sabato 30 aprile 2011

LA GIUSTA DISTANZA



Porto da sempre il Cinema di Mazzacurati nel cuore, e questo suo Film non fa che confermare che il mio affetto è decisamente giustificato.
Bellissimo....
Magar

La giusta distanza
Un film di Carlo Mazzacurati. Con Giovanni Capovilla, Ahmed Hafiene, Valentina Lodovini, Giuseppe Battiston, Roberto Abbiati, Natalino Balasso. Stefano Scandaletti, Mirko Artuso, Fabrizio Bentivoglio, Marina Rocco, Ivano Marescotti
Drammatico, durata 106 min. - Italia 2007. -

Concadalbero, Veneto: nel piccolo centro agricolo giunge la giovane maestra Mara, di passaggio in attesa di trasferirsi in Brasile. Bella e anticonformista, attrae le attenzioni di molti uomini del paese. Tra questi il giovane Giovanni, aspirante giornalista, che le dà una mano per accedere ad internet. Nei suoi mesi di permanenza, Mara impara a conoscere gli abitanti del paesello e avrà una breve relazione con Hassan, un meccanico tunisino perfettamente integrato nella comunità. Mentre Giovanni scrive i primi pezzi di cronaca locale, Mara viene ritrovata morta. Hassan, viene accusato dell'omicidio e le prove lo inchiodano. Giovanni, molto colpito dalla vicenda e incapace di mantenere la "giusta distanza" dagli avvenimenti (come gli ricorda il suo mentore Bencivegna), non indaga a fondo: infatuato di Mara, come quasi tutti nel paese, era stato infatti testimone della breve relazione fra la ragazza e Hassan, di cui era amico. Tempo dopo, Hassan si uccide in cella e lascia un biglietto in cui si professa innocente. La sorella del'uomo consegna il biglietto a Giovanni, che ormai lavora a tempo pieno nella redazione del giornale: il giovane si mette così alla ricerca di indizi tra i documenti del processo e scopre ben presto che ci sono state gravi lacune da parte dell'avvocato difensore (nessun controllo delle telefonate, per esempio). Grazie ad un amico, rintraccia le ultime chiamate ricevute da Mara, e scopre che una di esse era di Guido, l'autista di autobus del paese. La sera dell'omicidio, dopo il suo addio al celibato, Guido era andato a trovare Mara e, dopo aver cercato di violentarla, l'aveva casualmente uccisa durante una colluttazione. Smascherato da Giovanni, Guido confessa e viene incarcerato: mentre il giovane si trasferisce a Milano per intraprendere a tempo pieno l'attività di giornalista, si apprende che nella piccola comunità il suo atto, pur tardivo, non era stato affatto gradito. L'innocente Hassan era infatti un comodo alibi per tutti, come lo era stato per l'avvocato che, solo in apparenza, l'aveva difeso.
Per la terza volta Mazzacurati torna nei luoghi da cui è partito 20 anni fa con Notte italiana (triplice esordio: Carlo Mazzacurati regista, Nanni Moretti produttore, Marco Messeri protagonista) per raccontare i mutamenti ma anche l'immobilità di quella terra. Dice il regista: forse il tema del film è il male che, come sempre, tutti tendiamo a collocare fuori di noi. Qui il male avvolge tutti.
(WIKIPEDIA)

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FERRIS WHEEL : SUPERNATURAL GIRL


Album ultrararo, una stampa privata del 1974, che cattura questa "Band" in una splendida collezione di brani che definirei Stoner-Folk.
Davvero molto raro, solo sulla Scighera...
Magar

01. Flowers
02. Sad Eyed Lady
03. Piscean Ride
04. Flowers Two
05. Angel
06. When I Look At You
07. Princess
08. Such A Sad Sad Day
09. Yes I Know
10. Andrea
11. The Mermaid
12. I'm Remembering You
13. Supernatural girl
14. Ferris Wheel

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JACKSON HEIGHTS : KING PROGRESS




I Jackson Heights sono una Band Inglese che viene formata da Lee Jackson, già noto ai più per essere il bassista e la voce dei mitici Nice (quelli di Keith Emerson...).
Una signora Band, che coniuga al meglio le potenzialità dei suoi numerosi membri. Sostanzialmente si tratta di Progressive, con un tocco di Folk e di Psychedeia ; provate a sentire questo splendido Album del 1970, e vi renderete conto...
Magar

01. Mr. Screw - 3:18
02. Since I Last Saw You – 7:01
03. Sunshine Freak – 4:48
04. King Progress – 3:28
05. Doubting Thomas – 4:14
06. Insomnia – 5:00
07. Cry of Eugene – 7:54

BRIAN CHATTON - keyboards, vocals
CHARLIE HARCOURT - electric & acoustic guitars, keyboards,vocals
LEE JACKSON - bass and acoustic 6 & 12 string guitars, percussion, harp, vocals
JOHN McBURNIE - acoustic 6 &12 string guitars, melletron, percussion, vocals
TOMMY SLOANE - drums & percussion
MARIO TAPIA - bass & spanish guitars, vocals
MIKE GILES - drums, percussion

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I PUGNI IN TASCA


Lo spettacolare esordio cinematografico di Marco Bellocchio. Un Film che ha predetto un'epoca. Girato nel 1965 è praticamente un'anticipazione della contestazione sessantottina che di li a qualche anno avrebbe messo sottosopra il mondo.
Geniale, ancora oggi...
Magar

I pugni in tasca
Un film di Marco Bellocchio. Con Paola Pitagora, Lou Castel, Marino Masé, Liliana Gerace Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 107 min. - Italia 1965.



La storia si compie in uno spazio chiuso, angosciante, dove vivono i componenti di una famiglia senza pace. I soggetti principali del film sono infatti cinque membri molto diversi di una stessa famiglia malsana e autodistruttrice. Tutti personaggi attaccati gli uni con gli altri, che soli non hanno ragione di esistere: la madre, cieca, ancorata ai ricordi; il fratello minore Leone, affetto da ritardo mentale ed epilessia: un ragazzo tenero, indifeso ed immensamente dolce ma inutile agli occhi degli altri familiari; Augusto, il fratello maggiore, l'unico "normale", cinico e mediocre, che aspira a una famiglia, al benessere economico, all'integrazione nella società ad ogni costo; Giulia l'unica sorella, molto curiosa nei confronti della vita (spia le prostitute), che vive un rapporto morboso che culminerà nell'incesto con l'ultimo fratello Alessandro, il protagonista, quello che avverte maggiormente il disagio della famiglia e cerca il modo per risolvere quest'ormai insostenibile situazione.
Alessandro non sa uscire dalla propria autocontemplazione, dal suo estremo narcisismo e non sa crearsi nessun rapporto se non all'interno dalla famiglia; famiglia che lo ossessiona a tal punto da desiderarne la distruzione attraverso l'uccisione dei componenti.
Il film venne realizzato in grande economia e circolò con una distribuzione indipendente. La famiglia Bellocchio contribuì alla realizzazione del film: il fratello di Marco Bellocchio, Tonino, finanziò l'opera con cinquanta milioni; l'interno della casa è quello della madre del regista[1].
Le riprese in esterno furono girate tra Bobbio e Piacenza.
Per il ruolo di Giulia, Bellocchio aveva pensato a Susan Strasberg, per quello di Augusto a Maurice Ronet.
Lou Castel, nel ruolo di Alessandro, è riuscito genialmente a modificare il suo personaggio, aggiungendovi una dolcezza imprevista che lo rende ancora più crudele e tagliente. Meravigliose le scene in cui si abbandona totalmente a sé stesso pensando di non essere visto (per esempio davanti alla madre cieca). Durante le riprese Castel aveva spesso reazioni esilaranti o violente, costringendo la troupe a interrompere le riprese o il regista a modificare una scena; Masé reagiva male alle provocazioni di Castel, giungendo anche a schiaffeggiarlo.
(WIKIPEDIA)

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venerdì 29 aprile 2011

JAMES TAYLOR : JAMES TAYLOR



Disco incredibile, strepitoso dire. Ma con il senno di poi....
...perchè all'epoca passò incredibilmente inossevato !
Mah...a volte...
Da li in poi James non si fermò più, ed ancora oggi è capace di graffiare con grinta (vedi il bellissimo "Live at Troubador" inciso in compagnia di Carole King).
Un must generazionale.
Magar

01. Don’t Talk Now
02. Something’s Wrong
03. Knocking ’round The Zoo
04. Sunshine Sunshine
05. Taking It In
06. Something In The Way She Moves
07. Carolina In My Mind
08. Brighten Your Night With My Day
09. Night Owl
10. Rainy Day Man
11. Circle Around The Sun
12. Blues Is Just A Bad Dream

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giovedì 28 aprile 2011

LINN COUNTRY : FEVER SHOT



Un buon Disco, anzi bello ! Band Americana, sono un Power Trio Texano, che pubblica questo solo Album nel 1970. Si tratta di un lavoro di Rock Psychedelico, decisamente orientato veso la West Coast.
Fu stampato in pochissime copie, e solo poche di queste sopravvissero, vera chicca per collezionisti, per cui questa edizione è particolarmente apprezzata !!!
Moooolto raro e moooolto consigliato !
Magar

01 - Stars in The Sky 5:45
02 - Down to Earth 4:34
03 - Time Will Tell 3:11
04 - Don?t Look For Me 6:28
05 - Free 2:59
06 - What Have I Got Now 3:22
07 - Let It Happen 3:07
08 - Quicksand 10:59

"Randy Love" (guitar and vocals)
"Danny Jamison" (bass guitar and lead vocals)
"Donny Martin" (drums)


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martedì 26 aprile 2011

METHUSELAH : METHUSELAH





Oscura e sconosciuta Band Inglese che pubblica questo solo Album nel 1969. Un Proto-metal con inserti Folk di pregevole fattura. Pubblicato finalmente su CD per la gioia dei Fan di quel periodo.
Un Must davvero imperdibile...
Magar


1. Matthew
2. Mark
3. Luke
4. John
5. High In The Tower Of Coombe
6. Methuselah
7. My Poor Mary
8. Fireball Woman
9. Fairy Tale
10. Frere Jaques

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lunedì 25 aprile 2011

EMMYLOU HARRIS : DUETS






La voce più bella della Country Music Americana. Anche se, in questo caso, chiamarla semplicemente Country è decisamente riduttivo.
Emmylou è una grandissima Artista, e ogni sua canzone è una gemma di "Americana" .
Questo bellissimo disco di duetti non fa che esaltare questo concetto, e consegnare ai fans perle di rara bellezza. Basta un semplice sguardo ai "Compagni" di questa avventura per capire di cosa stiamo parlando. Davvero imperdibile.
Per tutti.
Magar


01. The Price I Pay (feat. Desert Rose Band)
02. Love Hurts (feat. Gram Parsons)
03. That Lovin' You Feelin' Again (feat. Roy Orbison)
04. We Believe in Happy Endings (feat. Earl Thomas Conley)
05. Thing About You (feat. Southern Pacific)
06. Star of Bethlehem (feat. Neil Young)
07. All Fall Down (feat. George Jones)
08. Wild Montana Skies (feat. John Denver)
09. Green Pastures (feat. Ricky Skaggs)
10. Gulf Coast Highway (feat. Willie Nelson)
11. If I Needed You (feat. Don Williams)
12. Evangeline (feat. The Band)

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TERRY RAID : BANG BANG



Molti di voi certamente ricorderanno "Bang Bang" , celebre brano che intorno alla meta dei '60 venne inciso da molti Artisti. In Italia celebri furono le versioni di Dalidà e dell'Equipe 84.
Bene, adesso andate ad ascoltarvi la versione che ne fa questo trio Inglese nel 1968. Grande gruppo, e grande disco...
Magar

01. Bang Bang (My Baby Shot Me Down) 4:12
02. Tinker Taylor 2:53
03. Erica 3:48
04. Without Expression 4:47
05. Sweater 2:03
06. Something's Gotten Hold of My Heart 4:56
07. Season of the Witch 10:09
08. Writing on the Wall 4:46
09. Summertime Blues 5:27
10. When I Get Home 3:38
11. Loving Time 3:40
12. The Hand Don't Fit The Glove 2:56
13. This Time 1:50


Terry Reid - Guitar, Vocals
Eric Leese - Keyboards
Keith Webb - Drums


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BENT WIND : SUSSEX




Una piccola gemma perduta di Rock Psychedelico.
I Bent Wind sono una Band Canadese, e precisamente di Toronto, nell'Ontario, e la loro musica è tipica del periodo in questione. Per questo loro primo Album, siamo di fronte ad un suono decisamente Rock, anzi Hard Rock, con venature Blues tipiche del genere, anche se non mancano momenti delicati e suggestivi. Pubblicato nel 1969, è, ancora oggi, di gradevole ascolto.
Magar

1. Touch Of Red
2. Riverside
3. The Lions
4. Going To The City
5. Hate
6. Look At Love
7. Mistify
8. Sacred Cows
Bonus track:
9.Castles Made Of Man [single track]

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domenica 24 aprile 2011

AUGURI DI BUONA PASQUA




Non volava verso
grandi orizzonti
in alto al di là
dei monti

Non entrava nelle
cattedrali immense
dove i preti
celebravano messe

Era andata a
cercare lontano
un popolo che
gli tendeva la mano

e dentro al sorriso
più audace
lì, si era posata
la colomba di pace.

A TUTTI VOI CHE CON AFFETTO MI SEGUITE....
....BUONA PASQUA!!!

LA LUNGA NOTTE DEL '43



Un' opera prima che ha un impatto davvero notevole. Un Film duro, lucido e spietato nella sua cruda semplicità. Florestano Vancini dimostrerà anche in seguito di essere un grande regista, ma quì....
Da un grande Libro, un grande Film
Magar

La lunga notte del '43
Un film di Florestano Vancini. Con Gabriele Ferzetti, Enrico Maria Salerno, Gino Cervi, Andrea Checchi, Belinda Lee.Nerio Bernardi, Loris Bazzocchi, Tullio Altamura, Nino Musco, Silla Bettini
Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 100 min. - Italia 1960

La lunga notte del '43 è un film del 1960 diretto dal regista esordiente Florestano Vancini, liberamente tratto dal racconto Una notte del '43 della raccolta Cinque storie ferraresi, libro con il quale Giorgio Bassani vinse il Premio Strega nel 1956.
In una Ferrara avvolta in un clima freddo, reso ancor più tetro dal fantasma di una guerra ormai persa, nel novembre del 1943 dalla finestra della sua abitazione, il dottor Pino Barilari, titolare dell'omonima farmacia sottostante, presso la quale ha per anni lavorato prima che una malattia venerea lo consumasse riducendolo all'invalidità, scruta la monotona vita cittadina facendosi beffa di chiunque passi sotto il suo sguardo.
Franco Villani (Gabriele Ferzetti) e Anna Barilari (Belinda Lee).La bella e giovane Anna, moglie di Barilari, incontra per caso Franco, suo spasimante prima dell'infelice matrimonio che la costringe ad una vita da reclusa. La fiamma tra i due si riaccende e Franco, scappato dopo l'8 settembre e costantemente a rischio di cadere nelle maglie del rastrellamento, pare sinceramente interessato alla conturbante signora Barilari.
Sul corso principale di Ferrara, sotto gli occhi vigili di Barilari, si consuma una tragedia: l'inquietante e diabolico Carlo Aretusi, detto "Sciagura", ambisce a sostituire il federale fascista di Ferrara, Console Bolognesi, da lui ritenuto un imbelle burocrate. Attraverso un'imboscata ordita da Aretusi e portata a termine dal fido Vincenzi, Bolognesi viene eliminato.
Subito a Ferrara accorrono le squadracce fasciste da altre città, inviate direttamente da Verona, dove si sta svolgendo il congresso costitutivo del Partito Fascista Repubblicano. Su indicazione di Aretusi vengono arrestati, come capri espiatori, alcuni antifascisti ferraresi e tra questi l'avvocato Villani, padre di Franco.
Gli antifascisti vengono fucilati nella notte resa fredda e deserta dal clima rigido, il coprifuoco ed il terrore, proprio davanti al muretto del Castello Estense e sotto gli occhi di Barilari, sveglio e davanti alla sua finestra, che assiste impotente prima al massacro e poi al ritorno di Anna, reduce da una notte passata con Franco.
Anna, consapevole che Barilari ha visto tutto, gli chiede di denunciare l'accaduto gridandogli in faccia il suo disprezzo e la sua felicità ritrovata nella nuova relazione; fugge poi da Franco per raccontargli che esiste un testimone dell'assassinio di suo padre ma Franco prima la tratta con freddezza poi, davanti alla prospettiva di conoscere la verità, la scaccia.
Carlo Aretusi (Gino Cervi) e Pino Barilari (Enrico Maria Salerno).Anna torna a casa sconvolta, giusto in tempo per scorgere che Aretusi ha fatto visita a suo marito. L'intento di "Sciagura" è di sapere se Barilari ha visto l'accaduto ma, forse per proteggere la moglie, l'ex farmacista nega. Anna, inconsapevole del drammatico colloquio fra i due, nota solo un cenno che Aretusi fa dalla strada a Barilari e, ritenendolo uno squallido gesto d'intesa, rifiuta di salire e cambia direzione. Solamente il farmacista che lavora con lei, e che da sempre ne è segretamente innamorato, tenta di dissuaderla dall'abbandonare la sua casa ma inutilmente e la bella signora Barilari se ne va per sempre sentendosi delusa da tutti e sconfitta.
Anni dopo Franco, fuggito e poi sposatosi all'estero, torna a Ferrara e, preso atto della morte di Barilari sin da prima della fine della guerra, cerca invano Anna della quale nessuno sa più nulla. Incontra casualmente Aretusi proprio di fronte alla lapide che ricorda il sacrificio di suo padre e, davanti ai modi gentili dell'ex gerarca, risponde con altrettanta gentilezza stringendogli la mano. Quando la moglie gli chiede chi fosse quell'anziano, Franco risponde che era un capo del fascio locale ma che riteneva "...non avesse mai fatto nulla di male".
Franco continua a scegliere quindi di non sapere, rimanendo indifferente anche di fronte alla sua tragedia familiare e fugge, ancora una volta e forse per sempre, da Ferrara.
(FROM WIKIPEDIA)

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sabato 23 aprile 2011

NIRVANA


Il Film più "importante" di Gabriel Salvatores. Importante nel senso del cast e del budget, e con risultati direi apprezzabili. Bella storia, bella regia, begli attori....
Insomma, bello
Magar

Nirvana
Un film di Gabriele Salvatores. Con Christopher Lambert, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Amanda Sandrelli, Diego Abatantuono. continua»
«continua
Emmanuelle Seigner, Silvio Orlando, Antonio Catania, Paolo Rossi, Ugo Conti, Claudio Bisio, Gigio Alberti, Haruhiko Yamanouchi, Fabio Sartor, Luisa Corna, Bebo Storti, Marcello Mazzarella, Renato Sarti, Riccardo Zinna, Bedlu Cerchiai, Antonello Grimaldi
Fantascienza, durata 114 min. - Italia 1997.

"Agglomerato del Nord" (un tentacolare scenario urbano), in un futuro non troppo lontano. A pochi giorni dall'uscita sul mercato di un nuovo videogioco chiamato Nirvana, l'unica copia in possesso di Jimi Dini, il programmatore del gioco, viene infettata da un virus. L'infezione ha un'unica singolare conseguenza: fa prendere coscienza della propria esistenza il personaggio principale del gioco, Solo.
L'uomo si mette in contatto con Jimi e chiede di rivelargli chi è in realtà. Il programmatore si vede quindi costretto a svelare la natura del povero Solo, che alla fine chiede soltanto di essere cancellato prima di venire copiato e venduto in tutto il mondo.
Jimi intraprende un viaggio nelle zone periferiche della città, per riuscire a trovare qualcuno capace d'introdursi nei sistemi della Okosama Star (la compagnia per cui lavora Jimi), ma anche per ritrovare Lisa, la ragazza che lo aveva abbandonato l'anno prima, sparendo nel nulla.
Jimi incontra Joystick, un personaggio che conosce bene le periferie della città e che lo aiuta a muoversi. Il contatto tra i due personaggi, grazie alla comune amicizia con Lisa, all'inizio sembra molto amichevole, anche se Jimi è costretto sempre a pagare per lui. I rapporti tra di loro si deteriorano quando Joystick sembra approfittare della benevolenza di Jimi, soprattutto per pagarsi delle nuove iridi (era stato costretto a vendersi gli occhi per racimolare qualche soldo).
Durante il viaggio incontrano un "angelo", un hacker che li aiuterà nella loro impresa; Naima, ragazza dai capelli blu con un "ingresso dati" all'altezza del sopracciglio, non solo rende possibile a Jimi di infiltrarsi nel database della società, ma anche di scoprire alcuni lati oscuri di Lisa e di mettersi il cuore in pace.
Attraverso il terminale di una stanza d'albergo, i tre penetrano nel cuore della Okosama Star e trasferiscono milioni di denaro sporco conservati nel database ai conti di conoscenti e amici e il restante agli abitanti delle periferie. Il gioco, però, viene scoperto. Joystick e Naima scappano, ormai ricchi; Jimi decide di restare per onorare la promessa fatta a Solo e cancellare Nirvana. L'operazione gli richiede troppo tempo, precludendogli ogni via di fuga: gli uomini della Okosama Star fanno irruzione nella stanza.
(WIKIPEDIA)

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IRISH COFEE : IRISH COFEE




Gli Irish Coffe sono una Band praticamente sconosciuta, almeno alle nostre latitudini. Ma sono bravi, molto bravi.
Sono di nazionalità Belga, di Aalst, nell'East Flanders, e fanno un bel Rock sullo stile degli Uriah Heep, con qualche deciso riferimento agli Olandesi "Focus".
Bella Band, bell'Album...anno 1971
Magar


01. Masterpiece (bonus, single, 1971) (William Souffreau) - 3:03
02. Can't Take It (Souffreau, Jean Van Der Schueren) - 4:05
03. The Beginning Of The End (Souffreau, Van Der Schueren) - 6:19
04. When Winter Comes (Souffreau, Van Der Schueren) - 4:52
05. The Show (Part 1) (Souffreau, Van Der Schueren) - 2:53
06. The Show (Part 2) (Souffreau, Van Der Schueren) - 2:59
07. Hear Me (Souffreau, Van Der Schueren) - 4:00
08. A Day Like Today (Souffreau, Van Der Schueren) - 6:51
09. I'm Lost (Souffreau, Van Der Schueren) - 4:29
10. Carry On (bonus, single, 1972) (Souffreau, Van Der Schueren) - 3:10
11. Child (bonus, single, 1972) (Souffreau, Van Der Schueren) - 3:42
12. Down Down Down (bonus, single, 1973) (Souffreau) - 2:38
13. I'm Alive (bonus, single, 1973) (Souffreau) - 4:10
14. Witchy Lady (bonus, single, 1974) (Souffreau) - 2:55
15. I'm Hers (bonus, single, 1974) (Souffreau) - 4:36

- William Souffreau - vocals, guitar
- Jean Van Der Schueren - lead guitar
- Willy De Bisschop - bass
- Paul Lambert - Hammond organ
- Hugo Verhoye - drums
+
- Luc De Clus - lead guitar (14,15)
- Raf Lenssens - drums (12-15)
- Dirk Dierickx - backing vocals (01,05,06)
- Louis De Vries - producer

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THE MARSHALL TUCKER BAND : A NEW LIFE



Il secondo e bellissimo Album della Marshall Tucker Band, registrato ai mitici Capricorn Sudios di Macon in Georgia. Tra i muscisti appaiono anche Charlie Daniels e Jaimoe di The Allman Brothers Band, ed il gruppo usa persino il Mellotron in una traccia (You Ain't Foolin')...
Un buon Album dicevo, uscito nel 1974 e che ancora oggi merita un ascolto attento.
Magar

All tracks written by Toy Caldwell.
01. A New Life - 6:41
02. Southern Woman - 7:52
03. Blue Ridge Mountain Sky - 3:35
04. Too Stubborn - 3:53
05. Another Cruel Love - 3:57
06. You Ain't Foolin' Me - 7:01
07. 24 Hours At A Time - 5:01
08. Fly Eagle Fly - 4:23

- Doug Gray - percussion, lead vocals
- Toy Caldwell - acoustic & electric guitar, steel guitar, slide guitar, vocals
- George McCorkle - acoustic & electric guitar, banjo
- Jerry Eubanks - flute, saxophone, vocals
- Tommy Caldwell - bass, vocals
- Paul Riddle - drums
+
- Paul Hornsby - keyboards, engineer, producer
- Charlie Daniels - fiddle
- Jaimoe - congas
- Earl Ford, Harold Williams, Oscar Jackson, Todd Logan - horn

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giovedì 21 aprile 2011

INTI ILLIMANI : VIVA CHILE



Cosa si può dire di questo disco ? E' il disco che ci ha fatto scoprire gli "Inti Illimani" . Era il '73 e il Cile entrò prepotentemente anche nei nostri giradischi.
Un disco che ha scritto una pagina di quell'epoca, un disco che racconta di un utopia che oggi sappiamo appunto irrealizzabile. Ma la musica è rimasta, e con essa la forza delle parole che ancora oggi ci trasmettono un messaggio sempre valido ed attuale. Riascoltatelo...
Magar

Viva Chile! (1973) è il primo disco pubblicato dal gruppo cileno Inti-Illimani durante il loro esilio italiano. L'11 settembre 1973, giorno del golpe di Augusto Pinochet, gli Inti-Illimani erano a Roma in una delle tappe del loro primo tour europeo. Nei giorni immediatamente seguenti, in seguito alle offerte ricevute, decidono di stabilirsi provvisoriamente in Italia e nell'ottobre 1973 incidono per l'etichetta militante I dischi dello Zodiaco questo lavoro che ricapitola la loro carriera con 12 canzoni delle quali solo una (La segunda independencia) è incisa qui per la prima volta mentre tutte le altre canzoni vengono ri-registrate per l'occasione. A metà degli anni '90 la CGD lo ristamperà in versione digitale. .


1.Fiesta de San Benito - 3:40 (tradizionale) - chitarra, charango, bombo leguero, maracas, guiro, voci
2.Longuita - 1:58 (tradizionale) - chitarra, charango, rondador, quena
3.Cancion del poder popular - 3:02 (Luis Advis, Julio Rojas) - chitarra, tiple colombiano, charango, bombo leguero, quena, voci
4.Alturas - 3:01 (Horacio Salinas) - chitarra, charango, zampoña, bombo leguero
5.La segunda independencia - 2:36 (Kuben Lenna) - chitarra (2), voci
6.Cueca de la C.U.T. - 1:46 (melodia popolare, parole Hector Pavez) - chitarra, bombo leguero, pandero, voci
7.Tatati - 3:30 (Horacio Salinas) - chitarra, tiple colombiano, charango, quena, bombo leguero, pandero
8.Venceremos - 2:27 (Sergio Ortega, Claudio Iturra) - chitarra, tiple colombiano, charango, bombo leguero, quena, voci
9.Ramis - 2:20 (tradizionale) - chitarra, charango, rondador, bombo leguero, pandero
10."Rin" del angelito - 3:21 (Violeta Parra) - chitarra, tiple colombiano, charango, quena, bombo leguero, voci
11.Subida - 2:00 (Ernesto Cavour) - chitarra charango
12.Simon Bolivar - 2:47 (anonimo, Ruben Lenna) - chitarra, tiple colombiano, cuatro venezuelano, maracas, voci

Jorge Coulon: voce, chitarra, tiple colombiano, zampoña, rondador
Max Berrù: voce, chitarra, percussioni
Horacio Salinas: voce, chitarra, tiple colombiano, charango, quena, zampoña, cuatro venezuelano, percussioni
Horacio Duran: charango, chitarra, cuatro venezuelano, tiple colombiano, voce, zampoña
José Miguel Camus: quena, voce, percussioni, zampoña
Josè Seves: voce, chitarra, charango, quena, percussioni, zampoña

mercoledì 20 aprile 2011

MINA . HEISSER SAND


L'etichetta dice che questo Post è un "ITALIANS" , ed in realtà Più Italians della grande Mina....
Però è un disco in lingua tedesca. Ed è decisamente raro, molto raro !!!
Nel 1962 Gerhard Mendelson, produttore della Polydor propone a Mina di incidere alcuni brani per il mercato tedesco. La cantante accetta e così comincia una proficua collaborazione con il maestro Werner Scharfenberger.
Il risultato di quelle incisioni è stato riunito in un CD con ben 29 Brani pubblicato nel 2009, ma comunque molto raro.
Imperdibile...
Magar

01. Wenn du an Wunder glaubst (Il cielo in una stanza)
02. Heißer Sand
03. Die Liebe kommt nur einmal
04. Das feuer der liebe
05. Tabù, Es Scheint Gefährich Zu Sein, Was Ich Tu’
06. Ein treuer mann
07. Er liebte dieses Leben
08. Fiesta brasiliana
09. Er hatte blaue Augen
10. Fantasie
11. Meine Tür steht immer offen
12. Capitano
13. Am rio grande
14. Eine weiße Dschunke
15. Mein guter Stern
16. Tausendundeine Nacht
17. Tele-Tele-Telefon
18. Mister Twist
19. Welt der verlorenen Träume
20. Rhapsodie
21. Grenzenlos
22. Die grösste Schau
23. Fremdes Land
24. Ja, die Liebe lebe hoch
25. Männer, Mädchen und Pistolen
26. Bis zum nächsten mal
27. Und Danny
28. Die Liebe am Sonntag
29. Glaube Ihr Nicht

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martedì 19 aprile 2011

PLUM NELLY : DECEPTIVE LINES




Un buon Album, decisamente raro, uscito nel 1973. Hard Rock Progressivo, ben dosato ed ottimamente suonato. Band Americana, che suona con gli Zeppelin nel cuore e, sopratutto, nelle corde della chitarra.
Potente e raro, tipico della Scighera...
Magar


1 - Deception 9:00
2 - Carry On 7:04
3 - Demon 6:57
4 - Lonely Man's Cry 7:02
5 - Sail Away 10:00
6 - Never Done 3:04

Ric Prince: Keyboards, Vocals
Steve Ress: Guitar, Vocals, Guitar (Rhythm)
Johnny Big Moose Walker: Guitar
Dave Bash Johnson: Conga, Timbales
Pete Harris: Bass, Vocals
Christopher Lloyd: Percussion, Drums
Jeremy Steig: Flute, Piccolo

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domenica 17 aprile 2011

ANTONIUS REX : ZORA


Antonius Rex e Zora la Vampira, una coppia davvero formidabile. A parte gli scherzi, un disco di puro Prog Italiano, uscito nel 1977. Erano gli anni in cui il Prog aveva già dato il meglio di se, in attesa di un revival che sarebbe arrivato nei '90, ma in questo caso siamo di fronte ad un Artista molto particolare, fuori tempo. Antonius Rex è il Dario Argento della Musica, e come Dario ha la voglia di mettere sempre tutto in gioco.
Gran bell'Album...
Magar

1. The Gnome (6:16)
2. Necromancer (6:30)
3. Spiritualist Seance (10:07)
4. Zora (7:42)
5. Morte al Potere (6:12)

- Antonio Bartoccetti / guitar, vocals
- Doris Norton / keyboards, vocals
- Albert Goodman / drums


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CHARLIE PARKER : 'ROUND MIDNIGHT


Il lato romantico dell'immenso Charlie Parker. Un insieme di Standard di altissima qualità. Semplicemente perfetto.
Magar

01 - Charlie Parker - Why Do I Love You (take two)
02 - Charlie Parker - Tico-Tico
03 - Charlie Parker - My Little Suede Shoes
04 - Charlie Parker - Un Poquito De Tu Amor
05 - Charlie Parker - Estrellita
06 - Charlie Parker - I'm In the Mood For Love
07 - Charlie Parker - Begin the Beguine
08 - Charlie Parker - Temptation
09 - Charlie Parker - Easy To Love
10 - Charlie Parker - East Of the Sun (And West Of the Moon)
11 - Charlie Parker - I Didn't Know What Time It Was
12 - Charlie Parker - If I Should Lose You
13 - Charlie Parker - (You Came Along From) Out Of Nowhere
14 - Charlie Parker - I'll Remember April
15 - Charlie Parker - Autumn In New York
16 - Charlie Parker - Laura
17 - Charlie Parker - Ballade
18 - Charlie Parker - Lover Man (Oh, Where Can You Be )

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CITTADINO DELLO SPAZIO





Cittadino dello spazio
Un film di Joseph M. Newman, Jack Arnold, Joseph F. Newman. Con Faith Domergue, Rex Reason, Jeff Morrow, Russell Johnson, Lance Fuller. Robert Nichols, Douglas Spencer, Karl Lindt, Eddie Parker, Regis Parton
Titolo originale This Island Earth. Fantascienza, durata 86 min. - USA 1955.

Cittadino dello spazio è un film del 1955 diretto dai registi Joseph Newman e (non accreditato) Jack Arnold. È considerato uno dei classici del cinema di fantascienza ed anche la prima vera space opera cinematografica. La sceneggiatura è tratta dal romanzo Il cittadino dello spazio (titolo originale This Island Earth) di Raymond F. Jones.
Uno scienziato di nome Cal Meacham riceve il catalogo dei prodotti di una ditta e incuriosito ordina un kit di montaggio di una apparecchiatura sconosciuta, l'interocitor. Dopo averlo montato, l'apparecchio incomincia a funzionare, mettendo in comunicazione audiovideo lo scienziato con un personaggio estraneo che lo invita ad una visita al proprio laboratorio scientifico. Meacham non può resistere alla curiosità e, arrivato sulle colline della Georgia, scopre che lo straniero di nome Exter ha riunito un gruppo di scienziati a lavorare assieme a lui per il progresso della civiltà e per liberare il mondo dal pericolo della guerra. Meacham, insieme alla collega Ruth Adams, scopre che agli scienziati è stata tolta in parte la volontà e progettano di ribellarsi. Exter rivela di essere un alieno e spiega che la sua è una missione disperata, perché il suo pianeta, che si chiama Metaluna, sta per essere distrutto dal Popolo delle Meteore, la razza degli Zaghon. Gli abitanti di Metaluna non hanno più uranio per produrre energia che sostenga lo schermo difensivo e hanno bisogno dell'aiuto dei terrestri per estrarne a tonnellate. Exter invita Meacham e Adams ad una visita al proprio pianeta. Metaluna è allo stremo, gli Zaghon lo bombardano sistematicamente lanciandogli contro dei meteoriti e lo schermo difensivo sta per cedere. Non c'è più tempo e il capo dei metaluniani, chiamato Monitore, dichiara che per salvare il proprio popolo sconfitto non resta altra via di scampo che condividere l'abitazione della Terra in modo pacifico con i terrestri. Però un meteorite colpisce la centrale operativa e il governatore muore. Exter e i terrestri, pur essendo trattenuti da un guardiano mutante, riescono a scappare sull'astronave e a ritornare sulla Terra mentre Metaluna si trasforma in un sole.
In questo film si può ammirare uno dei più strani congegni della fantascienza, l'Interocitor, a volte arma, altre apparecchio radio e ancora TV e poi con raggi neutrini attraversare il piombo, può fare di tutto, persino le strade, come legge ad alta voce l'assistente di Meacham sul misterioso catalogo con sottilissime pagine argentee arrivatogli in laboratorio, esclamando «Non ci sono limiti a ciò che può fare».
(WIKIPEDIA)

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sabato 16 aprile 2011

PENTANGLE : BASKET OF LIGHT






26 OTTOBRE 1969. E' la data di pubblicazione di questo splendido e imperdibile Album degli immensi Pentangle.
Splendida edizione giapponese con 4 Bonus Tracks.
Averne....
Magar

1 Light flight
3:19 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Danny Thompson [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - The Pentangle [interprete principale]
2 Once I had a sweetheart
4:43 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - Danny Thompson [autore] - The Pentangle [interprete principale]
3 Springtime promises
4:09 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Danny Thompson [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - The Pentangle [interprete principale]
4 Lyke-wake dirge
3:36 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Danny Thompson [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - The Pentangle [interprete principale]
5 Train song
4:47 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Danny Thompson [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - The Pentangle [interprete principale]
6 Hunting song
6:44 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Danny Thompson [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - The Pentangle [interprete principale]
7 Sally go round the roses
3:40 anno: 1969
Abner Spector [autore] - The Pentangle [interprete principale]
8 The cuckoo
4:30 anno: 1969
Tradizionale [autore] - The Pentangle [interprete principale] - Bert Jansch [arr] - John Renbourn [arr] - Terry Cox [arr] - Jacqui McShee [arr] - Danny Thompson [arr]
9 House carpenter
5:32 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - Danny Thompson [autore] - The Pentangle [interprete principale]
10 Sally go round the roses (Alt.vers 1)
3:40 anno: 2001
Abner Spector [autore] - The Pentangle [interprete principale]
11 Sally go round the roses (Alt.vers 2)
3:42 anno: 2001
Abner Spector [autore] - The Pentangle [interprete principale]
12 Cold mountain
2:02 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Marshall [autore] - The Pentangle [interprete principale]
13 I saw an angel
2:52 anno: 1969
Bert Jansch [autore] - John Renbourn [autore] - Terry Cox [autore] - Jacqui McShee [autore] - Danny Thompson [autore] - The Pentangle [interprete principale]

Terry Cox – Drums, Glockenspiel, Hand Drum, Hi-Hat, Vocals on (4), (6)
Bert Jansch – Guitar, Banjo, Vocals on (3), (5), (6), (9)
Jacqui McShee – Vocals
John Renbourn – Guitar, Sitar, Vocals on (3), (4), (6), (7)
Danny Thompson – Double Bass
Shel Talmy – Producer
Damon Lyon-Shaw – Engineer
John Pantry – Engineer

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VITE VENDUTE (Le salaire de la peur)




Film imprescindibile....
VERSIONE ORIGINALE IN LINGUA FRANCESE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO
Magar

Vite vendute
Un film di Henri-Georges Clouzot. Con Peter Van Eyck, Folco Lulli, Charles Vanel, Yves Montand, Vera Clouzot Titolo originale Le salaire de la peur. Drammatico, b/n durata 156 (148) min. - Italia, Francia 1953.

Vite vendute (Le salaire de la peur) è un film del 1953 diretto da Henri-Georges Clouzot, tratto dall'omonimo romanzo di Georges Arnaud, vincitore del Grand Prix du Festival come miglior film al 6º Festival di Cannes, dell'Orso d'oro quale miglior film al Festival di Berlino, e del Premio BAFTA al miglior film internazionale nel 1955.
È considerato un capolavoro della storia del cinema, ed una delle opere di maggiore tensione mai realizzate.


A Las Piedras, cittadina dell'America Centrale, quattro avventurieri – due francesi, un italiano e uno scandinavo – accettano di trasportare su due autocarri 900 chili di nitroglicerina a 600 km di distanza, necessari per spegnere un pozzo petrolifero in fiamme. È, dopo Il corvo (1943), il film più personale di Clouzot “che si paga il lusso di un'introduzione smisurata (un'ora intera prima della partenza degli autocarri), affresco di un inferno immobile, preludio all'inferno in movimento del viaggio stesso” (J. Lourcelles). Suspense infallibile, sostenuta da una cura maniacale del particolare; un quartetto di personaggi sbalzati con icastico rilievo; un dramma del fallimento, venato di senso dell'assurdo e di un sottofondo segreto di umorismo nero; splendida fotografia di A. Thirard. Musica: G. Auric. Girato in Camargue, vicino a Nîmes, con riprese interrotte per mesi dal maltempo e incidenti vari. Gran Premio a Cannes e menzione speciale per Vanel. Da un romanzo di Georges Arnaud. Rifatto a Hollywood con Il salario della paura (1977).
(WIKIPEDIA)

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JULIE FELIX : FLOWERS




Julie Felix è una grande folksinger Americana, nata a Santa Barbara in California nel 1938. Ha pubblicato più di venti Album, ed è un'eroina della generazione Flower Power. Al pari di Joan Baez è dotata di una splendida voce, e si accompagna con la chitarra. Questo è il suo settimo Album, uscito nel 1967. Canzoni bellissime, fuori dal tempo, capaci di ammaliare ogni tipo di ascoltatore...
Magar

01. The Flower Lady
02. Mexico (Sand and Foam)
03. Soldat
04. Somewhere There's Gotta Be Me
05. The Gates of Eden
06. San Francisco
07. Saturday Night
08. Don't Make Promises
09. Berlin
10. Chimes of Freedom

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IL POSTO DELL'ANIMA


Un Grande "piccolo Film" . Con un Silvio Orlando sopra le righe ed una Paola Cortellesi davvero efficace. Film D'ESSAI per eccellenza. Assolutamente da non perdere.
Magar

Il posto dell'anima
Un film di Riccardo Milani. Con Michele Placido, Silvio Orlando, Claudio Santamaria, Paola Cortellesi, Davide Rossi Drammatico, - Italia 2003.

È una storia dei giorni nostri: una multinazionale americana del settore degli pneumatici decide di chiudere la filiale italiana per tagliare sui costi e spostare la produzione in zone economicamente in crescita. Gli operai iniziano una lotta serrata con iniziative di ogni genere. Nascono contrasti tra di loro, i responsabili sindacali e anche all'interno delle mura domestiche. La comparsa di alcuni gravi casi di malattia del lavoro, dovuta alle condizioni di produzione, li farà ritornare uniti in un pur tragico epilogo del film.
(WIKIPEDIA)

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giovedì 14 aprile 2011

TONGUE AND GROOVE :TONGUE AND GROOVE



Un ottimo Album di di Psychedelic Rock Blues, pubblicato nel 1969. Una Band alquanto sconosciuta, ma che annovera nelle sue file membri dei leggendari Charlatans, e che si fa decisamente notare per la bellissima voce della cantante Lynne Hughes.
E' un perfetto esempio della qualità della musica che le Band della Bay Area sapevano produrre alla fine dei '60. Imperdibile...
Magar

01. Devil
02. Come on in My Kitchen
03. Mailman's Sack
04. Cherry Ball (Shake Shake Mama)
05. The Shadow Knows
06. Sidetrack
07. Motorhead Baby
08. Duncan & Brady
09. Rocks for My Pillow (Livin' with the Blues)
10. Fallin' Apart

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