimowski, esule volontario nell'Occidente capitalista. L'ambientazione sociologicamente attendibile nella desolata Londra popolare di periferia, cui si contrappone l'incontaminata purezza di un primo amore adolescenziale, si coniuga con la delicata attenzione del regista trentenne al difficile passaggio verso l'età adulta. Tenero e straziante finale. Musica di Cat Stevens.
(My Movies)


Sospeso tra sogno e realtà, tra crudeltà e poesia, tragedia e divertimento, La ragazza del bagno pubblico (Deep end) di Jerzy Skolimowski racconta l’ossessione del quindicenne Mike (John Moulder-Brown), da poco assunto presso una piscina- toletta pubblica, per la bella e disinibita collega Susan (Jane Asher), di qualche anno più grande di lui.
Michael è un ragazzino impacciato che non sa come reagire di fronte alle avances di una matura signora come a quelle di una sua coetanea. Durante le giornate di lavoro, il primo per il giovane, molti saranno gli imprevisti legati soprattutto a questa sua ossessione che diventa ogni giorno più forte. Scoprirà cose sul suo conto che lo faranno impazzire di gelosia, eppure da masochista continuerà a seguirla ovunque: sotto casa sua; in un cinema porno sarà fermato dalla polizia con l’accusa di molestie sessuali; ruberà una immagine cartonata di Susan da un locale di spogliarelli.
Girato a Londra con uno stile tra l’underground e il neorealismo da un Skolimoswi appena trentenne, La ragazza del bagno pubblico ci permette una immedesimazione con il personaggio di Mike tramite tutta una serie di espedienti, non ultimo l’ironia di chi è ha vissuto in prima persona (e chi non l’ha vissuta?) un’esperienza simile. È soprattutto con i sogni ad occhi aperti di Mike che questa immedesimazione raggiunge il suo apice: quel bagno finale con lei in piscina, prima soltanto immaginato, ci riporta bruscamente alla realtà regalandoci un senso di vuoto che annienta tutto il resto vissuto prima.
(Cinema e Dintorni)


http://www.megaupload.com/?d=B0IBK8RO

martedì 27 luglio 2010

CURVED AIR



Una grande uscita !!!
Una doppia raccolta che comprende il meglio di questo grande gruppo....
Per chi non li conosce.....
Il gruppo è stata una evoluzione della band Sisyphus, e il suo nome è stato preso dall'album "A Rainbow in Curved Air" di Terry Riley. I musicisti provenivano da esperienze artistiche molto diverse, come musica classica, musica folk e musica elettronica, che portarono ad una miscela di rock progressive, folk rock e fusion con elementi classici. Assieme a High Tide, It's a Beautiful Day e East of Eden, i Curved Air sono stati una delle prime rock band ad usare un violino.
Durante la vita della band vi sono state continue sostituzioni dei membri, il che ha costituito un grosso handicap. Già nel secondo album Ian Eyre (basso) prende il posto di Rob Martin e nel terzo viene a sua volta sostituito da Mike Wedgwood. Dopo la registrazione abbandonano Darryl Way, Francis Monkman e Florian Pilkington-Miksa, lasciando praticamente sola Sonja Kristina che ingaggia il batterista Jim Russell, Kirby Gregory (chitarra) e Eddie Jobson (sint.) con i quali incide "Air Cut", ma nel luglio 1973, dopo il disco, la band si scioglie di nuovo. Se ne riparla nell'autunno del 1974, con una reunion dei membri originali per dei concerti nei college inglesi (vedi album "Live"). Il tour non è privo di problemi, a causa di altri impegni di alcuni membri della band, e così, finito questo, altro scioglimento del gruppo. Restano Kristina e Darryl Way che reclutano nuovi musicisti, tra cui Tony Reeves. Kristina, che aveva fatto parte anche del cast inglese di Hair, è stata praticamente l'unico membro dei Curved Air sempre presente.
L'album di debutto del 1970, Airconditioning, raggiunse la posizione numero 8 nella UK Albums Chart[4], restando 21 settimane in classifica, ed è stato uno dei primi picture disc in vinile ad essere pubblicato.[5]. Second Album raggiunse la posizione #11, mentre il loro terzo album, Phantasmagoria raggiunse la #20.
Il singolo di maggior successo della band è stato "Back Street Luv", che raggiunse la posizione #4 nella UK Singles Chart (12 settimane in classifica).
Dopo il 1972 non ebbero comunque più successi da classifica. Nel 1976 il gruppo si scioglie ufficialmente, dando il concerto di addio il 23 dicembre di quell'anno[7]. Vi furono alcuni tentativi di ricostituirlo, ma fallirono.
Il batterista dell'esibizione del 1971 al Beat Club della TV tedesca, dove hanno eseguito Back Street Luv, è stato il sessionman Barry de Souza (Lou Reed, Jeff Beck, Kate Bush), che è morto recentemente di cancro.

Formazione :
Sonja Kristina (voce, chitarra acustica, 1969-76, 1990)
a più riprese nel cast di Hair versione inglese,sposerà Stewart Copeland negli anni '80, ma in seguito i due divorzieranno; formerà anche gli Escape
Darryl Way (violino, tastiere, percussioni, voce, 1969-72, 1974-76, 1990)
lascia il gruppo nel 1972 per formare i Darryl Way's Wolf, con i quali incide tre album, per poi tornare con i Curved Air
Florian Pilkington-Miksa (batteria, percussioni, 1969-74, 1990)
Rob Martin (basso, 1969-70)
Francis Monkman (chitarra, tastiere, percussioni, 1969-72, 1990)
membro dell'Academy of St. Martin in the Fields, ha suonato poi con John Williams in un gruppo chiamato Sky e con gli 801 di Phil Manzanera; apprezzato sessionman.
Ian Eyre (basso, 1970-71)
(nato l'11 settembre, in Knaresborough, Yorkshire) ha suonato nel secondo album
Mike Wedgwood (basso, chitarra acustica, voce, 1972-73)
(nato il 19 maggio 1950, in Derby, Derbyshire) ha suonato nel terzo e quarto album (poi nei Caravan)
Kirby Gregory (chitarra, voce, 1973-74)
Eddie Jobson (violino, tastiere, voce, 1973-74)
(poi con Roxy Music al posto di Brian Eno, Frank Zappa, Jethro Tull e UK) ha suonato in Air Cut
Jim Russell (batteria, percussioni, 1973-74)
Phil Kohn (basso, 1974)
Mick Jacques (chitarra, 1975-76)
Stewart Copeland (batteria, 1975-76)
(poi nei Police) ha suonato in Midnight Wire e Airborne. Faceva parte della formazione ufficiale del gruppo dal 1975 e il 1977.
Tony Reeves (basso, 1975-76)
(nato il 18 aprile 1943, a Lee Green, Sud Est di Londra), (Ex-Greenslade, Colosseum, John Mayall) ha suonato in Airborne.
Alex Richman (tastiere, 1976-77)
John G. Perry (ex-Caravan) Ha suonato il basso in Midnight Wire
(Thanks Wikipedia)


Disc: 1
1. It Happened Today,
2. Screw,
3. Blind Man,
4. Hide and Seek,
5. Rob One,
6. Young Mother,
7. Back Street Luv,
8. Jumbo,
9. Puppets,
10. Piece Of Mind,
11. Whose Shoulder Are You Looking Over Anyway?,
12. Melinda (More or Less),
13. Over and Above.
Disc: 2
1. Purple Speed Queen,
2. Elfin Boy,
3. Metamorphosis,
4. Easy,
5. Dancer,
6. Dance Of Love,
7. Love Child,
8. Woman On A One Night Stand,
9. Desiree,
10. Broken Lady,
11. Marie Antoinette,
12. Vivaldi,
13. Lambent Spire - Sonja Kristina's MASK,
14. Space In Between - Sonja Kristina's MASK,
15. Beloved - Sonja Kristina's MASK.

http://fileserve.com/file/gprQVd8

domenica 25 luglio 2010

AGUIRRE FURORE DI DIO



Un film di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Helena Rojo Del Negro, Ruy Guerra, Peter Berling Titolo originale Aguirre, der Zorn Gottes. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 94 min. - Germania, Messico, Perù 1972.

Nel 1560 una spedizione spagnola, guidata da Gonzalo Pizarro, fratello di Francisco, discende la Cordigliera delle Ande alla ricerca del mitico El Dorado. La giungla inestricabile la blocca. Si invia allora un pattuglione esplorativo, munito di zattere, sul fiume Urubamba al comando di Pedro de Urrua al cui fianco è l'ambizioso e spietato Lope de Aguirre. Finirà vittima della sua folle megalomania. Girato con pochi mezzi in Perú, il 5° film di W. Herzog è leggibile a 3 livelli: 1) racconto di avventure e di viaggio che ha al centro il tema di una profanazione fallita, 2) tragedia di un eroe del male (con un Kinski strepitosamente nevrotico) sui temi della ribellione e della solitudine, 3) parabola politica sull'imperialismo coloniale. Vi coabitano uno straniamento epico di timbro brechtiano e una tensione onirica, allucinata. Fotografia di Th. Mauch.

http://www.megaupload.com/?d=0Z7SI3MX

EMMANUELLE



Un film di Just Jaeckin. Con Sylvia Kristel, Alain Cuny, Marika Green, Daniel Sarry Erotico, durata 95 min. - Francia 1973.


Dal romanzo (1965) di Emmanuelle Arsan. Giovane moglie di un diplomatico francese, Emmanuelle raggiunge il marito a Bangkok e, durante il volo, si concede a due uomini. Al suo arrivo è iniziata ai piaceri sadici dall'antropologa Bee mentre l'anziano Mario la scozzona nel campo delle raffinatezze erotiche con uomini sconosciuti (anche se confonde Sade con Claudel, provocando l'ilarità degli spettatori colti). Grande successo di pubblico in Francia che si ripeté all'estero, facendo incassare un mucchio di soldi alla Cineriz in Italia e alla Columbia sul mercato nordamericano.



http://www.megaupload.com/?d=QOHWV087

CORVO ROSSO NON AVRAI IL MIO SCALPO



Corvo rosso non avrai il mio scalpo
Un film di Sydney Pollack. Con Robert Redford, Will Geer, Stefan Gierasch, Delle Bolton, Josh Albee,Joaquín Martínez, Allyn Ann McLerie, Richard Angarola, Paul Benedict, Charles Tyner, Jack Colvin, Matt Clark
Titolo originale Jeremiah Johnson. Western, Ratings: Kids+13, durata 116 min. - USA 1972.

1850. Jeremiah Johnson viaggia verso le montagne dello Utah, ai confini del mondo civilizzato; trova moglie e adotta un ragazzo. Un gruppo di soldati gli impone di guidarli nell'attraversare un cimitero indiano, luogo tabù. È guerra. È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. Scritto da John Milius e Edward Anhalt. Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza.



http://www.megaupload.com/?d=JNCA1O7R

CAMEL (ITALY)



http://hotfile.com/dl/57383982/d02b699/Camel_(Italy).rar.html

Camel - Under Age (Italy 1969)

Un disco molto raro, di pregevole fattura. Il gruppo si chiama Camel, emigrati in Italia alla fine dei '60 in cerca di miglio fortuna (da non confondere con i più famosi Inglesi) ed ha dato alle stampe questa unica opera. Si tratta di un disco di cover ben amalgamato e ben suonato.
Pubblicato dalla RCA Italiana nel 1969.
Da scoprire

BUTCH CASSIDY



Un film di George Roy Hill. Con Robert Redford, Paul Newman, Katharine Ross, Ted Cassidy, Strother Martin, Henry Jones, Jeff Corey, George Furth, Cloris Leachman, Kenneth Mars, Donnelly Rhodes, Jody Gilbert, Timothy Scott, Don Keefer, Charles Dierkop, Sam Elliott
Titolo originale Butch Cassidy and the Sundance Kid. Western, Ratings: Kids+13, durata 112 min. - USA 1969.

Con una piccola banda, Cassidy (P. Newman) e il suo amico inseparabile Sundance Kid (R. Redford) svaligiano i treni dell'Union Pacific innamorati entrambi di una bella maestrina. In America Latina tentano l'ultimo colpo. Allietato da una suggestiva colonna musicale, è un antiwestern diretto con mano leggera che sublima in modi sofisticati la leggenda di due banditi realmente esistiti, marginali, anarchici e anacronistici. 4 Oscar: sceneggiatura (W. Goldman), fotografia (C. Hall), musiche e canzone (Burt Bacharach). Il sequel Il ritorno di Butch Cassidy e Kid racconta eventi precedenti a quelli qui narrati.

http://www.megaupload.com/?d=KWAJOPEO

METELLO



Un film di Mauro Bolognini. Con Tina Aumont, Lucia Bosè, Ottavia Piccolo, Massimo Ranieri, Renzo Montagnani, Adolfo Geri, Franco Balducci, Claudio Biava, Frank Wolff, Steffen Zacharias, Pino Colizzi, Luigi Diberti, Mariano Rigillo, Gabriele Lavia
Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 111 min. - Italia 1970.

Nella Firenze umbertina Metello, giovane muratore, ama Viola, sposa Ersilia, la tradisce con Idina, partecipa alle lotte sindacali e politiche con anarchici e socialisti. Dal romanzo (1955) di Vasco Pratolini M. Bolognini, raffinato illustratore, ha cavato un film prezioso nella rievocazione di un'epoca, attento alle psicologie dei personaggi, un po' debole sul versante sociale e politico. La fotografia di E. Guarnieri si rifà scrupolosamente alle foto Alinari dell'epoca.

http://www.megaupload.com/?d=3NLHJO5M

sabato 24 luglio 2010

COME ERAVAMO



Un film di Sydney Pollack. Con Robert Redford, Barbra Streisand, Lois Chiles, Patrick O'Neal, Allyn Ann McLerie, Murray Hamilton, Herb Edelman, Diana Ewing, Sally Kirkland, Marcia Mae Jones, Don Keefer, George Gaynes, Eric Boles, Bradford Dillman, Viveca Lindfors
Titolo originale The Way We Were. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 118 min. - USA 1973.

Dal romanzo di Arthur Laurents: l'itinerario di una coppia attraverso quindici anni di storia americana dal 1937 ai primi anni '50: guerra di Spagna, Pearl Harbor, la morte di Roosevelt, la “caccia alle streghe” anticomunista e, nel breve epilogo, la campagna contro le armi nucleari. 1° film americano che ha per protagonista una comunista e dove si parla esplicitamente dei Dieci di Hollywood. Non sempre le intenzioni della sceneggiatura (dello stesso A. Laurents) coincidono con quelle del regista: squilibri, prolissità, stridori. Caso raro di un film hollywoodiano dove i problemi di una coppia hanno una radice politica. 2 Oscar: musiche di Marvin Hamlisch e canzone (del titolo). Difficile alchimia tra R. Redford e B. Streisand: lui sembra che non reciti, lei recita troppo. Ebbe molti problemi di censura e di autocensura che gli costarono diversi tagli, facili da fare in un racconto che galoppa in troppe direzioni. È uno di quei film che sono vivi anche per merito dei suoi scompensi.

http://www.megaupload.com/?d=JQU6NJRX

L'ULTIMO BUSCADERO


Un film di Sam Peckinpah. Con Robert Preston, Ida Lupino, Steve McQueen, Ben Johnson Titolo originale Junior Bonner. Commedia, durata 103 min. - USA 1972.

Junior Bonner si guadagna la vita come faceva il vecchio e gagliardo padre, ex campione di rodeo. Il fratello, invece, vuole coinvolgerlo nei suoi affari e nella vita “borghese”. Dopo l'orgia di violenza di Cane di paglia, Peckinpah torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile McQueen. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che “devono tener fermi i cavalli”.

http://www.megaupload.com/?d=DMJMONUP

SVANFRIDUR





Svanfridur - "What's Hidden There?" (1972)

Gruppo Islandese che ha dato alle stampe questa unica opera nel 1972.
Hard Prog di buona fattura.


1. The Woman Of Our Day - 3:12
2. The Mug - 4:49
3. Please Bend - 4:47
4. What's Hidden There? - 4:05
5. Did You Find It? - 2:08
6. What Now You People Standing By - 7:57
7. Give Me Some Gas - 5:12
8. My Dummy - 4:14
9. Finido - 3:43

Svanfridur:
Birgit Hrafnsson - guitars, backing vocals
Gunnar Hermannsson - bass, backing vocals
Sigurdur Karlsson - drums, percussion
Petur Kristjansson - vocals
Sigurdur Johnsson (guest) - piano, Moog, violin, flute, vocals


http://hotfile.com/dl/57194567/3d851ee/SVANFRIDUR_-_Whats_Hidden_There_(1972_Islandia).rar.html

VAN MORRISON PHILOSOPHER'S STONE



The Philosopher's Stone (1998)

A lungo annunciato anche nel titolo, e nella logica del mercato discografico dei '90, giunge infine un doppio CD (che dura quanto 4 LP) di brani inediti d'archivio. Sono 30 pezzi registrati fra il 1971 ed il 1987 ma non inclusi nei rispettivi album del periodo. La maggior parte dei brani proviene dal periodo d'oro 72-74. Solo in qualche caso si tratta di versioni alternative, principalmente sono composizioni inedite o rare. Rispetto ai "Bang Masters" le qualità sonora e musicale sono nettamente superiori. Sono brani prodotti direttamente dall'autore con le migliori tecnologie dell'epoca. Mentre altre operazioni analoghe, compilate per altri musicisti, hanno solo valore storico-documentaristico, oppure sono solo lussuose confezioni regalo, questa serie di canzoni si offre principalmente al piacere dell'ascolto. A volte Van si mantiene fedele al suo stile, altre volte si diverte a deviare, e ciò contribuisce alla varietà ed alla gradevolezza dell'insieme. Non si ha, insomma, l'impressione di rovistare fra la spazzatura. Ancora una volta, Van rilascia un disco che stupisce.
Come la logica di una simile operazione richiede, vengono riportati testi, date di registrazione e credits di ogni singolo brano. Tutti sono stati rimixati per l'occasione da un esperto analogista. Ragion per cui la compilation non sembra tale, piuttosto sembra un nuovo album. Sono attesi altri volumi della stessa serie, perchè di materiale inedito ne rimane ancora tantissimo.

Disc: 1
1. Really Don't Know
2. Ordinary People
3. Wonderful Remark
4. Not Supposed To Break Down
5. Laughing In The Wind
6. Madame Joy
7. Contemplation Rose
8. Don't Worry About Tomorrow
9. Try For Sleep
10. Lover's Prayer
11. Drumshanbo Hustle
12. Twilight Zone
13. Foggy Mountain Top
14. Naked In The Jungle
15. There There Child
Disc: 2
1. The Street Only Knew Your Name
2. John Henry
3. Western Plain
4. Joyous Sound
5. I Have Finally Come To Realise
6. Flamingoes Fly
7. Stepping Out Queen Part 2
8. Bright Side Of The Road
9. Street Theory
10. Real Real Gone
11. Showbusiness
12. For Mr. Thomas
13. Crazy Jane On God
14. Song Of Being A Child
15. High Spirits

http://www.mirrorcreator.com/files/SICY0UZJ/VM-1998-TPS-B59.part1.rar_links

http://www.mirrorcreator.com/files/0OTSU8ZE/VM-1998-TPS-B59.part2.rar_links

BUON VECCHIO CHARLIE




Buon Vecchio Charlie – Buon Vecchio Charlie (1972-1999)


I Buon vecchio Charlie sono stati un gruppo progressive rock italiano, formatosi a Roma nel 1970, inizialmente formato da Luigi Calabrò alla voce e alla chitarra, Sandro Centofanti alle tastiere, Walter Bernardi al basso, Rino Sangiorgio alla batteria e Carlo Visca alle percussioni. In un secondo momento entrò nella formazione il cantante e secondo chitarrista Richard Benson e furono sostituiti Benardi e Visca dal bassista Paolo Damiani e dal flautista e sassofonista Sandro Cesaroni
Nel 1971 il gruppo registrò quello che sarebbe stato il loro primo e ultimo album: l'omonimo Buon vecchio Charlie. L'album fu inciso per la piccola etichetta discografica veneziana Suono ma, pur essendo un album di valore, non fu pubblicato.
Dopo questo fallimento il gruppo si sciolse nel 1972 e quasi tutti i componenti continuarono la loro carriera: nell'aprile del 1976 Richard Benson e stato votato miglior chitarrista rock italiano dai lettori della rivista Chitarre e nel corso della sua carriera ha pubblicato alcuni album solisti e in collaborazione con altri gruppi. Sandro Centofanti continuò la carriera suonando nel gruppo Fusion Libra; collaborò inoltre come pianista e tastierista e, raramente, percussionista, con alcuni famosi cantanti della scena pop italiana come Luca Barbarossa, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Mario Castelnuovo e Claudio Baglioni. Il resto dei musicisti, ossia Luigi Calabrò, Rino Sangiorgio e Paolo Damiani, proseguirono la carriera formando un gruppo di musica sperimentale di nome Bauhaus, vincitore del primo premio al Festival di Villa Pamphili del 1974.



01. Venite giù al fiume
02. Evviva la contea di lane
03. All’uomo che raccoglie i cartoni
04. Rosa
05. Il guardiano della valle

http://www.megaupload.com/?d=U7KQ2BV9

HATFIELD AND THE NORTH



HATFIELD AND THE NORTH - Hatfield And The North (1973)


Gli Hatfield and the North sono un gruppo di rock progressivo, tra i maggiori esponenti della scena di Canterbury, formatisi nell'autunno del 1972, inizialmente come un nuovo line-up dei Delivery, che dopo l'abbandono di Steve Miller alle tastiere (rimpiazzato da David Sinclair) prese il nome odierno.
La prima formazione degli Hatfield prevedeva Phil Miller alla chitarra (già Delivery e Matching Mole), Pip Pyle alla batteria (proveniente dai Gong e amico d'infanzia di Phil, con cui aveva già suonato assieme nei Delivery), Richard Sinclair al basso e come cantante, e alle tastiere Steve Miller (fratello di Phil, che aveva lasciato insieme a Richard i Caravan). Vennero fatti alcuni concerti tra l'agosto e il settembre di quell'anno ma ben presto il tastierista lasciò il gruppo sostituito da David Sinclair (cugino del bassista, ex Matching Mole). Questa seconda formazione suonò per una TV francese assieme ad un Robert Wyatt pre-incidente di cui le rare immagini sono l'unica testimonianza degli Hatfield prima maniera.

David Sinclair abbandonò il gruppo (per andare nei Caravan) contestando le eccessive improvvisazioni del gruppo; fu così che venne "reclutato" Dave Stewart (degli Egg), decisivo nella definizione del sound della band, sia con le sue numerose composizioni dal gusto epico (espresso più che in ogni altro brano nella suite Mumps) che con gli strumenti da lui utilizzati (oltre all'organo fece un ampio uso del piano elettrico Fender Rhodes).

Gli Hatfield riuscirono a firmare un contratto con la Virgin Records, così tra l'ottobre del 1973 e il gennaio del 1974 registrarono ai Manor Studios il loro primo album. Hatfield and the North, pubblicato nel Febbraio del 1974, mostra uno stile già maturo con sonorità ben definite che comprendono le lunghe parti strumentali (durante le quali non mancano momenti di stravaganza e di sperimentazioni) e i testi nonsense. Alla composizione dei brani contribuirono tutti i componenti del gruppo, con una predominanza di Sinclair e Pyle, i cui nomi figurano in coppia, e di Stewart, mentre le composizioni di Miller nonostante minori in numero, presentano una notevole ricercatezza nelle linee melodiche. Ognuno apporta al gruppo le proprie caratteristiche migliori: l'humor e il nonsense proposto dal bassista Sinclair (ma anche le parti di basso, di cui non va dimenticato, a titolo d'esempio, l'assolo di Fol De Rol), la perizia del batterista Pyle nei tempi più insoliti (come nel pezzo Shaving Is Boring) le grandi capacità compositive e di tastierista di Stewart e l'inconfondibile stile chitarristico di Miller. A loro si aggiungano poi gli ospiti che hanno arricchito ancora di più questo LP, tra cui figurano Robert Wyatt, le Northettes (un trio di coriste composto da Barbara Gaskin, Amanda Parsons e Ann Rosenthal), Geoff Leigh (allora negli Henry Cow), Didier Malherbe (Gong), Jeremy Baines, Cyrille Ayers e Sam Ellidge.
Da Wikipedia


1. The Stubbs effect (0:23)
2. Big jobs(Poo Poo extract)(0:36)
3. Going up to people and tinkling (2:25)
4. Calix (2:45)
5. Son of "there's no place like Homerton" (10:10)
6. Aigrette (1:38)
7. Rifferama (2:56)
8. Fol de rol (3:07)
9. Shaving is boring (8:45)
10. Licks for the ladies (2:37)
11. Bossa nochance (0:40)
12. Big jobs No 2 (By Poo and the Wee Wees) (2:14)
13. Lobster in cleavage probe (3:57)
14. Gigantic land-crabs in Earth takeover bid(3:21)
15. The other stubbs effect (0:38)
Bonus tracks on Cd:
16. Let's Eat (Real Soon)
17. Fitter Stoke Has a Bath

- Phil Miller / guitars
- Pip Pyle / drums
- Richard Sinclair / bass, vocals
- Dave Stewart / organ, piano
- Jeremy Baines / pixiephone
- Barbara Gaskin / backing vocals
- Geoff Leigh / saxophones, flute
- Amanda Parsons / backing vocals
- Ann Rosenthal / backing vocals
- Robert Wyatt / vocals (4)


http://hotfile.com/dl/57116820/b64cfaa/HATFIELD_AND_THE_NORTH_-_Hatfield_And_The_North_(1973).rar.html

venerdì 23 luglio 2010

INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO




Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Un film di Elio Petri. Con Gian Maria Volonté, Florinda Bolkan, Orazio Orlando, Gianni Santuccio, Salvo Randone.Vittorio Duse, Arturo Dominici, Ugo Adinolfi, Sergio Tramonti, Massimo Foschi, Aldo Rendine, Aleka Paizi, Pino Patti, Giuseppe Licastro, Filippo Degara, Fulvio Grimaldi
Poliziesco, Ratings: Kids+16, durata 103 min. - Italia 1970.

Il capo della Squadra Omicidi di Roma ammazza l'invereconda amante e semina volutamente tracce e indizi per dimostrare che, come garante della Legge e rappresentante del Potere, è al di sopra di ogni sospetto. Uscito indenne dalle indagini, si autoaccusa. Invenzione alla Borges per il primo film italiano sulla polizia con uno straordinario G.M. Volonté. Calibrata costruzione all'americana del racconto in cui si fondono le due anime, realistica ed espressionistica, di E. Petri. Sceneggiato con Ugo Pirro, musiche di Ennio Morricone. Oscar 1970 per il film straniero e Nastro d'argento a G.M. Volonté.

http://www.megaupload.com/?d=VTZWJN7F

mercoledì 21 luglio 2010

IL PORTIERE DI NOTTE


Il portiere di notte
Un film di Liliana Cavani. Con Gabriele Ferzetti, Charlotte Rampling, Philippe Leroy, Isa Miranda, Dirk Bogarde, Nora Ricci, Giuseppe Addobbati, Marino Masé, Piero Mazzinghi, Ugo Cardea, Amedeo Amodio, Geoffrey Copleston, Luigi Guerra, Amedeo Amadio, Nino Bignamini, Manfred Freyberger, Hilde Gunther, Kai S. Seefeld, Carlo Mangano
Drammatico, durata 114 min. - Italia 1974.

Nel 1957 a Vienna, ex deportata, moglie di un direttore d'orchestra, riconosce nel portiere dell'albergo l'ufficiale delle SS di cui, giovanissima, era diventata l'oggetto sessuale in campo di concentramento, in un tortuoso rapporto sadomasochistico. Al di là del suo successo internazionale di scandalo, il 6° film di L. Cavani ebbe accoglienze critiche disparate: attacchi più o meno moralistici per la sgradevolezza della sua ambigua tematica sul rapporto vittima-carnefice oppure elogi per aver cercato, sulla scia di Visconti, di conciliare il melodramma con un discorso sulle ambiguità della storia. Eccellente direzione degli attori, funzionale fotografia di Alfio Contini, montaggio di Kim Arcalli.

http://www.megaupload.com/?d=AF3Z6M0A

IL FASCINO DISCRETO DELLA BORGHESIA


Il fascino discreto della borghesia

Un film di Luis Buñuel. Con Fernando Rey, Delphine Seyrig, Bulle Ogier, Michel Piccoli, Stéphane Audran,Jean-Pierre Cassel, Milena Vukotic, Julien Bertheau, Maria Gabriella Maione, Muni, Pierre Maguelon, François Maistre, Ellen Bahl, Claude Piéplu, Paul Frankeur
Titolo originale Le charme discret de la bourgeoisie. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 105 min. - Francia 1972

Thévenot e i Sénéchal continuano a scambiarsi inviti per un pranzo, ma non riescono mai a mangiare. Scritto col fido Jean-Claude Carrière, questo opus n. 30 dello spagnolo di Calanda è forse il suo film più francese e squisito: la trovata del Pranzo Continuamente Interrotto potrebbe far da motore a una commedia di boulevard. L'angelo sterminatore ha in mano il fioretto dell'ironia e lo maneggia con grazia incantevole, ma, surrealista sereno e sorridente, ricorre all'esplosivo onirico per far saltare in aria la borghesia e i suoi pilastri: polizia, chiesa, esercito. I sogni non servono a evadere dalla realtà, ma a farla conoscere più profondamente. Un compendio di tutto il cinema buñueliano.

http://www.megaupload.com/?d=5YL2XZBM

domenica 18 luglio 2010

LA PISCINA




La piscina
Un film di Jacques Deray. Con Alain Delon, Paul Crauchet, Romy Schneider, Jane Birkin, Maurice Ronet.Steve Eckhardt, Maddly Bamy, Suzie Jaspard, Thierry Chabert, Stéphanie Fugain
Titolo originale La piscine. Drammatico, durata 100 min. - Francia 1968.

Nella villa con piscina dove uno scrittore e una giornalista passano le vacanze arriva un playboy, ex amante di lei, con la figlia. I rapporti tra i quattro s'incrociano in un crescendo di tensione che si conclude tragicamente. Torbido dramma di suspense psicologica con un'acuta descrizione dei rapporti tra i personaggi. Finale moscio. Dialoghi di Jean-Claude Carrière.

http://www.megaupload.com/?d=M9EPMDY2

sabato 17 luglio 2010

C'ERAVAMO TANTO AMATI


C'eravamo tanto amati
Un film di Ettore Scola. Con Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Aldo Fabrizi, Stefania Sandrelli Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli, Federico Fellini, Isa Barzizza, Marcello Mastroianni, Mike Bongiorno, Fiammetta Baralla, Ugo Gregoretti, Lorenzo Piani, Marcella Michelangeli, Carla Mancini, Livia Cerini, Luciano Bonanni
Commedia, durata 121 min. - Italia 1974.

Trent'anni di vita italiana, dal 1945 al 1974, attraverso le vicende di tre amici, ex partigiani: un portantino comunista (N. Manfredi), un intellettuale cinefilo di provincia (S. Satta Flores) e un borghese arricchito (V. Gassman). S'incontrano a varie riprese, rievocando speranze deluse, ideali traditi, rivoluzioni mancate. Rapsodia generazionale turgida e sincera, poco rigorosa ma appassionata, lamentosa e qua e là graffiante, armonizzata “sul registro di un malinconico ma efficace umorismo critico” (Roberto Ellero), dove l'amarezza di fondo si stempera in toni crepuscolari. Tutti bravi e registrati a dovere gli interpreti, compreso il compianto Satta Flores (1937-85). Scritto da E. Scola con Age & Scarpelli, dedicato a Vittorio De Sica (1901-74) che fece in tempo a vederlo. Fu un calibrato film-epitaffio in sintonia con i tempi e i gusti del pubblico, grazie anche a una sapiente costruzione narrativa, fatta di morbide sconnessioni temporali e non priva di una quieta stilizzazione teatrale. Pioggia di premi italiani, francesi e sovietici.

http://www.megaupload.com/?d=JWYN4GWE

LATTE E MIELE


Latte e Miele - Passio Secundum Mattheum (1972)

Gruppo fondato nel 1971 da una iniziativa di Arnaldo Lombardo e Alfio Vitanza ed in seguito dall'inserimento di altri due componenti quali Marcello Giancarlo Dellacasa e Oliviero Lacagnina. La band fu notata per aver aperto i concerti dei Van der Graaf Generator, e per la partecipazione a molti festival pop/rock, specialmente al Festival Pop di Villa Pamphili del 1972.
Nel 1972 viene pubblicato il loro primo album-concept "Passio secundum Mattheum" che richiama testi del "Vangelo secondo Matteo", l'album fu presentato il 20 marzo 1973 al Teatro Pontificio di Roma insieme al coro dell'Opera di Roma e con Oreste Lionello che recitò di alcuni passi del "Vangelo secondo Matteo".


1. Introduzione (2:16)
2. Il Giornio Degli Azzimi (1:26)
3. Ultima Cena (1:48)
4. Getzemani (4:14)
5. Il Processo (1:29)
6. I Testimoni(1° parte) (6:02)
7. I Testimoni(2° parte) (2:12)
8. Il Pianto (1:48)
9. Giuda (0:43)
10. Il Re Dei Giudei (1:40)
11. Il Calvario (7:04)
12. Il Dono Della Vita (3:43)

Marcello Giancarlo Dellacasa - acoustic classic & electric guitars, violin, bass, vocals.
Oliviero Lacagnina - piano, organ, Mellotron, clavicemballo, celeste, Moog, strings, vocals.
Alfio Vitanza - drums, bongas, tympani, bells, whip, flute, vocals.

http://rapidshare.com/files/68587272/Latte_e_Miele-PSm1972.rar.html

venerdì 16 luglio 2010

PROVACI ANCORA SAM


Un film di Herbert Ross. Con Diane Keaton, Woody Allen, Jerry Lacy, Tony Roberts, Susan Anspach.Jennifer Salt, Joy Bang, Viva, Susanne Zenor, Diana Davila, Mari Fletcher, Michael Greene, Ted Markland
Titolo originale Play it Again, Sam. Commedia, durata 87 min. - USA 1972.

Nevrotico e inibito critico cinematografico di San Francisco, divorziato, vede apparire al proprio fianco il fantasma (J. Lacy) del Bogart di Casablanca come una specie di angelo custode e, vincendo la propria timidezza, cerca di imitarlo. Scritto da W. Allen che l'ha tratto da una sua commedia di successo (1969) in 3 atti, replicata sul palcoscenico per 453 volte, è un film brillante, armonioso, un po' verboso, con personaggi psicologicamente ben definiti, che contribuì alla nascente popolarità di Allen più delle 2 regie precedenti (Prendi i soldi e scappa e Il dittatore dello stato libero di Bananas). Il titolo riprende una celebre battuta di Casablanca (1942) in cui Ingrid Bergman, rivolta al pianista nero, dice: “Play it, Sam” (Suonala, Sam). Il personaggio di Allen si chiama Allan Felix nell'originale, ma fu ribattezzato Sam in Italia perché i distributori pensarono che non si capisse l'allusione.

http://www.megaupload.com/?d=V22PRQ7T

ROSEMARY'S BABY


Un film di Roman Polanski. Con Mia Farrow, John Cassavetes, Ruth Gordon, Sidney Blackmer, Maurice Evans.Ralph Bellamy, Victoria Vetri, Patsy Kelly, Elisha Cook Jr., Emmaline Henry, Hanna Landy, Phil Leeds, D'Urville Martin, Hope Summers, Charles Grodin
Titolo originale Rosemary's Baby. Fantastico, durata 137 min. - USA 1968.

Rosemary Woodhouse (M. Farrow) sospetta una congiura demoniaca contro la creatura che porta in grembo, organizzata, con la complicità del marito attore (J. Cassavetes), dagli arzilli Castevet (R. Gordon, S. Blackmer), coinquilini-stregoni mimetizzati negli abiti della borghesia di New York. Realtà o psicosi? Il polacco R. Polanski – al suo 1° film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di Ira Levin, ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a farne la struttura portante della narrazione. È “un incubo cinematografico dove la possibilità di orientarsi tra fantastico e reale è persa sempre, mentre resta a dominare la scena la sensazione di angoscia ridotta al grado zero e perciò ancor più inquietante” (Stefano Rulli). Oscar per R. Gordon. Prodotto da William Castle per la Paramount, ebbe un seguito TV: Look What Happened to Rosemary's Baby (1976), rititolato Rosemary's Baby II di nessun interesse.

http://www.megaupload.com/?d=77BJZLD9

giovedì 15 luglio 2010

SHOCKING BLUE "Singles A's And B's"




SHOCKING BLUE "Singles A's And B's"



CD 1
1. Venus 3:00
2. Mighty Joe 3:07
3. Send Me A Postcard 2:37
4. Long And Lonesome Road 2:47
5. Never Marry A Railroad Man 3:03
6. Ink Pot 2:37
7. Rock In The Sea 2:56
8. Dream On Dreamer 2:47
9. Hello Darkness 2:52
10. Shocking You 2:58
11. Sally Was A Good Old Girl 3:26
12. Blossom Lady 3:23
13. Out Of Sight Out Of Mind 2:44
14. Eve And The Apple 2:39
15. Let Me Carry Your Bag 3:25
16. Oh Lord 2:28
17. This America 2:57
18. Good Times 3:25
19. Gonna Sing Me A Song 2:42
20. The Jury And The Judge 3:46
21. Body And Soul 3:44
22. Love Is In The Air 2:35
23. Lucy Brown Is Back In Town 2:50

CD 2
1. Roll Engine Roll 3:14
2. Pickin' Tomatoes 3:19
3. Waterloo 3:24
4. Harley Davidson 2:37
5. Fireball Of Love 2:58
6. Hot Sand 2:36
7. Wild Wind 2:10
8. Keep It If You Want It 2:52
9. Give My Love To The Sunrise 2:24
10. I Saw You In June 2:22
11. Is This A Dream 3:45
12. I Like You 3:32
13. Broken Heart 2:22
14. When I Was A Girl 2:24
15. In My Time Of Dying 3:37
16. Everything That's Mine 3:28
17. Where The Picknick Was 3:19
18. I Won't Be Lonely Long 2:57
19. Come My Way 3:19
20. Get It On 3:11
21. I Am Hanging On To Love 2:24
22. Angel 3:39
23. What You Gonna Do 2:16
24. Fix Your Hair Darling 2:16

http://rapidshare.com/files/396687563/Shocking_Blue_-_Singles.part1.rar
http://rapidshare.com/files/396695543/Shocking_Blue_-_Singles.part2.rar

LOVE STORY




Un film di Arthur Hiller. Con Ali MacGraw, Ryan O'Neal, John Marley, Ray Milland, Russell Nype Katharine Balfour, Sydney Walker, Robert Modica, Walker Daniels, Tommy Lee Jones, John Merensky, Andrew Duncan, Charlotte Ford, Sudie Bond, Julie Garfield
Drammatico, durata 99 min. - USA 1970.

Dal best seller di Erich Segal: lui è figlio di miliardari wasp (bianco, anglo-sassone, protestante), lei di un pasticciere italiano; studiano in un'università del New England; si sposano; lei muore di leucemia. Uno strappalacrime in linea con la tradizione hollywoodiana del boy-meets-girl, se non fosse per qualche parolaccia nel dialogo. Bisogna avere un cuore di pietra per non sghignazzare ma, in realtà, piacque moltissimo dappertutto: 48 milioni di dollari d'incasso soltanto nel Nord America e 6 nomination agli Oscar, ma soltanto le musiche del francese François Lai, un fido di Claude Lelouch, vinsero la statuetta. Ebbe un seguito: Oliver's Story (1979) di John Korty con R. O'Neal e C. Bergen.

http://www.megaupload.com/?d=XYM2GGDZ

martedì 13 luglio 2010

CROSBY, STILLS, NASH & YOUNG 4 WAY STREET




Crosby, Stills, Nash & Young - 4 Way Street


4 Way Street, noto anche come Four Way Street, è il titolo del terzo album pubblicato da Crosby, Stills, Nash and Young nel 1971.
È un doppio live registrato nel giugno del 1970 al Fillmore East di New York, all'Auditorium di Chicago ed al Forum di Los Angeles
L'album contiene materiale che era già stato pubblicato su altre registrazioni in studio sia in raggruppamenti vari che come dischi individuali dei quattro. Al momento dell'uscita dell'album due brani di Nash e due di Crosby non erano stati ancora pubblicati ufficialmente dagli autori: "Chicago," che sarebbe stata pubblicata un mese dopo sull'album Songs for Beginners di Nash, e "Right Between the Eyes"; "The Lee Shore" di Crosby, e la discussa "Triad", registrata dai Jefferson Airplane sul loro album del 1968 Crown of Creation, e dai The Byrds, ma non pubblicata sino al 1997 come bonus track sulla riedizione di The Notorious Byrd Brothers.
Nel il 15 Giugno 1992 è stata pubblicata su CD una versione espansa dell'album che includeva quattro canzoni in più per ciascuno dei membri del gruppo. Young esegue un medley di tre brani dai suoi primi due album solisti ; Stills include "Black Queen" dal suo album di debutto Stephen Stills, un pezzo che avrebbe rivisitato molte volte nell'arco della sua carriera; Crosby aggiunge una versione di "Laughing" dal suo primo album solo If I Could Only Remember My Name; Nash suona "King Midas In Reverse," singolo del 1967 del suo gruppo precedente The Hollies.
Nel periodo in cui l'album fu registrato la tensione e le incomprensioni tra i membri del gruppo erano alte poco dopo la registrazione (e molti mesi prima della pubblicazione) di Four Way Street il gruppo arrivò allo scioglimento.
L'originale doppio album long playing aveva una grafica tipica del gruppo, senza l'elenco dei brani all'esterno, con fotografie in bianco e nero della band su una panchina ed elaborazioni a colori. L'elenco dei brani compare solamente nell'etichetta dei dischi e nel poster incluso, che riporhe tutti i testi.

1971 Album Originale

LP 1 lato A
Suite: Judy Blue Eyes (coda) (Stills) – 0:33
On the Way Home (Young) – 3:19
Teach Your Children (Nash) – 2:46
Triad (Crosby) – 5:07
The Lee Shore (Crosby) – 4:14
Chicago (Nash) – 3:03

LP 1 lato B
Right Between the Eyes (Nash)– 2:19
Cowgirl in the Sand (Young)– 3:50
Don't Let It Bring You Down (Young) – 2:35
49 Bye-Byes/America's Children (Include For What It's Worth) (Stills) – 5:30
Love the One You're With (Stills) – 2:57

LP 2 lato A
Pre Road Downs (Nash) – 2:48
Long Time Gone (Crosby) – 5:33
Southern Man (Young) – 13:15

LP 2 lato B
Ohio (Young) – 3:24
Carry On (Stills) – 13:06
Find the Cost of Freedom (Stills) – 2:16



Expanded CD 1992

Disco 1
Suite: Judy Blue Eyes (coda) (Stills) – 0:33
On the Way Home (Young) – 3:48
Teach Your Children (Nash) – 3:02
Triad (Crosby) – 6:55
The Lee Shore (Crosby)– 4:29
Chicago (Nash) – 3:11
Right Between the Eyes (Nash) – 3:37
Cowgirl in the Sand (Young) – 3:59
Don't Let It Bring You Down (Young) – 3:31
49 Bye-Byes/America's Children (Stills) – 6:35
Love the One You're With (Stills) – 3:19
King Midas in Reverse (Clarke, Hicks, Nash) – 3:43
Laughing (Crosby) – 3:36
Black Queen (Stills) – 6:45
Medley: The Loner/Cinnamon Girl/Down by the River (Young) – 9:41

Disco 2
Pre-Road Downs (Nash) – 3:04
Long Time Gone (Crosby) – 5:58
Southern Man (Young) – 13:45
Ohio (Young) – 3:34
Carry On (Stills) – 14:19
Find the Cost of Freedom (Stills) – 2:21

David Crosby – voce, chitarra
Stephen Stills – voce, chitarra, tastiere
Graham Nash – voce, chitarra, tastiere
Neil Young – voce, chitarra, armonica, tastiere
Calvin "Fuzzy" Samuels – basso
Johnny Barbata – batteria


http://www.mediafire.com/?j5ymqomtwmg
http://www.mediafire.com/?daomaimzwjd

lunedì 12 luglio 2010

METAMORFOSI INFERNO



Metamorfosi - Inferno (1973)


Un altro importantissimo capitolo del nostro rock progressivo va dedicato ai romani Metamorfosi, interessante gruppo a quattro elementi, che ruotava soprattutto intorno alla figura del bravissimo tastierista Enrico Olivieri, accompagnato dal cantante e flautista Jimmy Spitaleri, dall’interessante bassista e chitarrista Roberto Turbitosi e dal batterista Gianluca Herygers.
Inferno è il loro secondo disco ed esce nel 1973 per la casa discografica Vedette.
E’ un’interessantissima rilettura in chiave moderna della Divina Commedia dantesca, con l’inserimento dei personaggi tipici della società attuale nel contesto dell’inferno dantesco a gironi. Ritroviamo così lo strozzino, lo spacciatore di droga, il razzista, lo sfruttatore, i politicanti, tutti soggetti alle pesanti sanzioni, denunce dei mali della società, di cui la voce di Spitaleri è evocativamente portatrice, a tratti poetica a tratti super partes, quasi incarnata in quei meandri infernali.
Il lavoro di mellotron e tastiere è a dir poco fantastico, con fughe e incursioni degne dei migliori tastieristi italiani dell’epoca, e mai fini a se stesse. Curioso ascoltare nella breve strumentale “Fossa Dei Giganti” una ripresa per mellotron del tema degli inni nazionali americano e russo.
La sezione ritmica è molto efficace a confezionare il tutto, risultando compatta e solenne, specie in alcuni passaggi di basso.
Le prime due tracce “Introduzione” e “Selva Oscura” risaltano subito il sound della band, ed iniziano a trasportarci epicamente in quella bolgia: si passa per “La Porta Dell’Inferno” (“Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate, anime dannate, al caldo e al gelo soffrirete!”) e grazie a “Caronte” ("Caronte demonio, occhi di fuoco nel buio") si giunge, attraverso i gironi, allo "Spacciatore Di Droga" (“le illusioni che tu davi non avrai”), al “Terremoto” che precede l’arrivo nel “Limbo”, ai “Lussuriosi” (“perversi ed invertiti, amanti proibiti, voi non ritornerete indietro mai!”), agli “Avari” (“Non ho mai pregato io, il mio denaro era il mio Dio”), ai “Violenti” (“Rosso scorre il sangue tra i sentieri dove è fragile la vita”), alle “Malebolge” (“Volti bianchi, sguardi assenti, occhi segnati dall'odio”), dove incontriamo gli “Sfruttatori” (“Con le mani da padrone hai sfruttato la mia gente, ma in un lago di sudore ora affondi lentamente”) e i “Razzisti” (“Uomini mascherati, setta di dannati, infissi a queste croci adesso voi bruciate!”), per poi varcare la “Fossa Dei Giganti” e vedersi apparire “Lucifero (Politicanti)” (“Signori presidenti, con la vostra politica avete tessuto ogni inganno e tradito l'ideale dell'uomo”). La “Conclusione” ("...e fu così che noi tornammo a riveder le stelle”) è breve e lisergica.
Nel complesso il prog delle Metamorfosi è molto originale, poco influenzato dall’ondata anglosassone se non in qualche emersoniana visione riscontrabile in alcuni momenti tastieristici, un po’ sulla scia delle Orme, un po’ sulla scia del Banco del Mutuo Soccorso. L’unica pecca di questo disco è che il tentativo di originalità a volte può ricadere nelle ingenuità, cosa comune a molti gruppi progressive italiani, ma con pochi ascolti imparerete ad apprezzarle.

Recensione di: DaveJonGilmour (DeBaser)


E ritorniamo a parlare dell’epopea del Prog Italico, dopo essermi occupato di due dei più importanti e famosi gruppi del genere che rispondono ai nomi di PFM e Banco, voglio ora occuparmi di alcune realtà che non ebbero lo stesso clamoroso successo, pur raggiungendo spesso punte di eccellenza. Una di queste fu, (è) , rappresentata dai Metamorfosi. Dopo un primo album non particolarmente rilevante, intriso com’era di beat ed ingenuità, la band Capitolina con cantante Siculo fece un passo avanti decisamente consistente col successivo “Inferno”, primo Capitolo di una trilogia che , ispirata alla Divina Commedia, avrebbe dovuto avere un seguito che invece non ebbe pienamente e con enorme ritardo. Salutato a suo tempo da illuminati critici come Kitsch, (il corrispondente di allora di Trash), come per altro parecchi albums di quel periodo, (in realtà molti dei suddetti critici semplicemente erano semplicemente impreparati nei confronti del genere), “Inferno” era caratterizzato da un lato dalla voce di Jimmy Spitaleri, impostata in maniera attoriale tanto da risultare a tratti un po’ forzata, e dall’altro dai virtuosismi all’Hammond ed al Mellotron di Enrico Olivieri, che spesso, con le debite proporzioni, è stato accostato a K. Emerson. Da citare anche la precisa sezione ritmica del duo italo/congolese Turbitosi/Herygers. Tutto giocato su tastiere e voce “Inferno” non era una pedissequa rilettura di Dante, ma un aggiornamento ai tempi moderni delle figure di vari dannati. Alcune categorie considerate “evergreen” mantenute per come erano, (Lussuriosi, avari, ecc.) , più alcune figure moderne, ma considerate degne di essere dannate, (Spacciatori, politicanti, sfruttatori). Musicalmente il tipico prog dell’epoca si miscela a parecchie fughe di impostazione Jazzistica, (come in “ Terremoto”), tracce di beat, rock con Hammond in primo piano, (Caronte, Sfruttatori) ed alcune incursioni del flauto traverso di Spitaleri. Nonostante il titolo le atmosfere non sono affatto plumbee, ma all’interno di fughe non particolarmente lunghe, si sviluppa ricordando a volte i Nice, a volte ELP, con Emerson a fare da denominatore comune

Recensione di Metalized

1. Introduzione (7:51)
2. Porta dell'Inferno (1:20)
3. Caronte (1:19)
4. Spacciatore di droga (6:22)
5. Lussuriosi (3:15)
6. Avari (1:32)
7. Violenti (3:45)
8. Malebolge (1:32)
9. Sfruttatori (5:42)
10. Razzisti (3:25)
11. Lucifero (Politicanti) (2:32)
12. Conclusione (1:37)

Jimmy Spitaleri - lead vocals, flute
Enrico Olivieri - keyboards, synth, vocals
Roberto Turbitosi - guitar, bass guitar, vocals
Gianluca Herygers - drums, percussions

http://rapidshare.com/files/260825231/Mtmrfs.rar

JOHNNY WINTER THE WOODSTOCK EXPERIENCE



The Woodstock Experience - Johnny winter


Disc: 1
1. I'm Yours And I'm Hers
2. Be Careful With A Fool
3. Dallas
4. Mean Mistreater
5. Leland Mississippi Blues
6. Good Morning Little School Girl
7. When You Got A Good Friend
8. I'll Drown In My Own Tears
9. Back Door Friend
Disc: 2
1. Mama, Talk To Your Daughter (Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
2. Leland Mississippi Blues (Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
3. Mean Town Blues(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)
4. You Done Lost Your Good Thing Now (Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
5. I Can't Stand It (with Edgar Winter)(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
6. Tobacco Road (with Edgar Winter)(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
7. Tell The Truth (with Edgar Winter)(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
8. Johnny B. Goode (Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)

http://hotfile.com/dl/53950746/04403e0/JOHNNY_WINTER_-_The_Woodstock_Experience.rar.html

SANTANA THE WOODSTOCK EXPERIENCE



The Woodstock Experience - Carlos Santana

1. Waiting
2. Evil Ways
3. Shades Of Time
4. Savor
5. Jingo
6. Persuasion
7. Treat $0.99
8. You Just Don't Care
9. Soul Sacrifice

Woodstock Experience Songs DISC 2: WOODSTOCK: SATURDAY, AUGUST 16, 1969:
1. Waiting
2. Evil Ways
3. You Just Don't Care
4. Savor
5. Jingo
6. Persuasion
7. Soul Sacrifice
8. Fried Neckbones And Some Home Fries

http://hotfile.com/dl/53936822/7b5712d/SANTANA_-_The_Woodstock_Experience.rar.html

I DIAVOLI




I diavoli
Un film di Ken Russell. Con Oliver Reed, Max Adrian, Vanessa Redgrave, Dudley Sutton, Gemma Jones Murray Melvin, Michael Gothard, Georgina Hale, Brian Murphy, Christopher Logue, Graham Armitage, John Woodvine, Andrew Faulds, Kenneth Colley, Judith Paris
Titolo originale The Devils. Drammatico, durata 109 min. - Gran Bretagna 1970.

Dalla pièce teatrale di John Whiting ispirata al libro (1952) The Devils of Loudun di Aldous Huxley: nella Francia del 1634 sotto il cardinale Richelieu, Urban Grandier, prete illuminato e peccatore, e Suor Giovanna degli Angeli, madre superiora di un convento delle Orsoline a Loudun, sono al centro di un processo per stregoneria che si conclude con la condanna del primo al rogo. Se non si considera il taglio politico (alleanza tra Stato e Chiesa, intolleranza ideologica come strumento di dominio, ricorso all'erotismo come valvola di scarico delle tensioni antistituzionali), si travisa il film, riducendolo a uno strepitoso e ripugnante luna park fantastorico di sesso, orrori e violenze. Non è il migliore di Russell, ma al suo confronto 9 film storici su 10 sono ridicole castagne secche. Censurato, vietatissimo, scandaloso. Sullo stesso tema era già stato fatto in Polonia Madre Giovanna degli Angeli (1961) di J. Kawalerowicz.

http://www.megaupload.com/?d=OYBEC8KK

domenica 11 luglio 2010

JANIS JOPLIN THE WOODSTOCK EXPERIENCE



The Woodstock Experience - Janis Joplin

1. Try (Just A Little Bit Harder)
2. Maybe
3. One Good Man
4. As Good As You've Been To This World
5. To Love Somebody
6. Kozmic Blues
7. Little Girl Blue
8. Work Me, Lord

Disc: 2
1. Raise Your Hand (Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
2. As Good As You've Been To This World(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
3. To Love Somebody(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)
4. Summertime(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)
5. Try (Just A Little Bit Harder)(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)
6. Kozmic Blues(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)
7. Can't Turn You Loose (Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)(Previously unreleased)
8. Work Me, Lord(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)
9. Piece Of My Heart(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)
10. Ball And Chain(Recorded Live At The Woodstock Music & Art Fair,Sunday,August 17,1969)

http://hotfile.com/dl/53894420/7790614/JANIS_JOPLIN_-_The_Woodstock_Experience.rar.html

QUATERMASS





I Quatermass (un trio senza chitarre composto dal bassista John Gustafson, futuro Roxy Music, dal tastierista Pete Robinson e dal batterista Mick Underwood) furono uno dei gruppi piu` originali del primo progressive-rock. Pubblicarono un solo album, Quatermass (Harvest, 1970), su cui compare la suite Laughin' Tackle, loro massimo sforzo compositivo (dieci minuti, composta dal tastierista). Ma anche il resto dell'album e` all'insegna di un progressive-rock d'alta classe (i due brani composti dall'amico Steve Hammond, Gemini e Make Up Your Mind), talvolta orchestrato in maniera barocca (Good Lord Knows) e spesso trascinante (Entropy, Black Sheep Of The Family, Post War Saturday Echo di nove minuti, Up On The Ground di sette minuti).


Quatermass - Quatermass (1970)

1. Entropy (1:10)
2. Black sheep in the family (3:36)
3. Post war Saturday echo (9:42)
4. Good Lord knows (2:54)
5. Up on the ground (7:08)
6. Gemini (5:54)
7. Make up your mind (8:44)
8. Laughing tackle (10:35)
9. Entropy (0:40)
Bonus tracks on REP 4620 release:
10. One blind mice (3:15)
11. Punting (7:09)

- John Gustafson / bass, vocals
- Peter Robinson / keyboards
- Mick Underwood / drums

LA CALIFFA




La califfa
Un film di Alberto Bevilacqua. Con Ugo Tognazzi, Enzo Fiermonte, Romy Schneider, Marina Berti.Roberto Bisacco, Massimo Serato, Gianni Rizzo, Gigi Reder, Guido Alberti, Franco Ressel, Nerina Montagnani, Ernesto Colli, Luigi Casellato, Massimo Farinelli, Giancarlo Prete, Gigi Ballista
Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 99 min. - Italia 1970.

Bella e fiera vedova di un operaio ucciso dalla polizia durante una manifestazione s'innamora del suo nemico di classe, il padrone della ditta in cui lavora. La sorpresa di questa commedia a sfondo sociale è un Tognazzi che dà prova della sua inesauribile versatilità di attore straordinariamente padrone delle sue reazioni e dei suoi toni. Come operaia, R. Schneider convince meno. Il fico migliore nel bigoncio di Bevilacqua da Parma.


http://www.megaupload.com/?d=G4R9R2VQ

ELECTRA GLIDE



Electra Glide
Un film di James William Guercio. Con Robert Blake, Billy Green Bush, Elisha Cook, Jeannine Riley
Titolo originale Electra Glide in Blue. Drammatico, durata 113 min. - USA 1973. - VM 14

Cavalcando una potente moto – una Electra Glide – reduce dal Vietnam sogna di deporre la tuta e il casco per entrare nella polizia criminale. Opera prima (e unica) di un italo-americano ventisettenne, passato dalla musica pop al cinema. È una bella sorpresa. I panorami assolati dell'Arizona splendidamente fotografati e l'inedito personaggio del poliziotto sono di maturo rilievo. Un'ottima padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi, qua e là aduggiata da manierismi formalistici. Un tipico film americano degli anni '70 che mette in discussione i valori tradizionali.

http://www.fileserve.com/file/FVrdnWG

sabato 10 luglio 2010

THE NICE ELEGY


The Nice - Elegy

L'ultimo disco dei Nice, uscito postumo nel 1971


Il long Playing originale

Side one
"Hang On To A Dream" (Live) (Tim Hardin) – 12:43
"My Back Pages" (Bob Dylan) – 9:12 Side two
"Third Movement, Pathetique" (Group Only) (Tchaikovsky arr by The Nice) – 7.05
"America" (Live) (Bernstein/Sondheim/The Nice) – 10:27


Il CD

1 "Hang On To A Dream" (Live) (Tim Hardin) – 12:42
2 "My Back Pages" (Bob Dylan) – 9:10
3 "Third Movement, Pathetique" (Group Only) (Tchaikovsky arr by The Nice) – 7;05
4 "America" (Live) (Bernstein/Sondheim/The Nice) – 10:17
5 "Diamond-Hard Blue Apples Of The Moon" (Emerson, Jackson) – 2:46
6 "Dawn" (Davison, Emerson, Jackson) – 5:05
7 "Tantalising Maggie" (O'List, Jackson) – 4:19
8 "Cry Of Eugene" (O'List, Emerson, Jackson) – 4:30
9 "Daddy Where Did I Come From?" (Emerson, Jackson) – 2:46


Keith Emerson - tastiere, organo Hammond, pianoforte e voce
Lee Jackson - basso elettrico, chitarra e voce
Brian Davison - batteria e percussioni
David O'List - chitarra e voce (1967-1968)


http://hotfile.com/dl/53828973/711afb1/THE_NICE_Elegy_(1971).rar.html

DEAR MR. TIME GRANDFATHER



Dear Mr. Time - Grandfather (1970)

Oscura e mitizzata band Inglese che ha dato alle stampe questa unica opera. Si tratta di un concept Album che ricorda i Moody Blues. Assolutamente da riscoprire

01. Birth - The Beginning 4:01
02. Out of Time 4:30
03. Make Your Peace 5:23
04. Your's Claudia 2:54
05. Prelude (To "Your Country Needs You?") 3:01
06. Your Country Needs You? 3:40
07. A Dawning Moonshine 3:50
08. Years and Fortunes 4:09
09. A Prayer For Her 2:57
10. Light Up a Light 3:26
11. On a Lonely Night 4:19
12. Grandfather 2:44* Chris Baker (guitar, vocals),


* John Clements (drums, percussion),
* Barry Everitt (vocals, organ, piano, harpsichord),
* Dave Sewell (bass, vocals),
* Jim Sturgeon (saxophone, flute, guitar, vocals)

http://www.multiupload.com/MZVETRKL9V

ASH RA TEMPEL & TIMOTHY LEARY SEVEN UP



Ash Ra Tempel & Timothy Leary - Seven Up (1972)

Le jam session registrate in studio (rigorosamente in presa diretta) a Berna e fuse nelle due suite Space e Time vagheggiano tra blues lancinanti, bordoni cacofonici e canti drogati in un melting pot suonato (oltre agli ART) da una decina di musicisti (eccezion fatta per il poeta britannico Brian Barritt e per lo scrittore/ guru dell’era psichedelica Timothy Leary). Nella sua disorganizzazione più o meno preventivata, l’album rispecchia un’epoca tesa al raggiungimento di altri stati di percezione; gli inserti sintetici, le decine di trucchi e overdubs voluti da Barritt ne fanno magma di forte impatto emotivo pur sacrificando sintesi e coesione.


1. Space (15:55)
- a. Downtown
- b. Power Drive
- c. Right Hand Lover
- d. Velvet Genes

2. Time* (21:37)
- a. Timeship
- b. Neuron
- c. She

- Timothy Leary, Brian Barritt, Liz Elliot, Bettina Hohls, Portia Nkomo, Michael Duwe: voices
- Manuel Göttsching: guitar, electronics
- Hartmut Enke: bass, guitar, electronics
- Steve Schroyder: organ, electronics
- Dietmar Burmeister: drums
- Tommy Engel: drums
- Klaus D. Müller: tambourine
- Dieter Dierks: synthesizer

http://www.megaupload.com/?d=M5M7UP55

venerdì 9 luglio 2010

CONOSCENZA CARNALE



Conoscenza carnale
Un film di Mike Nichols. Con Jack Nicholson, Candice Bergen, Art Garfunkel, Ann-Margret, Rita Moreno.Cynthia O'Neal, Carol Kane
Titolo originale Carnal Knowledge. Drammatico, durata 96 min. - USA 1971.

La dolce vita di due universitari americani dopo la fine della seconda guerra mondiale: divertimento, sesso, baldorie, scambi di confidenze e di compagne di letto. Sandy è succubo e “spalla” del più spregiudicato Jonathan, entrambi sono attratti dalla bella Susan. Arrivano ai quarant'anni svuotati e con l'amaro in bocca. Passato il clamore del piccolo scandalo per la spregiudicatezza, visiva e verbale, nel trattare il tema del sesso, che cosa rimane? Un film efficacemente recitato da una squadra di attori ben diretti dove – più che i 2 protagonisti J. Nicholson e C. Bergen, ormai nell'anticamera del divismo – sono apprezzabili Ann-Margret, A. Garfunkel e, in una particina, l'esordiente Carol Kane. Il copione è di Julius Feiffer che l'aveva scritto per il teatro; fu messo in scena soltanto nel 1990. Fotografia dell'italiano Giuseppe Rotunno, per la prima volta a Hollywood.

http://www.megaupload.com/?d=ZVTFKIYY

ERIC BURDON DECLARES WAR



Eric Burdon - Declares War (1970)

L'unione del più nero tra i cantanti bianchi in circolazione, Eric Burdon, con l'armonica del danese Lee Oskar e una band di Los Angeles che faceva della contaminazione tra rythm and blues, jazz e sonorità latine la propria peculiarità produsse una delle stagioni più brevi ma intense della musica rock.
A distanza di un trentennio "Eric Burdon declares War" rimane un capolavoro assoluto e dovrebbe far riflettere su che cosa significhi fare un disco di musica nera, così cristallino nei suoni e così esplosivo nell'impatto vocale; Burdon dimostra in questo disco di unire alla sua voce tipicamente "bluesy" una carica sensuale straordinaria, adeguatamente supportata da una band che ne intuisce gli ardori e che si lascia trascinare felicemente dal proprio capobanda, trovando il giusto spazio per esprimere tutto il feeling necessario.
L'intuizione di creare una sezione fiati composta solamente da un sax tenore ed un'armonica si rivelò una scelta azzeccata ; la band registrò il disco dopo essere stata in tour per circa un anno, nel gennaio del 1970.
L'opening track "The vision of Rassan"; è da brivido; l'introduzione pianistica di Lonnie Jordan prepara il terreno ad un gospel/rock che odora di soul non appena la sezione fiati entra in scena; per tutta la durata del pezzo si ha la sensazione che debba accadere qualcosa, un improvviso cambio di ritmo, un assolo travolgente; invece la canzone rimane come inchiodata in una sorta di stupefacente equilibrio che le dona una grazia straordinaria. Sul finire del pezzo Eric recita: "Everything has a dream, everything has a skin, let's search for", esemplificando con la consueta efficacia l'intento del messaggio.
La seconda traccia s'intitola "Tobacco Road", ed è una cover di John Loudermilk; già "hit" negli anni sessanta, il pezzo si sviluppa su una base funky di basso, percussioni batteria e chitarra su cui si snoda magistralmente la voce di Burdon, accompagnata costantemente dall'anomalo supporto della stravagante sezione fiati (sax-armonica). Anche in questo caso l'equilibrio tra i vari elementi è impressionante. Tutto sembra suonato in punta di piedi….
"Spill the wine" è il pezzo più conosciuto dell'album, singolo capace di scalare la vetta di tutte le classifiche del mondo, con la sua rarefatta atmosfera di sogno tradotta sapientemente da una voce femminile di sottofondo che parla in spagnolo; il flauto carico di riverberi enfatizza ciò che sembra essere un pigro e assolato pomeriggio estivo.
"Blues for Memphis Slim" incarna perfettamente l'esigenza di rileggere il blues con soffusi accenti jazz e profumi delicati; sax e armonica si danno il cambio in un lungo assolo che guida praticamente tutto il pezzo.
L'ultima gemma è intitolata "You're no stranger", e fu originariamente accreditata agli "War", mentre in realtà furono aggiunte nuove liriche su una melodia preesistente. Sfortunatamente la band non si ricordava la fonte della melodia e ciò fu causa di problemi legali che la costrinse a depennare il pezzo dalle ristampe dell'album. La versione in CD del lavoro ha ovviato a questo problema, ridandoci la possibilità di ascoltare anche questa splendida chiusura, con le voci in primo piano in un coro leggermente pastoso e alcolico e il piano e le percussioni ad accompagnare il tutto.
Un'ultima annotazione: il nome War, venne dato per indicare, a detta di Lonnie Jordan, una battaglia "combattuta" attraverso le note degli strumenti e non con i proiettili delle armi ….

01. The Vision Of Rassan (Allen/Brown/Burdon/Dickerson/Jordan/Miller/Oscar/Scott) 7.43
02. Tobacco Road/I Have A Dream (Loudermilk/Allen/Brown/Burdon/Dickerson/Jordan/Miller/Oscar/Scott) 13.21
03. Spill The Wine (Allen/Brown/Burdon/Dickerson/Jordan/Miller/Oscar/Scott) 4.38
04. Blues For Memphis Slim (Chapman/Allen/Brown/Burdon/Dickerson/Jordan/Miller/Oscar/Scott) 13.22
05. You´re No Stranger (Allen/Brown/Burdon/Dickerson/Jordan/Miller/Oscar/Scott) 1.55


Dee Allen (percussion)
Harold Brown (drums)
Eric Burdon (vocals)
Bee Bee Dickerson (bass, vocals)
Lonnie Jordan (keyboards)
Charles Miller (saxophone, flute)
Lee Oscar (harmonica)
Howard Scott (guitar, vocals)

http://www.megaupload.com/?d=VKQD242G

URIAH HEEP SALISBURY


Uriah Heep - Salisbury (1971)

Salisbury è il secondo album di studio del gruppo inglese Uriah Heep.
Decisamente più vicino al progressive rock rispetto al disco di debutto Very 'eavy...Very 'umble, Salisbury presenta il primo approccio della band alla composizione in larga scala, con la traccia che dà il titolo all'album lunga 16 minuti, registrata con la collaborazione di un'orchestra di ventiquattro elementi.
Il carro armato in copertina e il titolo si riferiscono a Salisbury Plain nel Wiltshire (Inghilterra), base di addestramento militare.


01 Bird of Prey 4:05
02 The Park 5:38
03 Time to Live 4:02
04 Lady in Black 4:33
05 High Priestess 3:39
06 Salisbury 16:22
07 High Priestess 3:39
08 Simon The Bullet Freak 3:25


Mick Box - guitar
Ken Hensley - vocal / keyboards
David Byron - vocal
Paul Newton - bass
Keith Baker - drums

http://rapidshare.com/files/72364878/Uriah_Heep_-_Salisbury_1971_UK.rar.html

giovedì 8 luglio 2010

ADRIANO CELENTANO YUPPI DU



Yuppi Du (1975)
Evento speciale al 65° Festival di Venezia, la versione restaurata a 33 anni dalla sua uscita sul grande schermo.

Quando il film fu proiettato nelle sale Adriano Celentano vantava un curriculum non indifferente nel mondo del cinema: non solo aveva già diretto una pellicola (Super rapina a Milano ) ma poteva vantarsi di aver recitato per celebri registi come Fellini, Corbucci, Germi, Lattuada, Festa Campanile, Argento.
Yuppi Du è considerato unanimamente il suo prodotto più riuscito: incassi notevoli, partecipazione al Festival di Cannes, Grolla d’Oro al Festival di Saint Vincent, Nastro d’Argento per la miglior musica…, nonché ottime critiche.
Una tappa fondamentale nella sua carriera: è con questa opera che Adriano creò il personaggio del ‘visionario evangelizzatore mediatico’, personaggio che fa discutere ancor oggi e lo pone al centro dell’attenzione dei massmedia (giustamente i redattori di Cineblog scrivono che Yuppi Du è la “prima pietra miliare della sua «rivolta»… verso un «mondo umano» sempre meno attento a ciò che circonda e sempre più preso dall’edonismo e dal non rispetto dall’ambiente nel quale vive…”).
Celentano sarà regista di altri due film (1978: Geppo il folle; 1985: Joan Lui) ma non raggiungerà più i vertici di questo autentico gioiello, che affascina e stupisce per la sua modernità.
Yuppi Du è un film che colpisce per la sua ricchezza e per la sua estrosità, “con un senso felicissimo dello spettacolo, sia musicale sia teatrale; e con molte intuizioni cinematografiche, linguistiche, tecniche” (Gian Luigi Rondi).
Un’opera che, con i suoi toni assurdi surreali grotteschi…, si ispira direttamente (con rispetto sensibilità e intelligenza) ad autori come Buñuel Jodorowski Brecht Beckett. Un’opera imprevedibile, dove ogni scena costituisce una sorpresa.
Ulteriore prova del talento d’uno dei maggiori uomini di spettacolo che l’Italia possa vantare, un film che si fa apprezzare non tanto per gli innumerevoli temi toccati (l’amore, l’amicizia, la fedeltà, la disoccupazione, le morti bianche, l’inquinamento, la violenza, la lotta di classe, l’arte moderna…), quanto per il suo ritmo e la sua vivacità, il suo umorismo macabro, il suo essere visivamente splendido.
Un mix perfetto di ironia e tristezza, comicità e dramma, fiaba e sogno, al contempo pop e naif: un piacere per occhi e orecchie.
Alla Mostra veneziana, Adriano ha sostenuto che “a differenza degli altri, questo film non invecchia mai”: come non essere d’accordo?
(Cinemaleo's blog) http://cinemaleo.wordpress.com/

Il Film
http://www.megaupload.com/?d=X4LRMVOS
http://www.megaupload.com/?d=LK3KDSOS

La Colonna Sonora Originale
http://hotfile.com/dl/53464541/9caba4f/ADRIANO_CELENTANO_-_Yuppi_Du_(1974).rar.html

GRAND FUNK PHOENIX



Grand Funk - Phoenix (1972)

Grandissimo album. Già dall'inizio si capisce di essere al cospetto di una formazione dotata di una bravura e di una creatività pazzesca, infatti l'opener "Flight Of The Phoenix" è un concentrato di potenza e tecnica, con una base di tastiera che è qualcosa di spaventoso, riconducibile solo alle migliori performance di Ken Hensley e John Lord. Ma ogni brano di questo album rappresenta a mio parere una perla che si va ad incastonare perfettamente con le altre durante tutto l'ascolto del disco. Aspetto positivo di questo album è che oltre al predominio logico dell'hard rock, in questo lavoro la band riesce benissimo e senza cadere nella ripetitività, ad inserire melodie blues, soul e rock & roll, rendendolo più interessante e più completo.
Per quanto concerne le performance individuali, il livello è elevatissimo su tutti i fronti, le musiche in alcuni momenti sono addirittura devastanti riuscendo comunque a passare a fasi decisamente più soft con una semplicità paurosa. La prova del singer Mark Farner è strepitosa per tutta la durata del disco, senza eccessi e con un carisma eccezionale. Ben arrangiate anche le background vocals, sempre al posto giusto e anche qui senza esagerare.




1. Flight Of The Phoenix (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 3:38
2. Trying To Get Away (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 4:11
3. Someone (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 4:04 $0.99
4. She Got To Move Me (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 4:48
5. Rain Keeps Fallin' (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 3:25
6. I Just Gotta Know (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 3:52
7. So You Won't Have To Die (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 3:21
8. Freedom Is For Children (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 6:06
9. Gotta Find Me A Better Day (24-Bit Remastered 02) (2002 Digital Remaster) 4:07
10. Rock 'N Roll Soul (24-Bit Digitally Remastered 02) 3:40
11. Flight Of The Phoenix (2002 Remix With Extended Ending) (24-Bit Remastered 02) ( 2002 Digital Remaster) 5:21




Mark Farner - guitar, harmonica, keyboards, vocals
Mel Schacher - bass, vocals
Don Brewer - drums, congas, percussion, vocals
Craig Frost - organ, clavinet, harpsichord, piano, vocals
Doug Kershaw - violin, electric fiddle

http://www.megaupload.com/?d=0F3RREM0

mercoledì 7 luglio 2010

PERIGEO GENEALOGIA


Genealogia è un album più "accessibile" rispetto al precedente (Abbiamo Tutti Un Blues Da Piangere) e segnato da un maggior impiego dei sintetizzatori, con l'avvento del moog, suonato dallo stesso Tommaso. Il disco si presenta ancor più ricco e variegato, con una brillante commistione di generi musicali. Le ritmiche e le armonie presentano una conformazione più rock, anche se l'anima jazz del gruppo resta più che mai viva. Pezzo trainante è "Via Beato Angelico" che, oltre a un memorabile motivo, eseguito dalla chitarra elettrica, presenta un ritmo latineggiante, grazie all'apporto della batteria conga, suonata dal percussionista brasiliano Mandrake. La prestazione di quest'ultimo è fondamentale anche in "Polaris", che parte con una ritmica rock ma si trasforma presto con un'esplosione sonora del piano elettrico. Strumento, quest'ultimo, che caratterizza quasi per intero la suadente "Torre del lago", impregnata dello spirito jazz di John Coltrane. Altri pezzi suggestivi sono "Old Vienna", classico connubio di jazz e walzer, suonato in tre quarti, e la conclusiva "Sidney's Call", costituita da più situazioni, spesso cupe e malinconiche, nelle quali si alternano chitarre acustiche arpeggiate, assoli e intonazioni vocali.
Dai titoli delle tracce, si evincono anche i luoghi di origine e di vita di ciascun membro della band. Da ricordare anche la bella copertina in bianco e nero, realizzata da Ren Pearson.
Genealogia frutta al Perigeo un ottimo riscontro di critica e diviene in breve uno dei grandi classici del prog-rock italiano.

1. Genealogia
2. Polaris
3. Torre del Lago
4. Via Beato Angelico
5. (In) Vino VeRitas
6. Monti Pallidi
7. Grandi Spazi
8. Old Vienna
9. Sidney's Call

Tony Sidney (guitar)
Franco D'Andrea (keyboards)
Claudio Fasoli (sax)
Giovanni Tommaso (bass, double bass, vocals)
Bruno Biriaco (drums, percussion)


http://hotfile.com/dl/53279567/3d18607/PERIGEO_-_Genealogia.rar.html

martedì 6 luglio 2010

ELTON JOHN MADMAN ACROSS THE WATER



Elton John - Madman Across The Water (1971)


Album registrato in tempi brevissismi è, insieme a Tumbleweed Connection, il picco qualitativamente più alto della produzione di Elton John. Evidenti i grandi arrangiamenti orchestrali di Paul Buckmaster; il produttore è ancora una volta Gus Dudgeon. Realizzato in buona parte nell'arco di una quindicina di giorni, nella pausa tra un tour e il successivo, è la dimostrazione dello stato di grazia del duo John/Taupin in quegli anni: i brani sono semplicemente geniali, anche sul piano tecnico, rasentano la perfezione stilistica, e l'ermeticità dei testi di Bernie Taupin spicca in molte canzoni. Pezzi come, per esempio, Tiny Dancer, Levon, Madman Across the Water, Indian Sunset, Holiday Inn e Goodbye sono unanimamente considerate dei capolavori e sono molto lodate da larghissima parte della critica. La title - track doveva essere originariamente inclusa nel precedente album Tumbleweed Connection. Tuttavia fu messa da parte e venne infine inserita nel disco successivo, a cui diede anche il titolo. Uno dei demo del pezzo realizzati nelle sessioni di Tumbleweed può essere ascoltato nella raccolta del 1992 Rare Masters. Alcuni tra i più grandi session men dell'epoca furono chiamati ad accompagnare Elton, che intanto era notevolmente sotto pressione a causa dell'enorme e improvviso successo che gli era cascato addosso in meno di due anni. Curiosamente, l'album fu, inizialmente, praticamente ignorato dalla critica e dal pubblico; solo più tardi, arrivò a raggiungere l'ottavo posto nella classifica degli Stati Uniti e il 41° in quella del Regno Unito (in Italia raggiunse il quattordicesimo posto). Al giorno d'oggi viene considerato un album fondamentale, non solo nella discografia di Elton John, ma anche nell'intera storia del rock.


1. Tiny Dancer
2. Levon
3. Razor Face
4. Madman Across the Water
5. Indian Sunset
6. Holiday Inn
7. Rotten Peaches
8. All The Nasties
9. Goodbye

Elton John: voce, piano e organo
Roger Pope: batteria e percussioni
Nigel Olsson: batteria e cori
Terry Cox: batteria
Barry Morgan: batteria
Ray Cooper: percussioni
Brian Odgers: basso
Dave Glover: basso
Dee Murray: basso e cori
Rick Wakeman: organo
Herbie Flowers: basso
Chris Lawrence: basso acustico
Mike Egan: chitarra acustica
Lesley Duncan: chitarra acustica e cori
Les Tatcher: chitarra
Caleb Quaye: chitarra
B.J. Cole: chitarra pedal steel
Davey Johnstone: chitarra acustica
Chris Spedding: chitarre
Diana Lewis: sintetizzatore
Brian Dee: organo
Jack Emblow: fisarmonica
Roger Cook, Terry Steele, Liza Strike, Tony Burrows, Barry St. John, Tony Hazzard, Sue & Sunny: cori
Cantores In Ecclesia Choir: cori


http://rapidshare.com/files/330974017/Elton_John_-_Madman.rar