lunedì 31 gennaio 2011

FREEDOM'S CHILDREN : GALACTIC VIBES


Anno 1972, il Sud Africa è praticamente isolato dal resto del mondo, a causa dell'Apartheid, e ben poco riesce a trapelare della rivoluzione musicale che, anche li, produceva splendidi frutti.
Questa Band pubblicò 3 Album, questo è l'ultimo, e una manciata di 45 giri ; la loro musica è una sorta di Progressive decisamente pesante, sulla falsa riga dei gruppi Europei, ma con una loro precisa identità, articolata su un sound decisamente particolare, arricchito da qualche tocco elettronico e dalle ottime tastiere (piano e organo). Adesso che sono stati ristampati (in questo caso con l'aggiunta di ben 9 Bonus Tracks) vale proprio la pena di scoprirli....
Magar

01.Sea Horses
02.Homecoming
03.That Did It
04.Fields & Me
05.Crazy World Of Pod
06.1999
07.About The Dove & His King
Bonus:
08.Season
09.Judas Queen
10.Mrs Browning
11.Country Boy
12.Your Father's Eye
13.Ten Years Ago
14.Kafkasque
15.Boundsgreen Fair
16.Miss Wendy's Dancing Eyes

*Brian Davidson(voices)
*Julian Laxton(guitars, electronics)
*Ramsay Mackay(bass)
*Colin Pratley(drums and Percussion)
*Harry Poulos(vocals, organ)
*Nic Martens(organ)
*Gerard Nel(piano, harpsichord, bells)

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NEKTAR : RECYCLED



Un concept album questo, il sesto per i Nektar.
Il disco è Inglese, ma la Band è Tedesca ; Symphonic Prog Rock di grande fattura e spessore per questo disco pubblicato nel 1975, che sono certo non potrà che stuzzicare il vostro appetito....
Magar

01. Recycle - 2:46
02. Cybernetic Consumption - 2:10
03. Recycle Countdown - 1:51
04. Automation Horrorscope - 3:03
05. Recycling - 1:51
06. Flight To Reality - 1:19
07. Unendless Imaginations - 4:35
Recycled (Part Two):
08. São Paulo Sunrise - 3:05
09. Costa Del Sol - 4:03
10. Marvellous Moses - 6:35
11. It's All Over - 5:22


- Roye Albrighton - lead vocals, guitars
- Alan "Taff" Freeman - keyboards, backing vocals
- Ron Howden - drums, percussion
- Derek "Mo" Moore - bass, backing vocals
- Mick Brockett - visual environment

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QUARTO POTERE



Il Capolavoro di Orson Welles è il Film che LaScighera vi regala questa settimana per la rubrica "Cineteca".
Buona visione.
Magar

Quarto potere
Un film di Orson Welles. Con Everett Sloane, Paul Stewart, Joseph Cotten, Alan Ladd, Agnes Moorehead. George Coulouris, Orson Welles, Ray Collins, Ruth Warrick, Dorothy Comingore, Fortunio Bonanova, Erskine Sanford, William Alland, Gus Schilling, Philip Van Zandt, Harry Shannon, Georgia Backus
Titolo originale Citizen Kane. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 119 min. - USA 1941.

IL FILM DA LEGGERE :
Quarto potere è il primo lungometraggio diretto da Orson Welles, quando questi aveva 25 anni. Liberamente ispirato alla vita del magnate statunitense William Randolph Hearst, il film uscì nelle sale il 1º maggio 1941.[1] Quarto Potere è considerato uno dei migliori film della storia del cinema. L'American Film Institute l'ha giudicato il miglior film americano di sempre. Quarto potere fu una pietra miliare anche per la forza con la quale sottolinea la centralità del regista, "autore" nel senso pieno del termine, rispetto all'allora dominante studio system.
Il film narra la vita del magnate della stampa Charles Foster Kane (interpretato dallo stesso Welles), incapace di amare se non "solo alle sue condizioni", con la conseguenza che egli fa il vuoto attorno a sé e rimane solo all'interno della sua gigantesca residenza (Xanadu, nella versione italiana Candalù), dove muore abbandonato da tutti. Welles, servendosi di una sequenza di flashback (sei, compreso il cinegiornale), mostra i frammenti della vita del magnate, quasi fossero i pezzi di un gigantesco puzzle (rompicapo che metaforicamente appare più volte nel film). Allo spettatore è lasciato il compito di ricomporre - in tutta la sua complessità - la personalità di Charles Foster Kane.
Ma si tratta di uno sforzo vano, poiché i frammenti della vita di Kane non permettono di comprenderne l'intima essenza, se non a chi fu testimone dell'unico fatto - di fondamentale importanza - che determinò il trauma di Kane: l'allontanamento dai genitori, fortemente voluto dalla madre allo scopo di affidarlo alla tutela di un uomo d'affari, incaricato di amministrare la sua smisurata eredità. Kane, giovanissimo erede di una colossale fortuna, venne così strappato al suo mondo d'infanzia. Da adulto concepirà l'amore come possesso, non come dono, e ciò lo condurrà inesorabilmente alla disperazione e all'isolamento.
(WIKIPEDIA)

IL FILM DA VEDERE :
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domenica 30 gennaio 2011

JAWBONE : JAWBONE



I Jawbone sono un gruppo Inglese che deriva da due precedenti Band, ossia "The Mirage" e i "Turquoise". Questo bel disco viene pubblicato nel 1970 ed è un lavoro che presenta un suono Pop decisamente barocco, con tendenze Psychedeliche.
un classico Album Inglese vitale e vario, che suona benissimo anche oggi, rimasterizzato e poi ripubblicato nel 2007. Per intenditori...
Magar

1. Honeysuckle Redwood Cabin
2. Homestead
3. How's Ya Pa
4. Brave White Knight
5. Bulldog Goes West
6. Across The Universe
7. Million Times Before
8. Money Is
9. Mister Custer
10. Song For Sunny
11. Chicago Cottage
12. Jeremiah Dreams
13. Way Way Down (Bonus Track)
14. We Can Fly (Bonus Track)
15. Hot Smoke And Sassafras (Bonus Track)

*Ray Glynn - Guitar
*Dave Hynes - Drums
*Pete Hynes - Vocals
*Dee Murray - Bass
*Jeff "Gus" Peter - Bass

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LA MONTAGNA SACRA


Difficile commentare e raccontare questo lisergico e stravagante film usito nel 1973.
Il cinema di Jodorowsky è visionario, altamente simbolista e decisamente dissacrante. Vederlo è l'unico modo per giudicarlo, nel bene e nel male.
A me all'epoca aveva affascinato...
Magar

La montagna sacra
Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Alejandro Jodorowsky, Horacio Salinas, Ramona Sanders, Valerie Jodorowsky, Ana De Sade. Jacqueline Voltaire, Juan Ferrara, Leticia Robles, Adriana Page, Burt Kleiner, Nicky Nichols, Richard Rutowski, Luis Lomeli, David Kapralik, Guadalupe Perullero, Robert Taicher, Hector Hortega
Titolo originale The Holy Mountain. Fantastico, durata 115 min. - USA 1973.

In una emblematica e repressa nazione latinoamericana, un giovane ladro e nove potenti ricorrono a un alchimista perché li faccia partecipi del segreto dell'immortalità. Devono raggiungere nove saggi che da tremila anni vivono in cima a una mitica montagna... Frutto di una cultura sincretica in cui sembra di ravvisare le tracce lasciate da Buñuel, Dalí, Fellini, Topor e Arrabal insieme, questo film surreale e simbolista può sconcertare o avvincere.
(MyMovies)

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COMMANDER CODY : TOO MUCH FUN


Impossibile non amare George Frayne, in arte Commander Cody. Impossibile non amare il suo Rock. il suo Swing, la sua verve western...
Too much fun è una raccolta dei suoi primi 4 Album usciti nel periodo 1971-1974, ed è davvero un bel sentire ; grandi canzoni e grande band....
Magar

1. Lost in the Ozone
2. Midnight Shift
3. Hot Rod Lincoln
4. 20 Flight Rock
5. Beat Me Daddy, Eight to the Bar
6. Truck Drivin' Man
7. Mama Hated Diesels
8. Rock That Boogie
9. Smoke! Smoke! Smoke! (That Cigarette)
10. Everybody's Doin' It
11. Good Rockin' Tonight
12. (Down To) Seeds and Stems (Again)
13. Git It
14. Diggy Liggy Lo
15. Too Much Fun

Commander Cody (vocals, piano);
John Tichy, Bill Kirchen (vocals, guitar);
Billy C. Farlow (vocals, harmonica);
Bruce Barlow (vocals);
Andy Stein (fiddle, saxophone);
Lance Dickerson (drums)

venerdì 28 gennaio 2011

UTOPIA : UTOPIA






Disco americano uscito nel 1969. Blues rock con venature Psychedeliche. peccato che questa sconosciuta Band abbia dato alle stampe solo questo lavoro, prima di scomparire nel nulla. Tipico in quegli anni, in cui l'offerta era talmente ampia e valida da saturare il mercato con opere validissime.
Una Band da rimpiangere....
Magar

01 I Just Want to Make Love to You 4:06
02 Me 6:08
03 Young and Crazy 2:18
04 Who's This Man 3:24
05 Walking Blues 7:11
06 Working Man 4:36
07 On My Feet Again 4:00
08 Ain't No Reason 4:33
09 Hound Dog 4:03
10 I Wonder 3:29
11 Back-Stabbin Woman 2:11

HARRY BENDER - GUITAR
FRANK KRAJINBRINK - GUITAR
GENE LUCERO - BASS
DANNY McBRIDE - DRUMS
DENNIS RODRIGUEZ - VOCALS AND HARMONICA

NOTTURNO BUS



Un bellissimo e poco conosciuto film del 2007 con gli strepitosi Giovanna Mezzogiorno e Valerio Mastrandrea. Una commedia dal sapore noir e con un ritmo travolgente. Tutti gli interpreti sono bravissimi, perfettamente in parte ; regia secca e veloce con un che di americano (in senso positivo ).
Una sorpresa per chi non lo conosce....
Magar

Notturno Bus
Un film di Davide Marengo. Con Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea, Ennio Fantastichini, Anna Romantowska, Roberto Citran. Francesco Pannofino, Ivan Franek, Antonio Catania, Iaia Forte, Marcello Mazzarella, Manuela Morabito
Commedia, durata 104 min. - Italia 2007. uscita venerdì 11 maggio 2007.

IL FILM DA VEDERE :
Franz è un conducente di autobus che anche nella vita ha sempre guardato nello specchietto retrovisore.
Una notte sul suo bus deserto incontra per caso Leila, una ragazza in fuga coi boccoli rossi e i piedi scalzi. Non fa in tempo a negarle una sigaretta che la donna si è già liberata della sua parrucca e si è infilata nel suo letto, ma soltanto per avere un posto in cui passare la notte e nascondersi.
L'affascinante donna con gli occhi da gatta è infatti una scaltra e bugiarda truffatrice il cui primo colpo risale ai suoi tre anni. Inseguita da una coppia di grotteschi killer, il caciarone iperviolento Garofano, e il laconico e spietato torturatore dallo stomaco debole Diolaiti (che ricorda un po' la coppia pulp Vince Vega/ Jules Winnfield), oltre che da un romantico agente dei servizi segreti, la ragazza cercherà protezione sull'autobus notturno di Franz "cuor di leone" (come lo chiama lei). Lui, filosofo mancato, "normalmente vile" e braccato a sua volta per debiti di gioco da un energumeno fondamentalmente buono di nome Titti, cercherà con scarsi risultati di resistere a quello che dopo anni di terapia ha inquadrato come il prototipo della donna sbagliata.
Sui toni della commedia sentimentale si dipana questo noir italiano tratto dall'omonimo romanzo di Giampiero Rigosi, che dalla pagina allo schermo ha visto un cambio d'ambientazione dalla forse più "noir" città di Bologna alle strade umide e deserte della notturna metropoli romana, ottimamente fotografata in toni bluastri da Arnaldo Catinari.
Dietro la macchina da presa c'è Davide Marengo, al suo esordio nel lungometraggio di finzione, ma già navigato regista di videoclip musicali (Fiori d'arancio e L'ultimo bacio di Carmen Consoli) e soprattutto del documentario sulla musica popolare pugliese Craj (Premio "Lino Miccichè" al Festival di Venezia 2005), che dimostra di sapersi muovere con disinvoltura nel territorio del cinema di genere, o sarebbe meglio dire "di generi": Notturno bus riprende infatti gli stilemi del noir nell'oscura ambientazione urbana e nei personaggi (la fascinosa femme fatale che trascina la sua vittima maschile in un turbine di corruzione e peccato), e li amalgama senza forzature con i toni da commedia gangsteristica grottesca e quelli da commedia sentimentale. Merito anche di un cast all'altezza della situazione, che va dal malinconico loser Valerio Mastandrea, disilluso per eccellenza tra gli attori italiani, a una sorprendente Giovanna Mezzogiorno (lontana dai consueti ruoli fin troppo "urlati" e isterici), fino ad arrivare a una galleria di eccellenti comprimari (il divertente Pannofino, il gelido Citran e il nostalgico Fantastichini).
Tra inseguimenti da action movie e una brillante ironia da commedia all'italiana, Notturno bus è la dimostrazione che in Italia è possibile una commistione di generi che, senza prendersi troppo sul serio, omaggia con autoironia, buon senso del ritmo e dei tempi cinematografici, e un tocco comico prettamente nostrano, ciò che sembrerebbe esclusiva degli americani.
(MyMovies)

IL FILM DA VEDERE :
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giovedì 27 gennaio 2011

FIORELLA MANNOIA : CERTE PICCOLE VOCI



Il primo LIVE di Fiorella Mannoia. E' un disco davvero strepitoso, per quella che attualmente è la migliore cantante su piazza. Un disco di grandi canzoni, suonato benissimo, arrangiato alla grande, e pieno zeppo di feeling....
Ivano Fossati, Vasco Rossi, Fabrizzi, Caetano veloso, Franco Battiato, Mogol e Ruggieri, sono tra gli autori delle canzoni presentate...
Storico.....
Magar

Disco 1
1. L'amore con l'amore si paga
2. Sally
3. I treni a vapore
4. Il fiume e la nebbia
5. Non sono un cantautore
6. Cuore di cane
7. Normandia
8. Belle speranze
9. Piano solo
10. Oh che sarà
11. Il culo del mondo
12. Caterina e il coraggio
13. Passalento


Disco 2
1. Le notti di maggio
2. Sorvolando Eilat
3. Lunaspina
4. La stagione dell'amore
5. Il tempo non torna più
6. I dubbi dell'amore
7. I muscoli del capitano
8. Ninetto e la colonia
9. Il cielo d'Irlanda
10. Crazy boy
11. Quello che le donne non dicono
12. Ascolta l'infinito


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mercoledì 26 gennaio 2011

PIEL DE PUEBLO : ROCK DE LAS HERIDAS



Un poderoso disco di Hard Blues Rock per questo gruppo Argentino, uscito nel 1972 e praticamente sconosciuto da noi. Si tratta di un classico prodotto dei '70 con le classiche influenze dei gruppi europei che allora andavano per la maggiore, con un tocco in più dato dal pianoforte e dal violino elettrico di

01. Silencio Para Un Pueblo Dormido (Pajarito Zaguri) - 4:42
02. La Tierra En 998 Pedazos (Willy Pedemonte) - 9:09
03. Jugando A Las Palabras (Nacho Smilari, Pajarito Zaguri) - 3:45
04. Para Tener In Poco Más (Carlos Calabró, Pajarito Zaguri) - 3:03
05. Sexo Galáctico (Willy Pedemonte) - 5:55
06. La Pálida De Nacho (Pajarito Zaguri) - 2:49
07. Vení Amigo A La Zapada (Pajarito Zaguri) - 3:05
08. El Rockito De La Bufonada (Pajarito Zaguri) - 3:01

- Pajarito Zaguri - guitar, vocals
- Willy Pedemonte - bass, piano
- Nacho Smilari - lead guitar
- Carlos Calabró - drums
+
- Hector Lopez Furst - electric violin (04,08)

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PULSAR : HALLOOWEN



Bellissimo disco per questa Band Francese, che nel 1977 pubblica quello che per loro è il tezo lavoro. Un disco sontuoso, Prog Sinfonico sulla scia dei Genesis che si sviluppa in due lunghe suite cantate in Inglese. E' senza ombra di dubbio il picco artistico della Band, che con un Neo Prog Romantico anticipa di fatto l'Avvento dei Marillion.
Incisione all'altezza della qualità della musica (il disco è stato registrato in Svizzera).....
Magar


1. Halloween part I: (20:30)
a) Halloween song (1:20)
b) Tired answers (9:30)
c) Colours of childhood (6:00)
d) Sorrow in my dreams (3:40)
2. Halloween part II: (18:40)
a) Lone fantasy (4:50)
b) Dawn over darkness (6:10)
c) Misty garden of passion (2:15)
d) Fear of frost (3:35)
e) Time (1:50)

- Victor Bosch / drums, percussion, vibes
- Gilbert Gandil / guitars, vocals
- Michel Masson / bass guitar
- Roland Richard / flute, clarinet, acoustic piano, strings
- Jacques Roman / keyboards, Mellotron, synthesizers,
Guest musicians:
- Xavier Dubuc / congas
- Sylvia Ekström / child voice (1a)
- Jean-Louis Rebut / voice (2e)
- Jean Ristori / cello

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martedì 25 gennaio 2011

PINK FLOYD : A SAUCERFUL OF SECRETS



Memorabile. La title track è un pezzo fondamentale. Set the control for the Heart of the sun eccezionale, ma in definitiva tutto l'Album è davvero strepitoso.
...da ascoltare quotidianamente !
Magar

Un pò di storia :
A Saucerful of Secrets è il secondo album dei Pink Floyd. La nascita dell'album coincide con il declino dello stato mentale di Syd Barrett, indiscusso leader della band e chitarra solista fino all’ingresso di David Gilmour nei Pink Floyd. Questo è l'ultimo lavoro dei Pink Floyd a cui Barrett prende parte prima di essere allontanato definitivamente dal gruppo. È proprio in questo periodo che Barrett comincia ad accusare gli effetti collaterali dell'LSD sommati ai già ereditari problemi di schizofrenia. In sua presenza, infatti, le registrazioni risultano lunghe e difficoltose e diviene impossibile per la band sostenere un tale peso. Le uniche apparizioni di Barrett in quest'album sono la chitarra su Remember a Day (in un primo momento intitolata Sunshine ed inizialmente pensata per The Piper at the Gates of Dawn) e Set the Controls for the Heart of the Sun e l'ultima traccia dell'album, Jugband Blues, unico brano da lui scritto e cantato.
(WIKIPEDIA)


01. Let There Be More Light (5:39)
02. Remember A Day (4:33)
03. Set The Controls For The Heart Of The Sun (5:27)
04. Corporal Clegg (4:12)
05. A Saucerful Of Secrets (12:00)
06. See-Saw (4:37)
07. Jugband Blues (3:00)

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lunedì 24 gennaio 2011

BOX TOP : THE LETTER/NEON RAINBOW



Nel 1967 arrivò come un fulmine questa Band Americana, che con il suo carismatico leader tinse di Rhytm'n'Blues la Psychedelia. Provate ad ascoltare "The Letter", che divenne un hit di Joe Cocker e capirete di cosa sto parlando....
Immortale.....
Magar

1. The Letter 1:54
2. She Knows How 3:08
3. Trains & Boats & Planes 3:48
4. Break My Mind 2:29 $0.99
5. Whiter Shade Of Pale 4:34
6. Everything I Am 2:20
7. Neon Rainbow (Digitally Remastered: 1996) 3:04
8. People Make The World 2:31
9. I'm Your Puppet 2:54
10. Happy Times (Digitally Remastered: 1996) 1:46
11. Gonna Find Somebody 3:02
12. I Pray For Rain 2:24
13. Turn On A Dream (Digitally Remastered: 1996) 2:52
14. The Letter 1:58
15. Neon Rainbow (Single Version) 3:00
16. Georgia Farm Boy 3:51

Alex Chilton - guitar, lead vocals
Gary Talley - lead guitar, vocals
Bill Cunningham - bass, vocals
Danny Smythe - drums, vocals
John Evans - keyboards, vocals

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GIULIA


Giulia
Un film di Fred Zinnemann. Con Jane Fonda, Maximilian Schell, Jason Robards, Hal Holbrook, Vanessa Redgrave. Meryl Streep, Rosemary Murphy, John Glover, Maurice Denham, Cathleen Nesbitt, Dora Doll, Lisa Pelikan, Hans Verner, Antony Carrick, Stefan Gryff, Ann Queensberry, Molly Urquhart, Jacqueline Staup, Jacques Chevalier, Jacques David, Elisabeth Mortensen, Susan Jones, Girard Buhr, Phillip Siegel, Edmond Bernard
Titolo originale Julia. Drammatico, durata 118 min. - USA 1977.

IL FILM DA LEGGERE :
Mentre Giulia studia all'Università di Vienna con alcuni luminari come Sigmund Freud e Albert Einstein, Lillian Hellman si applica alla revisione della sua commedia con il suo mentore e amante Dashiell Hammett in una casa al mare nel New England. Dopo essere diventata scrittrice di successo, Lillian viene invitata ad una conferenza in Russia. Giulia ne approfitta per far viaggiare anche degli oggetti con Lillian contenenti del denaro per salvare degli Ebrei.
Nel loro breve incontro, dopo tantissimi anni, Giulia informa Lillian che ha una figlia di nome Lilly che vive in Alsazia e che raccomanda a Lillian forse in previsione del pericolo che incombe su di lei. Infatti dopo il suo ritorno negli Stati Uniti Lillian viene informata che Giulia è stata assassinata. Lillian allora si reca in Alsazia per adempiere alla sua promessa ma non riesce a trovare la figlia di Giulia e prende anche coscienza che la famiglia di Giulia non vuole avere più niente a che vedere con la memoria della loro figlia.

Premi
Il film ha vinto gli Academy Awards nel 1978 per:
Migliore attore non protagonista (Jason Robards);
Migliore attrice non protagonista (Vanessa Redgrave);
Migliore Sceneggiatura non originale (Alvin Sargent)
È stato nominato per:
Migliore attore non protagonista (Maximilian Schell);
Migliore attrice (Jane Fonda);
Miglior film;
Migliori costumi;
Migliore regia;
Migliore montaggio;
Migliore colonna sonora originale;
Migliore fotografia.
Competendo in quell'anno con film culto come Guerre Stellari e Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Ha avuto anche una nomination ai César come miglior film straniero nel 1979.

IL FILM DA VEDERE :
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domenica 23 gennaio 2011

NIRVANA : UNPLUGGED IN NEW YORK



Il disco perfetto !!!
Difficile trovare un'altra definizione per questo lavoro dei Nirvana. Personalmente devo dire di non amare molto il grunge, anche se apprezzo il sound di alcune band. Ma questo è un disco a parte, un'opera fondamentale della storia del Rock. Impagabile ed imperdibile...
Magar

01 About A Girl
02 Come As You Are
03 Jesus Doesn't Want Me For A Sunbeam
04 The Man Who Sold The World
05 Pennyroyal Tea
06 Dumb
07 Polly
08 On A Plain
09 Something In The Way
10 Plateau
11 Oh Me
12 Lake Of Fire
13 All Apologies
14 Where Did You Sleep Last Night

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ROLLERBALL



Jonathan...jonathan...jonathan...
Il pubblico che scandisce all'unisono il nome del protagonista alla fine del film è un immagine che è rimasta fissata nella mia mente. Un film generazionale splendido ancora oggi. Visione consigliata a tutti. Nessuno escluso...
Magar

Rollerball
[Rollerball, USA, 1975, Fantascienza, durata 125'] Regia di Norman Jewison
Con James Caan, John Houseman, Maud Adams, John Beck


IL FILM DA LEGGERE :
Anno 2018, nel mondo non esistono più nazioni, povertà, guerre, crimini e violenza; i governi sono sostituiti da Corporazioni dirette da Dirigenti che controllano capillarmente la vita di tutto il pianeta; l'unica valvola di sfogo è rappresentata dal Rollerball, uno sport estremamente violento in cui due squadre, composte da corridori in pattini a rotelle e da motociclisti, si affrontano all'interno di una pista circolare con lo scopo di segnare punti infilando una sfera di acciaio in una buca magnetica.
Jonathan E. è il capitano della squadra campione in carica di Houston, egli è un carismatico veterano che da più di dieci anni guida il team in uno sport dove per un giocatore due o tre anni costituiscono il massimo della carriera. Dopo la vittoriosa partita di quarti di finale contro Madrid viene convocato da Arold Bartholomew, un importante dirigente della "Energy", facente parte del Consiglio direttivo, incaricato di prendere tutte le decisioni, che gli comunica che alcuni dirigenti hanno deciso che lui si dimetta.
Jonhathan chiede spiegazioni ma Bartholomew gli fornisce solo vaghe risposte sostenendo che ciò è fatto "per il suo bene" ed è sordo al richiamo del campione nel momento in cui egli gli ricorda che anche sua moglie Ella gli fu portata via in quanto piaceva ad un dirigente ed inoltre l'importante personalità gli fa notare che in uno special televisivo dedicato a lui, in cui Jonathan apparirà, dovrà essere dato l'annuncio del suo ritiro.
In attesa della partita di semifinale, che si giocherà a Tokyo, Jonathan torna al suo ranch dove la sua compagna Mackye ha ricevuto l'invito dalla Corporazione ad allontanarsi ed il suo posto sarà preso qualche giorno dopo da Daphne, una bellissima donna alla quale la Corporazione ha affidato l'incarico di "convincere" il giocatore ad abbandonare il rollerball. Jonathan parla della sua situazione col suo vecchio amico Cletus, un importante personaggio in seno al mondo dello sport, che gli promette di informarsi sul perché il Consiglio chiede le sue dimissioni facendogli tuttavia notare che la decisione sarà sicuramente irrevocabile.
Il campione non si limita a chiedere aiuto all'amico ma cerca di informarsi privatamente sulle dinamiche delle Corporazioni e sui metodi di decisione ma tutte le pubblicazioni storiche e sociali sono state riscritte al computer e le versioni originali sono scomparse e l'unica possibilità è quella di recarsi al Centro dati a Ginevra. Deluso da questa notizia Jonathan riprende la sua vita ma, prima della partita con il Tokyo, riceve la notizia che il regolamento è stato cambiato ossia sono state eliminate le penalità previste per il gioco troppo violento e le sostituzioni saranno limitate, ne chiede ragione a Rasty, il suo allenatore, ma riceve solo una risposta seccata con l'esortazione a "fare ciò che è stato deciso".
Jonathan, sempre più isolato, durante la registrazione della trasmissione in cui dovrebbe annunciare il suo ritiro, evita di leggere il comunicato suscitando la rabbia di Bartholomew, presente dietro le quinte, rabbia che esplode apertamente durante un party, dove, in un colloquio privato, il dirigente, dopo avergli spiegato che nessun giocatore potrà mai essere più grande del gioco stesso e che non è previsto che un "uomo" rimanga a lungo nel rollerball, lo informa che, in caso di mancato ritiro, farà di tutto per distruggerlo; Jonathan pone alcune condizioni: chiede di rivedere Ella e l'abrogazione delle nuove regole ma il dialogo termina bruscamente con un secco rifiuto. Nemmeno Cletus riesce ad ottenere le informazioni cercate ma la sua sensazione è che il Consiglio abbia paura di lui.
La squadra si reca a Tokyo e contemporaneamente iniziano a circolare voci sul fatto che l'eventuale finale sarà giocata senza limiti di tempo; la partita si rivela fortemente drammatica e, nonostante la vittoria, Jonathan resta ferito e Moonpie, unico amico rimastogli, viene volontariamente aggredito da tre giocatori e viene colpito alla testa rimanendo in coma.
Bartholomew convoca il Consiglio direttivo sostenendo che l'uomo non può prevalere sul sistema e, nonostante qualche timida perplessità di uno dei componenti, ottiene l'unanimità sul tentativo di fare perdere il campione il quale, nel frattempo, si reca a Ginevra dove si trova Zero, il computer centrale che contiene tutto lo scibile umano, e con l'aiuto del responsabile, tenta di ottenere le risposte che cercava ma anche questo tentativo si risolve in un insuccesso.
Al ritorno al ranch Jonathan trova Ella ma la speranza che la moglie sia tornata per ricominciare la vita con lui è purtroppo frustrata, dato che questo incontro è stato "programmato" proprio per convincerlo a ritirarsi ed infatti è proprio lei a comunicargli che l'ultima partita sarà giocata senza limiti di tempo ed in quel momento si rende conto che lei rappresenterebbe il "premio" in caso di ritiro; dopo questa ennesima delusione egli chiude con il passato cancellando tutti i vecchi filmati di loro due insieme che costantemente osservava nei tanti momenti di solitudine dicendole che la sua speranza era che almeno lei fosse dalla sua parte.
La sera della finale a New York Jonathan osserva i suoi compagni di squadra nello spogliatoio, essi sanno cosa sta per succedere e nessuno parla ma egli, senza dire una parola, fa capire che in ogni caso giocherà e si avvia per il corridoio entrando in campo da solo ed a quel punto i giocatori lo seguono; la partita come previsto si risolve in una carneficina ma egli riesce a sopravvivere e, dopo avere "eliminato" gli ultimi due avversari, prende la palla e, sfinito e sanguinante, riesce a segnare il punto della vittoria sotto gli occhi di un esterrefatto Bartholomew che rivela il suo fallimento abbandonando l'arena.
Jonathan ha ottenuto la vittoria dell'uomo sul sistema e, davanti al pubblico che scandisce il suo nome e che ha compreso il suo gesto, corre da solo sulla pista disseminata di cadaveri.

IL FILM DA VEDERE :
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JOHN HIATT : PERFECTLY GOOD GUITAR



Il disco di John Hiatt che amo di più. Un disco sontuoso, zeppo di belle canzoni, di grandi riff. Basta ascoltare la canzone che da il titolo all'album per accorgersene, per non smettere più di farlo girare nel CD player. Uscito nel 1993, rimane un caposaldo nella pur ampia discografia del grande John. Un must imperdibile....
Magar

1."Something Wild" – 4:31
2."Straight Outta Time" – 4:30
3."Perfectly Good Guitar" – 4:38
4."Buffalo River Home" – 5:11
5."Angel" – 3:18
6."Blue Telescope" – 4:21
7."Cross My Fingers" – 4:02
8."Old Habits Are Hard To Break" – 4:42 (Hiatt, Marshall Chapman)
9."The Wreck Of a Barbie Ferrari" – 4:35
10."When You Hold Me Tight" – 5:23
11."Permanent Hurt" – 3:22
12."Loving A Hurricane" – 3:58

John Hiatt - Guitar, vocals, Piano, Organ
Brian MacLeod - drums, percussion
John Pierce - Bass guitar
Dennis Locorriere - Harmony vocals
Michael Ward - Guitar
Ravi Oli - Electric sitar [Ravi Oli is a pseudonym of stringed instrument wizard, David Immergluck]


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AMANTI PERDUTI (LES ENFANTS DU PARADIS)



Il Classico di Marcel Carnè, uscito nel 1945 è il Film che LaScighera vi regala questa settimana per la rubrica D'ESSAI. E' un classico che tutti dovrebbero vedere e che non dovrebbe mancare nella collezione di ogni vero cinefilo. Un Cult da 5 stelle.....
Magar

Amanti perduti
Un film di Marcel Carné. Con Arletty, Pierre Brasseur, Jean-Louis Barrault, Marcel Herrand. Pierre Renoir, María Casares, Gaston Modot, Fabien Loris, Marcel Pérès, Palau, Etienne Decroux, Jane Marken, Marcelle Monthil, Louis Florencie, Habib Benglia, Rognoni
Titolo originale Les enfants du paradis. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 95 min. - Francia 1945.

IL FILM DA LEGGERE :

Ambientato nella Parigi di Luigi Filippo, il film narra le vicende di un gruppo di personaggi. Lo sfondo è il Boulevard du Temple, all'epoca sede di moltissimi teatri (tra cui quello dei Funambules, citato nel film) e piuttosto malfamato, tanto da essere conosciuto con il nome di Boulevard du crime. Al centro della trama è Garance, un'attrice contesa tra quattro ammiratori, con ciascuno dei quali intreccia una relazione: il bandito-gentiluomo Lacenaire, il celebre attore classico Fréderic Lemaître, il ricchissimo conte di Montray, e il mimo Baptiste Debureau.[1] Il film tuttavia non è una storia d'amore ma un affresco in cui alle vicende dei protagonisti si legano le immagini della vita sul palcoscenico, per cui il quadro si arricchisce di una folla di clown, saltimbanchi, artisti di strada, piccoli criminali e un vecchio barbone, jericho, che nelle intenzioni di Prévert doveva rappresentare il destino. Garance, dopo aver superato alcune vicissitudini con la giustizia, che la costringeranno ad abbandonare temporaneamente Parigi, reincontra il mimo, che nel frattempo ha sposato una sua collega di spettacolo, e corona il suo sogno trascorrendo con lui una notte d'amore. Vengono però scoperti dalla moglie di Baptiste e sono costretti a lasciarsi proprio il giorno dei festeggiamenti per il carnevale.
(WIKIPEDIA)

IL FILM DA VEDERE :
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CHARLIES : Musiikkia Elokuvasta Julisteiden Liimaajat



Rarissimo Album per questa sconosciuta Band Finlandese che si ispira ai Cream, ai Led Zeppelin, a Jimi Hendrix e, in qualche modo, anche ai Jethro Tull.
Hard Blues con influenze di Acid Rock, per questo album uscito nel 1970. Uno sgurdo verso altri lidi.....
Magar


01. Taiteen Kritiikistä 3:30
02. Rautavaimo 6:51
03. Don't Go Out 2:25
04. There's Nothing Trough... 1:56
05. Don't Catch Cold 2:36
06. Sunshine Supergirl 18:36
1968 Session
07. Morning In Your Heart 3:44
08. Easy Road Out 3:48
1969 Session
09. I'm So Glad 3:27
10. We Used To Know 3:26
11. Rock Me Baby 4:41
1970 Session
12. Like The Purpose Told Me 4:49
13. Tuesday Song 2:58
14. Another Kind Of Influence 5:00
15. Easy 3:41

I brani dall'1 al 6 sono quelli del Long Playing originale. Gli altri sono stati aggiunti per la riedizione rimasterizzata su CD.

Bass - Kari Lehtinen
Drums - Ari Ahlgrén
Guitar - Eero Ravi
Harmonica - Vellu Lehtinen*
Lead Vocals - Juha Saali, Vellu Lehtinen
Recorded By - Pekka Nurmikallio

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sabato 22 gennaio 2011

CHARLIE PARKER : THE ESENTIAL CHARLIE PARKER (1948-1953)


Uno sguardo su uno dei grandi, e forse il più grande di tutti. Charlie è scompaso troppo presto, in un vortice di autodistruzione che accomuna molti grandi. Questo disco è un breve excursus nella sua musica, nella sua genialità, nel suo essere davanti, sempre e comunque. Memorabile "Lover Man", vera e propria icona del personaggio. Grande...grande...grande...
Magar

Now’s The Time
If I Should Lose You
Mango Mangue
Bloomdido
Star Eyes
Confirmation - (master take)
My Little Suede Shoes
Just Friends
Lover Man
I Got Rhythm - (live)
Repetition
K.C. Blues
Relaxing With Lee - (master take)
April In Paris
Okiedoke
The song Is You

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SINDROME CINESE


Film sensazionalista, che all'epoca aveva decisamente fatto discutere, per l'attualità del tema, e per il modo con cui viene trattato. Ebbene, ancora oggi la sua visione appare quanto mai appropriata, sopratutto alla luce delle nuove politiche energetiche. La forza del film è il realismo. Qui la catastrofe non succede, nOn siamo in presenza di un disaster movie come si girano oggi. La tensione è elevata, grazie alla grande sceneggiatura, ad una regia lucida e precisa, e alla grande performance degli attori. Film Cult per eccellenza....
Magar

Sindrome cinese
Un film di James Bridges. Con Jane Fonda, Jack Lemmon, Michael Douglas, James Hampton, Scott Brady.Peter Donat, Wilford Brimley, Richard Herd, Daniel Valdez, Stan Bohrman, James Karen, Michael Alaimo, Donald Hotton, Khalilah Ali, Paul Larson, Ron Lombard, Tom Eure, Rita Taggart, James Hall, Lewis Arquette, Michael Mann, Roger Pancake, E. Hampton Beagle, Joe Lowry, Nick Pellegrino, Daniel Lewk, Allan Chinn, Martin Fiscoe, David Eisenbise, Reuben Collins, David Pfeiffer, Frank Cavestani, James Kline, Donald Hutton, Alan Kaul, Dennis Mc Mullen, Carol Helvey, Trudy Lane, Jack Smith jr., David Arnsen, Betty Harford, Donald Bishop, Al Baietti, Diandra Morrell, Darrel Larson, Harry M. Williams, Dennis Barker, Joseph Garcia, Alan Beckwith, Clay Hodges, Val Clenard
Titolo originale The China Syndrome. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 130 (122) min. - USA 1979.

IL FILM DA LEGGERE :
Durante un servizio documentaristico su una centrale nucleare da 800 MW di potenza, situata a Ventana, Kimberley Wells, una giornalista televisiva, e Richard, l'operatore televisivo, assistono ad un incidente al sistema di raffreddamento del nocciolo, ma Jack Godell, direttore della sala di controllo operativa della centrale, riesce a dominare l'emergenza, mentre Richard riprende furtivamente l'accadimento con la telecamera.
Tornati in redazione Kimberly dice di avere una notizia esclusiva da mandare in onda, un'emergenza alla centrale atomica di Ventana, ma il direttore della televisione impedisce che venga mandato in onda, perché le riprese senza permesso all'interno delle centrali nucleari sono vietate dall'articolo 18 del codice penale degli Stati Uniti. Richard si ribella a questa censura con parole offensive e il direttore lo licenzia. La mattina dopo, Richard sottrae il filmato e lo porta a supervisionare da un ingegnere nucleare, che conferma il rischio di aver fuso il nocciolo del reattore nucleare (la 'sindrome cinese') e di contaminare l'intera California meridionale con una gigantesca fuga radioattiva. Intanto Jack Godell, nel corso di una verifica, si accorge che la pompa che spinge l'acqua di raffreddamento al nocciolo perde acqua a causa di alcune saldature corrose, e vorrebbe fare un controllo radiagrafico su tutte le saldature della pompa, ormai vecchie di 6 anni, ma il suo diretto superiore gli ordina di rimettere in esercizio lo stesso la centrale.
(WIKIPEDIA)

IL FILM DA VEDERE :
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EMMYLOU HARRIS : QUARTER MOON IN A TEN CENT TOWN



Disco davvero strepitoso ! In assoluto il mio preferito tra quelli di Emmylou, e tra i più belli della mia raccolta.
Una sequenza di canzoni emozionante. Sul Long Playing originale ricordo la prima facciata come una gemma, sopratutto i primi tre pezzi.
Appassionante e coinvolgente come pochi.....
Magar

1. Easy From Now On
2. Two More Bottles of Wine
3. To Daddy
4. My Songbird
5. Leaving Louisiana in the Broad Daylight
6. Defying Gravity
7. I Ain't Living Long Like This
8. One Paper Kid
8. Green Rolling Hills
10. Burn That Candle


Brian Ahern: Acoustic Guitar, 12-String Guitar, Gut-String Guitar, Percussion, Baby Bottle
Dianne Brooks: Backing Vocals
James Burton: Electric Guitar
Rodney Crowell: Acoustic Guitar, Electric Guitar
Rick Danko: Fiddle, Backing Vocals
Hank DeVito: Pedal Steel
Emory Gordy, Jr.: Bass
Glen D. Hardin: Piano, Electric Piano, String Arrangements
Emmylou Harris: Vocals, Acoustic Guitar
Garth Hudson: Accordion, Baritone Sax
Nicolette Larson: Backing Vocals
Albert Lee: Acoustic Guitar, Electric Guitar, Piano, Mandolin
Willie Nelson: Duet Vocals
Mickey Raphael: Harmonica
Ricky Skaggs: Fiddle, Viola
John Ware: Drums, Percussion

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CMU : SPACE CABARET



Un disco di difficile definizione. Vediamo un pò ; innanzitutto la Band. Secondo Album pubblicato e Band che subisce notevoli cambiamenti con l'ingresso di ben tre nuovi membri.
Pubblicato nel 1973, "Space Cabaret" è un grande disco. Una miscela elettrizzante di Prog Psychedelia che sfiora lo Space Rock e il Prog Folk. Un insieme di difficile catalogazione a cui solo l'ascolto può rendere giustizia.
Grande Album.....
Magar

1. Space Cabaret (1:56)
2. Archway 272 (6:18)
3. Song From the 4th Era (2:21)
4. A Distant Thought, a Point of Light ( 6:49)
5. Doctor, Am I Normal? (4:56)
6. Dream (9:42)
7. Lightshine (10:26)

Ian Hamlett - acoustic guitar, electric guitar
Larraine Odell - vocals, guitar
Leary Hasson - keyboards
Richard Joseph - vocals, guitar, acoustic guitar
Roger Odell - drums

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BOB SEGER : LIVE BULLET



Splendido LIVE di Bob Seger con la Silver Bullet Band, pubblicato nel 1976. Grandi canzoni, fantastico sound e una band che gira a mille. La voce di Bob è al top, la sua creatività è ai massimi livelli e la performance risulta eccezionale. Uno dei LIVE più belli della seconda metà dei '70. Decisamente imperdibile.....
Magar

1. Nutbush City Limits
2. Travelin' Man
3. Beautiful Loser
4. Jody Girl
5. I've Been Working
6. Turn the Page Listen
7. U.M.C. (Upper Middle Class)
8. Bo Diddley
9. Ramblin' Gamblin' Man
10. Heavy Music
11. Katmandu
12. Lookin' Back
13. Get Out of Denver
14. Let It Rock

Bob Seger – lead vocals, guitar, piano
Drew Abbott – lead guitar, background vocals
Alto Reed - tenor saxophone, alto saxophone, baritone saxophone, percussion, background vocals
Robyn Robins – organ, clavinet, mellotron, piano on "Katmandu"
Chris Campbell – bass guitar, background vocals
Charlie Allen Martin – drums, background vocals, answer vocals on "Heavy Music", harmony vocals on "Jody Girl" and "Get Out of Denver"

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venerdì 21 gennaio 2011

PINK FLOYD : SOUNDTRACK FROM THE FILM "MORE"



Il terzo disco dei Pink Floyd, ed il primo senza Syd Barrett. Una colonna sonora che funziona benissimo anche senza il film (peraltro bello e sconosciuto).
Album bellissimo e intimista, con re-incisioni rispetto alla O.S.T. che a volte sono decisamente diverse.
Poetico, sognante, figlio di un periodo irripetibile.
Magar

01. Cirrus Minor (5:18)
02. The Nile Song (3:27)
03. Crying Song (3:34)
04. Up The Khyber (2:13)
05. Green Is The Colour (2:59)
06. Cymbaline (4:50)
07. Party Sequence (1:07)
08. Main Theme (5:28)
09. Ibiza Bar (3:19)
10. More Blues (2:13)
11. Quicksilver (7:14)
12. A Spanish Piece (1:05)
13. Dramatic Theme (2:15)

David Jon Gilmour - chitarra e voce
George Roger Waters - basso e voce
Richard William Wright - tastiere e voce
Nicholas Berkeley Mason - batteria


link...
...commenti !!!

I GATTI PERSIANI


Bellissimo film che ci mostra l'altro volto di Teheran e dell'Iran.
Per aprire una porta sui "diversi" che poi così diversi proprio non sono.
Magar

I gatti persiani
Un film di Bahman Ghobadi. Con Negar Shaghaghi, Ashkan Koohzad, Hamed Behdad, Ashkan Koshanejad, Hichkas.Hamed Seyyed Javadi
Titolo originale Kasi Az Gorbehaye Irani Khabar Nadareh. Drammatico, durata 106 min. - Iran 2009. - Bim uscita venerdì 16 aprile 2010.

IL FILM DA LEGGERE :
Un ragazzo ed una ragazza, Ashkan e Negar, vogliono poter suonare e creare musica, anche al costo di lasciare l'Iran, il loro paese. Tramite il padre di uno di loro, conoscono Nader, un personaggio molto ben inserito nel mondo musicale sotterraneo di Teheran, che permette loro (e lo spettatore) di conoscere uno spaccato estremamente variegato della musica iraniana, passando dall'indie al folk, dal metal alla musica tradizionale, ma anche dalle feste nelle abitazioni private, dove la musica ha ancora un'altra espressione di sé. Il film mostra le difficoltà che questi ragazzi affrontano, spesso col sorriso sulle labbra, nel confrontarsi con un sistema di autorizzazioni e permessi difficilissimi da ottenere, visti e passaporti per poter fare un concerto all'estero, e tutti i sacrifici e le vie non proprio legali che sono costretti a scegliere.

IL FILM DA VEDERE :
...come tutto il resto,... in commenti !!!

giovedì 20 gennaio 2011

KRAFTWERK : TRANS EUROPE EXPRESS


Disco del 1977, ossia fuori tempo massimo per quanto riguarda il Krautrock ; ma questo disco ci stupì e ci affascinò, lasciandoci per un attimo intravedere cosa ci aspettava negli anni '80.
Sono il limite estremo a cui (musicalmente) è possibile arrivare per noi audiofili amanti dei '70....
...
Magar


1. Europe Endless (Europa Endlos) (9:35)
2. The Hall of Mirrors (Spiegelsaal) (7:50)
3. Showroom Dummies (Schaufensterpuppen) (les mannequins) (6:09)
4. Trans Europa Express (6:52)
5. Metal on Metal (Metal auf Metal) (6:39)
6. Franz Schubert (4:25)
7. Endless Endless (Endlos Endlos) (0:54)

- Ralf Hütter / vocals, electronic sound, drums, keyboards, voice
- Florian Schneider / vocals, electronic sound, drums, keyboards, voice
- Karl Bartos / electronic percussion
- Wofgang Flür / electronic percussion, synthesiser


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SUPERSISTER : TO THE HIGHEST BIDDER




I Supersister sono una Band Olandese, che suona come una band Inglese. Si ispirano al classico movimento di Canterbury, e propongono un elegante e sofisticato connubbio tra Prog e JazzRock. Pubblicano 5 Album negli anni '70, e questo, uscito nel 1971 è il secondo. Gran bel disco, suoni decisamente Prog, tempi dilatati e atmosfere a volte sognanti. A mio avviso il loro lavoro migliore....
...da non perdere.
Magar

1. A Girl Named You (10:08)
2. No Tree Will Grow (On Too High a Mountain) (7:40)
3. Energy (Out of Future) (14:55)
4. Higher (2:56)

Robert Jan Stips - teclados, vibrafone, vocal principal
Ron van Eck - baixo e guitarra
Sacha van Geest - flauta, vocal
Marco Vrolijk - bateria, percussão, vocal

....comments !

mercoledì 19 gennaio 2011

ALVIN LEE & MYLON FEFEVRE : ON THE ROAD TO FREEDOM






Correva l'anno 1973 quando usciva questo stupefacente album.
Alvin Leee è uno dei nostri eroi, catapultato nei nostri cuori e nei nostri muscoli con i suoi incendiari assoli, rinchiusi nei brani di quella grande Band che si chiama Ten Years After. Abbiamo ancora negli occhi e nelle orecchie la loro incredibile performance in quel di Woodstock, e poi...e adesso...
Arriva questo disco, con l'allora sconosciuto (ai più) Mylon LeFevre, e noi cadiamo come pere mature ai piedi dell'albero.
Insieme a loro un gruppo di musicisti da far saltare sulla sedia; George Harrison, praticament i Traffic al completo, Mick Fleetwood, Ron Wood....e così via.
Lo metti sul piatto, ascolti la prima canzone, quella che da il titolo all'Album, e subito ti innamori di quel pezzo, sapendo bene che ti rimarrà addosso come altre canzoni dello stesso spessore (tipo John Barlecon dei Traffic, Genesis di Jorma Kauconen...ecc). E poi c'è tutto il resto ovviamente Edizione Giapponese con Bonus Tracks !!!. Dubito che chi ama la musica dei '70 non lo conosca, non lo ami alla follia, ma evetualmente.....
Magar


1."On the Road to Freedom" (Alvin Lee) - 4:13
2."The World is Changing (I Got a Woman Back in Georgia)" (Alvin Lee/Mylon LeFevre) - 2:45
3."So Sad (No Love of His Own)" (George Harrison) - 4:34
4."Fallen Angel" (Alvin Lee) - 3:20
5."Funny" (Alvin Lee) - 2:48
6."We Will Shine" (Mylon LeFevre) - 2:37
7."Carry My Load" (Alvin Lee) - 2:58
8."Lay Me Back" (Mylon LeFevre) - 2:53
9."Let 'Em Say What They Will" (Ron Wood) - 2:52
10."I Can't Take It" (Mylon LeFevre) - 2:51
11."Riffin'" (Alvin Lee/Mylon LeFevre) - 3:31
12."Rockin' 'Til the Sun Goes Down" (Alvin Lee/Mylon LeFevre) - 3:08
13."So sad" - 3:06 (Single Version)

Alvin Lee - guitar, bass, sitar, lead vocals
Mylon LeFevre - 12-string guitar, bass, percussion, lead vocals, background vocals
George Harrison - guitar, slide guitar, bass, background vocals (credited on the album as Hari Georgeson)
Ron Wood - 12-string guitar, bass, drums
Steve Winwood - piano
Tim Hinkley - piano, organ, background vocals
Boz Burrell - bass, background vocals
Bob Black - steel guitar
Andy Stein - fiddle
Jim Capaldi - drums
Reebop Kwaku Baah - congas
Mick Fleetwood - drums
Ian Wallace - drums
Mike Patto - percussion, background vocals

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MAYPOE : MAYPOLE



I Maypole sono una Band Americana, di Baltimora. Registrano un solo splendito album, in soli tre giorni nel luglio 1970 e poi lo pubblicato agli inizi del 1971.
Cinquanta minuti in cui la Band mischia le carte e compone un'opera varia e disarmante. Bellissime armonie, grintosi arrangiamenti, fluide improvisazioni per brani che spaziano dalla Psychedelia di tipo West Coast, al Rock di fattura decisamente Hard, com chitarre che girano a mille. Classico e grandissimo disco dei primi anni '70, con 2 bonus tracks. Impossibile perderlo.....
Magar

01. Glance at the Past (01:25)
02. Show Me the Way (02:09)
03. Henry Stared (06:32)
04. Changes Places (03:40)
05. Under a Wave (05:46)
06. Look at Me (04:24)
07. Johnny (04:26)
08. Comeback (04:24)
09. You Were (02:51)
10. In the Beginning (04:37)
11. Dozy World (03:06)
12. Stand Alone (07:11)
Bonus tracks:
13. Who Was She (03:12)[Pre-Maypole,1970]
14. All in the Past (05:41) [Pre-Maypole,1970

*Dennis Tobell (AKA Demian Bell) - Vocals, guitar, keyboards
*Steve Mace - Vocals, 2nd guitar
*Paul Welsh - Vocals, drums
*Kenny Ross - Vocals, percussion
*John Nickel - Vocals, bass
*Carey Altshuler - Keyboards
*Chuck Burke - Bass, vocals
*Alan Wall - Drums
*Guilie Garcia - Percussion

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SPASMO


Classico thriller anni '70, che seduce ed ammalia. Ottimo scrpt e splendida regia. Lenzi dimostra carattere da cineasta di classe e dirige un gran bel film, coinvolgendo lo spettatore in un turbine delirante e intrigante. Da vedere !!!
Magar


Spasmo
Un film di Umberto Lenzi. Con Robert Hoffman, Suzy Kendall, Ivan Rassimov, Franco Silva, Guido Alberti, Rosita Torosh, Adolfo Lastretti, Monica Monet
Drammatico, durata 94 min. - Italia 1974.


IL FILM DA LEGGERE :
Christian (Hoffmann) incontra in una situazione inusuale una bella bionda (Kendall). Ci esce la sera e subito si ritrova nel suo appartamento per fare sesso. L'uomo va in bagno a "preparasi" e viene aggredito da un uomo (Adolfo Lastretti). Si difende e l'uccide. Sconvolto si allontana dalla casa con la donna e si va a rifugiare in un faro. Tornato nella casa non trova più il cadavere. Da qui ha inizio una serie di situazioni che lo porterà a dubitare della sua donna, del fratello (Rassimov) e di lui stesso. Nel frattempo, nelle vicinanze, vengono trovati di continuo dei manichini di donna "seviziati" o accoltellati.


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