giovedì 30 settembre 2010

ADDIO A TONY CURTIS



Un saluto ad un grande di Hollywood che ha sempre saputo farci sorridere con garbo e ironia.

mercoledì 29 settembre 2010

PANE E CIOCCOLATA


« -Commissario: È Italiano?
-Nino Garofalo: Beh... nessuno è perfetto signor commissario. »

Pane e cioccolata
Un film di Franco Brusati. Con Nino Manfredi, Paolo Turco, Gianfranco Barra, Tano Cimarosa, Ugo D'Alessio.Johnny Dorelli, Umberto Raho, Giorgio Cerioni, Anna Karina, Max Delys, Geoffrey Copleston, Francesco D'Adda, Federico Scrobogna, Nelide Giammarco, Manfred Freyberger
Commedia, Ratings: Kids+16, durata 115 min. - Italia 1973.

Emigrato italiano in Svizzera, perseguitato dalla sfortuna, cerca di farsi passare per svizzero ma è scoperto ed espulso. Continuerà a lottare per conciliare lavoro e dignità. Commedia agrodolce sull'emigrazione. Uno dei migliori film di Manfredi ma il merito è soprattutto di Brusati, sceneggiatore e regista, che tiene in equilibrio umorismo, malinconia, pietà, satira.
(MyMovies)

Giovanni Garofoli ha un dignitoso lavoro in Svizzera come cameriere, in prova con un contratto a termine. Denunciato perché sorpreso ad urinare all'aperto, perde il permesso di soggiorno ed è costretto a vivere da clandestino. Si fa ospitare da Elena, una ragazza greca, poi conosce un industriale italiano riparato in Svizzera per problemi fiscali. L'industriale lo assume, ma sull'orlo del fallimento, dopo avergli consigliato di investire i suoi pochi risparmi, si suicida. Nino si unisce a un gruppo di clandestini napoletani che dormono in un pollaio con le stesse galline che devono uccidere e spennare per sopravvivere. Estasiato dalla visione idilliaca di un gruppo di giovani svizzeri, biondi e puliti, decide di tingersi i capelli e di uscire dall'abbrutimento confondendosi con loro. Capitato in un bar in cui trasmettono in televisione una partita di calcio della nazionale italiana contro l'Inghilterra, si fa riconoscere come immigrato poiché esulta alla rete segnata da Fabio Capello; di conseguenza, fermato dalla polizia, gli viene ordinato di lasciare il paese. Nino monta sul treno, ma una volta in mezzo ai connazionali ha un ripensamento e scende all' inizio di una galleria: meglio vivere da immigrato clandestino che ammettere la sconfitta e tornare a casa in miseria.
Il lavoro, pensato in origine per Ugo Tognazzi, subì alcuni rimaneggiamenti ad opera dello stesso Manfredi quando questi subentrò nel progetto. Il fatto destò malumore e polemiche all'uscita del film, con la Fiastri e Brusati che contestavano all'attore di aver chiesto di essere inserito nei credits anche come sceneggiatore. Manfredi, dall'altra parte, affermava di aver apportato delle significative modifiche, anche grazie all'esperienza vissuta in prima persona come figlio d'immigrati negli Stati Uniti.
Il film ebbe comunque una splendida accoglienza sia di pubblico che di critica, venne lanciato con successo in numerosi paesi europei e nel 1978 ebbe una circolazione, ancorché limitata, anche negli USA.
(WIKIPEDIA)

File name: Nino Manfredi - Pane E Cioccolata 1973.avi
File size:700.97 MB

GALADRIEL : GALADRIEL



I Galadriel sono una band australiana, e hanno pubblicato questo album nel 1971. Mischiano vari generi, blues, folk, prog... Tipico disco anni '70, molto valido e splendidamente inciso.

1. Amble On
2. Such A Fool
3. Girl Of Seventeen
4. She Left Her Love
5. Working
6. Standing In The Rain
7. Mind Games
8. Lady Was A Thief
9. One Day In Paradise
10. Things To Come


Garry Adams / guitar, vocals
Doug Bligh / drums
Gary Lothian / guitar
Mike Parker / bass, flute
John Scholtens / vocals
Bruce Belbin / bass

http://www.mediafire.com/?03i277m5m6rkraw

MOUNTAIN BUS : SUNDANCE



Un raro e bellissimo album del 1971 di questa band di Chicago. Il CD contiene
anche alcune tracce live e inedite. Classico suono tipico di quegli anni decisamente Grateful Dead oriented. Un disco di altissima qualità.
Magar

1) Sing ANew Song
2) Rosalie
3) I Don't Worry About Tomorrow
4) Sundance
5) I Know You rider
6) Apache Canyon
7) Hexahedron
8) The Bus Keeps Rolling*
9) Six Days On The Road*
10) Down In The Bottom*
11) Ticket In My Pocket**
12) Young Man's Blues**

http://www.mediafire.com/?e55b95528h05hkf

BAKERLOO : BAKERLOO




Uno strepitoso disco pubblicato dalla benemerita Harvest nel 1969. E' un disco di Hard Blues progressive sulla falsariga dei Cream, potente e viscerale, che si ascolta tutto d'un fiato. Memorabile.
Magar

01. Big Bear Ffolly (Clempson/Poole) 3.58
02. Bring It On Home (Dixon) 4.19
03. Drivin´ Bachwards (Bach) 2.09
04. Last Blues (Clempson/Poole) 7.07
05. Gang Bang (Clempson/Poole/Baker) 6.18
06. This Worried Feeling (Clempson/Poole) 7.06
07. Son Of Moonshine (Clempson/Poole) 14.56
Bonus Tracks
08. Once Upon A Time (Clempson/Poole) 3.40
09. The Worried Feeling II (alternate take) (Clempson/Poole) 5.46


Keith Baker (drums)
Dave Clempson (guitar, vocals)
Terry Poole (bass, vocals)


http://www.mediafire.com/?s3oape16ay9tgds

PETER FRAMPTON : FRAMPTON COMES ALIVE



Volenti o nolenti, con questo disco dobbiamo farci i conti. Non l'ho mai considerato più di tanto anzi, all'epoca l'ho decisamente snobbato (e forse sottovalutato) però è stato un clamoroso successo commerciale. Forse vale la pena riascoltarlo no ?
Magar

Disc 1
1. Something's Happening
2. Doobie Wah
3. Show Me The Way
4. It's A Plain Shame
5. All I Want To Be
6. Wind Of Change
7. Baby, I Love Your Way
8. I Wanna Go To The Sun.

Disc 2
9. Penny For Your Thoughts
10. (I'll Give You) Money
11. Shine On
12. Jumpin' Jack Flash
13. White Sugar
14. Do You Feel Like We Do



http://www.mediafire.com/?6rsuqumqo6a699r

RENAISSANCE : TALES OF 1001 NIGHTS VOL.1 & 2





I Racconti Delle Mille e Una Notte, titolo perfetto per questa doppia compilation dei grandissimi Renaissance. Ancora una volta la splendida voce di Annie Haslam incanta e induce a splendide visioni.Un insieme di gemme musicali che non possono mancare a nessuno
Magar


Volume 1
1. Prologue
2. Can You Understand
3. Carpet of the Sun
4. Running Hard
5. I Think of You
6. Black Flame
7. Mother Russia
8. Ocean Gypsy
9. Trip to the Fair
10. The Vultures Fly High
11. The Young Prince and Princess as Told by Scheherazade

Volume Due
1. Can You Hear Me
2. Touching Once (Is So Hard to Keep)
3. Midas Man
4. Northern Lights
5. A Song for All Seasons
6. Jekyll and Hyde
7. The Winter Tree
8. Ashes Are Burning

Annie Haslam (vocals)
Michael Dunford (guitar)
John Tout (keyboards)
Jon Camp (bass, vocals)
Terence Sullivan (drums, percussion)

File name: RENAISSANCE - Tales.rar
File size:310.27 MB

domenica 26 settembre 2010

AMARCORD


Amarcord
Un film di Federico Fellini. Con Bruno Zanin, Pupella Maggio, Armando Brancia, Giuseppe Ianigro, Gianfilippo Carcano. Ciccio Ingrassia, Magali Noël, Nandino Orfei, Alvaro Vitali, Josiane Tanzili, Mario Liberate, Maria Antonietta Beluzzi, Antonino Faa Di Bruno, Francesco Maselli, Lino Patruno, Nando Orfei, Aristide Caporale
Commedia, Ratings: Kids+16, durata 127 min. - Italia 1973.

Rivisitazione – tutta ricostruita e mai così vera – della Rimini dei primi anni '30 col fascismo trionfante, l'apparizione notturna del transatlantico Rex, il passaggio delle Mille Miglia, la visita allo zio matto e la bella Gradisca. Vent'anni dopo I vitelloni F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. Oscar per il miglior film straniero.
(MyMovies)


Amarcord è un film del 1973, tra i più famosi di Federico Fellini, certamente il più autobiografico.
La notorietà di questo film è tale che lo stesso titolo "Amarcord" (derivante per composizione dall'espressione in dialetto romagnolo "a m'arcord", ossia "io mi ricordo") è diventato un neologismo della lingua italiana, con il significato di "rievocazione in chiave nostalgica".
Il film è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes 1974. La locandina e i titoli di testa sono opera del grafico statunitense John Alcorn. Il film uscì nelle sale con il divieto di visione ai minori di anni 14.
La vicenda, ambientata dall'inizio della primavera del 1932 all'inizio della primavera del 1933 (riferimento certo visto la corsa della VII edizione della Mille Miglia) in una Rimini onirica ricostruita a Cinecittà come la ricordava Fellini in sogno, narra la vita nell'antico borgo (o "e' borgh" come a Rimini conoscono il quartiere di San Giuliano) e dei suoi più o meno particolari abitanti: le feste paesane, le adunate del "Sabato fascista", la scuola, i signori di città, i negozianti, il suonatore cieco, la donna procace ma un po' attempata alla ricerca di un marito, il venditore ambulante, il matto, l'avvocato, quella che va con tutti, la tabaccaia dalle forme giunoniche, i professori di liceo, i fascisti e gli antifascisti, ma soprattutto i giovani del paese; adolescenti presi da una prepotente "esplosione sessuale". Tra questi è messo in particolare risalto il personaggio di Titta Biondi (pseudonimo per Luigi "Titta" Benzi, amico d'infanzia di Fellini) e tutta la sua famiglia: il padre, la madre, il nonno, il fratello e lo zio matto, chiuso in un manicomio. Attraverso le vicende della sua adolescenza, il giovane inizierà un percorso che lo porterà, piano piano, alla maturità.
Nel film ci sono moltissime scene per cui il film è noto; la più conosciuta è senza dubbio quella in cui tutto il paese si ritrova in mare aperto, in mezzo alla foschia, per salutare il passaggio del transatlantico Rex, quella in cui lo zio matto di Titta, interpretato da Ciccio Ingrassia, sale su un albero urlando disperatamente al mondo il suo desiderio di amore ("Voglio una donnaaaa!"), quella del nonno disperso nella nebbia, l'incontro, sempre nella nebbia, con un "mostro misterioso" (che si rivelerà poi una innocua mucca), il volo del pavone del Conte, in mezzo a una battaglia a palle di neve, la parata fascista, il falò del manichino per festeggiare l'arrivo della primavera, la danza onirica al Grand Hotel, le scene all'interno della scuola, la confessione di Titta con il bigotto Don Balosa, e molte altre.
(WIKIPEDIA)



File name: [DivX-ITA] [Federico Fellini 1973] Amarcord.avi
File size:746.12 MB

OMAGGIO A BRIGITTE







Tutti noi figli dei '70 dobbiamo qualcosa a brigitte Bardot. E' un'icona della nostra epoca (Sopratutto gli anni a cavallo tra i '60 e i '70).Impossibile dimenticarla e men che meno impossibile ignorarla. Per cui...
Magar

Brigitte Bardot - B.B (1964)
1. Moi Je Joue
2. Un Histoire de Plage
3. Ca Pourrait Changer
4. A La Fin De L'ete
5. Ne Me Laisse Pas L'aimer
6. Maria Ninguem
7. Je Danse Donc Je Suis
8. Melanie
9. Ciel De Lit
10. Un Jour Comme Un Autre
11. Les Cheveux Dans Le Vent
12. Jamais Trois Sans Quartre

Brigitte Bardot - Brigitte (1963)
01. L'Appareil a Sous (Serge Gainsbourg) - 1:26
02. Invitango (Claude Bolling/Jean-Max Rivière) - 2:32
03. Les Amis de la Musique (Jean-Max Rivière/Yanni Spanos) - 2:56
04. Pas Davantage (Lucie Klein) - 2:34
05. La Madrague (Gérard Bourgeois/Jean-Max Rivière) - 2:35
06. El Cuchipe (Ismael Orozco/Carlos Ramirez, Roberto Cesari) - 2:57
07. Everybody Loves My Baby (Jack Palmer/Spencer Williams) - 2:11
08. C'Est Rigolo (Gérard Bourgeois/Jean-Max Rivière) - 2:52

http://www.mediafire.com/?wi6942k84fc1c4y

JOSEPH : STONED AGE MAN



Un disco di Hard Rock americano pubbblicato nel 1970. Poco noto, è un bel disco di Blues/Rock registrato nei mitici American Sound Studios di Memphis. Decisamente molto raro è stato originariamente pubblicato dalla storica etichetta Scepter.
Davvero un gran disco, approfittatene.
Magar

1. Trick Bag
2. I AiníT Fattení No More Frogs For Snakes
3. Cold Biscuits & Fish Heads
4. Stoned Age Man
5. IíM Gonna Build A Mountain
6. Mojo Gumbo
7. House Of The Rising Sun
8. Gotta Get Away
9. Come The Sun Tomorrow



http://www.mediafire.com/?m91fodc1kahn1jj

JULIAN'S TREATMENT : A TIME BEFORE THIS


Julian Jay Savarin compose questo "Masterpiece" del Prog nel 1970. Si tratta di un'opera fondamentale (anche se poco nota) dominata dalle tastiere e dal canto (semi parlato) di Cathy Pruden. L'opera è divisa in due parti che iniziano con il pronunciamento di un Oracolo, con la musica che si dipana poi in modo melodico e drammatico allo stesso tempo. Un concept album di grande spessore, spesso completamente ignorato dai più....
Magar

1. First Oracle
2. The Coming of the Mule
3. Phantom City
4. The Black Tower
5. Alda, Lady of the Outer Worlds
6. Altarra, Princess of the Blue Women
7. Second Oracle
8. Twins of the Centauri
9. Alkon, Planet of Centauri
10. The Terran
11. Fourth from the Sun
12. Strange Things
13. A Time Before This

Julian Jay Savarin (keyboards)
John Dover (bass)
Del Watkins (guitar)
Jack Drummond (drums)
Cathy Pruden (vocals)




http://www.mediafire.com/?u4ub2x2buvpjdxr

DAVID WIFFEN : DAVID WIFFEN



David Wiffen è un cantautore inglese di nascita, ma naturalizzato canadese. Di lui si sa ben poco, ma questo suo splendido disco uscito nel 1971 resta una testimonianza importante. Una voce calda e avvolgente e una manciata di bellissime canzoni che affascinano sin dal primo ascolto. Un disco un pò autunnale, ma da ascoltare sempre.....
Magar

01. One Step (2:33)
02. Never Make A Dollar That Way (3:24)
03. I've Got My Ticket (2:45)
04. What a Lot Of Woman (2:12)
05. Since I Fell for You (3:28)
06. Driving Wheel (4:24)
07. Mr. Wiffen (2:50)
08. Blues Was the Name Of The Song (1:34)
09. Mention My Name In Passing (2:20)
10. More Often Than Not (3:30)


http://www.mediafire.com/?sp6d2h4brx1an1x

CARI GENITORI


Cari genitori
Un film di Enrico Maria Salerno. Con Florinda Bolkan, Catherine Spaak, Maria Schneider, Malcolm Stoddard.Jean Anderson
Drammatico, durata 91 min. - Italia 1973.

Film interessante, abbastanza insolito e decisamente datato. Merita comunque una attenta visione, se non altro per relazionarsi con l'epoca e le sue tematiche.
Ottimi attori (molto in voga nel cinema "impegnato" di quegli anni) e buona la regia.
Magar

Una borghese italiana (F. Bolkan) vola a Londra per rintracciare la figlia diciottenne Antonia (M. Schneider) che da mesi non dà più notizie. La trova in un teatrino d'avanguardia mentre confessa in pubblico di aver abortito, ma forse è soltanto un gesto di contestazione. Fallito il tentativo di rimetterla in riga, riparte. Pur con qualche rimorso, Antonia decide di proseguire per la sua strada. 2ª regia di E.M. Salerno che l'ha scritto con Lina Wertmüller e altri, dedicandolo ai suoi figli. In arte la sincerità aiuta, ma da sola non basta quando non si abbandona mai il pedale del sentimentalismo. In quel periodo il conflitto generazionale era di moda, ma l'analisi è generica e superficiale
(MyMovies)

File name: Cari Genitori - Regia Enrico Maria Salerno - Con F.Bolkan C.Spaak - Italia 1973 92' minuti colore.avi
File size:688.61 MB

sabato 25 settembre 2010

JULIAN JAY SAVARIN : WAITERS ON THE DANCE


Bellissimo ed unico disco di Julian Jay Savarin (già leader dei Julian's Treatment) uscito nel 1971. Decisamente Prog, si fa apprezzare particolarmente per il ricco sound delle tastiere e i sontuosi arrangiamenti, il tutto impreziosito da una bella voce femminile.
Magar


1.Child Of The Night 1 & 2 (8:36)
2.Stranger (2:21)
3.The Death Of Alda (5:29)
4.Dance Of The Golden Flamingoes (8:55)
5.Cycles (4:23)
6.Soldiers Of Time (2:59)

Lady Jo Meek - vocals
Julian Jay Savarin - story, arrangements, keyboards
John Dover - bass
Nigel "Zed" Jenkins - guitar
Roger Odell - drums

http://www.mediafire.com/?b8b27ld72un1l25

HOLY MOSES : HOLY MOSES


Un disco decisamente raro. Pubblicato nel 1971 dalla Rca Victor, risulta essere un bell'esempio di hard rock, con strumenti ben amalgamati e belle melodie. Formazione classica, con l'aggiunta di un ottimo sax tenore, che all'epoca non era certo usuale. Viene generamente considerata una Band che fa del rock satanico.....mah. Decisamente molto raccomandato.
Magar

1. Sad Cafe, The
2. Dig a Deeper Hole
3. Rock City Road
4. Roll River Roll
5. Agadaga Dooley
6. No Turnin' Back
7. A Cowboy's Dream
8. Bazaraza Bound


David Vittek (vocals, guitar
Teddy Speleos (vocals, guitar)
Marty David (vocals, tenor saxophone, bass guitar)
Billy Batson (vocals, piano, organ)
Christopher Parker (percussion)

http://www.mediafire.com/?mv8pzgmj2ziq4qu

KAREN DALTON : IT'S SO HARD TO TELL.... & IN MY OWN TIME





Karen Dalton non è molto conosciuta in Italia. Peccato. Nonostante la sua produzione sia alquanto scarna (solo i due dischi che trovate qui sotto) la sua influenza è stata molto importante. Mi aspetto che i più attenti di voi la scoprano (o la riscoprano).
Magar

Karen Dalton (vero nome Karen J. Cariker) (Enid, 19 luglio 1937 – New York, 19 marzo 1993) è una cantante, chitarrista e suonatrice di banjo statunitense.

Legata alla scena del Greenwich Village dei primi anni sessanta, ebbe tra i suoi maggiori estimatori e collaboratori Fred Neil, gli Holy Modal Rounders e Bob Dylan.
La voce assai peculiare, assai poco spendibile in termini commerciali, è stata spesso associata a quella di Billie Holiday, di cui è considerata una sorta di risposta folk. Il suo lavoro propone una miscela di blues, folk, country, pop, Motown, per quanto il risultato abbia avuto sempre un carattere assolutamente sui generis. Oltre ad avere una bella voce, fu abile musicista e nelle sue interpretazioni usò spesso la chitarra a dodici corde.
Decisamente particolare risulta il primo album, It's So Hard to Tell Who's Going to Love You the Best (1969), pubblicato dalla Capitol e riedito dalla Koch Records nel 1996. Il retroterra rustico e autenticamente folk della Dalton spicca con decisione e il magnetismo della sua voce è tale da condurre a braccetto tutti gli strumenti che l'accompagnano. Il suo secondo album, In My Own Time (1971), pubblicato inizialmente dall'etichetta Just Sunshine di Michael Lang (uno dei promotori del festival di Woodstock), fu registrato agli studi Bearsville e prodotto da Harvey Brooks (già bassista di Bob Dylan) e da Lang, con una nota scritta di Fred Neil. Le foto di copertina furono scattate da Elliot Landy, mentre tra gli ospiti del disco figurano Richard Bell, allora pianista della Band, Amos Garrett e Bill Keith alla steel guitar.
Conosciuta come Sweet Mother K.D., si dice che la canzone Katie's Been Gone, dall'album The Basement Tapes della Band, sia stata scritta per lei. La sua vita fu da sempre minata da un vorace consumo di droghe e alcool, finché non morì, ad appena 55 anni, nel 1993.
Entrambi gli album della Dalton furono ripubblicati nel novembre del 2006: il primo album, riedito, a cura dell'etichetta francese Megaphone-Music, include un DVD bonus con alcune rare esibizioni dell'artista. In My Own Time è stato nuovamente pubblicato in CD e LP il 7 novembre del 2006 dalla Light In The Attic Records.
(WIKIPEDIA)



Karen Dalton - It's So Hard to Tell Who's Going to Love You The Best (1969 )

01 Little Bit of Rain - Neil - 2:30
02 Sweet Substitute - Morton - 2:40
03 Ribbon Bow - Public Domain - 2:55
04 I Love You More Than Words Can Say - Floyd, Jones - 3:30
05 In the Evening (It's So Hard to Tell Who's Going to Love You the Best) - Public Domain - 4:29
06 Blues on the Ceiling - Neil - 3:30
07 It Hurts Me Too - London - 3:05
08 How Did the Feeling Feel to You - Hardin - 2:52
09 Right, Wrong or Ready - Major Wiley - 2:58
10 Down on the Street (Don't You Follow Me Down) - Leadbelly - 2:17


Karen Dalton: Banjo, Guitar (12 String), Adaptation
Harvey Brooks: Guitar (Electric)
Gary Chester: Percussion
Daniel Hankin: Guitar (Acoustic)
Kim King: Guitar (Electric)



Karen Dalton - In my Own Time (1971)


01 Something on Your Mind - Valente - 3:23
02 When a Man Loves a Woman - Lewis, Wright - 2:59
03 In My Own Dream - Butterfield - 4:18
04 Katie Cruel - Traditional - 2:22
05 How Sweet It Is (To Be Loved by You) - Dozier, Holland, Holland - 3:43
06 In a Station - Manuel - 3:52
07 Take Me - Jones, Payne - 4:40
08 Same Old Man - Traditional - 2:45
09 One Night of Love - Tate - 3:19
10 Are You Leaving for the Country - Tucker - 3:14


Karen Dalton: Banjo, Arranger, Vocals, Guitar (12 String)
Marcus Doubleday: Trumpet
Robert Fritz: Clarinet
Amos Garrett: Guitar
John Hall: Guitar
Daniel Hankin: Guitar
Bill Kieth: Guitar (Steel)
Hart McNee: Sax (Tenor)
Bobby Notkoff: Violin
Ken Pearson: Organ
Denny Seiwell: Drums
John Simon: Piano
Greg Thomas: Drums
Dennis Whitted: Drums
Richard Bell: Piano
Harvey Brooks: Bass


http://www.mediafire.com/?6hsfdcnf3f8ih38

giovedì 23 settembre 2010

SWEET PAIN : SWEET PAIN




Uno strepitoso disco del 1969 impreziosito dal sax di Dick-Heckstall Smith prima che entrasse nei COLUSSEUM e la bella voce di Annette Bronx. Fanno un buon Blues di stampo chitarristico, con decisi inserti psychedelici. Raccomandato a tutti, sopratutto ai fans dei grandissimi Colosseum.
Magar

01.The Steamer
02.Changin' Your Mind
03.Rubbin' And Scrapin'
04.Sick And Tired
05.The Rooster Crows At Midnight
06.Troubles' Trouble
07.Don't Break Down
08.It's A Woman's Way
09.General Smit
10.Trouble In Mind
11.Song Of The Medusa


Annette Brox - Vocals
Stuart Cowell - Guitar
Sam Crozier - Perc, Vocals, Keyboards, Trumpet
Junior Dunn - Drums
Alan Greed - Vocals
Dick Heckstall-Smith - Sax
John O'Leary - Harmonica
Keith Tillman - Bass


http://www.mediafire.com/?99ra8npfdxmlum4

mercoledì 22 settembre 2010

SHAG : SHAG



Una sconosciuta(ai più)ma ottima Band americana che fa un buon hard rock molto chitarristico con inserti di flauto che rimandano ai primi Jethro Tull. Un ottimo vocalist rende il tutto molto gradevole agli appassionati di musica targata '70.
Riscoprire queste Band è veramente molto piacevole, e il loro ascolto provoca sempre sensazioni molto belle.
Magar


01. Gypsies In The Forest - 3.06
02. Mad Hatter - 2.58
03. Riddle - 2.47
04. Anyone´s Song - 2.46
05. Cold Duck Wino - 6.17
06. Lavendar Tab, Ooh Dilly Dilly - 7.26
07. Lovely Lady - 4.08


http://www.mediafire.com/?vrww68wpomm2hq9

EDGAR BROUGHTON BAND : KEEP THEM FREAK A ROLLIN' (LIVE AT ABBEY ROAD,DECEMBER 1969)





Un grandioso e spettacolare live della Edgar Broughton Band registrato nel 1969, ma pubblicato solamente nel 2004. Basta l'ascolto del primo pezzo per rendersi conto di essere di fronte ad un live di rara potenza e bellezza. Un rock blues viscerale con tracce psichedeliche che a volte sfiorano il progressive. Davvero grande musica. Nessuno dovrebbe farne a meno.....
Magar





1. Smokestack Lightning
2. What Is A Woman For ?
3. Yason Blues
4. Refugee
5. Dropout Boogie
6. American Boy Soldier
7. Momma’s Reward (Keep Them Freaks A Rollin’)
8. Out Demons Out

Rob 'Edgar' Broughton
Steve Broughton
Arthur Grant
Luke Broughton

http://www.mediafire.com/?eqed32ga7gsa0nz

lunedì 20 settembre 2010

COVEN : Witchcraft Destroys Minds & Reaps Souls




Ossia...la prima volta che l'occulto entra nel Rock.
Resta comunque un raro e grande disco di rock. E' l'album che ispira i Black Sabbath (è il titolo del brano di apertura).
Notevole....!!!
Magar

1."Black Sabbath" (Jim Donlinger) - 3:32 (about a witches sabbath)
2."The White Witch of Rose Hall" (Donlinger) - 3:08 (about the White Witch of Rose Hall)
3."Coven in Charing Cross" (Donlinger) - 4:04
4."For Unlawful Carnal Knowledge" (Jinx Dawson, Steve Ross, Dave Wilkerson, Oz Osborne) - 4:41
5."Pact with Lucifer" (Donlinger, Wilkerson) - 3:32 (about a pact with the Devil)
6."Choke, Thirst, Die" (Donlinger) - 3:32
7."Wicked Woman" (Dawson, Ross, Wilkerson, Osborne) - 3:01
8."Dignitaries of Hell" (Donlinger) - 4:09 (about the demons of hell)
9."Portrait" (Dawson, Ross, Osborne) - 2:37 (about seeing Satan)
10"Satanic Mass" (Bill Traut) - 13:19 (a recording of a Black Mass performed by Coven)


Jinx Dawson: Vocals
Jim Donlinger: Guitars, Vocals
Jim Nyeholt, John Hobbs: Keyboards, Organ, Piano
Alan Estes, Oz Osbourne: Bass
Steve Ross: Drums, Percussion


http://www.mediafire.com/?6lbkd54qvn1c1r1

ARZACHEL : ARZACHEL


Strana Band questi Arzachel. Strana ma non per questo meno grande. Si sono formati a Londra nell'anno di grazia 1967 (epoca fantastica....) grazie all'incontro di due grandi (futuri) musicisti, Steve Hillage e Dave Stewart. Nel 1969 viene pubblicato questo unico loro disco, con l'identità dei due musicisti celata sotto improbabili pseudonimi. Un disco molto underground, bello e alquanto psychedelico.
In seguito Steve Hillage farà parte dei grandissimi Gong, mentre Dave Stewart farà parte dei meno conosciuti, ma non meno grandi Egg. Non vorrete farvi scappare una simile gemma eh ?
Magar

1. Garden of Earthly Delights
2. Azathoth
3. Queen St. Gang
4. Leg
5. Clean Innocent Fun
6. Metempsychosis

Basil Dowling(Clive Brooks)/drums
Njerogi Gategaka(Mont Campbell)/bass,vocals
Sam Lee-Uff(Dave Stewart)/organ
Simeon Sasparella(Steve Hillage)/guitar,vocals

http://www.mediafire.com/?mlf3lz0eb4yi09l

SPIRITS AND WORM : IN MEMORY OF SPIRITS AND WORM



Ho comprato questo disco anni fa, mi aveva attratto la bellissima copertina e la formazione della Band. Un quintetto con una voce femminile.... E poi l'anno di pubblicazione, il 1969 ! Comunque,.... l'ho ascoltato e... WOW. Che bel disco ! Tipico Sound californiano, atmosfere alla Jefferson Airplane, canzoni stupende e una grande vocalist. Sono convinto che toverà in voi molti estimatori.
Magar

01. You And I Together
02. Every Little Bit Of Love
03. She
04. Fanny Firecracker
05. Sunny Please Hold Me
06. Spirits And Worm
07. All I Need Is A Little You
08. Shes The One
09. Youre Dynamite
10. Shes So Good

Adrianne Maurici - vocals
Tommy Parris - bass, vocals
Carlos Hernandez - guitar
Artie Hicks Jr. - drums
Alfred Scotti - guitar, vocals

http://www.mediafire.com/?8526w6zqzc7zc24

MARIANI : PERPETUUM MOBILE



Un disco molto raro, praticamente sconosciuto. Pubblicato nel 1970 in sole 100 copie a scopo promozionale. I Mariani sono una Band che fa del Rock duro, con un pò di blues e con qualche tocco psychedelico alla Hendrix. Il giovanissimo chitarrista (sembra avesse 16 anni all'epoca) riempie alla grande ogni solco del disco. Un insieme davvero elettrizzante che vi farà letteralmente saltare sulla sedia (o sulla poltrona, vedete voi). Mooooolto consigliato.
Magar


01. Searching For A New Dimension – 5:39
02. Interlude – 0:31
03. Re-Birth Day – 5:52
04. Interlude II – 0:30
05. Things Are Changing – 4:45
06. Interlude III – 0:35
07. Lord, I Just Can’t Help Myself – 2:55
08. The Unknown Path – 5:58
09. Euphoria – 11:28
10. Message – 2:22
11. Windy Planet – 6:08
12. Re-Birth Day (45″ Version) – 3:05
13. Memories – 2:08


Eric Johnson – Guitar, vocals
Vince Mariani – Drums, vocals
Jimmy Bullock – Bass
with:
Jay Podolnick – Bass, vocals
Bill Wilson – vocals
Darrell Peal – vocals


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domenica 19 settembre 2010

UN MERCOLEDI DA LEONI


La grande mareggiata da Sud del 1962
"Dei tempi passati ricordo un vento che soffiava attraverso i Canyons, era un vento caldo chiamato Santana, che portava profumi di terre tropicali. Aumentava d'intensità prima del tramonto e sferzava il promontorio. Io e i miei amici spesso dormivamo in macchina sulla spiaggia e il rumore del mare ci svegliava...e così, all'alba, sapevamo già che per noi sarebbe stata una grande giornata..."


Un mercoledì da leoni
Un film di John Milius. Con Gary Busey, William Katt, Patti D'Arbanville, Jean-Michael Vincent, Stacy Keach Sr. Titolo originale Big Wednesday. Drammatico, durata 120 (104) min. - USA 1978.

Tre inseparabili amici furoreggiano col surf sulle spiagge della California negli anni '60. Il tempo passa, la vita li divide, ma le grandi ondate ritornano. Scandito su 4 tempi che sono 4 stagioni e 4 celebri mareggiate (estate '62, autunno '65, inverno '68, primavera '74) e che quasi corrispondono alle burrasche politiche (dalla morte di Kennedy allo scandalo del Watergate), non è soltanto un film sul surf e la sua mistica eroica (come l'ha praticato lo stesso J. Milius), ma anche una malinconica saga sull'amicizia virile, su una generazione americana segnata dal malessere esistenziale e dalla guerra del Vietnam. Uno dei più misconosciuti film dei '70. Eppure la sua importanza – non soltanto sociologica – è pari a quella di Il cacciatore di Michael Cimino, uscito nello stesso anno.
(MyMovies)


Un mercoledì da leoni è un film di John Milius, dedicato al mondo del surf.
Alla sua uscita la pellicola fu un flop, ma nel tempo è divenuto un classico; ilfilm affronta numerosi temi (l'amicizia, la morte, l'adolescenza), in maniera mai superficiale, il tutto decorato con le avventure in acqua dei tre protagonisti, che si divertono a praticare evoluzioni con il surf.
John Milius presenta una sorta di avventura autobiografica, in ricordo dei propri anni giovanili passati a Malibu, California, accompagnata dalle musiche memorabili di Basil Poledouris.
La spettacolarità delle riprese in acqua dona al film un grande fascino.
Un viaggio negli anni sessanta e settanta americani visti attraverso gli occhi di tre amici surfisti (Jack, Matt e Leroy): le giornate in acqua con gli amici, le feste in casa, le compagnie adolescenziali, il richiamo per la guerra in Vietnam. Il racconto è scandito su quattro grandi mareggiate che colpirono la California nel 1962, 1965, 1968 e 1974, di straordinaria forza visiva e di struggente potenza emotiva.
Mentre William Katt e Jan-Michael Vincent erano già esperti surfisti, Gary Busey dovette imparare a surfare prima che iniziassero le riprese. 13 anni più tardi, nel film Point Break, Busey impersonera' l'agente dell'FBI Angelo Pappas, che spinge il suo collaboratore Johnny Utah (Keanu Reeves) ad imparare il surf per dare la caccia ad una banda di rapinatori di banche.
(WIKIPEDIA)


File name: Un.Mercoledi.Da.Leoni.-.iTALIAN.DVDRip.Xvid-MoebiuS.avi
File size:660.01 MB

DIAS DE BLUES : DIAS DE BLUES




I Dias De Blues sono un gruppo uruguaiano formatosi in Montevideo nel 1972. La loro musica è un rock/blues sul genere Cream e primi Led Zeppelin tipica del periodo.
Uno sguardo interessante nell'universo parallelo del Sud America.
Decisamente degno di nota.
Magar



1- Amasijando Los Blues
2- Dame Tu Sonrisa Loco
3- No Podran Conmigo
4- Cada Hombre Es un Camino
5- Estan Desubicados
6- Esto Es Nuestro
7- Vuela
8- Toda tu vida

Daniel Bertolone - Vocals and Guitar
Jorge Barral - Vocals and Bass
Jorge Graf - Drums


http://www.mediafire.com/?8d8db9u7dtbb2d8