giovedì 31 marzo 2011

RADIAZIONI BX DISTRUZIONE UOMO




Un grandissimo Film....
Magar

« …Era il premio della mia vittoria, mi avvicinai a lui ebbro di gioia. Avevo vinto. Vivevo. Ma appena toccai le secche, ammuffite briciole del cibo… fu come se il mio corpo non esistesse più, era sparita la fame, sparito il terrore di rimpicciolire.
Avvertivo di nuovo il senso dell’istinto, di ogni movimento, il pensiero si intonava con la forza dell’azione….
Ma sarei ancora rimpicciolito, fino diventare cosa? Un infinitesimale? Cosa ero io? Ancora un essere umano? O forse ero l’uomo del futuro? Se ci fossero state altre irradiazioni, altre nuvole attraverso mari, continenti, mi avrebbero seguito altri nel mio nuovo mondo? Sono così vicini l’infinitesimale e l’infinito. Ma ad un tratto capii che erano due termini di un medesimo concetto. Lo spazio più piccolo e lo spazio più vasto erano nella mia mente i punti di unione di un gigantesco cerchio. Guardai in alto come per cercare di aggrapparmi al cielo: l’Universo, mondi da non finir mai, l’arazzo argenteo di Dio sul cielo notturno. E in quel momento trovai la soluzione all’enigma dell’infinito. Avevo sempre pensato nei limiti della mente umana, avevo ragionato sulla natura. L’esistenza ha principio e fine nel pensiero umano, non nella natura. Sciogliersi, diventare il nulla, le mie paure svanivano, e venivano a sostituirle l’accettazione. La vasta maestà del creato doveva avere un significato, un significato che io dovevo darle. Sì.
Più piccolo del più piccolo avevo un significato anch’io. Giunti a Dio non vi è il nulla: io esisto ancora. »
(il monologo finale)


Radiazioni BX distruzione uomo
Un film di Jack Arnold. Con Grant Williams, Randy Stuart, April Kent, Paul Langton, Raymond Bailey, William Schallert. Frank Scanell, John Hiestand, Helene Marshall, Diana Darrin, Billy Curtis, Luce Potter, Joe La Barba, Lock Martin
Titolo originale The Incredible Shrinking Man. Fantascienza, b/n durata 81 min. - USA 1957.





Radiazioni BX: distruzione uomo (titolo originale: The Incredible Shrinking Man) è un film del 1957 diretto da Jack Arnold.
È considerato una delle più celebri pellicole del cinema di fantascienza anni cinquanta. È tratto dall'opera di Richard Matheson Tre millimetri al giorno; lo stesso autore si occupò della sceneggiatura.
Nel 2009 è stato scelto per essere preservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.


Scott Carrey (interpretato da Grant Williams, doppiato nella versione italiana da Pino Locchi) durante una gita in motoscafo viene investito accidentalmente da una nube radioattiva. Pochi mesi più tardi Scott Carrey si accorge di essere calato di peso e successivamente, attraverso controlli medici, si accorge anche di diminuire di statura: tutto il suo corpo pian piano si restringe. Nonostante controlli e trattamenti il fenomeno a cui Scott è sottoposto non accenna ad interrompersi. Scott perde il lavoro, il denaro inizia a scarseggiare e l'uomo, oltre a dover affrontare la malattia si trova a sopportare il senso di inadeguatezza di fronte ad un mondo che diventa per lui sempre più grande; a cominciare con i rapporti con la moglie.
In seguito riesce a trovare una breve consolazione scambiando confidenze con una donna nana, ma l'avanzamento della patologia mina anche questo rapporto.
Con il progredire della malattia Scott arriva al livello d'altezza di una bambola ed è costretto a vivere proprio in una casa di bambole, accudito amorevolmente e pazientemente dalla moglie, la quale sopporta impotente l'avanzamento inesorabile dello status del marito.
Un giorno, la moglie uscendo di casa lascia inavvertitamente entrare il gatto domestico. Da questo momento per Scott inizia la vera e propria lotta con una nuova "dimensione" delle cose, fatta di bestie feroci e mostri giganteschi. Infatti il gatto entrato in casa, avendo l'intenzione di mangiarlo, cerca di stanare Scott dalla casa di bambole per poi inseguirlo fino alla porta della cantina. In quel momento entra la moglie facendo scappare il gatto, che provoca però anche il precipitare di Scott nella cantina. La moglie dell'uomo, vedendo il gatto aggirarsi per casa e non trovando più suo marito ipotizza che il gatto deve averlo ucciso.
Intanto Scott si trova in cantina tramortito dalla caduta. La moglie credendo morto suo marito abbandona la casa lasciando Scott solo, in balia di un nuovo mondo pieno di insidie. Scott, solo nella sua cantina, si ingegna costruendo il necessario per sopravvivere e intanto spera in un ritorno della moglie. Cerca di trovare dei vestiti e di procurarsi delle armi, utilizzando degli spilli da cucito. Riesce a trovare un pezzo di torta ammuffito che gli garantisce sostentamento. Ben presto si accorge che la torta è presidiata da un ragno, che ai suoi occhi non è più un semplice ragno, ma una creatura mostruosa e orribile che minaccia la sua esistenza.
Scott Carrey tra varie peripezie affronta il "mostro" uscendone vincitore; guadagnandosi così un altro giorno di sopravvivenza. Ma la lotta con il ragno lo strema e cade in un sonno profondo. Al suo risveglio si trova ancora più rimpicciolito, abbastanza piccolo da riuscire a uscire dai buchi della grata che ostruisce il passaggio dalla cantina all'esterno.
Dentro di sé Scott sapeva che il processo di rimpicciolimento era inevitabile. Si sarebbe rimpicciolito a tal punto da perdersi nell'infinitamente piccolo. Ma in quel momento si accorge di poter fare l'esperienza più grande che l'uomo abbia mai sperimentato: l'esperienza dell'infinito.
Capisce che per quanto piccolo potesse diventare non sarebbe mai scomparso, in un perpetrarsi infinito di dimensioni sempre più piccole, ma proprio per questo sempre più vaste. Comprende che non si deve sentire inadeguato in un mondo più grande di lui, poiché il mondo stesso è inserito in una vastità infinita. Ed è sempre stato così, solo che prima non se ne era mai accorto. Collocandosi nell'infinito Scott riesce dare un senso alla propria esistenza che per quanto piccola ha un significato ("più piccolo del più piccolo avevo un significato anch’io"), altrimenti non sarebbe stata ("io esisto ancora"). Scomparsa la paura, forte della consapevolezza acquisita, Scott è pronto per affrontare le sfide che il domani gli porrà davanti.
(WIKIPEDIA)

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mercoledì 30 marzo 2011

HARRY NILSSON : NILSSON SCHMILSSON




Il disco più rappresentativo del grande cantautore. Il disco di "Without You" , disco d'oro e million seller....
Affascinante e poetico, resta un gran bell'ascolto anche oggi, anzi....
Magar

01. Gotta Get Up (Nilsson)
02. Driving Along (Nilsson)
03. Early In The Morning (Hickman-Jordan-Bartley)
04. The Moonbeam Song (Nilsson)
05. Down (Nilsson)
06. Without You (Ham-Evans)
07. Coconut (Nilsson)
08. Let The Good Times Roll (Lee)
09. Jump Into The Fire (Nilsson)
10. I’ll Never Leave You (Nilsson)
11. (bonus track) Si No Estas Tu (Without You)
12. (bonus track) How Can I Be Sure Of You (Nilsson)
13. (bonus track) The Moonbeam Song (Nilsson) (Demo Version)
14. (bonus track) Lamaze (Nilsson)
15. (bonus track) Old Forgotten Soldier (Nilsson) (Demo Version)
16. (bonus track) Gotta Get Up (Nilsson) (Demo Version)

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martedì 29 marzo 2011

COLD BLOOD : THE BEST OF COLD BLOOD



Gran bella Band. La Band di Lydia Pense, (la grande vocalist americana), in effetti nota anche come "Lydia Pense and Cold Blood" . Un gruppo della Bay Area, di San Francisco, la cui popolarità duellava con quella di Janis Joplin e dei suoi Big Brothers.
Ed in effetti siamo da quelle parti, musicalmente intendo, e la voce di Lydia poco ha da invidiare alla grande Janis.
Un bel disco, una raccolta, per far conoscere ai più questa perla di fine '60.
Grande grande grande....
Magar

01. I Just Want To Make Love To You
02. I'm A Good Woman
03. Let Me Down Easy
04. You Got Me Hummin'
05. Funky On My Back
06. Lo And Behold
07. Down To The Bone
08. You Had To Know
09. My Lady Woman
10. Watch Your Step
11. I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free
12. If You Will
13. No Way Home
14. I'll Be Long Gone

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lunedì 28 marzo 2011

DEXTER GORDON : GENERATION



Altro appuntamento per gli amanti del buon Jazz, con un altro post per la rubrica "La Scighera In Jazz".
Grande Album questo per il bravo Dexter Gordon. Un Album del 1972 che rinverdisce i fasti dei grandi anni '50. E poi con quei compari... Bellissimo....
Magar

1.Milestones - (first version)
2.Scared to Be Alone
3.We See
4.Group
5.Milestones - (previously unreleased, alternate take)


Dexter Gordon (tenor saxophone);
Freddie Hubbard (trumpet, flugelhorn);
Cedar Walton (piano);
Buster Williams (bass);
Billy Higgins (drums)

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domenica 27 marzo 2011

GRANICUS : GRANICUS


Un disco per i puri di cuore.
Si fa per dire ovviamente. Hard Rock Blues con gli Zeppelin nel cuore. Da suonare ad alto volume...
Magar


01.You're In America
02.Bad Talk
03.Twilight
04.Prayer
05.Cleveland Ohio
06.Nightmare
07.When You're Movin
08.Paradise

Woody Leffel - vocals, guita
Wayne Anderson - guitar
Al Pinelli - guitar
Dale Bedford - bass
Joe Battaglia - drums

ULTIMATUM ALLA TERRA





« Klaatu, Barada, Nikto! »
(Helen Benson)



Ultimatum alla Terra
Un film di Robert Wise. Con Michael Rennie, Hugh Marlowe, Patricia Neal, Sam Jaffe, Billy Gray. Francas Bavier, Lock Martin, Drew Parson
Titolo originale The Day the Earth Stood Still. Fantascienza, Ratings: Kids+13, b/n durata 92 min. - USA 1951.

Ultimatum alla Terra è un film di fantascienza del 1951 diretto da Robert Wise, tratto dal racconto Addio al padrone (Farewell to the Master, 1940) di Harry Bates.
Nel 1995 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Washington. Un disco volante atterra in un parco di Washington e la popolazione, anche se spaventata, si accalca intorno ai militari per vedere l'avvenimento. Dal disco volante esce Klaatu, un extraterrestre, che si avvicina ai militari portando un piccolo dono; un soldato, tratto in inganno dal panico, spara senza pensarci. Subito dal disco volante esce un gigantesco robot, Gort, in soccorso del compagno ferito, facendo sparire con il suo raggio laser tutte le armi nelle vicinanze. Klaatu, dopo essere stato portato in un ospedale, elude la sorveglianza e, fingendosi un comune cittadino di nome Carpenter, si rifugia in una casa dove una signora di mezza età affitta camere; lì fa la conoscenza di Helen e di suo figlio Bobby. Helen è una giovane vedova il cui marito è caduto durante la Seconda guerra mondiale.
Il giorno dopo, Klaatu si offre di fare da baby sitter per Bobby e quest'ultimo lo conduce a casa dell'anziano professor Barnhardt; l'extraterrestre riesce a confidare al luminare che la Terra verrà distrutta dalla Confederazione Galattica (un ente che mantiene la pace grazie ad un esercito di automi che pattugliano i pianeti) se le potenze del mondo tentassero di estendere la "guerra" (ancora frequente sulla Terra) agli altri pianeti. Barnhardt, grazie alle sue conoscenze, fa in modo che Klaatu venga ascoltato da una rappresentanza delle persone più importanti del pianeta: per riuscire a convincerli della gravità della situazione e quindi essere finalmente ascoltato, l'extraterrestre dà una dimostrazione preventiva dei suoi poteri interrompendo, per un breve periodo, l'energia elettrica in tutto il mondo.
Il fidanzato di Helen, insospettito dallo strano inquilino e da un diamante di provenienza sconosciuta trovato nella sua camera, lo denuncia alla polizia: segue una fuga, al termine della quale Klaatu viene ucciso. Gort, il robot, percepita la morte del compagno, entra in modalità "distruzione" ma Helen, avvisata da Klaatu, riesce appena in tempo a pronunciare la storica frase «Klaatu, Barada, Nikto!» per bloccare l'ira del robot.
Dopo aver recuperato il corpo del padrone, Gort riesce a ridargli la vita grazie ad alcuni meccanismi presenti sul disco volante. Dopo essersi ripreso, Klaatu congeda Helen e rivolge il suo ultimatum alla Terra alle autorità prima di salire sul suo disco volante e sparire per sempre nello spazio infinito.

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SUN RA ARKESTRA : UNITY-LIVE AT THE STORYVILLE 1977




Splendido Album LIVE per il geniale Sun Ra.
Imperdibile....
Magar



1.Yesterdays
2.Lightnin'
3.How Am I To Know?
4.Lights
5.Lights
6.Yeah Man
7.Images
8.Penthouse Serenade
9.Lady Bird-Lalf Nelson
10.Halloween
11.My Favorite Things
12.The Satellites
13.Rose Room
14.Enlightment

Ahmed Abdullah Trumpet
Luqman Ali Drums
Marshall Allen Flute, Oboe, Sax (Alto)
Vincent Chancey French Horn
Danny Davis Flute, Sax (Alto)
Ahk Tal Ebah Trumpet, Vocals
Richard Evans Bass
John Gilmore Clarinet, Sax (Tenor)
Craig Harris Trombone
Thomas "Bugs" Hunter Drums
James Jacson Flute, Bassoon
Emmet McDonald Euphonium
Atakatun Odun Percussion
Eloe Omoe Flute
Sun Ra Keyboards
Michael Ray Trumpet
Charles Stephens Trombone
Eddie Thomas Percussion
Danny Thompson Flute, Sax (Baritone)
Eddie Thompson Vocals
June Tyson Vocals

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SALVATION : SALVATION & GYPSY CARNIVAL CARAVAN




I primi due Album di questa Band Americana riuniti in un unico CD. West Coast allo stato puro, anno 1968...
La Band si forma nel 1967 e si mette subito in mostra per un Sound tipico dell'Area (sono di San Francisco). Psychedelia pura, acida e lisergica come ci si aspetta visti gli anni.
Pubblicano il primo Album nel 1968 e poi vanno in giro ad aprire i concerti a gente del calibro di The Doors, Big Brother & the Holding Company, e Canned Heat, ottenendo un buon riscontro sia di pubblico che di critica. Nel 1969 ecco il secondo Album, con lo stesso tipico Sound. Ma la sovraesposizione di gruppi decisamente più famosi spegne i riflettori sulla Band, che purtroppo si scioglie nel 1970. Peccato, avrebbero meritato maggior fortuna e una vita più lunga. Godiamoceli in questo splendido CD, vero affresco di un'epoca indimenticabile. From the "Summer Of Love" ...
Magar

01.Love Comes In Funny Packages
02.Cinderella
03.More Than It Seems
04.Getting My Hat
05.G.I. Joe
06.Think Twice
07.She Said Yeah
08.The Village Shuck
09.What Does An Indian Look Like
10.Hollywood 1923
11.Handles of Care
12.Yuk Yuk13 In the Evening
14.Salvation Jam
15.Come on over Here
16.What'll I Do #42

*Al Linde (vocals)
*Joe Tate (guitar)
*Artie McLean (bass)
*Teddy Stewart (drums)
*Art Resnick (keyboards)

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sabato 26 marzo 2011

McKENNA MENDELSON MAINLINE - The Mainline Bump 'N' Grind Revue: Live At The Victory Theatre (1972)



Imprescindibile e grandissimo album di HardBlues, di BluesRock, di come vi pare di chiamarlo...
Band Canadese che prende il la dal Sound deigli Zeppelin e dei prim Fleetwood Mac, e che si fa le ossa nel circuito Inglese.
Siamo di fronte ad una Band seminale, e ad un Album raro, sconosciuto e altrettanto seminale....
Magar

01. O Canada
02. Ezmerelda
03. Wild Wild Women
04. Miss Collin’s Cha-Cha
05. Feel Alright
06. Game of Love
07. Chicken Shack
08. Misty
09. C.C. Rider
10. No Boogie Finale


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RAPINA A MANO ARMATA


Stanley Kubrick, ...cos'altro dire ?

Rapina a mano armata
Un film di Stanley Kubrick. Con Sterling Hayden, Coleen Gray, Vince Edwards, Marie Windsor, Jay C. Flippen. Elisha Cook Jr., Ted De Corsia, Joe Sawyer, James Edwards, Timothy Carey, Joe Turkel, Jay Adler, Kola Kwariani, Tito Vuolo, Dorothy Adams
Titolo originale The Killing. Poliziesco, Ratings: Kids+16, b/n durata 83 min. - USA 1956.

Rapina a mano armata (The Killing) è un film del 1956 diretto da Stanley Kubrick, tratto dal romanzo omonimo di Lionel White.
Come nel romanzo da cui è tratto, il film racconta la storia di una complessa rapina ad un ippodromo da più punti di vista. Quello principale è di Johnny Clay (Sterling Hayden), l'organizzatore del colpo, che pianifica un meccanismo criminale quasi perfetto che si inceppa solo per colpa del caso. Kubrick sceglie di privilegiare una struttura diegetica non lineare, con diversi e continui salti indietro e in avanti nel tempo, piuttosto che la classica consequenzialità temporale del racconto. L'impostazione del film ha trovato una rielaborazione moderna nei film di Quentin Tarantino Le iene (Reservoir Dogs) (1992) (anche questo con al centro una rapina) e Pulp Fiction (1994) e la trama di Slevin - Patto criminale (Lucky Number Slevin) (2006).
Johnny Clay (Sterling Hayden) ha scontato cinque anni di prigione. Appena uscito è pronto per un colpo all'ippodromo di Long Island, New York, che ha avuto tempo di organizzare nei minimi particolari. Uno dei punti di forza del colpo è l'eterogeneità della banda, composta da tutti incensurati e insospettabili, nessuno dei quali è a conoscenza della dinamica completa dell'azione criminosa. Tutto è in mano a Clay, mente e autore materiale di quella che sarà una "rapina a mano armata".
Si comincia con la presentazione dei membri del gruppo.
George Peatty (Elisha Cook jr.) è uno dei cassieri dell'ippodromo. Il suo compito è quello di aprire una porta dall'interno a Johnny, in un momento di confusione che sarà necessario per irrompere nella sala della cassaforte. È l'anello debole del gruppo. Innamoratissimo della moglie Sherry (Marie Windsor) non saprà nasconderle il piano, innescando nell'avida donna l'idea di un contropiano mirato a soffiare il bottino e che risulterà fatale.
Marvin Unger (Jay C. Flippen) è un vecchio allibratore che ha approntato 7.500 dollari necessari per ingaggiare l'ex lottatore Boris (Kola Kwariani), il cui compito sarà quello di inscenare la rissa che serve a distrarre i poliziotti facilitando l'ingresso di Clay nel forziere dell'ippodromo, e il tiratore Nikky Arcane (Timothy Carey) che dovrà sparare ad un cavallo dell'ultima corsa, espediente necessario per permettere quel ritardo nel pagamento delle scommesse durante il quale Johnny entrerà in azione.
Randy Kennan (Ted de Corsia) è un poliziotto indebitato e insoddisfatto della propria condizione. Il suo ruolo sarà quello di raccogliere il sacco pieno di soldi che Johnny lancerà da una finestra a colpo completato. Quindi industurbato dovrà portarlo nel luogo previsto, vale a dire nel bungalow affittato da Johnny proprio a questo scopo.
Mike (Joe Sawyer) è l'anziano barista dell'ippodromo. Ha una moglie malata e bisognosa di cure che lui non può permettersi di offrirle. Dovrà introdurre il fucile che servirà a Johnny per la rapina.
Il giorno della rapina fila tutto liscio tranne che per Nikky che, un attimo dopo aver abbattuto il cavallo come previsto, è scoperto da un poliziotto che gli spara e lo uccide. A parte questo sembrano non esserci altri problemi; con i due milioni e più di dollari nel nascondiglio di Clay e con l'intera banda che, come previsto, alla sera si riunisce in attesa di Johnny per spartirsi il bottino. Invece un problema c'è. E a causarlo è l'avidità di Sherry, la moglie di George. Questa, saputo del colpo, ne ha informato il suo amante (Joseph Turkel) che, con un complice, si presenta al raduno della banda, armi alla mano, per sottrarre il bottino. Ma Clay, a causa del traffico, è in ritardo, dunque ancora non c'è nemmeno un dollaro né da dividere né da trafugare. Inoltre George, nella stanza accanto al momento dell'irruzione dei due rapinatori, accecato dalla gelosia e dalla rabbia, si scaglia pistola alla mano contro lo spavaldo amante della moglie innescando la strage (The Killing) della quale ci viene mostrato solo l'effetto finale. Tutti uccisi, tranne George che, ferito e stravolto esce da quella "stanza della morte" e mentre sta per dirigersi a casa è incrociato da Johnny che, capito che qualcosa è andato storto, fa appena in tempo ad allontanarsi ed evitare l'arrivo della polizia. George si trascina a casa per fare giustizia anche della moglie. Le dichiara il suo amore, le spara e poi crolla esanime.
Johnny compra una grande valigia, vi trasferisce tutto il denaro e poi si reca all'aeroporto dalla sua Fay (Fiorella Betti) con la quale aveva già pianificato la partenza per Boston. Johnny vorrebbe portare la valigia come un bagaglio a mano ma le dimensioni della stessa fanno nascere una questione che lo mette in imbarazzo. Il responsabile della compagnia gli propone di pagare un biglietto a costo ridotto se vuole portarsela dietro mentre un altro impiegato suggerisce una soluzione più semplice, quella di farla viaggiare assicurata, una volta denunciato il valore del contenuto. A malincuore Johnny sceglie di farla passare come bagaglio semplice, dopo aver minimizzato non senza nervosismo sul fatto che non contenga alcunché di valore.
Quando Johnny e Fay stanno per imbarcarsi, vedono con apprensione la propria grande valigia sopra ad un castello di tanti altri bagagli viaggiare su un vagone del trenino che un addetto sta dirigendo verso l'aereo in partenza. Un cagnolino sfugge dalle mani di una signora che sta per imbarcarsi, attraversa il piazzale e taglia la strada proprio a quel trenino facendo sterzare bruscamente il suo autista. La pesante valigia posta sopra a tutte le altre si sbilancia, cade sull'asfalto e aprendosi sparge al vento i due milioni di dollari.
Johnny e Fay si allontanano, escono dall'aeroporto, provano a prendere un taxi ma sono presto individuati e quando due poliziotti armati si avvicinano e la ragazza fa come per scappare, Johnny, rassegnato e sconfitto, attende che vengano ad arrestarlo.
Terzo lungometraggio del ventottenne Stanley Kubrick. Fu il primo film prodotto insieme ad Harris, col quale realizzò poi anche Orizzonti di gloria (Paths of Glory) (1957) e Lolita (1962). La sceneggiatura vide la collaborazione ai dialoghi di Jim Thompson (anche con lui il connubio si rinnovò per il successivo Orizzonti di gloria), e le riprese durarono circa 20 giorni, dunque molto poco, mentre per il montaggio furono impiegati diversi mesi.
Kubrick si immerge nel noir raccogliendone tutti i caratteri più significativi e al tempo stesso rivitalizza un genere già consolidato nella sua grammatica, inserendo un elemento di assoluta novità narrativa: il flashback sincronico. L'idea viene direttamente dal libro di Lionel White Clean break (uscito in Italia dopo il film, anch'esso con il titolo Rapina a mano armata) nel quale appunto la narrazione non segue un filo cronologico lineare ma ritorna sugli stessi avvenimenti della rapina più volte a seconda del personaggio che li descrive e che quindi dà di una stesso episodio un suo personale punto di vista. L'idea che questo si potesse tradurre in una narrazione cinematografica ha reso un ottimo romanzo noir (così lo definì Kubrick) un film che è entrato a far parte della storia del cinema. Si trattò infatti di una novità assoluta per un cinema che conosceva già la tecnica del flashback, utilizzato però sino ad allora, semplicemente per inserire nella narrazione presente un episodio passato. Con il flashback sincronico lo spettatore è aiutato nel poter rivivere una stessa scena osservando azioni che si svolgono in contemporanea e che una narrazione lineare rischierebbe di non sottolineare a sufficienza. In questo caso Kubrick vuole la massima attenzione sugli eventi strettamente connessi alla realizzazione del colpo. Così da non perdere niente su come agiscono i vari soggetti. Lo stesso non avviene per le altre parti del film. Addirittura la strage, culmine drammatico ed evento centrale come dimostra lo stesso titolo nella versione originale, si risolve in un attimo, palesandosi solo con la visione, anche questa fugace, dei corpi inanimati al suolo.
La critica americana accolse così bene questo film da parlare di Kubrick come del nuovo Orson Welles. Il successo della pellicola è da leggersi soprattutto nella grande influenza esercitata sulla cinematografia di questo genere. La statura del suo autore è sottolineata ancora di più dal fatto che è entrato di diritto tra i più grandi registi noir di tutti i tempi pur essendosi cimentato una sola volta in questo genere e, per di più, a soli 28 anni.
(WIKIPEDIA)

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CAROL OF HARVEST



Uno strepitoso disco di ProgFolk che viene dalla Germania, pubblicato nel 1978, e che in pochi hanno la fortuna di conoscere.
La sconosciuta Beate Krause ha una voce stupenda, e l'Album è uno splendido mix di Progressive con il giusto tocco di Sinfonico che esalta la vena Folk Acida della Band.
Un disco su cui puntare ad occhi chiusi.....
Magar

1. Put On Your Nightcap
2. You And Me
3. Somewhere At The End Of The Rainbow
4. Treary Eyes
5. Try A Little Bit
6. River
7. Sweet Heroin
8. Brickstone

- Beate Krause / vocals
- Axel Schmierer / guitars
- Jürgen Kolb / keyboards
- Heinz Reinschlüssel / bass
- Robert Högn / drums

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VESNA VA VELOCE



Il Film che questa settimana viene proposto per la rubrica "D'ESSAI" e il notevole "Vesna va veloce", del bravo e troppo sposso sottovalutato Carlo Mazzacurati.
Film che va assolutamente riscoperto, e Autore da (ri)scoprire.....
Magar

Vesna va veloce
Un film di Carlo Mazzacurati. Con Silvio Orlando, Antonio Albanese, Tereza Zajickova, Roberto Citran, Antonio Catania. Antonio Petrocelli, Patrizia Piccinini, Ivano Marescotti, Marco Messeri, Tony Sperandeo, Raffaele Vannoli, Stefano Accorsi, Teresa Zajickova, Ivica Vidovic
Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 92 min. - Italia 1996.

Vesna è una ragazza cecoslovacca arrivata in Italia con un pullman turistico. Dopo aver deciso di abbandonare i suoi connazionali e restare in Italia, totalmente priva di denaro, inizia una serie di traversie che la portano a darsi alla prostituzione per sopravvivere.
L'incontro con Antonio darà una svolta alla sua vita. Antonio la cura e la accudisce quando Vesna viene ferita con un coltello da un protettore, che le ruba soldi e passaporto. A casa dell'italiano Vesna conosce la serenità e nasce un sentimento molto bello fra i due, ma il passato di lei continua a essere un ostacolo. Antonio non si fida, è innamorato, ma la reticenza di Vesna sulla sua origine lo porta a pensare che i sentimenti di lei non siano sinceri e inizia a trattarla male.
Vesna decide così di partire per Milano e in una lettera a una sua amica scrive: "Le persone che ti vogliono bene vogliono tenerti vicino a loro e finiscono per farti soffrire". Antonio si offre di accompagnarla a Milano, ma durante il viaggio hanno un incidente di auto e Vesna, senza documenti, viene accompagnata a Firenze per essere poi rimpatriata. Approfittando di una sosta e della distrazione dei carabinieri, Vesna riesce a scappare lanciandosi di corsa sull'autostrada.
La sua corsa causa un grave incidente: la scena successiva lascia intuire che la ragazza sia stata investita e uccisa da un TIR, ma l'ultima inquadratura mostra la ragazza cecoslovacca che corre nella campagna innevata - lasciando allo spettatore la decisione di ritenere se la fuga sia riuscita o se Vesna, solo dopo la morte, sia finalmente libera.
(WIKIPEDIA)

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venerdì 25 marzo 2011

THE ALAN PARSON PROJECT : TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION-EDGAR ALLAN POE



Il primo splendido Album del Progetto Alan Parson, uscito nel 1976.

1.A Dream within a Dream - 4:13 strumentale,cori di David Paton,
2.The Raven - 3:57,voci di Alan Parsons(EMI vocoder) e Leonard Whiting,cori di Eric Woolfson
3.The Tell-Tale Heart - 4:38,prima voce Arthur Brown,seconda voce Jack Harris
4.The Cask of Amontillado - 4:33, prima voce John Miles,seconda voce Terry Sylvester,cori di Eric Woolfson
5.(The system of) Doctor Tarr and Professor Fether - 4:20,prima voce John Miles,seconda voce Jack Harris
6.The Fall of the House of Usher - strumentale,I Prelude - 7:02
II Arrival - 2:39
III Intermezzo - 1:00
IV Pavane - 4:36
V Fall - 0:51
7.To One in Paradise - 4:46,prima voce Terry Sylvester,seconde voci Alan Parsons ed Eric Woolfson,cori Jane Powell,narrazione Leonard Whiting

Tutte le tracce sono state scritte da Alan Parsons ed Eric Woolfson tranne The Fall of the House of Usher scritta da Alan Parsons, Eric Woolfson e Andrew Powell.

Alan Parsons - organo, sintetizzatore, chitarra, tastiera, recorder, voce, produttore, ingegnere, progettazione
Eric Woolfson - sintetizzatore, harpsichord, tastiera, voce, cori, produttore esecutivo
Orson Welles - voce narrante (versione del 1987)
Leonard Whiting - voce , voce narrante
Arthur Brown - voce
John Miles - chitarra, voce
Jack Harris - voce
Francis Monkman - organo, tastiera
Kevin Peek - chitarra acustica
Terry Sylvester - voce
Laurence Juber - chitarra acustica
Andrew Powell - tastiera, arrangiamenti
David Paton - chitarra acustica, basso, chitarra, voce, cori
Ian Bairnson - chitarra acustica, chitarra, chitarra elettrica
Chris Blair - ingegnere
Peter Christopherson - fotografo
David Katz - violino, direttore d'orchestra
Burleigh Drummond - batteria
English Chorale - voce
Bob Howes - cori
John Leach - percussioni, voce, Cimbalom, Kantele
David Pack - chitarra
Smokey Parsons - voce
Joe Puerta - basso
Tony Richards - ingegnere
Jack Rothstein - Leader
Daryl Runswick - basso
David Snell - Arpa
The English Chorale and Played Ti - cori
Stuart Tosh - cimbali, batteria, voce, timpani
Tom Trefethen - ingegnere
Pat Stapley - ingegnere
Aubrey Powell - fotografo
Storm Thorgerson - fotografo
Hipgnosis - design, cover Art
Sam Emerson - fotografo
Colin Elgie - Artwork, Graphic Design, Layout Design
Billy Lyall - pianoforte, batteria, glockenspiel, tastiera, recorder, fender rhodes
Gordon Parry - ingegnere
Jane Powell - voce, cori
Andrew Hurdle - basso
Christopher North - tastiera

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RINO GAETANO : AIDA



Un Artista che non ha bisogno di commenti.
Un Album che non ha bisogno di commenti.
In ogni caso eccovi una breve storia...
Aida esce nel 1977, ed è il terzo Album di Rino. Il brano che dà il titolo all'album trae il suo nome dall'opera di Giuseppe Verdi, Aida, di cui richiama il suono nel ritornello.
Il testo del brano racconta una serie di eventi storici legati all'Italia: lui stesso dichiarò che il suo brano narrava gli ultimi 50 anni della storia Italiana.
Sono infatti presenti richiami ad eventi precedenti la seconda guerra mondiale: le nozze tra Edda Mussolini e Galeazzo Ciano ("i suoi vestiti di lino e seta"), la dichiarazione d'entrata in guerra da parte dell'Italia urlata da Palazzo Venezia dal Duce Benito Mussolini ("e dopo giugno il gran conflitto"), le guerre Egiziane di El Alamein e Giarabub e la sconfitta delle armate Italo-Libiche durante ("e poi l'Egitto e un'altra età"); e ad eventi successivi al conflitto: l'Assemblea Costituente, la Democrazia Italiana ("Aida, la Costituente La Democrazia e chi c'è l'ha?"), l'immane terrore del possibile scoppio della Guerra Fredda tra U.S.A. e Russia ("il terrore russo Cristo e Stalin"), e lo Scandalo Lockheed ("e poi 30 anni di safari tra antilopi e giaguari, sciacalli e lapin").
Di Aida è stata realizzata una cover da Riccardo Cocciante, inserita in Q Concert, il Q Disc realizzato nel 1981 da Cocciante insieme a Gaetano e al New Perigeo.
(WIKIPEDIA)


01. Aida
02. Fontana Chiara
03. Spendi Spandi Effendi
04. Sei Ottavi
05. Escluso il Cane
06. La Festa di Maria
07. Rare Tracce
08. Standard
09. Ok Papa'

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giovedì 24 marzo 2011

LE CINQUE GIORNATE


In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, ecco per voi un Film davvero unico.
L'unica escursione di Dario Argento al di fuori dai suoi canoni classici. Un Film atipico, sulle 5 giornate di Milano. Una visione particolare ed unica di quel particolare periodo storico...
Magar

Le cinque giornate
Un film di Dario Argento. Con Marilù Tolo, Adriano Celentano, Glauco Onorato, Enzo Cerusico. Luisa De Santis, Carla Tatò, Emilio Marchesini, Stefano Oppedisano, Fulvio Mingozzi, Loredana Martinez, Sergio Graziani, Ivana Monti, Ugo Bologna, Renato Paracchi, Luca Bonicalzi, Salvatore Baccaro, Guerrino Crivello
Commedia, durata 124 min. - Italia 1974. MYMONETRO Le cinque giornate valutazione media: 3,00 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è ambientato a Milano in pieno clima di rivolta antiaustriaca durante il 1848.Un piccolo delinquente, Cainazzo (Adriano Celentano) ed un panettiere, Romolo (Enzo Cerusico), si trovano coinvolti involontariamente nei moti di quel periodo, constatando di persona le grosse contraddizioni dell'epoca.
Assistono ad una galleria di personaggi folli, doppiogiochisti, personaggi sanguinari, avventurieri senza scrupoli con i quali vengono in contatto e pur di non rimanere emarginati, decidono di partecipare anche loro opportunisticamente ai moti di ribellione.
Ma di fronte a tanta ingiustizia e violenza, Romolo istintivamente reagisce.
(WIKIPEDIA)

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CHANGO : CHANGO




Un disco di Latin Rock, per dirla come si usava in quegli anni.
Band Americana, e Album che vede la luce nel 1970. Un Album totalmente ispirato dalla misica di Santana, ma con una sua personale verve che affascina sin dal primo ascolto. 40 minuti abbondanti di ritmo e melodia, in un giusto mix che fa di quest'Album un gioiellino da riscoprire, e che avrebbe meritato maggior considerazione.....
Magar


01.Fire Over Water (5:35)
02.Walk On Hell (8:05)
03.Bollo (3:15)
04.Caminando (5:51)
05.Mira Pa'Ca (3:10)
06.Bembe (0:50)
07.Solid Karma (4:48)
08.Sacapa (1:17)
09.Chango (9:09)

*George Tacktikos (guitar, vocals)
*Reinol Andino (timbales, congas, percussion, vocals)
*Pepe Gomez (drums, lead vocals, percussion, piano)
*Burlin Speakes (bass)
*Thomas Alletto (organ, vocals, piano)
*Michael Britton (congas, percussion)
*Mike Cruz (timbales, percussion, vocals)
*Charles Rook (guitar)
*Ken Weissman (drums)

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martedì 22 marzo 2011

HAYSTACKS BALBOA : HAYSTACKS BALBOA





Splendido Album pubblicato nel 1971, per questa Band Americana, che è una sorta di risposta USA al Krautrock tipico del periodo.
Un Album di spessore, Hard Rock con Riffs chitarristici e organo Hammond che gira a mille. Un Album che suona anche Prog, con alcuni bellissimi passaggi acustici e un'atmosfera vagamente Freak.
Consigliatissimo.....
Magar

1. Spoiler
2. The Children of Heaven
3. Gasbag
4. Auburn Queen
5. Sticky Finger
6. Ode to the Silken Men
7. Riverland

Lloyd Landesman : Keyboard
Mark Harrison Mayo : Guitar ex-the Vagrants
Bruce Scott : Vocals
Mark Polott : Bass
Mark Babani : Drums

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domenica 20 marzo 2011

WEATHER REPORT : I SING THE BODY ELECRIC


Il secondo Album dei Weather Report, pubblicato nel 1972.
Il disco più riuscito, quello che li consacrò. Dopo 40 anni si ascolta ancora con l'entusiasmo di allora. Sinonimo di grandezza.
Magar

1.Unknown Soldier (Zawinul) – 8:00
2.The Moors (Shorter) – 4:45
3.Crystal (Vitous) – 7:25
4.Second Sunday In August (Zawinul)– 4:13
5.Medley: Vertical Invader/T.H./Dr. Honoris Causa – 10:40
6.Surucucú (Shorter) – 7:42
7.Directions (Zawinul) – 4:36

[modifica] Weather ReportJosef Zawinul - Piano elettrico ed acustico, sintetizzatore ARP 2600
Wayne Shorter - Sassofoni
Miroslav Vitous - Basso
Eric Gravatt - Batteria
Dom Um Romão - Percussioni
and :
Andrew White - Corno inglese in "Unknown Soldier"
Wilmer Wise - trombe
Ralph Towner - Chitarra a 12 corde in "The Moors"
Yolande Bavan - Voce
Joshie Armstrong - Voce
Chapman Roberts - Voice

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ANGELO BRANDUARDI : LA LUNA




Il secondo Album di Branduardi. Quello originale del 1975, non la ristampa. Nessuna traccia aggiunta, nessun remix...
C'è una bella versione di The trees they do grow high, brano tradizionale inciso tra gli altri da Joan Baez e dai grandissimi Pentangle.
Un Album storico !
Magar

1.La luna - 2:48
2.Tanti anni fa - 2:49
3.Donna mia - 3:32
4.Gli alberi sono alti - 4:08
5.Notturno - 4:51
6.Rifluisce il fiume - 4:29
7.Confessioni di un malandrino - 5:06
8.Primavera - 3:26
9.La danza - 4:08


Angelo Branduardi: violino, chitarra classica, flauto dolce, percussioni.
Maurizio Fabrizio: chitarra acustica, chitarra elettrica, mandolino, percussioni.
Bruno De Filippi: bouzouki, quatro, chitarrino, sitar, banjo, armonica.
Gigi Cappellotto: basso elettrico.
Andy Surdi: batteria.
Mike Logan: tastiere


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TEMPEST : TEMPEST & LIVING IN FEAR





Raccogliendo il suggerimento di un lettore della Scighera, ecco in un unico link i due bellissimi Album dei Tempest, un gruppo che al pari dei Greenslade rappresenta il dopo Colosseum.
Un buon gruppo e due ottimi Album dicevo, che vale la pena di riscoprire e di riascoltare...
Magar


I Tempest nascono a Londra nel 1972 sulle ceneri dei Colosseum; storico gruppo che riuscì a compiere una tournèe mondiale che durò tre anni e che toccò anche il territorio italiano nel '73.
Questa band costituisce una parentesi hard della carriera di Jon Hiseman sempre affiancato dal fedele bassista Mark Clarke che nel '72 danno inizio a una fortunata avventura che sconfina nell'hard rock contaminato da elementi di progressive rock e primissimi esempi di fusion dettati dall'avanguardia compositiva del chitarrista Allan Holdsworth (genitore della attuale fusion).
Holdsworth partecipa alla realizzazione del primo album (titolo omonimo) del '73 e del secondo Live in London, una chicca che mette in evidenza uno storico duello fra Allan Holdsworth e Ollie Halsall (chitarrista aggiunto), altro grosso calibro della sei corde inglese.
La prima formazione presenta il vocalist Paul Williams, proveniente dal celebre gruppo britannico Juicy Lucy, un cantante dotato di voce baritonale decisamente impetuosa.
Al tramonto del '74 esce il terzo album Living in Fear, Ollie Halsall sostituisce Holdsworth che intraprende una brillante carriera solistica, e Mark Clarke prende il posto di Paul willims alla voce.
Degni di nota sono gli spunti progressivi che la band esegue in tutti gli album, con brani di consistente durata, entro i quali il bassista mostra apprezzabili qualità tastieristiche col Moog.
Non vengono meno le impressionanti evoluzioni di Hiseman che sempre dimostra di essere l'unico percussionista al mondo in grado di tenere testa a Carl Palmer.
Nel 1975 il gruppo termina la sua storia, che nel 1990 ripropone un triplo Cd che raccoglie le precedenti produzioni.
(WIKIPEDIA)

"Tempest" (1972)
1.Gorgon (Hiseman/Clarke/Holdsworth) – 5:41
2.Foyers Of Fun (Hiseman/Clarke/Holdsworth) – 3:38
3.Dark House (Hiseman/Clarke/Holdsworth) – 5:00
4.Brothers (Hiseman/Holdsworth) – 3:35
5.Up And On (Edwards/Holdsworth) – 4:16
6.Grey And Black (Clarke/Bottomley) – 2:26
7.Strangeher (Clarke/Hiseman) – 4:07
8.Upon Tomorrow (Clempson/Hiseman) – 6:15

Mark Clarke: Bass, Keyboards, Vocals
Ollie Halsall: Guitars, Moog Synthesiser, Piano
Jon Hiseman: Drums, Percussion
Allan Holdsworth: Guitars, Violin, Vocals
Paul Williams: Vocals, Acoustic Guitar, Keyboards


"Living In Fear" (1973)
1.Funeral Empire (Halsall) – 4:25
2.Paperback Writer (Lennon/McCartney) – 2:30
3.Stargazer (Clarke/Bottomley) – 3:36
4.Dance To My Tune (Clarke/Bottomley) – 7:50
5.Living In Fear (Halsall) – 4:19
6.Yeah Yeah Yeah (Halsall/Hiseman) – 3:40
7.Waiting For A Miracle (Halsall) – 5:18
8.Turn Around (Clarke/Bottomley) – 6:12

Mark Clarke: Bass, Keyboards, Vocals
Ollie Halsall: Guitars, Moog Synthesiser, Piano, Vocals
Jon Hiseman: Drums, Percussion
Allan Holdsworth: Guitars, Violin, Vocals
Paul Williams: Vocals, Acoustic Guitar, Keyboards

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sabato 19 marzo 2011

KEEF HARTLEY BAND : THE TIME IS NEAR


Gran disco questo gente, il migliore a mio giudizio del grande gruppo Inglese. Pubblicato nel 1970 è un perfetto manifesto di Blues Rock, con un tocco di Jazz.
Un Album perfetto in tutto e per tutto, compresa la strepitosa copertina !

1. Morning Rain - 3:00
2. From The Window - 3:28
3. The Time Is Near - 10:09
4. You Can't Take It With You - 7:19
5. Premonition - 4:24
6. Another Time, Another Place - 2:35
7. Change - 4:00

*Keef Hartley - Drums, Percussion
*Miller Anderson - Vocals, Acoustic Guitar, Electric Guitar
*Henry Lowther - Trumpet, Flugelhorn, Violin, Piano,
*Jim Jewell - Tenor Saxophone on tracks 1,7
*Gary Thain - Bass Guitar
*Dave Caswell - Flugelhorn, Euphonium, Trumpet, Electric Piano,
*Lyle Jenkins - Tenor Saxophone, Flute, Baritone Saxophone on tracks 2,3,4,5,6
*Stewart Wicks - Piano, Organ on tracks 2,3
*Del Roll - Percussion on track 7

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MENDELBAUM : MENDELBAUM




West Coast allo stato puro, per questo disco uscito nel 1970 e poi ristampato nel 1992. Band sconosciuta, che ha pubblicato un solo Album, al quale è stato aggiunto per la riedizione un CD LIVE di buon livello.
Siamo alla fine dei '60, sulla scena di San Francisco, ...un periodo elettrizzante, e questo lavoro ne è la riprova. Ottima Psychedelia, anzi, West Coast Psychedelic Rock.
Magar

CD 1 (studio)
01. Days Gone By (04:18)
02. Since I Met Her (03:29)
03. Oh, Yes, Yes! (03:49)
04. Key Of Be (07:17)
05. No Hiding Place (05:29)
06. All My Life (02:50)
07. Walk With Me (02:46)
08. I'm A Fool (02:21)
09. Blood Of The Nation (03:06)

CD 2 (live)
10. Wars To Rainstorms (04:09) [Matrix]
11. Rhyme Of Time (03:14) [Matrix]
12. No Reason (04:30) [Matrix]
13. They Don't Know (01:49) [Matrix]
14. Message For The People (03:32) [Matrix]
15. What To Do (04:28) [Matrix]
16. Last Saturday Night (07:08) [Matrix]
17. Learning To Die (02:36) [Matrix]
18. Lost Hope (05:20) [Fillmore West]
19. Every Day & Every Night (08:30) [Fillmore West]
20. Drivin' Wheel (05:51) [Fillmore West]
21. Since I Met Her (03:09) [Fillmore West]

*Chris Michie - lead guitar and vocals
*Tom LaVarda - bass, piano and vocals
*Keith Knudsen - drums, percussion, and vocals
*George Cash - sax, percussion, and vocals
*Ronnie Page - organ on all Matrix tracks
*J. D. Sharp - organ


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LA COSA DA UN ALTRO MONDO





La “Cosa” da un altro mondo
Un film di Christian Nyby, Howard Hawks. Con James Arness, Kenneth Tobey, Robert Cornthwaite, Margaret Sheridan, Dewey Martin. Douglas Spencer, James Young, William Self, Eduard Franz, Sally Ceigthon, John Dierkes, George Fenneman
Titolo originale The Thing from Another World. Fantascienza, b/n durata 87 min. - USA 1951.

La cosa da un altro mondo (The Thing from Another World) è un film horror fantascientifico del 1951 diretto da Christian Nyby e, non accreditato, Howard Hawks. Basato sul racconto breve Chi va là? (Who goes there?) di John W. Campbell, è considerato uno dei classici del cinema di fantascienza.
Il regista John Carpenter ha girato nel 1982 un altro adattamento del racconto, dal titolo La cosa (The Thing).
Nel 2001 è stato scelto per essere preservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Un gruppo di scienziati, chiamati in Alaska per la caduta di uno strano oggetto, scoprono che si tratta di un disco volante. All'interno del veicolo rinvengono il corpo congelato di una creatura extraterrestre, che trasportano subito in un alloggio tra le nevi, dove a causa di una tormenta sono obbligati a restare.
Per errore, una coperta termica viene posta sopra l'alieno congelato, che si risveglia. Da quel momento inizia una lotta per la sopravvivenza per l'équipe di scienziati, che si trova a fronteggiare la creatura, sanguinaria ed invulnerabile, essendo il suo organismo simile a quello di un vegetale.
Alla fine gli uomini riusciranno ad incenerire la creatura per mezzo di una forte scarica elettrica ad alta tensione.
(WIKIPEDIA)

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YGGDRASIL : YGGDRASIL




Nome alquanto impronunciabile quello di questa Band Tedesca, che pubblica questo bellissimo Album nel 1972. KrautRock Classico, allo stato puro, atmosfere coinvolgenti e sperimentali, con il violino e il flauto che disegnano sonorità quasi astratte.
Che poi a ben vedere pubblicare è una parola grossa, visto che ne vennero stampate 10 copie in acetato...!!!
Riscoperto e ristampato dalla benemerita "Garden Of Delights" con una valanga di Bonus TRacks, l'Album della Band di Monaco (cantato tra l'altro in Inglese) è una delle Vette di quel periodo musicale.....
Magar

01. Something On My Mind (5:13)
02. Birds Still Flyin’ in The Rain (7:51)
03. Mothers And Seeds (7:17)
04. I’m Setting Old (4:42)
05. Lizzy’s Song (4:43)
06. Harmonie I (1:40)
07. Harmonie II (3:34)
08. Sommer In Sizilien (2:31)
09. Maultrommelpiece (0:16)
10. Stille Tage (3:35)
11. Fliegende Fische (2:30)
12. Lizzy’s Song (2:00)
13. Chaos Blues (1:25)
14. Timeless Time (5:54)
15. A Long Distance Call (4:27)
16. Things And Steps Ahead (3:39)
17. Today It Just Seems (2:57)
18. It’s Up To You, Lizzy (2:40)

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ROMA CITTA' APERTA


Il manifesto del Neorealismo! Capolavoro tra i capolavori...
Magar

Roma città aperta
Un film di Roberto Rossellini. Con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Maria Michi, Marcello Pagliero, Nando Bruno. Vito Annichiarico, Harry Feist, Francesco Grandjacquet, Eduardo Passarelli, Carlo Sindici, Akos Tolnay, Joop Van Hulsen, Giovanna Galletti, Carla Rovere, Amalia Pellegrini, Alberto Tavazzi, Paolo Stoppa, Turi Pandolfini
Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 103 min. - Italia 1945.

A Roma il regime fascista è caduto, gli Alleati hanno invaso l'Italia ma ancora non sono giunti nella capitale, dove la resistenza è più attiva che mai. Manfredi, militante comunista e uomo di spicco della resistenza, sfugge a una retata della polizia e si rifugia presso un tipografo antifascista, Francesco. Il giorno seguente, Francesco dovrebbe sposare Pina, una vedova madre di un bambino. La sorella di Pina, Lauretta, fa l'artista in un locale insieme a un'altra giovane, Marina, legata sentimentalmente in passato a Manfredi. Don Pietro, il parroco locale, non nega mai aiuto ai perseguitati politici e fa da portavoce dei partigiani. Rispettato da tutti, compreso Marcello e la sua banda di piccoli sabotatori, riesce a passare facilmente attraverso le linee nemiche, senza destare sospetti. Manfredi sfugge a un'altra retata tedesca mentre Francesco viene arrestato. Pina grida tutta la sua protesta e cade sotto il fuoco dei mitra. Più tardi Francesco riesce a scappare e si nasconde, con Manfredi, nell'abitazione di Marina. Scoppiano i dissapori e cresce il risentimento della ragazza per Manfredi, tanto che Marina, per ottenere della droga, tradisce l'uomo denunciandolo a Ingrid, agente della Gestapo, al servizio dei comandante Bergmann. Manfredi viene così arrestato durante un incontro con don Pietro ed entrambi vengono fatti prigionieri. Manfredi subisce terribili torture e muore. Don Pietro viene fucilato. Mentre Marina e Lauretta cadono sempre più nell'abiezione morale, Francesco, Marcello e i suoi ragazzi continuano la lotta.Girato in bianco e nero e considerato uno dei capolavori del neorealismo, il film è il primo della cosiddetta "Trilogia della guerra", poi proseguita con Paisà (1946) e Germania anno zero (1948).
Le riprese del film furono fatte in condizioni precarie, sia per il periodo, i tedeschi erano da poco andati via, sia per la scarsa disponibilità del materiale tecnico compresa la pellicola. Non essendo disponibili gli studi di Cinecittà, già spogliata dalle attrezzature e ridotta ad essere un grande rifugio per gli sfollati, che non potevano essere accolti altrove, Rossellini e la troupe improvvisarono le riprese di alcuni interni nel vecchio teatro Capitani, in via degli Avignonesi 32, dietro via del Tritone.
La scena centrale del film, con la corsa e l'uccisione di Anna Magnani dietro al camion che porta via il marito catturato dai tedeschi, fu girata in Via Raimondo Montecuccoli, al quartiere Prenestino-Labicano, ed è forse la sequenza più celebre del neorealismo nonché una delle più famose della storia del cinema italiano.
Il film presentato al pubblico, nel settembre del 1945 senza alcuna anteprima, ebbe scarso successo, solo successivamente dopo aver ricevuto vari premi e riconoscimenti fu apprezzato unanimemente.
(WIKIPEDIA)

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COME L'ACQUA PER IL CIOCCOLATO



Eccovi il pregevole Film di Arau postato per la rubrica D'ESSAI.
Un Film affascinante e sensuale, che probabilmente è piaciuto più al pubblico (quello che l'ha visto) che alla critica, a volte troppo presa a compiacere se stessa...
Magar

Come l'acqua per il cioccolato
Un film di Alfonso Arau. Con Marco Leonardi, Lumi Cavazos, Regina Torne, Yareli Arizmendi, Yareli Arizmendi Titolo originale Como agua para chocolate. Drammatico, durata 113 min. - Messico 1992.

Tratto da un romanzo piccante (1989) in 12 puntate con ricette, amori e rimedi casalinghi di Laura Esquivel. Nel Messico del primo Novecento, scompigliato dai venti della rivoluzione, Tita, ultima di tre figlie, è destinata a non maritarsi per accudire la dispotica madre. Pur di starle vicino l'amato Pedro si rassegna a esserle cognato, sposando la sorella maggiore Rosaura. Il romanzo vale più della sceneggiatura che la stessa autrice ha curato e la sceneggiatura val di più del film che suo marito A. Arau ne ha tratto: illustrativo, efficace e brioso nella costruzione, colorito nei personaggi, ma convenzionale nella scrittura soprattutto dove si imbuca nel fantastico.
(MyMovies)

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giovedì 17 marzo 2011

FINCH : GALLEONS OF PASSION



Gruppo Olandese, che pubblica questo Album nel 1977, e quindi decisamente "fuori tempo massimo" per quanto riguarda il Rock Progressivo. Eppure il disco è bello ! Brani ariosi, in cui dominano le tastiere, tempi dilatati, atmosfere a volte sognanti, a volte incalzanti...
...insomma, un buon Album, meritevole della vostra attenzione.
Magar

01.Unspoken Is The Word (7:52)
02.Remembering The Future (4:22)
03.As One (4:44)
04.With Love As The Motive (9:15)
05.Reconciling (8:29)

*Hans Bosboom: drums, percussion
*Joop van Nimwegen: guitars, Cabasa
*Peter Vink: bass guitars, Cowbell
*Ad Wammes: keyboards, flute

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ELONKORJUU : HARVEST TIME



Diciamo che qui andiamo un pò nel difficile. Non in senso musicale eh, piuttosto in senso di reperibilità. Un disco pubblicato nel 1972, in Finlandia, non è certo una cosa comune. Sopratutto in un Blog Italiano. Ma questa è "LaScighera" , e qui potete trovare di tutto !!!
Dunque, .... gli Elonkorjuu sono un gruppo Finlandese, di Pori per l'esattezza, e nascono nel 1969 e si mettono subito in mostra. Sono giovani, bravi e molto motivati. Il successo, almeno in Finlandia, arriva velocemente e la Band alla fine decide di pubblicare questo pregevole Album.
Un signor Album, che diventa un Cult negli annali del Rock Progressivo, anche se in realtà si tratta sostanzialmente di Psych-Blues, con l'aggiunta di elementi che richiamano il Prog più classico.
In definitiva,...un Album molto consigliato, che ci fa gettare uno sguardo su altri "mondi musicali", che, tutto sommato, almeno in quel periodo condividevano i nostri sogni.....
Magar

1. Unfeeling (3:23)
2. Swords (4:03)
3. Captain (3:41)
4. Praise to Our Basement (4:43)
5. Future (3:55)
6. Hey Hunter (3:40)
7. The Ocean Song (3:17)
8. Old Man's Dream (4:44)
9. Me and My Friend (4:01)
10. A Little Rocket Song (4:04)

*Jukka Syrenius - Guitar, Vocals
*Veli-pekka Pessi - Bass
*Eero Rantasila - Drums
*Ilkka Poijarvi - Organ, Guitar, Flute
*Heikki Lajunen - Vocals

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PUGSLEY MUNION : JUST LIKE YOU




Questo è davvero un grande disco. Una gemma perduta, o comunque poco conosciuta, che vi esorto a riscoprire.
Psychedelia, che sfiora l'Hard Rock e l'Heavy con le chitarre davvero strepitose e l'organo Hammond che gira a mille. Pubblicato nel 1970 !!!


1. What's Right For Me (John Schuller) 6:57
2. Second Time For Me (John Schuller)3:37
3. Take My Soul (John Schuller/Tom Belliveau) 5:46
4. Just Like You (John Schuller) 2:59
5. Slumberland Blues (John Schuller/Tom Belliveau) 2:12
6. No Time Tomorrow (John Schuller/Tom Belliveau) 6:08
7. Trouble (John Schuller) 5:13
8. Collage Thought (John Schulfer) 4:21
9. I Don't Know Who To Blame (J. Schuller/T. Belliveau) 5:21
10.What's Right For Me(J. Schuller) 6:15 +
11.Second Time For Me (J. Schuller) 4:29 +
12.What's Right For Me (J. Schuller) 7 53: ++
+ Alternate Demo Versions from 1970
++ Recorded Live, 2/71

*John Schuller - Hammond B-3, Piano, Fender Bass, Acoustic Guitar, Lead Vocals
*Thomas (Ducky) Belliveau - Electric and Acoustic Guitars, Bass on "Just Like You", Vocals
*Edward Kelly - Drums, Percussion, Vocals
*Gary lanuzzi - Bass on "What's Right For Me" live version

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mercoledì 16 marzo 2011

NADA : IO L'HO FATTO PER AMORE



Per chi conosce questo Blog un Post su Nada non è una novità. Chi mi segue sa da tempo che ho una particolare predilezione per le cantanti (Italiane o no ).
Questo album è la logica conseguenza della mia passione per quegli anni e per quel tipo di proposta musicale. Nada in particolare poi è un Must, un'icona...
Affascinante, fresca e imperdibile.....
Magar

Io l'ho fatto per amore è il secondo album di Nada pubblicato nel 1970 dalla RCA Italiana.
Dopo il successo ottenuto al Festival di Sanremo 1970 con la canzone Pa' diglielo a ma' (presentata in coppia con Rosalino), la RCA Italiana pubblica il secondo album dell'artista livornese che, oltre ai due brani del 45 giri sanremese, racchiude due canzoni pubblicate l'anno precedente, Che male fa la gelosia e L'anello, alcune cover (come Io l'ho fatto per amore, versione in italiano di I've lost you lanciata da Elvis Presley, Jumbo Jet, da Silver Bird di Mark Lindsay, Sei mio, da The Girl From Salina, successo di Christophe dal film Quando il sole scotta, usato anni dopo da Quentin Tarantino per il suo Kill Bill vol. 2), qualche inedito ed una versione di È dolce dare la buonanotte, canzone incisa nel 1967 da Gianni Morandi per la colonna sonora del film Per amore... per magia....
Il brano Un passatempo è invece una cover di Little Green Bag, successo del gruppo olandese George Baker Selection, che era già stato inciso dai Punti Cardinali con un altro testo ed il titolo, più vicino all'originale, La borsetta verde.
Sul lato B la quinta traccia è costituita da due canzoni, C'è una luce, cover di He, incisa nel 1955 dalle The McGuire Sisters, e Credo, canzone del 1953 incisa da Frankie Laine.
La fotografia vede il debutto di Nada come autrice di testi.
Gli arrangiamenti del disco sono curati da Antonio Coggio, con la direzione d'orchestra di Ruggero Cini per le canzoni Io l'ho fatto per amore e Male d'amore, di Tony Mimms per Sei mio, Un passatempo e Che male fa la gelosia, di Paolo Ormi per È dolce dare la buonanotte e L'anello, e di Piero Pintucci per Bugia, Jumbo Jet, Pa' diglielo a ma', C'è una luce/Credo e La fotografia.
La copertina raffigura un primo piano della cantante.
(WIKIPEDIA)

LATO A
1.Io l'ho fatto per amore (testo di Franco Migliacci e Franca Evangelisti; musica di Ken Howard ed Alan Blaikley) - 2:51
2.Sei mio (testo di Paolo Dossena; musica di Georges Lautner, Jacques Plante e Christophe) - 2:54
3.Bugia (testo di Franco Migliacci e Roberto Righini; musica di Piero Pintucci, Roberto Righini ed Alberto Lucarelli) - 2:42
4.È dolce dare la buonanotte (testo di Franco Migliacci; musica di Bruno Zambrini e Luis Enriquez Bacalov - 3:17
5.Jumbo Jet (testo di Franco Migliacci; musica di Kenny Young) - 3:18
6.L'anello (testo di Franco Migliacci e Alberto Lucarelli; musica di Guido Cenciarelli, Roberto Righini ed Alberto Lucarelli) - 2:35


LATO B
1.Male d'amore (testo di Franco Migliacci; musica di David Norman Shapiro e Guido Cenciarelli) - 3:29
2.Pa' diglielo a ma' (testo di Franco Migliacci e Roberto Gigli; musica di Jimmy Fontana, Mario Cantini ed Italo Greco) - 3:37
3.Un passatempo (testo di Luigi Albertelli; musica di Jan Visser ed Hans Bouwens) - 3:07
4.Che male fa la gelosia (testo di Franco Migliacci; musica di Claudio Mattone) - 3:24
5.a) C'è una luce (testo di Franco Migliacci; musica di Richard Mullen e Jack Richards) b) Credo (testo di Gian Carlo Testoni; musica di Ervin Drake, Irvin Graham, Jimmy Shirl e Al Stillman) - 3:10
6.La fotografia (testo di Nada Malanima; musica di Mario e Giosy Capuano) - 3:00

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