venerdì 31 dicembre 2010

GLI AUGURI DELLA SCIGHERA


Ed eccoci agli Auguri !
Finisce il 2010, un anno che spero sia passato per tutti voi senza fare troppi danni...
Di questi tempi direi che è già molto...
Cosa vi posso dire ?
Ovviamente l'augurio di un 2011 sereno e positivo...
...in compagnia de LaScighera, che non mancherà di rifornirvi sempre di cinema e musica di qualità.
Con il prossimo anno partiranno anche due nuove iniziative, due rubriche con cadenza settimanale che offriranno a tutti i naviganti ulteriori motivi di interesse.
La prima riguarderà il cinema classico, quello prevalentemente in bianco e nero, i grandi classici e anche qualche film perduto....
La seconda proporrà una selezionata discografia di Jazz, prevalentemente anni '50, '60 e '70. Un occasione per riscoprire John Coltrane, Miles Davis, Charlie Parker, Chet Baker, Thelonius Monk, Bud Powell, Dexter Gordon, Coleman Hawkins, Ben Webster, Jerry Mulligan....
insomma, ci sarà da divertirsi....

BUON 2011 GENTE !!!

DOPO MEZZANOTTE


Ecco il film per la rubrica D'Essai di questa settimana. Il film che chiude il 2010.
Titolo appropriatoall'occasione per questo bel film Italiano purtroppo sottovalutato.
Magar
Dopo mezzanotte
Un film di Davide Ferrario. Con Giorgio Pasotti, Francesca Inaudi, Fabio Troiano, Francesca Picozza, Silvio Orlando.Pietro Eandi, Andrea Romero, Giampiero Perone, Francesco D'Alessio, Gianni Talia, Andrea Moretti, Gianna Cavalla, Claudio Pagano, Maurizio Vaiana, Ladis Zanini
Commedia, durata 93 min. - Italia 2004.

Il Film :
Martino, custode del Museo del Cinema di Torino, è segretamente innamorato di Amanda, inserviente del fast food che frequenta. Esasperata dal padrone del locale, una sera Amanda ha una reazione violenta, a seguito della quale, fugge spaventata trovando riparo proprio nella Mole Antonelliana, dove Martino le offre protezione nell'appartamento ricavato all'interno del museo che custodisce.
Angelo, ladro di automobili e fidanzato di Amanda, in pochi giorni "sistema le cose" affinché questa possa uscire dal nascondiglio e non temere più niente. Nel frattempo però, Martino, dopo lunghi silenzi, ha confessato il suo amore ad Amanda mostrandole un film molto particolare montato con spezzoni girati con la sua cinepresa d'epoca. Così Amanda, che da tempo si sente trascurata dal suo avventuroso fidanzato, cade tra le braccia del mite e taciturno Martino.
Tornata a casa, Amanda, combattuta tra il riprendere la relazione con Angelo, e intraprenderne una nuova con Martino, decide di non voler rinunciare a nessuno, dando così vita ad un "rapporto a tre". La soluzione trovata è mal tollerata, non solo dai due fidanzati ma anche dall'amica del cuore Barbara, innamorata di Angelo.
Quando la strana situazione sembra potersi finalmente risolvere positivamente per tutti, avviene l'imponderabile. Angelo, per puro errore, è ucciso per mano di un metronotte. La più colpita è proprio Barbara, che ormai faceva dei progetti con lui, mentre Amanda, superato il dolore, è pronta per dividere il suo amore solo con Martino.
(WIKIPEDIA)

File name: Dopo Mezzanotte (Giorgio Pasotti, Francesca Inaudi, Fabio Troiano, Francesca Picozza - 2004 Di Davide Ferrario).avi
File size: 700.24 MB

BODKIN : BODKIN




Band Scozzese, che pubblica il suo unico Album nel 1972. Heavy Progressive Rock dettato dall'organo Hammond e dai riff della chitarra. Copertina fantastica, con l'edizione originale che si apriva a comporre una croce.
Ben suonato, ben cantato...ina vera e propria iniezione di '70 !!!
Magar

01. Three Days After Death (Part 1) - 9:26
02. Three Days After Death (Part 2) - 7:08
03. Aunty Mary's Trashcan - 10:38
04. Aftur Yur Lumber - 5:12
05. Plastic Man - 5:59

- Zeik Hume - vocals
- Doug Rome - Hammond organ
- Mick Riddel - lead guitar
- Bill Anderson - bass
- Dick Sneddon - drums


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RED DIRT : RED DIRT




I Red Dirt sono una Band Inglese, dell' East Yorkshire, che si forma nel 1968 e pubblica questo bellissimo Album nel 1970. E' un corposo Album di Blues Rock, decisamente "fuzzed" che suona alla grande, quasi fosse un Live. Questa edizione comprende 5 Bonus Tracks.
Davvero prepotente....
Magar

01.Memories
02.Death Letter
03.Problems
04.Song For Pauline
05.Ten Seconds To Go
06.In The Morning
07.Maybe I'm Right
08.Summer Madness Laced In Newbald Gold
09.Death Of A Dream
10.Gimme A Shot
11.Brain Worker
12.I've Been Down So Long
Bonus tracks:
13.From End To End
14.Yesterday And Today
15.The Circle Song
16.I'd Rather Go Back 15 Years
17.Tolly Cobbold

*Steve Howden - guitar/piano/vocals/bass
*Dave Richardson - steel guitar/piano/harmonica/vocals
*Kenny Giles - bass
*Steve Jackson - drums


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SUBWAY : SUBWAY


Un post decisamente particolare. Un disco decisamente particolare...
Dunque, vediamo un pò...quanti di voi conoscono i Subway ?
I Subway sono un duo, composto da Irv (Americano) che suona la viola e canta e da Malcom (Inglese) che suona il violino. Entrambi suonano anche la chitarra.
Se agli inizi dei '70 foste andati a Parigi, li potevate tranquillamente sentire a qualche fermata del metro.
Perchè in realtà quello erano....un duo che per sbarcare il lunario si esibiva come molti altri in metropolitana (da cui il nome...). Però questi avevano una marcia in più, o forse erano nel posto giusto al momento giusto; sta di fatto che nel 1972 arrivarono a pubblicare un Album. E che Album... Affascinante, unico, davvero strepitoso, un album che si ascolta tutto d'un fiato, una sorta di Folk delicatamente Psychedelico, con un tocco di Prog.
Album davvero rarissimo, ne vennero stampate a malapena 200 copie....
...sarebbe assurdo perderlo.
Magar


1. I am a child
2. Song for sinking shelters
3. Warm you are
4. All the God things
5. Free form
6. Arizona sands
7. Rosanna of the roses
8. Can I trade with you my mind


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NEW TROLLS : N.T. ATOMIC SYSTEM




I New Trolls Atomic System sono nati dalla scissione dei New Trolls, avvenuta nel 1972. Leader della formazione fu Vittorio De Scalzi già nei New Trolls così come il bassista Giorgio D'Adamo. Attorno a loro si costituì un gruppo di musicisti dall'attitudine jazz: Renato Rosset, Giorgio Baiocco e Tullio De Piscopo, divenuto in seguito tra i più apprezzati percussionisti italiani.
Questo è il primo Album di questa formazione, uscito nel 1973.
Le prime due tracce fanno esplicito riferimento a Senza orario senza bandiera, più precisamente a Padre O'Brien e Ho veduto. Quando l'erba vestiva la terra, con le sue imponenti e raffinate orchestrazioni sintetizzate, è considerato da molti uno dei pezzi più suggestivi di ambito "New Trolls".
Gran bel disco.....
Magar


01. La Nuova Predica Di Padre O'Brien (Vittorio De Scalzi, Giorgio D'Adamo) - 6:43
02. Ho Visto Poi (Vittorio De Scalzi, Giorgio D'Adamo) - 7:28
03. Tornare A Credere (Vittorio De Scalzi, Giorgio D'Adamo) - 8:34
04. Una Notte Sul Monte Calvo (bonus, single 1973) (Modest Mussorgsky) - 3:29
05. Ibernazione (Vittorio De Scalzi, Giorgio D'Adamo, Renato Rosset) - 5:48
06. Quando L'Erba Vestiva La Terra (Vittorio De Scalzi, Giorgio D'Adamo) - 7:15
07. Butterfly (Vittorio De Scalzi) - 4:39

- Vittorio De Scalzi - piano, lead guitar, ARP synthesizer, lead vocals
- Renato Rosset - acoustic & electric piano, Hammond organ, Moog synthesizer, Mellotron
- Giorgio Baiocco - tenor saxophone, flute
- Giorgio D'Adamo - bass
- Tullio De Piscopo - drums
con...
- Ramasandiran Somusundaran - percussion
- Anna, Giulietta - chorus
- Piero Darini - backing vocals (07)
- Alberigo Crocetta - producer

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giovedì 30 dicembre 2010

MILANO CALIBRO 9





« Se continua così, vedrai che fanno l'antimafia pure pe' Milano! [...] La chiamano mafia, ma oggi sono...sono bande. Bande in lotta e concorrenza fra di loro. La vera mafia non esiste più »
(Don Vincenzo - dai dialoghi del film)


Uno splendido film, con una grande colonna sonora...
Da sempre uno dei miei preferiti !!!
Magar


Milano calibro 9
Un film di Fernando Di Leo. Con Mario Adorf, Philippe Leroy, Barbara Bouchet, Frank Wolff.Lionel Stander, Gastone Moschin, Ivo Garrani, Fernando Cerulli, Luigi Pistilli, Gastone Pescucci, Ettore Geri, Sergio Serafini, Mario Novelli, Ernesto Colli, Empedocle Buzzanca, Rossella Bergamonti, Giorgio Trestini, Mauro Vestri, Omero Capanna, Fortunato Cecilia
Poliziesco, durata 101 min. - Italia 1972

Regolamento di conti all'interno di una banda di criminali italoamericani che agisce a Milano, imperniato su Ugo Piazza (Moschin) che, fatti tre anni di carcere, è sospettato dai suoi compari di avere intascato 300 000 dollari. Dal romanzo postumo Stazione Centrale ammazzare subito di Giorgio Scerbanenco (1911-69), sceneggiato da Di Leo, è un film d'azione violenta con risvolti di critica e denuncia sociale e almeno una battuta fatidica (“Se si va avanti così, vedrai che dovranno creare l'antimafia anche a Milano”). Bella compagnia di attori tra cui spiccano Moschin e Wolff
(MyMovies)


Il Film....
Pasquale Tallarico (Mario Novelli) sorveglia insieme al compare Rocco Musco (Mario Adorf) uno scambio di valuta clandestina in dollari dinanzi piazza del Duomo. Nello scambio qualcosa va storto e i soldi non ritornano. Per vendetta vengono prima barbaramente ma inutilmente "interrogati" alcuni corrieri dello scambio per mano di Pasquale e Rocco, due killer estremamente violenti, che poi li uccidono facendoli saltare in aria in una grotta.

Tre anni dopo, Ugo Piazza (Gastone Moschin), uno dei corrieri all'epoca sfuggito alla vendetta perché nel frattempo arrestato per rapina, viene rilasciato dal carcere di San Vittore, per buona condotta ed amnistia. Sul suo collo c'è già il fiato dell'esperto commissario di polizia (Frank Wolff), poco propenso, nonostante le sirene dei sociologismi di maniera impersonati dal suo nuovo vicecommissario, a modificare la sua tradizionale visione spiccia (con relativi metodi) della lotta contro il crimine o a manifestare fiducia verso i nuovi sistemi "buonisti" delle carceri.
Appena uscito dal carcere, Ugo viene avvicinato da tre loschi individui: si tratta di Pasquale, Rocco e Nicola (Giuseppe Castellano), che pensano che egli abbia rubato i soldi del loro capo, l'Americano (Lionel Stander). I delinquenti lo pestano e gli consigliano di andare a parlare con il loro boss, se non vuole che gli sia fatto più del male.
Ugo si reca alla stazione di polizia, dove sostiene di avere smarrito la carta d'identità. La polizia pensa subito ad un pestaggio, dopo aver visto il volto tumefatto dell'uomo, ma Piazza lo nega, anzi difende i suoi maltrattatori. Trova alloggio in un piccolo alberghetto nella periferia milanese.
Ben presto, gli stessi tre uomini che la mattina lo hanno sorpreso uscendo di galera vengono a fargli visita, mentre Piazza sta facendo sesso con una prostituta. Gli uomini allontanano la donna e distruggono la stanza, in cerca dei soldi.
Piazza è senza un soldo e - per evitare una denuncia - decide di farsi prestare i soldi da due suoi amici: Don Vincenzo (Ivo Garrani) e suo nipote Chino (Philippe Leroy). Chino gli presta volentieri i soldi. Ma nell'appartamento fanno nuovamente irruzione i mafiosi, che, giunti a questo punto, decidono di iniziare a pestare i tre uomini. Chino però si oppone, e - trovando anche l'appoggio di Ugo - allontana i criminali.
Seguono dunque alcune enigmatiche immagini, in cui un uomo vestito di rosso pedina Ugo.
La lap dance di Barbara BouchetA questo punto, Piazza si dirige allo strip club dove lavora la sua ragazza, Nelly (Barbara Bouchet). Al club, Piazza incontra Rocco, Pasquale ed il figlio del barista, Luca.
Decide di recarsi di nuovo al cospetto dell'Americano, dal quale intende farsi affidare un lavoro. Così, la mattina successiva, dopo essersi riappacificato con Nelly e averle confessato di non avere il denaro, Piazza si reca all'ufficio del boss.
L'Americano gli propone una confessione spontanea, ma Piazza continua a dire che i soldi non li ha mai rubati lui. L'uomo capisce che ci deve essere un fondo di verità e lo accetta nella sua gang. La polizia si mette allora a spiarlo segretamente, mentre il misterioso uomo vestito di rosso continua a pedinarlo.
Piazza si incontra un giorno con l'Americano, dicendogli che i responsabili del furto potrebbero essere anche Rocco e Pasquale, che quel giorno lavoravano con lui ed erano gli unici altri diretti interessati. L'Americano tiene in considerazione questa teoria. Il boss inizia a dubitare allora di tutti i suoi uomini e piazza alcune bombe nelle consegne del giorno. Fioccano i morti e la polizia continua a seguire Piazza e i suoi movimenti.
Nel frattempo, Piazza architetta una vendetta insieme a Chino e suo nonno, ai danni del boss.
Qualche sera dopo, l'Americano manda il trio insieme a Nicola a uccidere due nuovi bersagli di una banda rivale. Piazza si ritirerà all'ultimo minuto, scoprendo che i bersagli sono Chino e Don Vincenzo, suoi amici fraterni.
Il gruppo non risparmia però di uccidere Vincenzo. Anche Chino ha ora qualcosa contro il boss del milanese. L'auto scappa nella notte. Piazza viene pestato dagli uomini del boss, che non hanno tollerato la sua reazione durante la missione.
Ugo Piazza durante la strage alla villa dell'AmericanoLa resa dei conti arriva durante un'importante festa alla villa dell'Americano. Mentre questi sta fumando un sigaro, arriva Chino per effettuare una strage. Egli uccide l'Americano e poi passa ai suoi uomini, coadiuvato da Piazza, che furbamente finge di essere dalla parte del boss per poi uccidere egli stesso i suoi scagnozzi.
Chino viene ferito e muore dinanzi agli occhi di Piazza. Scatta la fase finale del piano: Piazza si dirige alla casa in campagna dove aveva nascosto la refurtiva tre anni prima ed esce dal circuito viario di Milano. Recuperati i trecentomila dollari, Piazza torna a Milano, ma viene bloccato dalla polizia
L'ufficiale che lo blocca sa che egli non può essere responsabile degli omicidi perché era fuori città, ma lo invita comunque a seguirlo alla stazione per accertamenti. Nessuno dei poliziotti che, in tutto il film, non brillano per particolare intelligenza, perquisisce l'auto o almeno la borsa chiusa piena di dollari, talmente evidente che -in uno dei rarissimi momenti di umorismo - prima di scendere dall'auto per essere interrogato in Questura Piazza finge di dimenticarla in auto ed è il poliziotto a consigliargli di portarsela dietro per evitare che la rubino... In Questura il commissario rivale, contento del trasferimento del suo collega "buono" Mercuri (Luigi Pistilli) proletario e liberale, interroga alcune donne presenti nella villa al momento della festa, chiedendo loro se Piazza era presente o no: queste rispondono di no, obbedendo all'ordine di Rocco.
Infatti accanto a lui siede Rocco, che intuisce che all'interno della borsa che Piazza porta con sé c'è la refurtiva tanto ricercata. Piazza viene lasciato andare dal commissario ottuso e Rocco viene invece interrogato: prima di questo, Rocco gli chiede di diventare soci, vista l'estrema astuzia di Ugo che ha dimostrato la stoffa di un capo.
Ma Piazza non ne vuole sapere e si limita a dire che rifletterà sulla proposta. Chiama da una cabina telefonica Nelly e le dice di preparare una valigia.
Luca uccide Ugo PiazzaNelly architetta nel frattempo un piano con Luca (Salvatore Aricò), il figlio del barista, che altri non è che l'uomo vestito di rosso. Non appena Piazza giunge nell'appartamento mostra i soldi ad un'incredula Nelly.
Rocco viene rilasciato dalla caserma e segue Piazza a casa di Nelly. Nelly ordina a Luca di sparare a Piazza: il ragazzo obbedisce, ma prima che possa premere il grilletto, Ugo dà un pugno in viso a Nelly, rompendole il setto nasale e dunque uccidendola (?). Luca spara a Piazza, ma proprio in quel momento entra Rocco, infuriato per la morte di Ugo, che, come a ristabilire le cose secondo il suo peculiare senso di giustizia, uccide Luca ripetendo: «Tu uno come Ugo Piazza non lo devi toccare! Di fronte a uno come Ugo Piazza il cappello ti devi levare!» e viene raggiunto dai poliziotti, che, a loro volta lo inseguivano.
Rocco viene arrestato, mentre Piazza, Nelly e Luca rimangono uccisi. L'ultima immagine del film è una sigaretta accesa che si consuma lentamente sopra un tavolo.
(WIKIPEDIA)


FILM :
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COLONNA SONORA :
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OCTOPUS : RESTLESS NIGHT



Questo disco è uscito nel 1969, e io l'ho comprato nel 1971. Confesso che non li conoscevo, mi incuriosì la copertina. Aprii l'Album e decisi di comprarlo, così su due piedi (all'epoca lo facevo spesso, le copertine sono essenziali nella storia della musica Rock). Poi l'ascolto...
Erano gli anni dello scioglimento dei Beatles, e in quest' Album coesistono i semi del Prog e il Brit Psych tipico dei Beatles. Un album godibilissimo, ottimamente suonato e arrangiato,prodotto da Tony Murray dei Troggs.
Molto consigliato...
Magar


1. The River
2. Summer
3. Council Plans
4. Restless Night
5. Thief
6. Queen and the Pauper
7. I Say
8. Johns' Rock
9. Rainchild
10. Tide

Paul Griggs - Lead Guitar- Vocals.
Nigel Griggs - Bass Guitar - Vocals.
Rick Williams - Rhythm Guitar - Vocals (1)
John Cook - Wurlitzer Organ - Piano - Vocals (2)
Brian Glasscock - Drums (1)
Malcolm Green - Drums (2)

(1) Tracks 01, 02, 05,
(2) Tracks 03, 04, 06, 07, 08, 09 and 10.


File name: OCTOPUS - Restless Night 1970.rar
File size:65.12 MB

BULL ANGUS : BULL ANGUS





Il primo Album di questa Band Americana, che suona tipico anni '70 (anche qui echi di Deep Purple e Grand Funk Railroad), con due chitarre e l'organo a dettare le melodie e il ritmo. A giudicare dai cognomi dei membri della Band...direi che c'è un pò di Italia....
Disco importante, anno 1971....fate voi.
Magar

01 Run Don't Stop
02 Mother's Favorite Lover (Margaret)
03 Uncle Duggie's Fun Bus Ride
04 A Time Like Ours
05 Miss Casey
06 Pot of Gold
07 Cy
08 No Cream for the Maid

Frankie Previte - vocals, percussion, recorder
Larry La Falle - guitar, vocals
Dino Paolillo - guitar, vocals
Ron Piccolo - organ, piano, vocals
Lenny Venditti - bass
Geno Charles - drums, percussion


File name: BULL ANGUS - Bull Angus.rar
File size:83.96 MB

CHIARO DI DONNA


Un film considerato "minore" del grande Costa Gavras. Personalmente lo trovo ben fatto, con la strepitosa coppia Montand-Schneider che funziona benissimo. Forse alla critica del tempo non è piaciuto l'utilizzo di Parigi e di una storia d'amore come base, che il regista usa per continuare il suo personalissimo discorso cinematografico, che tende sempre e comunque ad esplorare l'essere umano partendo dalle sue emozioni e dai suoi sentimenti. Da vedere
Magar


Chiaro di donna
Un film di Constantin Costa Gavras. Con Romy Schneider, Lila Kedrova, Yves Montand, Romolo Valli.Roberto Benigni, Jean Reno, Miranda Campa, Giuliana Calandra, Piero Nuti
Titolo originale Clair de femme. Commedia, durata 110 min. - Francia 1979.

Da un romanzo di Romain Gary, sceneggiato dal regista con Christopher Frank e Milan Kundera. Uscito di casa a Parigi per permettere alla moglie, malata terminale, di darsi la morte, Michel incontra Lydia il cui marito, sconvolto dalla morte di una figlia in un incidente, è sorvegliato a vista. I due s'innamorano e passano una notte insieme. Michel le propone di partire per il Venezuela e rifarsi una vita. Lei esita. È un film sul dolore, una riflessione “sulla tenerezza e la possibilità di vivere fianco a fianco”, risolta attraverso i dialoghi.
(MyMovies)



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mercoledì 29 dicembre 2010

GHOST : WHEN YOU'RE DEAD



I Ghost sono un gruppo Inglese originario di Birmingham, che si forma sul finire degli anni '60. All'inizio suonano un corposo Blues Rock, poi...l'incontro con la Vocalist Shirley Kent. Il suono vira verso chiare tendenze West Coast, e nel 1969 ecco la pubblicazione di questo splendido Album.
Grande musica, grandissimo Album...
Magar



SIDE A

1-WHEN YOU RE DEAD
2-HEARTS AND FLOWERS
3-IN HEAVEN
4-TIME IS MY ENEMY
5-TOO LATE TO CRY

SIDE B

1-FOR ONE SECOND
2-NIGHT OF THE WARLOCK
3-INDIAN MAID
4-MY CASTLE HAS FALLEN
5-THE STORM
6-ME AND MY LOVED ONES


PAUL EASTMENT-vcls
CHARLIE GRIMA-drms
TERRY GUY-keyb'ds
DANIEL MACGUIRE-bass
SHIRLEY KENT-vcls,acoustic gtr

File name: GHOST - When You're Dead.rar
File size:93.05 MB

SWEET MOVIE


Sweet Movie - Dolcefilm
Un film di Dusan Makavejev. Con Barbara Frey, Pierre Clémenti, Anna Prucnal, Carole Laure.Marpessa Dawn
Titolo originale Sweet Movie. Fantastico, b/n durata 95 min. - Francia, Germania, Canada 1974.

Forse il film più conosciuto del regista Jugoslavo, certamente il più discusso. Aveva vinto con"Verginità indifesa" il Premio della giuria al Festival di Berlino del 1968, ma restava comunque abbastanza sconosciuto. Un regista di nicchia.
Con questo "Sweetmovie" balza agli onori della cronaca, facendo molto discutere l'ambiente intellettuale di allora. (in Italia il doppiaggio venne effettuato con l'apporto di Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini.
Un film che merita una visione attenta...
Di Dusan Makavejev ricordo poi il Brillante "Cocacola Kid", del 1985, film che mi divertì moltissimo, e che lanciò "Greta Scacchi" e "Eric Roberts" (il fratello di Julia).
Magar
Al suo apparire nel 1974, Sweet Movie consegno' immediatamente il suo regista - lo jugoslavo Dusan Makavejev - al ristretto olimpo dei registi cult dell'epoca, accanto a Jodorowsky, Arrabal, Ken Russell e a quella piccola ma attivissima cerchia di autori impegnati in una personale lotta contro censura e istituzioni per creare una forma cinematografica del tutto slegata da mode, costrizioni e messaggi edificanti. Un cinema in cui potessero andare a braccetto la denuncia sociale e la follia ginsberghianamente liberata, la psicanalisi e l'occultismo, il sogno sfrenato e la realta' piu' agghiacciante. Sembra impossibile pensarlo oggi, ma per un certo periodo tutto questo funziono', e produsse un pugno di film -principalmente sotto l'egida del Movimento Panico francese- che ancora adesso sfuggono ad ogni tentativo di classificazione.
Sweet Movie e' strettamente imparentato con i deliri scatologico-sociali delle prime opere di Fernando Arrabal (Viva La Muerte, Andro' come Un Cavallo Pazzo) e unisce l'ossessione per i fluidi corporali (urina, feci, vomito) a una doppia, violentissima denuncia che non risparmia ne' i regimi autoritari dell'Est ne' l'amichevole dittatura consumistica occidentale. La storia, a volte piuttosto confusa, narra in parallelo delle vicende opposte -in un certo senso speculari- dei due personaggi femminili principali: l'indomita rivoluzionaria (nonche' serial killer e pedofila) Anna Planeta (interpretata dall'attrice e cantante Anna Prucnal), in viaggio sulla Senna a bordo di un improbabile battello stracolmo di dolciumi e fornito di una gigantesca testa di Marx a mo' di polena, e l'ipotetica Miss Mondo 1984 (la canadese Carol Laure) che, sopraffatta dagli avvenimenti in un ambiente caotico e corrotto, precipita inesorabilmente nell'abulia e nell'autismo. A fianco di Anna Planeta compare, nel ruolo di un giovane marinaio russo, un Pierre Clementi un po' sottotono, forse ancora confuso dalle pesanti disavventure carcerarie italiane di pochi mesi addietro.
Il messaggio -fondamentalmente anarchico e, in fin dei conti, un po' naif- di condanna contro ogni forma di autoritarismo (politico, psichiatrico, pubblicitario) e' supportato da una serie di immagini e situazioni di grande impatto, che da sole valgono la visione del film. Difficile ricordarle tutte: si va dal grottesco esame ginecologico riservato alle aspiranti Miss Mondo alla "terapia di gruppo" nella (realmente esistente all'epoca) Comune AA del pazzo scatenato Otto Muhl, all'amplesso tra Clementi e la Prucnal letteralmente affondati nello zucchero, alla Laure completamente ricoperta di cioccolato (scena che verra' ripresa pari pari da David Byrne nel suo True Stories). Su questa follia galoppante aleggia la benedizione morale del Movimento Panico francese, che si concretizza in un breve, ammiccante cameo di Roland Topor in versione "messicana" (nell'immagine a destra, a fianco dell'infermiera).
Purtroppo l'estro registico di Makavejev non raggiungera' mai piu' queste vette e la sua carriera, dopo i pur interessanti ma piu' contenuti Montenegro Tango e Coca Cola Kid, si appiattira' in una pallida routine senza storia.
(Capitantrash.com)


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martedì 28 dicembre 2010

TAMAM SHUD : EVOLUTION & GOOLUTIONITES AND THE REAL PEOPLE



I Tamam Shud sono una Band Australiana di Psyc Prog che si forma nel 1967, e che prende il nome da una frase Persiana che significa "La Vera Fine". Sono le parole con cui il poeta Omar Khayyam chiude il suo poema "The Rubaiyat".
"Evolution" è il loro album di debutto e viene pubblicato nel 1979, mentre "Goolutionites and the Real People" vede la luce un anno dopo ed è universalmente conosciuto come il loro apice. Si tratta di un concept Album sul quale vi suggerisco di approfondire (he...he)...
Questo Cd riunisce i due album in un'unica pubblicazione. Se non li conoscete saranno davvero una scoperta....
Magar

01.Music Train Evolution 3:52
02.I’m No One 2:44
03.Mr Strange 2:07
04.Lady Sunshine 2:32
05.Falling Up 4:38
06.Feel Free 2:47
07.It’s A Beautiful Day 3:11
08.Jesus Guide Me 2:50
09.Rock On Top 3:50
10.The Slow One And The Fast One 2:47
11.Too Many Life 6:58
12.The Goolutionites (And The Real People) 3:03
13.They’ll Take You Down On The Lot 4:53
14.I Love You All 3:44
15.Heaven Is Closed 9:07
16.A Plague 5:11
17.Stand In The Sunlight 2:41
18.Take A Walk On A Foggy Morn 2:19
19.Goolutionites Theme Part 1 And 2 7:12

*Peter Barron – bass guitar (1967–1972, 1993–1995, 2002)
*Lindsay Bjerre – vocals, guitar (1967–1972, 1993–1995, 2002)
*Dannie Davidson – drums (1967–1971)
*Alez 'Zac' Zytnik – guitar (1967–1970)
*Tim Gaze (vocals,guitar) – replaced Zytnik, (1970–1972, 1993–1995, 2002)
*Nigel Macara (drums) – replaced Davidson, (1971–1972, 1993–1995, 2002
*Larry Duryrea aka Larry Taylor – percussion (1971–1972)
*Richard Lockwood – woodwind (1971–1972)

File name: TAMAM SHUD - Evolution & Goolutionites and The Real People.rar
File size:174.57 MB

TOBRUK : 'AD LIB'



Un gruppo di musicisti Nord Americani che vivevano in brasile, pubblicano nel 1972 questo splendido Album.
Si tratta di un disco decisamente Psychedelico, con chitarre decisamente "fuzz", un bellissimo organo e molti effeti psych...
Cantato in Inglese, è uno splendido esempio di come all'epoca le Band avessero una marcia in più. Fù stampato in tiratura limitata (solo 500 copie) e oggi usufruisce di una ristampa su CD con suono rimasterizzato. Consigliatissimo, anche perchè, comunque, non è così semplice trovarlo.....
Magar

01. I'm In Love With You
02. Theme From My Mind
03. Queens Are Made
04. Hello Crazy People
05. Heart Of A Sound Spirit
06. Ad Lib
07. Send It For Tomorrow


Brian Anderson (slide guitar, lead vocals),
Key Wilson (organ, piano, Moog),
Lois Gee Brahman (lead guitar, effects),
Ronnie Wells (bass, vocals),
Billy Rogers (drums, backing vocals)



File name: TOBRUK - 'Ad Lib' (Brasil).rar
File size:62.59 MB

lunedì 27 dicembre 2010

SWEETWATER : MELON




I Sweetwater sono una Band di Los Angeles, passata alla storia per essere il primo gruppo che si esibì al Festival di Woodstock nell'estate del 1969 (dopo il solo di Richie Havens). "Melon" è il loro terzo lavoro, ed è quello che preferisco. E' uno strepitoso disco uscito nel 1971 con un Sound che è una miscela di Jethro Tull, Santana e Jefferson Airplane.
Non sarebbe una buona idea farselo scappare.
Magar


01. Get It When You Can (Alex Del Zoppo) - 3:42
02. Don't Forget (Nancy Nevins) - 3:00
03. It Ain't Easy (Albert Moore) - 3:20
04. I'm Happy Today (Alex Del Zoppo) - 4:17
05. Rejoice... The Smile Of Man (Fred Herrera) - 4:53
06. Take It From The Splice, Boys (Fred Herrera) - 6:48
07. Naturally (Alex Del Zoppo) - 3:35
08. Don't Give A Hoot (Albert Moore) - 2:22
09. Faith (August Burns) - 0:38
10. Join The Band (Alex Del Zoppo) - 5:30


* Nancy Nevins (lead female vocals, acoustic guitar),
* Fred Herrera (bass, vocals),
* Alex Del Zoppo (piano, keyboards, harmonica, vocals),
* Albert B. Moore (flute, vocals),
* August Burns (cello),
* Elpidio Cobian (conga, percussion),
* Alan Malarowitz (drums on tracks: 04 & 10),
with:
* Ricky Fataar [courtesy Brother Records] (drums on all other tracks).


File name: SWEETWATER - Melon (us 1971).rar
File size:52.74 MB

JODY GRIND : ONE STEP ON





Disco d'esordio per questo Gruppo Inglese che fa capo a Tim Hinkley; ne pubblicheranno un'altro con una formazione completamente diversa.
Si tratta di una sorta di psychedelic brass-rock di pregevole fattura che scorre via "liscio come un rosolio".
Direi senz'altro accattivante.....
Magar


1. One Step On (18:47)
- a. In My Mind
- b. Nothing At All
- c. Interaction
- d. Paint It Black
2. Little Message (4:42)
3. Night Today (5:04)
4. U.S.A. (6:41)
5. Rock 'n' Roll Man (4:31)


- Tim Hinkley / organ
- Ivan Zagni / guitar
- Barry Wilson / drums
- Louis Cenammo / bass (1d, 2 & 5)



File name: JODY GRIND - One Step On (1969).rar
File size:87.99 MB

FRUUPP : THE PRINCE OF HEAVEN'S EYES



Il disco capolavoro dei Fruupp, Band considerata, a torto, minore nel panorama Prog.
Da non perdere assolutamente. Quì sotto trovate una breve storia del gruppo, ...
...niente da aggiungere.
Magar


I Fruupp si formano all’inizio degli anni settanta a Belfast intorno alla figura del chitarrista cantante Vince Mc Cusker, veterano della scena rhythm and blues irlandese e produttore dei Them di Van Morrison.
A lui si uniscono il bassista cantante Peter Farrely, il tastierista Stephen Houston ed il batterista Martin Foye.
Il loro debutto sulle scene risale al 23 giugno del 1971 quando, facendo da gruppo spalla a Rory Gallagher in un concerto all’Ulster Hall di Belfast, riscuotono un discreto successo.
Per più di due anni girano instancabilmente per l’Inghilterra, il Galles, la Scozia e l’Irlanda tenendo un nutrito numero di concerti ed accrescendo di volta in volta il proprio seguito.
Nel Luglio del 1973 i Fruupp ottengono un contratto discografico con l’etichetta Dawn Record e dopo pochi mesi esce il loro primo lavoro dal titolo Future Legends, un esordio all’insegna della fantasia e del romanticismo in puro stile prog.
L’album contiene brani molto ben costruiti ed arricchiti da rilassanti episodi orchestrali dove i violini in particolare hanno modo di raccontare con delicatezza le loro storie innalzandosi appena al di sopra del soffice tessuto sonoro.
Decision e Graveyard Epistle sono notevoli episodi nella più classica tradizione romantico progressive, saturi di variazioni ritmiche e di atmosfera.
A questo punto l’attività concertistica dei Fruupp si intensifica e li vede protagonisti anche in alcune parti dell’Europa continentale dove vengono accolti con entusiasmo.
Sulla scia di una crescente popolarità il gruppo incide nel 1974 The Seven Secrets il quale contiene ottimi brani ben rappresentati dalle cavalcate progressive di Garden Lady, Wise As Wisdom, Decision, Lord Of The Incubus, ma è con l’eterea e incantevole Three Spice, una autentica carezza sonora dove melodia e poesia fanno a gara per trasmettere emozioni, che l’album raggiunge l’apice del coinvolgimento.
Sempre nel 1974 i Fruupp pubblicano il loro capolavoro, The Prince Of Heaven’s Eyes.
L’album ottiene risultati assai lusinghieri e rappresenta sicuramente il momento di maggiore creatività della band.
Tutti i brani sono perfettamente cesellati e posti a corollario di una musica affascinante e contraddistinta da una efficace attenzione a parametri quali omogeneità e poesia.
Spiccano tra questi l’iniziale It’s All Up Now, Prince Of Darkness, Anne Austere, Crystall Brook che offrono momenti di autentico feeling grazie alla loro raffinata struttura armonica.
Dopo questo aureo periodo costellato da ulteriori consensi "on stage" il tastierista Stephen Houston abbandona i compagni per motivi religiosi, ma egli viene prontamente rimpiazzato da John Mason.
Con questa formazione i Fruupp registrano nel 1976 un nuovo album dal titolo Modern Masquerades che, sebbene si tratti di un ottimo lavoro, non incontra alcun successo di vendite e fa sprofondare il gruppo nell’anonimato.
Il momento magico era ormai trascorso, la barbarie punk bussava alle porte e la moda imponeva musicisti incapaci di suonare purché disposti a fare un gran casino, e non soltanto con gli strumenti.
Per i Fruupp, musicisti sensibili, fantasiosi e raffinati, era arrivata l’ora dello scioglimento; il fracasso punk non faceva certamente per loro.
La caratteristica principale della proposta dei Fruupp si può identificare in un sound molto rilassante, sussurrato, dalle note liquide e spaziali, mai troppo aggressivo o invadente, in sostanza in una musica intensa, poetica e ricca di autentico fascino.
Anche nei momenti più accelerati la discrezione regna sovrana e si avverte nitida la sensazione di trovarci immersi in atmosfere deliziosamente dilatate e sognanti.
Ad un ascolto superficiale potremmo far coincidere la musica dei Fruupp con quella di ben più noti gruppi romantico progressivi ma in realtà essi possiedono una forte personalità che si manifesta attraverso una risoluta autonomia espressiva.
Vince Mc Cusker e compagni non sono certamente stati dei geni creativi né musicisti particolarmente virtuosi.
La forza dei Fruupp risiede piuttosto nella coralità esecutiva e nell’alto grado di coesione raggiunto, qualità specifiche che hanno loro permesso di generare una musica senza fronzoli inutili o ingombranti.
Va detto inoltre che le incisioni dei Fruupp appaiono lontane mille miglia dalle restrizioni dettate dal tempo e dalle mode tanto che ancora oggi, a distanza di circa trenta anni, esse risultano piacevoli, attuali e ricche di spunti interessanti, ciò nonostante la tecnica di registrazione ed il missaggio che risultano inesorabilmente datati.
Fini cesellatori di ballate in puro stile romantico in cui esprimono il meglio, i Fruupp incantano per la loro genuina e scorrevole ricetta di note perfettamente combinate tra di loro, dimostrando che non occorre essere tecnicamente superdotati per sfoderare una grinta ed una musicalità al di sopra di ogni sospetto, piuttosto è importante agire in piena autonomia espressiva, lontani dai condizionamenti del mercato.
Nelle composizioni dei Fruupp musica e poesia formano un corpo unico, inscindibile, prezioso, sereno come una calda notte d’estate trascorsa all’aperto seduti sulla spiaggia ad ascoltare i segreti del mare appena sussurrati da onde stanche che solo a tratti riescono a penetrare l’immobilità del silenzio.
(grazie a http://www.sezionemusica.it/)




1. It's all up now (7:20)
2. Prince of darkness (3:48)
3. Jaunting car (2:23)
4. Annie Austere (5:14)
5. Knowing you (2:46)
6. Crystal brook (7:58)
7. Seaward sunset (3:08)
8. The perfect wish (9:49)
9. Prince Of Heaven (3:31)

- Peter Farrelly / bass, flute, vocals
- Martin Foye / drums, percussion
- Stephen Houston / keyboards, oboe, vocals
- Vincent McCusker / acoustic & electric guitars, vocals

File name: FRUUPP - The Prince Of Heaven's Eyes (1974).rar
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domenica 26 dicembre 2010

DERSU UZALA - IL PICCOLO UOMO DELLE GRANDI PIANURE


Il film dei '70 di Kurosawa. Il grande regista Giapponese lo girò nel 1975 e in sostanza ci sono tutti "i suoi anni '70". Certo, aveva già girato Dodes'ka-den uscito giusto nel 1970, ma quello è un film, peraltro strepitoso, legato ancora ad una concezione '60.
Difficile commentare questo film, un monumento della cinematografia mondiale. Una regia limpida ed essenziale, dialoghi e sceneggiatura di assoluta precisione. Emozionante, senza tempo, poesia fatta di immagini...
Magar

Dersu Uzala è un film russo-nipponico del 1975, diretto dal regista Akira Kurosawa e tratto dai libri biografici, il primo col titolo omonimo del 1923 e l'altro intitolato Nel profondo Ussuri, scritti dall'esploratore russo Vladimir Klavdievič Arsen'ev in cui sono riportate notizie circa le sue numerose esplorazioni nel Sichotė-Alin', una regione della Siberia, risalenti ai primi anni del XX secolo.

1910: Il film inizia in un'area al limite di una città in costruzione nella foresta disboscata, dove il dottor Arseniev cerca una tomba; la tomba di Dersu Uzala.
Il film quindi è raccontato per flash back delle precedenti esplorazioni di Arseniev, prima che fosse costruito il villaggio.
1902: Gli uomini di una spedizione topografica, guidati dal Capitano Arseniev (Yuri Solomin), incontrano un nomade, appartenente al gruppo etnico Hezhen, chiamato Dersu Uzala (Maxim Munzuk), originario di quei luoghi, che accetta di fargli da guida in quei territori impervi. Inizialmente visto come un rozzo ed eccentrico vecchio, Dersu guadagna il rispetto dei soldati grazie alla sua grande intelligenza, il suo istinto, l'acuto senso di osservazione e la sua profonda umanità. Dersu Uzala salva le vite del Capitano Arseniev e di uno dei suoi uomini per ben due volte. Fra i due nasce una grande amicizia.
Cinque anni dopo nel 1907, i due amici si incontrano di nuovo nella foresta. Dersu si unirà nuovamente al drappello ed alla fine della spedizione lascerà i soldati presso i binari della ferrovia e ritornerà nuovamente nella foresta, ma qualche anno dopo incontrerà nuovamente Arseniev in un'altra spedizione. In quest'ultimo periodo Dersu è invecchiato, ma soprattutto è diventato miope e non riesce più a centrare le sue prede e perciò non è più capace di cacciare. Arseniev, preoccupato che non riesca più a sopravvivere nella foresta, lo porta a casa sua, nella città di Khabarovsk, dove risiede con la sua famiglia. Dersu ben presto si rende conto che non può adattarsi alla vita della città, perciò un giorno chiede al capitano che lo lasci libero di abbandonare la città e di tornare nella foresta. Così l'amico decide di lasciarlo andare dopo avergli regalato un bellissimo fucile, con un mirino potente che possa aiutarlo a vedere coi suoi deboli occhi.
Qualche tempo dopo, Arseniev riceve un telegramma che lo informa del ritrovamento del corpo di un Hezhen non identificato, che tuttavia aveva con se il suo biglietto da visita e viene invitato ad identificare il corpo. Arseniev riconosce il corpo e dichiara alla polizia che si trattava di "Dersu Uzala, cacciatore". Un poliziotto gli fa notare che non era stata trovata nessun'arma da caccia vicino al corpo: Dersu era stato ucciso per rubargli il fucile, che Arseniev gli aveva regalato al momento del loro congedo.

Un film sull'amicizia, sul rapporto (non convenzionale) tra uomo e natura; una straordinaria storia d'umanità, e senz'altro uno dei più bei film del regista giapponese. Fu realizzato dopo un tentato suicidio e ben cinque anni di inattività.
Un grande senso onirico pervade tutto il film e molte sono le scene che colpiscono: l'incontro con un cacciatore cinese vecchio e stanco, il piccolo cacciatore chino ed immobile a fianco al fuoco del camino, le voci quasi sovrannaturali della foresta. La filosofia di Dersu è basata sul rispetto della natura e degli uomini, una visione panteista del mondo, per lui delimitato dalla taiga.
Prodigioso l'uso del colore, soprattutto nelle bellissime riprese dentro la taiga.
Il film profonde uno sguardo di grande dolcezza sui personaggi e sulla natura. Nonostante la lunga durata, la vicenda si adagia su un respiro lento ed epico al contempo.
(WIKIPEDIA)

File name: [DivX - ITA] Dersu Uzala - Akira Kurosawa.avi
File size:905.65 MB

JANUARY TIME : FIRST TIME FROM MEMPHIS



Una Band Americana, di New York, che suona come una Band Californiana. Sound tipico dei Jefferson Airplane, dei Big Brothers and the Holding Company, in pieno trip Psychedelico intriso di Flower Power. E' l'unico Album della Band, pubblicato nel 1970, e vale la pena di riscoprirlo.
Meritevole....
Magar

01- Rainy Day Feeling
02- The Music- Sleepy Time Baby
03- Ancient Babylon
04- Hold Me Up To The Light
05- Love Is Blind
06- Are You Laughing
07- Down To The River
08- I Could Never Love You
09- Take This Time
10- Love Surrounds Me

File name: JANUARY TIME - First Time From Memphis (US).rar
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BANCO DEL MUTUO SOCCORSO : DARWIN




Un altro classico del Prog italiano. Un altro repost, per non dimenticare uno degli album cardine di tutto il movimento Prog Italiano, e non solo.
Direi che l'album non ha bisogno di alcun commento, giusto due righe...
Magar

Darwin! è il secondo album del Banco del Mutuo Soccorso. L'opera prende il nome da Charles Darwin ed è concepita come un concept album sul tema dell'evoluzione della vita sulla Terra. L'album ricrea atmosfere primordiali, con chitarra, Mellotron e piano che descrivono musicalmente una danza di dinosauri o un ballo tribale. L’ambiente è quello preistorico e l’interpretazione si fonda sulle teorie evoluzionistiche della specie umana.
(WIKIPEDIA)



1. L'Evoluzione (13:59)
2. La Conquista Della Posizione Eretta (8:42)
3. Danza Dei Grandi Rettili (3:42)
4. Cento Mani E Cento Occhi (5:22)
5. 750,000 Anni Fa ... L'Amore? (5:38)
6. Miserere Alla Storia (5:58)
7. Ed Ora Io Domando Tempo Al Tempo Ed Egli Mi Risponde ... Non Ne Ho! (3:29)

- Gianni Nocenzi / clarinet, piano, keyboards
- Pier Luigi Calderoni / drums, tympani
- Renato D'Angelo / bass, guitar, guitar (bass)
- Francesco DiGiacomo / vocals
- Vittorio Nocenzi / organ, synthesizer, keyboards, clavinet
- Marcello Todaro / guitar (acoustic), guitar, guitar (electric), vocals

File name: BANCO DEL MUTUO SOCCORSO - Darwin.rar
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LE ORME : UOMO DI PEZZA




Un repost ! Un classico del Prog Italiano ancora attuale e insuperato. Affascinante, tecnicamente perfetto, resta una delle vette di questo genere musicale.
Magar

Il titolo di questo album, uomo di pezza, suggerisce l’interpretazione dei testi: si nota infatti, come unico filo conduttore, l’immagine dell’uomo imbambolato per una qualsiasi ragione davanti all’immagine della donna. Nonostante manchi una trama che unisca le vicende descritte nei vari pezzi, si tratta dopo tutto di un album concept.
(WIKIPEDIA)

Side 1
1. Una dolcezza nuova (5:28)
2. Gioco di bimba (2:54)
3. La porta chiusa (7:28)
Side 2
4. Breve immagine (2:42)
5. Figure di cartone (3:48)
6. Aspettando l'alba (4:43)
7. Alienazione (4:43)

- Toni Pagliuca / organ, synthesizer, piano, electric harpsichord, mellotron, celeste
- Aldo Tagliapietra / vocals, bass guitar, electric guitar, 12 strings acoustic guitar
- Michi Dei Rossi / drums, bells, percussions

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STEPSON : STEPSON


Oscuro, bellissimo e introvabile album !
Gli Stepson sono una Band Americana di Portland, e fanno un Hard Blues Rock decisamente duro. Sono sostanzialmente una studio Band, hanno pubblicato quest'unico disco nel 1974 e non hanno mai fatto concerti per supportarlo.
Nonostante ciò l'Album è diventato un cult, una delle "gemme nascoste" dei '70. Ascoltatelo e sentirete un classico esempio di Detroit Hard Rock, con una decisa attitudine Punk. Dettto questo....
Magar

Stepson (1974)
1. Rule in the book
2. Lil'bit
3. Rude Attitude
4. It's my life
5. Apologize
6. Suffer
7. Back to bama
8. Man, I'm a fool
9. Turnpike
10. Burnin' hurt

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BEAD GAME : WELCOME



Un'altra Band poco conosciuta alle nostre latitudini. Si tratta dei Bead Game, Americani di Cambridge (Massachusetts), che dopo essersi fatti le ossa nei Club di Boston pubblicano questo disco nel 1970.
Un disco molto easy, che potrebbe essere anche classificato come "Easy Prog Rock", con melodie accattivanti, una bella ritmica e brani decisamente all'altezza (su tutte la lunga "Slipping"). Direi raro e consigliato.....
Magar

01. Punchin Judy
02. Lady
03. Wax Circus
04. Mora
05. Natural Song
06. Country Girls
07. Amos & Andy
08. Slipping
09. Sweet Medusa
10. Echoes of Sweet Medusa
11. My Life in Review

- K. Westland Haag / guitars, vocals
- Jim Hodder / vocals, drums
- R. Gass / keyboards
- Lassie Sachs / bass
- John Sheldon / guitars


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