mercoledì 30 novembre 2011

BUDDY GUY : BUDDY AND THE JUNIORS


Magar said :
Splendida riedizione del Classico Album di Buddy Guy, uscito in origine nel 1970. Un Album di culto, splendido ancora oggi.

01 – Talkin’ ‘Bout Women Obviously
02 – Riffin’ (aka a Motif Is Just a Riff)
03 – Buddy’s Blues
04 – Hoochie Coochie Man
05 – Five Long Years
06 – Rock Me Mama
07 – Ain’t No Need

http://www.filesonic.com/file/4052023604/BUDDY_GUY_-_Buddy_And_The_Juniors_(1970)_[Reissued_2011].rar

TOM PETTY & THE HEARTBREAKERS : KISS MY AMPS


Magar said :
Accompagnato come sempre dai fidatissimi Heartbreakers, Tom Petty publica un nuovo Album LIVE. E che Album!
Esplosivo!
Grinta, sudore e Rock 'n' Roll ...


01 – Takin’ My Time
02 – I Should Have Known It
03 – Sweet William
04 – Jefferson Jericho Blues
05 – First Flash of Freedom
06 – Running Man’s Bible
07 – Good Enough

http://www.filesonic.com/file/4043630594/TOM_PETTY_&_THE_HEARTBREAKERS_-_Kiss_My_Amps_(2011).rar

martedì 29 novembre 2011

IVANO FOSSATI E OSCAR PRUDENTE : POCO PRIMA DELL'AURORA


Magar said :
Un Album che è "La Storia" della Musica Italiana...

Poco prima dell'aurora è un album musicale di Ivano Fossati e Oscar Prudente uscito nel 1973.

l disco nacque dalla collaborazione tra Ivano Fossati e Oscar Prudente, e fu anticipato dal 45 giri E' l'aurora/L'Africa, pubblicato alla fine dell'anno precedente; poiché i due artisti appartenevano a due diverse case discografiche ( Fonit Cetra e Numero Uno) queste emissioni furono pubblicate con il marchio di entrambe le etichette, restando un caso anomalo ed unico nella storia della discografia italiana.
Anche qui, come nell'album precedente di Fossati, è presente un filo conduttore esplicitato dai sottotitoli dei brani della seconda parte dell'album (il lato 2 del LP).
Il brano del disco che ottenne più successo fu È l'aurora, mentre Apri le braccia era già stata interpretata l'anno prima da Adriano Pappalardo nell'album omonimo con il titolo Libera amore (successivamente, con un altro testo scritto da Cristiano Minellono ed il titolo cambiato in Mama Dodori, sarà cantata anche da Dori Ghezzi.
L'unica canzone cantata dal solo Prudente è L'Africa.
Dall'album viene tratto un 45 giri, contenente i brani Tema del lupo/Apri le braccia.
In questo disco Fossati per la prima volta non si limita alla composizione delle musica, ma si occupa anche della gestione degli arrangiamenti insieme a Prudente; i musicisti sono quelli che avevano già suonato nei dischi precedenti di Prudente e molti, come Gianni Dall'Aglio (ex batterista dei Ribelli) e Claudio Pascoli, erano i turnisti abituali della Numero Uno.
Il bassista Guido Guglielminetti collaborerà in molte altre incisioni di Fossati.
Il brano Tema del lupo è stato interpretato anche da Al Foster col titolo Night of The Wolf; probabilmente la versione di Foster è la più nota.


Lato A
È l'aurora – 5:05
Prendi fiato e poi vai – 3:48
Ehi amico – 3:20
10 km dalla città – 3:50
L'Africa – 3:51

Lato B
Tema del lupo (Voglia di non aspettare) – 4:00
Lo stregone (Voglia di sapere) – 3:50
Apri le braccia (Voglia di amare) – 2:49 (Celano – Prudente)
Gil (Voglia di terra) – 3:23

THELONIUS MONK : THE COLUMBIA YEARS (1962-1968)


Magar said :
Un signor Box, che in tre CD cerca di raccontare in uno splendido turbino di note il fantastico mondo di uno dei Giganti del Jazz.
Autore ai massimi livelli, Monk ci ha regalato una serie di perle immortali che suonano innovative e classiche allo stesso tempo.
A Must.



Disc: 1
1. Monk Speaks
2. Bye-Ya
3. Coming On The Hudson
4. Rhythm-A-Ning
5. Think Of One
6. Pannonica
7. Crepuscule With Nellie
8. April In Paris
9. Ugly Beauty
10. Honeysuckle Rose
11. In Walked Bud
12. Thelonious
Disc: 2
1. Reflections
2. Blue Monk
3. 'Round Midnight
4. Dinah
5. Ask Me Now
6. Ruby, My Dear
7. Don't Blame Me
8. (When It's) Darkness On The Delta
9. Played Twice
10. I Mean You
11. Bemsha Swing
12. Jackie-ing
Disc: 3
1. Nutty
2. Straight, No Chaser
3. Evidence
4. Epistrophy
5. Well, You Needn't
6. Misterioso
7. Hackensack
8. Bright Mississippi

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LA VOCE STRATOS


Magar said :
Un evento !!!
Per chi ha la voglia di scaricare le sei parti che compongono questo Post, ecco in regalo il bellissimo documentario che racconta la vita e le gesta del grande Demetrio Stratos.
4 giga, e qualità davvero notevole per questo raro documento coinvolgente e quasi struggente...
So long Demetrio...


Efstràtios Dimitrìu (in greco Ευστράτιος Δημητρίου, più conosciuto come Demetrio Stratos) (Alessandria d'Egitto, 22 aprile 1945 – New York, 13 giugno 1979) è stato un cantante, polistrumentista e ricercatore musicale greco naturalizzato italiano

Stratos nacque ad Alessandria d'Egitto da genitori greci. Trascorse i primi tredici anni di vita in quella che all'epoca era una città multietnica, studiando pianoforte e fisarmonica al prestigioso «Conservatorio Nazionale di Atene». Essendo di famiglia cristiano-ortodossa, fin da piccolo poté assistere alle cermonie accompagnate da musica religiosa bizantina, oltre ad ascoltare la musica araba tradizionale.
Nel 1956 l'Egitto ebbe una svolta politica: Nasser attuò un colpo di stato e promulgò una nuova costituzione, di ispirazione socialista con regime a partito unico. La famiglia di Demetrio lo mandò nel 1957 a studiare a Cipro, nel «Collegio Cattolico di Terra Santa» (Catholic College of the Holy Land) di Nicosia, dove lo raggiunse due anni dopo. Stratos ottenne il passaporto cipriota.
Nel 1962, diciassettenne, si trasferì a Milano dove si iscrisse alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. In Italia assunse definitivamente il nome di Demetrio Stratos, scambiando il cognome (Demetriou) con il nome di battesimo (Eustratios). Nel 1963 formò a Milano un gruppo musicale studentesco di soul, blues e rhythm and blues e fece esperienza in diversi studi di registrazione. Nel 1966 Demetrio Stratos si unì come pianista e voce solista al gruppo beat de I Ribelli, con i quali rimase fino al 1970 e con cui registrerà svariati 45 giri di successo (come Pugni chiusi, Chi mi aiuterà e Oh Darling!) e un album.
Dopo l'esperienza dei Ribelli, Stratos pubblica nel 1971 un 45 giri per l'etichetta Numero Uno di Lucio Battisti, e fonda nel 1972 il gruppo degli Area, che si affermerà in Italia e all'estero sulla scia della fusion e del progressive rock.
Nel 1978 lasciò gli Area per dedicarsi esclusivamente alla ricerca vocale. In quest'anno accrebbe la sua fama internazionale. Fu invitato da John Cage a tenere una serie di concerti al Roundabout Theatre di New York; è proprio di questo periodo "Event" con Merce Cunningham e la Dance Company, eseguito con la direzione artistica di Jasper Johns, quella musicale di Cage e la collaborazione di Andy Warhol per i costumi.

All'età di 34 anni (nel 1979) Stratos fu colpito da una gravissima forma di anemia aplastica. Il cantante andò a curarsi al Memorial Hospital di New York. La notizia si diffuse in breve tempo in tutti gli ambienti musicali italiani. Fu organizzato a Milano un concerto per raccogliere fondi che sarebbero serviti per garantirgli la costosa degenza, in attesa di un trapianto di midollo osseo. A questo concerto accettarono di suonare alcuni suoi amici (tra cui la PFM), ma le condizioni di Stratos si aggravarono improvvisamente e il cantante morì il 13 giugno 1979 per collasso cardiocircolatorio .
La sua morte sconvolse tutto il mondo dello spettacolo e non solo gli ambienti della musica sperimentale, che riconoscevano nell'artista il loro esponente di spicco, in grado di suscitare l'attenzione di numerosi programmi mediatici, solitamente non sensibili al Rock alternativo. Adriano Celentano propose di aderire al concerto, ma gli fu sconsigliato di partecipare. Il concerto divenne il primo di una serie di tributi che, da allora, si tengono periodicamente per conservare la memoria del grande artista. Il concerto si tenne comunque ugualmente, e la registrazione venne pubblicata sul doppio album 1979 Il concerto - Omaggio a Demetrio Stratos, pubblicato dall'etichetta Cramps.
La sua salma è conservata nel cimitero del piccolo borgo di Scipione Castello, località nel comune di Salsomaggiore Terme (PR), che dal 2000 organizza tutti gli anni un week-end di concerti dedicati all'artista.
A Demetrio Stratos è intitolato l'auditorium degli studi di Radio Popolare, a Milano.


UNO
http://www.filesonic.com/file/4025250195/La.Voce.Stratos.2009.part1.rar
DUE
http://www.filesonic.com/file/4036500604/La.Voce.Stratos.2009.part2.rar
TRE
http://www.filesonic.com/file/4036502144/La.Voce.Stratos.2009.part3.rar
QUATTRO
http://www.filesonic.com/file/4039822924/La.Voce.Stratos.2009.part4.rar
CINQUE
http://www.filesonic.com/file/4039822964/La.Voce.Stratos.2009.part5.rar
SEI
http://www.filesonic.com/file/4039822994/La.Voce.Stratos.2009.part6.rar

OPPURE

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lunedì 28 novembre 2011

JERONIMO : KRAUTROCK (3 CD)





Magar said :
Band storica del Krautrock, che ha pubblicato tre grandi Album.
Se non li conoscete, è ora di scoprirli, altrimenti....
gustateli.


COSMIC BLUES (1970)
1. News (3:01)
2. The Key (3:00)
3. Hands (2:40)
4. So Nice to Know (2:03)
5. Na Na Hey Hey (3:37)
6. Let the Sunshine In (1:57)
7. Highjack (2:58)
8. Number 5 (5:22)
9. No No No (3:53)
10. Never Goin' Back (2:37)
11. The Light Life Needs (2:14)
12. Heya (5:54)

- Gunnar Schafer / vocals, bass guitar
- Rainer Marz / guitars
- Walter Ortel / keyboards, vocals
- Ringo Funk / drums


JERONIMO (1971)

1. Sunday's Child (4:25)
2. Shades (3:27)
3. Reminiscenses (1:01)
4. How I'd Love to Be Home (4:30)
5. End of Our Time (4:08)
6. Understanding (4:06)
7. Silence of the Night (3:36)
8. Hugudila (7:49)
9. You Know I Do (5:29)


- Rainer Marz / guitar
- Gunnar Schäfer / bass, vocals
- Manfred "Ringo" Funk / drums, percussion, vocals
- Michael Koch / guitar, vocals



TIME RIDE (1972)

1. Time Ride (3:54)
2. There Are People (6:36)
3. Blind Man (4:23)
4. To Be Alone (5:34)
5. Sunshine (3:35)
6. Indian River (5:26)
7. Do You Still Remember (3:46)
8. Ice Dream (3:24)
9. Gone (4:19)

- Ringo Funk / drums & vocals
- Michael Koch / guitars
- Gunnar Schafer / bass guitar

http://www.filesonic.com/file/4025935065/JERONIMO.rar

URIAH HEEP : GREATEST HITS 1970-1978 (2 CD)


Magar said :
Un doppio CD che raccoglie un sacco di ottimi pezzi.
La storia del Rock dei '70.
Ancora oggi....un mito!


CD1
1. Gypsy
2. Bird of Prey
3. Wake Up
4. Lady in Black
5. Salisbury
6. Time to Live
7. Look at Yourself
8. July Morning
9. Tears in my eyes
10. Why
11. The Wizard
12. Easy Livin'
13. Rainbow Demon
14. Sunrise
15. Blind eye
16. Sweet lorraine
17. The Magician's Birthday

CD2
1. Stealin'
2. Sweet Freedom
3. Seven Stars
4. Wonderworld
5. Something or Nothing
6. Return to Fantasy [Single Edit]
7. A Year or a Day
8. Shout It Out [Non-Album Single B-Side]
9. One Way or Another
10. Weep in Silence
11. Misty Eyes [Edit Version]
12. Wise Man
13. Sympathy
14. Free 'N' Easy
15. Free Me
16. Masquerade
17. Come Back to Me
18. Love or Nothing
19. Fallen Angel

domenica 27 novembre 2011

DELITTI ROCK : AMY WINEHOUSE


Magar said :
Con la puntata su Amy Winehouse si conclude la trasmissione Delitti Rock.
Lo share purtroppo è stato molto basso, a dimostrazione che in Italia fare Cultura non paga.
Evidentemente siamo un paese a cui piace la TV della De Filippi, della Clerici, di Fiorello. Sigh !!!
Comunque, su LaScighera continuerete a trovare sempre la qualità ce da sempre ci contraddistingue.


http://www.filesonic.com/file/4024115815/Amy_Winehouse_-_delitti_rock.avi

FRANK ZAPPA : CARNEGIE HALL


Magar said :
Un Box di quattro CD.
Un Box che documenta gli Show che il geniale musicista, accompagnato delle fidate Mothers fece a New York nel 1971.
Un Box raro, che si vende solo in rete, che farà sicuramente piacere a molti.



THE PERSUASIONS SHOW 1
I Just Can’t Work No Longer (Curtis Mayfield, Jerry Butler) 2:32
Working All The Live Long Day/ Chain Gang (Trad./Sam Cooke) 2:20
Medley #1 tt 7:28
Pieces of A Man (Jerry Galen Foster, Wilburn Rice) 2:53
Buffalo Soldier (David Barnes, Margaret Ann Lewis, Mira Ann Smith) 4:33
Medley #2 tt 2:36
Medley #3 tt 3:14
FZ SHOW 1
Hello (to FOH)/ Ready?! (to the BAND) 1:03
Call Any Vegetable 10:36
Anyway The Wind Blows 4:00
Magdalena* (Zappa/Kaylan) 6:08
Dog Breath 5:41

DISC TWO FZ SHOW 1
Peaches En Regalia 4:24
Tears Began To Fall 2:32
Shove It Right In 6:32
King Kong 30:25
200 MOTELS Finale 3:41
Who Are The Brain Police? 7:08

DISC THREE FZ SHOW 2

Auspicious Occasion 2:45
DIVAN (tt 19:45) 2011 persists of:
Once Upon A Time 5:40
Sofa #1 3:11
Magic Pig 1:43
Stick It Out 4:54
Divan Ends Here 4:17
Pound For A Brown 6:03
Sleeping In A Jar 2:46
Wonderful Wino* (Zappa/Simmons) 5:46
Sharleena 4:52
Cruising For Burgers 3:17

DISC FOURFZ SHOW 2
Billy The Mountain – Part 1 28:33
Billy The Mountain – the Carnegie solos 13:31
Billy The Mountain – Part 2 5:37
The $600 Mud Shark Prelude 1:27
The Mud Shark 13:35

http://www.filesonic.com/file/4024114425/FRANK_ZAPPA-_Carnegie_Hall_(2011).rar

PAUL McCARTNEY : LIVE



Magar said :
Questa sera, al Forum di Assago va in scena uno dei Concerti più importanti della stagione.
Sir Paul McCartney si esibisce nella sua classica performance, fatta di brani tratti da repertorio dei Beatles, da quello dei Wings, ed anche da quello individuale. Un Concerto che promette bene...
Per tutti quelli che non possono andarci, eccovi il bellissimo "Paul is LIVE" .
Magra consolazione certo, ma...
Almeno riscoprite un grande Album.


Il titolo dell’album e la copertina sono una parodia della famosa leggenda della morte di Paul McCartney, "Paul Is Dead", nata nel 1969 dopo l’uscita dell’album dei Beatles Abbey Road. La celebre targa del maggiolino Volkswagen "281F" della copertina di Abbey Road (la quale ipoteticamente significava che Paul avrebbe avuto 28 anni se fosse rimasto in vita) fu cambiata in "51 IS" (l’effettiva età di McCartney nel 1993). Sulla copertina compare anche un discendente di Martha, il cane da pastore di Paul, indicato all’epoca come il soggetto della canzone Martha My Dear presente sul White Album. La foto di copertina è una rielaborazione di quella originale di Abbey Road, scattata dal fotografo Iain Macmillan. Il ritocco fu fatto al computer dall’artista Erwin Keustermans, cancellando i Beatles e mettendo Paul e il cane, presi da una foto di Linda McCartney.
Paul Is Live uscì a soli tre anni dal tour del 1989-1990 Tripping the Live Fantastic, confondendo critica e pubblico sulla necessità di un ennesimo album live. Come risultato, Paul Is Live divenne l’album dal vivo meno venduto dell’intera carriera discografica di McCartney, piazzandosi alla posizione numero 34 in Gran Bretagna e solo alla numero 78 negli Stati Uniti. La band che accompagnava McCartney era la stessa del tour precedente, fatta eccezione per Blair Cunningham al posto di Chris Witten alla batteria.
Dopo la pubblicazione di quest’album, McCartney si prenderà una lunga pausa dalla sua carriera solista, iniziando nel 1994 l’enorme progetto della “Beatles Anthology” insieme a George Harrison, Ringo Starr e George Martin, che assorbirà gran parte del suo tempo per i prossimi due anni, prima di ritornare alla ribalta con l’album Flaming Pie nel 1997.

Drive My Car – 2:34
Let Me Roll It – 4:10
Looking for Changes – 2:43
Peace in the Neighbourhood – 4:50
All My Loving – 2:16
Robbie's Bit (Thanks Chet) – 2:00
Good Rocking Tonight – 2:48
We Can Work It Out – 2:42
Hope of Deliverance – 3:29
Michelle – 2:56
Biker Like an Icon – 3:40
Here, There and Everywhere – 2:29
My Love – 4:06
Magical Mystery Tour – 3:15
C'mon People – 5:38
Lady Madonna – 2:33
Paperback Writer – 2:39
Penny Lane – 2:58
Live and Let Die – 3:51
Kansas City – 3:54
Welcome to Soundcheck – 0:41
Hotel in Benidorm– 2:00
I Wanna Be Your Man – 2:36
A Fine Day – 6:18

Paul McCartney - voce, basso, pianoforte, chitarra
Hamish Stuart - chitarra, basso, cori
Robbie McIntosh – chitarra solista
Paul 'Wix' Wickens - tastiere
Blair Cunningham - batteria
Linda McCartney - cori, tastiere

http://www.filesonic.com/file/4021740515/PAUL_McCARTNEY_-__Paul_Is_Live.rar

LOVIN' SPOONFUL : YOU'RE A BIG BOY NOW + EVERYTHING PLAYING


Magar said :
Una Ristampa davvero notevole. In un unico CD ecco due Album Classici dei Lovin' Spoonful, con aggiunta di Bonus Tracks. Direttamente dai '60 una ventata di aria fresca...


01 – You’re A Big Boy Now
02 – Lonely (Amy’s Theme)
03 – Wash Her Away (From The Discotheque)
04 – Kite Chase
05 – Try And Be Happy
06 – Peep Show Percussion
07 – Girl, Beautiful Girl (Barbara’s Theme)
08 – Darling Be Home Soon
09 – Dixieland Big Boy
10 – Letter To Barbara
11 – Barbara’s Theme (From The Discotheque)
12 – Miss Thing’s Thang
13 – March
14 – The Finale
15 – She Is Still A Mystery
16 – Priscilla Millionaira
17 – Boredom
18 – Six O’Clock
19 – Forever
20 – Younger Generation
21 – Money
22 – Old Folks
23 – Only Pretty, What A Pity
24 – Try A Little Bit
25 – Close Your Eyes
27 – Only Pretty, What A Pity (Alternate Versi
28 – Try A Little Bit (Alternate Version)

LAYLA ZOE : SLEEP LITTLE GIRL



Magar said :
Layla Zoe è uno dei motivi per cui vale la pena di andare ancora in un negozio di dischi e comprarne uno. Tra tante Lady Gaga e cazzate simili, ecco una uscita a 5 stelle.
Layla (peraltro, splendido nome) è giovanissima, ed e stata salutata come la reincarnazione di Janis Joplin. In Canada, dove è nata, la chiamano "Darling of the blues." , e ne hanno tutte le ragioni. Voce bellissima, splendida e potente, capace di far rabbrividire anche i più smaliziati ascoltatori. Repertorio da urlo.
Non perdetela

01. I've Been Down
02. Give It To Me
03. Singing My Blues
04. Let's Get Crazy
05. Black Oil
06. Pull Yourself Together
07. I Hope She Loves You Like I Do
08. Hippie Chick
09. Rock And Roll Guitar Man
10. Sleep Little Girl


http://www.filesonic.com/file/4019422175/LAYLA_ZOE_-_Sleep_Little_Girl_(2011).rar

THE KILLER INSIDE ME


Magar said :
Non so quanti di voi lo hanno visto, ma è un grande Film!!!
Un ritratto acido e duro della provincia Americana dei '50. L'America che ti aspetti, quella violenta e maschilista, sgradevole e non certo invidiabile...


The Killer Inside Me
Un film di Michael Winterbottom. Con Casey Affleck, Kate Hudson, Jessica Alba, Ned Beatty, Elias Koteas. «continua Tom Bower, Simon Baker, Bill Pullman, Brent Briscoe, Matthew Maher, Liam Aiken, Jay R. Ferguson, Blake Brigham, Noah Crawford, Michael Gibbons, Zach Josse, Rosa Pasquarella, Blake Lindsley, Caitlin Turner, Arletta Knight Fink, Jon Bielich, Brett Bower, Jeffrey Feingold, Mila McCoy, Drew Nixon, Debbi Tucker Thriller, durata 109 min. - USA, Svezia, Gran Bretagna, Canada 2010.


Un universo letterario dove la violenza viene utilizzata come forma e contenuto della cultura popolare
Edoardo Becattini


Texas, primi anni '50. Lou Ford è il giovane sceriffo di una sperduta contea e, nonostante il salario basso e la prospettiva di una carriera non esaltante davanti a sé, non si risparmia in favori per la sua comunità. Quando su esplicita richiesta del più importante affarista della zona, Chester Conway, viene incaricato di sfrattare Joyce Lakeland, una prostituta che si intrattiene con il figlio del magnate, Lou si reca a casa della ragazza. Gli schiaffi e gli insulti con cui Joyce accoglie l'ingresso dello sceriffo, risvegliano in lui un'indole aggressiva da tempo sopita che lo porta a percuoterla e possederla brutalmente. Da quel momento, i due intraprendono una relazione a base di sesso e violenza sadomaso, finché Joyce non propone a Lou di ricattare il figlio di Conway. Ma Lou decide di modificare il progetto a suo piacimento.
Il vero American psycho non è uno yuppie dei rampanti anni Ottanta che abita in un attico dell'Upper East Side, ma uno sceriffo che amministra la legge nel profondo Texas dei prosperosi Fifties. Come Patrick Bateman, Lou Ford è una scheggia impazzita nella voluttà dei suoi tempi, che reagisce alla noia e alla frustrazione con la violenza più estrema e le più turpi perversioni. La somiglianza tra i due termina qui, perché se il romanzo di Bret Easton Ellis tende a dare una visione mostruosa ed esasperata della superficialità e del vacuo narcisismo dei nuovi ricchi, nel racconto originale “The Killer Inside Me” scritto da Jim Thompson nel 1952 (quindi antecedente di ben quarant'anni il romanzo di Easton Ellis) non c'è alcuna traccia di possibile speculazione pseudo-sociologica. È puro pulp. Come puramente pulp è anche la trasposizione di Michael Winterbottom, che, dopo essere divenuto uno dei registi più quotati nei festival internazionali con un cinema di denuncia sociale, fatto di una cruda ricerca del realismo, nella sua prima incursione americana mette da parte ogni presupposto ideologico e si concentra realmente sulla “polpa”, sulla matericità della sua matrice letteraria.
Dal reale all'iperreale, il regista britannico si conferma un metteur en scène eclettico, ma anche cinico e talentuoso quanto basta per dare al suo film la patina vivida e i colori saturi della grafica dei Fifties. Il suo approccio alla sorgente letteraria è talmente filologico, che il suo film diviene una perfetta sintesi per immagini del romanzo di Jim Thompson, con tanto di titoli di testa fumettistici e colonna sonora a base di pezzi country-jazz. Si immerge talmente tanto nella mente contorta del suo protagonista, da costruire scene di violenza spietata e dirompente, tanto più insostenibili perché perpetrate sul corpo perfetto di Jessica Alba e su quello morbido e dolce di Kate Hudson. The Killer Inside Me non si propone né come un nuovo capitolo del pulp citazionista e “tarantinato”, né come una cavalcata nel neo-noir colto dei Coen. Winterbottom costruisce un universo letterario dove conta solo il piacere del racconto, e dove la violenza, non più finalizzata ad un progetto di ricerca sulle iniquità sociali o le violazioni dei diritti umani, viene utilizzata, piaccia o non piaccia, come forma e contenuto della cultura popolare. E la sua personale “operazione Grindhouse” affascina, turba e coinvolge come solo i grandi racconti sanno fare.



UNO
http://www.filesonic.com/file/4016471833/THE_KILLER_INSIDE_ME.part1.rar
DUE
http://www.filesonic.com/file/4016471863/THE_KILLER_INSIDE_ME.part2.rar

OPPURE

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FEBBRE A 90°


Magar said :
Dal bel libro di Nick Hornby, il Film con un grande Colin Firth.
Tipicamente Inglese, divertente, mai banale, in cui ritrovarsi....


Febbre a 90°
Un film di David Evans. Con Colin Firth, Stephen Rea, Ruth Gemmel Titolo originale Fever Pitch. Commedia, durata 102 min. - Gran Bretagna 1997.



Febbre a 90° (Fever Pitch) è un film del 1997 diretto da David Evans, tratto dall'omonimo romanzo di Nick Hornby.
Il film ha come protagonista Paul Ashworth, figlio di genitori separati, che vive nella periferia di Londra, e la struttura della narrazione è caratterizzata dall'alternarsi di scene della sua adolescenza e della sua vita da adulto.
Il film inizia con una noiosa riunione familiare tra Paul, sua sorella minore e il padre che in seguito al divorzio si è trasferito in Francia dove ha formato una nuova famiglia. Quando ne ha la possibilità, questi ritorna a far visita ai figli, ma essi lo vedono come un estraneo e partecipano controvoglia agli appuntamenti con lui.
Paul da adulto è diventato un insegnante di lettere in una scuola superiore ed è l'idolo indiscusso dei suoi allievi che ne apprezzano la simpatia e la sincerità. A loro è legato da un rapporto di complicità, anche perché è l'allenatore della squadra scolastica di calcio. Ben presto però entra in conflitto con la signorina Hughes, insegnante di storia rigorosa e metodica a scuola come nella vita, che non accetta il metodo d'insegnamento libertino del suo collega e i cori da stadio provenienti dalla sua aula. Durante un temporale i due hanno la possibilità di conoscersi meglio e così inizia la loro relazione.
Il giovane Paul in compagnia di suo padre, appassionato di calcio e dell'Arsenal Football Club, si reca per la prima volta allo stadio di Highbury per seguire la prima partita stagionale dei Gunners. Col tempo diverrà un acceso sostenitore della squadra londinese, che non abbandonerà mai più. Nel corso della storia l'amore crescente per la squadra del cuore è testimoniato dall'episodio in cui Paul fa di tutto per andare a seguire l'Arsenal, anche quando suo padre non può accompagnarlo e costringe la madre, nonostante le sue prediche, ad andare a comprargli un biglietto per la partita col Reading.
Il campionato inglese 1988-1989 vede come capolista l'Arsenal di George Graham, che macina vittorie su vittorie giocando un buon calcio trascinato dal bomber Alan Smith. Paul non fa altro che pensare ad una possibile vittoria dello scudetto, che aspetta da diciotto lunghi anni, la sua compagna se ne accorge e per questo motivo nascono frequenti battibecchi tra i due, ma infine anche lei viene contagiata dalla passione del fidanzato e si reca con lui addirittura allo stadio per seguire le partite casalinghe della squadra del cuore del partner.
Nel lungometraggio vi è anche un riferimento alla Strage di Hillsborough, in cui persero la vita molti tifosi del Liverpool. Questo evento disgusta la compagna di Paul, che vorrebbe allontanarlo dal mondo del calcio. Il protagonista in seguito scopre che la fidanzata è rimasta incinta: a questo punto capisce che oltre il pallone c'è un mondo «che non si ferma a maggio e riparte di nuovo in agosto» e che ci sono cose che non si possono ignorare. Decide cosi di impegnarsi per la sua futura famiglia partecipando ad un colloquio per la carica di vice preside (purtroppo andato male) e cercando una nuova sistemazione. Tra le case visitate ce n'è anche una vicino allo stadio.
Intanto l'Arsenal si avvicina sempre di più alla conquista del suo ottavo campionato, ma il pareggio interno contro il Derby County alla penultima giornata e l'avvento in testa alla classifica del Liverpool complicano tutto perché l'ultima partita vedrà opposti i londinesi proprio ai Reds sull'ostico campo di Anfield. Paul e il suo amico inseparabile decidono di vedere la partita davanti alla TV anziché partire per la trasferta. Nonostante lo scetticismo del protagonista, l'amico è fiducioso ed invita Paul a calmarsi, il primo tempo si conclude 0-0 mentre ad inizio della ripresa l'Arsenal passa in vantaggio con un gol di Alan Smith, ma per vincere il campionato è necessario un altro gol, Paul è al limite della sopportazione e prende a male parole chi era venuto a chiamarlo proprio in quel momento importante (che altri non era se non la ragazza), scende poi sotto casa per vedere chi è ma non trova nessuno, la partita sta per terminare, mancano una manciata di secondi e il titolo passerà al Liverpool ma improvvisamente Michael Thomas sfrutta un rimpallo ed insacca il gol del 2-0. I due amici si abbracciano urlando sul pavimento mentre la palla entra lentamente in rete.
L'Arsenal è campione d'Inghilterra e vicino lo stadio di Highbury i tifosi si riuniscono per i festeggiamenti; tra questi ci sono Paul ed il suo amico. C'è però anche la fidanzata di Paul e i due si ritrovano nella folla sciogliendosi in un tenero abbraccio. La scena finale li vede passeggiare in una via nei pressi dello stadio, dove ormai non c'è più nessuno. Anni prima Paul aveva percorso quella strada in compagnia del padre, di ritorno dalla sua prima gara dell'Arsenal vista allo stadio.


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venerdì 25 novembre 2011

THE BYRDS : UNTITLED & UNISSUED




Magar said :
Grande uscita per i leggendari Byrds !!!
Già il titolo dice tutto. L'Album che tutti credevamo perduto compare magicamente, accompagnato anche da un secondo CD di inediti. Una strenna inattesa e quantomai gradita, per la gioia di tutti gli amanti della buona Musica.



DISC 1:
01. Lover of the Bayou
02. Positively 4th Street
03. Nashville West
04. So You Want to Be a Rock’n'Roll Star
05. Mr.Tambourine Man
06. Mr. Spaceman
07. Eight Miles High
08. Chestnut Mare
09. Truck Stop Girl
10. All Things
11. Yesterday’s Train
12. Hungry Planet
13. Just a Season
14. Take a Whiff
15. You All Look Alike
16. Well Come Back Home

DISC 2:
01. All the Things
02. Yesterday’s Train
03. Lover of the Bayou
04. Kathleen’s Song
05. White Lightning Pt.2
06. Willin’
07. You Ain’t Goin’ Nowhere
08. Old Blue
09. It’s Alright Ma (I’m Only Bleeding)
10. Ballad of Easy Rider
11. My Back Pages
12. Take a Whiff (on Me)
13. Jesus is Just Alright
14. Wheel’s on Fire

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L'AMANTE



Magar said :
Elegante e bel Film di Jean-Jacques Annaud, con la bellezza di Jane March che buca lo schermo alla grande.
Sicuramente degno della vostra Cineteca


L'amante
Un film di Jean-Jacques Annaud. Con Jane March, Tony Leung Ka Fai, Frédérique Meininger, Arnaud Giovaninetti, Melvil Poupaud. Lisa Faulkner, Xiem Mang, Philippe Le Dem, Ann Schaufuss, Quach Van An, Tania Torrens, Raymonde Heudeline, Yvonne Wingerter, Do Minh Vien, Hélène Patarot Titolo originale L'amant. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 112 min. - Francia 1991.


Dal romanzo (1984) di M. Duras (che contestò duramente il film): nell'Indocina del 1929 una 15enne francese di famiglia borghese diventa l'amante di un 30enne cinese, ricco e nullafacente. Lui l'ama, lei si lascia amare. Quando, tre anni dopo, lui è costretto dalla famiglia a sposarsi, lei s'imbarca per la Francia e scopre di averlo amato. La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio. L'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese Gabriel Yared funzionano.
(MyMovies)


UNO
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DUE


OPPURE

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FABRIZIO DE ANDRE : SOGNO N.1



Magar said :
Esce Sogno n.1, le canzoni di Fabrizio De Andre' con la London Symphony Orchestra, diretta da Geoff Westley. Il progetto, che sara' ufficialmente presentato il prossimo 29 novembre a Genova, vede anche la partecipazione di Vinicio Capossela e Franco Battiato. L'album contiene: 'Preghiera in gennaio'; 'Ho visto Nina volare'; Hotel Supramonte; Valzer per un amore; Tre madri; Laudate Hominem ; Disamistade; Rimini; Anime Salve ; 'Le nuvole.

Quando ho letto questa notizia confesso che ho storto un poco il naso, mi è subito sembrata una mera operazione commerciale creata ad hoc per le imminenti festività. Invece...
Invece la bella voce di Faber, con la London Symphony Orchestra che la accompagna ha un fascino davvero particolare. Un'esperienza davvero interessante....




1. - Preghiera In Gennaio [06:03]
2. - Ho Visto Nina Volare [05:22]
3. - Hotel Supramonte [07:33]
4. - Valzer Per Un Amore con Vinicio Capossela [04:14]
5. - Tre Madri [04:06]
6. - Laudate Hominem [03:44]
7. - Disamistade [05:25]
8. - Rimini [05:40]
9. - Anime Salve con Franco Battiato [08:43]
10. - Le Nuvole [03:54]

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THE ROLLING STONES : SOME GIRLS LIVE IN TEXAS (1978)


Magar said :
Dopo la DeLuxe Edition eccovi una altrettanto spettacolare LIVE version del 1978.
Rotolano, le pietre rotolano.....



01 – Let it Rock
02 – All Down the Line
03 – Honky Tonk Women
04 – Star Star
05 – When the Whip Comes Down
06 – Beast of Burden
07 – Miss You
08 – Just My Imagination
09 – Shattered
10 – Respectable
11 – Far Away Eyes
12 – Love in Vain
13 – Tumbling Dice
14 – Happy
15 – Sweet Little 16
16 – Brown Sugar
17 – Jumpin’ Jack Flash

BOB SEGER AND THE SILVER BULLET BAND : ULTIMATE HITS ROCK AND ROLL NEVER FORGETS


Magar said :
Bellissima doppia raccolta per Bob Seger, bera e propria icona del Rock. Pure American....
...uno dei grandi che hanno spianato la strada all'arrivo del Boss.
GRANDIOSO !!!


CD1:
01 – Old Time Rock and Roll
02 – Hollywood Nights
03 – Night Moves
04 – Mainstreet
05 – Roll Me Away
06 – Turn the Page (Live)
07 – Her Strut
08 – Still the Same
09 – You’ll Accomp’ny Me
10 – We’ve Got Tonight
11 – Like a Rock
12 – Fire Lake
13 – Tryin’ to Live My Life Without You (Live)
CD2:
01 – Rock and Roll Never Forgets
02 – Against the Wind
03 – Ramblin’ Gamblin’ Man
04 – The Fire Down Below
05 – Travelin’ Man (Live)
06 – Beautiful Loser (Live)
07 – Shakedown
08 – Shame On the Moon
09 – Katmandu
10 – Little Drummer Boy
11 – Wait for Me
12 – Hey, Hey, Hey, Hey (Going Back to Birmingham)
13 – Downtown Train

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giovedì 24 novembre 2011

ILGIORNO PIU' BELLO


Magar said :
Commedia Italiana che più Italiana non si può. Ed è un pregio....


Il giorno + bello
Un film di Massimo Cappelli. Con Violante Placido, Fabio Troiano, Carla Signoris, Marco Giuliani, Max Bruno, Giuseppe Antignati, Patrizia Loreti, Sergio Di Giulio, Susy Laude, Giorgio Colangeli Commedia, durata 90 min. - Italia 2005.

Un prete marxista che riempie i suoi sermoni di invettive contro la proprietà, una coppia di giovani sposi disposti a qualsiasi cosa pur di rendere uniche le loro nozze, quattro genitori pronti a rubar loro la scena: tutti in chiesa per assaporare con gusto il giorno più bello e più importante delle loro vite: un matrimonio come non l'avrebbero mai neanche sognato. Leo ha poche certezze nella sua vita di impiegato modello e compagno ideale: non si sposerà mai. Nina è innamorata di lui, lui lo è altrettanto, ma nulla potrà distrarlo dal suo proposito. Almeno fino a quando Nina, a sorpresa, non gli chiederà di sposarlo. Che fare? Inizia così la lunga corsa dei due giovani per un matrimonio non previsto e decisamente "alternativo".

UNO
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DUE

TRE


OPPURE

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JANIS JOPLIN : JANIS



Magar said :
Abbiamo già detto di tutto e di più su Janis. Recentemente poi c'è stata anche la bella puntata di Delitti Rock che se ne è occupata in maniera esaustiva. Per cui, che dire ?
Un bel Box di 3 CD che vi permette di entrare nel suo mondo...


DISC 1:
01. What Good Can Drinkin' Do 02. Trouble In Mind 03. Hesitation Blues 04. Easy Rider 05. Coo Coo 06. Down On Me 07. The Last Time 08. All Is Loneliness 09. Call On Me 10. Women Is Losers 11. Intruder 12. Light Is Faster Than Sound 13. Bye, Bye Baby 14. Farewell Song 15. Flower In The Sun 16. Misery 'N 17. Road Block 18. Ball And Chain

DISC 2:
01. Combination Of The Two 02. I Need A Man To Love 03. Piece Of My Heart 04. Turtle Blues 05. Oh, Sweet Mary 06. Catch Me Daddy 07. Summertime 08. Kozmic Blues 09. Try (Just A Little Bit Harder) 10. One Good Man 11. Dear Landlord 12. To Love Somebody 13. As Good As You've Been In This World 14. Little Girl Blue 15. Work Me, Lord 16. Raise Your Hand 17. May Be

DISC 3:
01. Me And Bobby McGee 02. One Night Stand 03. Tell Mama 04. Try (Just A Little Bit Harder) 05. Cry Baby
06. Move Over 07. A Woman Left Lonely 08. Half Moon 09. Happy Birthday, John (Happy Trails) 10. My Baby 11. Mercedes Benz 12. Trust Me 13. Get It While You Can 14. Me And Bobby McGee

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mercoledì 23 novembre 2011

RICCARDO COCCIANTE : MU



Magar said :
Prima di tutto...
Prima del Cocciante che tutti conoscete, ecco il Cocciante che non ti aspetti.
Uno splendido Album tipicamente Prog, che lasciava presagire ben altro futuro.
Ascoltate un pò...


Mu , pubblicato nel 1972, è il primo album del cantante Riccardo Cocciante. Esso è un concept album ispirato alla leggenda dell'antico continente Mu e contiene tematiche filosofico-religiose molto profonde (le si intuisce già dai titoli di alcune canzoni). A partecipare alla registrazione dell'album sono presenti numerosi personaggi importanti nel panorama prog italiano e internazionale, come per esempio Carlo Rustichelli, Maurizio Giammarco e Joel Vandroogenbroeck tra i più noti. Nonostante la successiva carriera di Cocciante, Mu può essere ritenuto a tutti gli effetti un ottimo esempio di rock progressivo, per le tematiche sopra citate, per le composizioni complesse e tutt'altro che di stampo "pop", ma soprattutto per gli strumenti utilizzati, i quali spaziano dal sintetizzatore, al sitar al flauto, oltre che per la bella copertina tipicamente prog. Mu è l'unico momento nella carriera di Cocciante che rispecchia queste caratteristiche e proprio per questo è forse il suo album meno conosciuto e apprezzato.
(from Wikipedia)



Introduzione
Ora che io sono luce
Coltivò tutte le valli
Uomo
Festa
Era mattino sul mondo
Vita
A Dio
Corpi di creta

I testi sono di M. Luberti e P. Cassella, le musiche di R. Cocciante



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CURTIS MAYFIELD : SUPERFLY


Magar said :
Il terzo Album di Curtis Mayfield, uscito nel 1972. Un Album esplosivo, soul and funk che non ti molla un attimo. La perfezione fatta disco.


Pale di elicotteri, voci femminili, le sirene della polizia, fruscio di polvere.... è iniziato l'inferno.
Un inferno dal quale solo i bambini possono fuggire, ritrovando il loro lato più selvaggio, l'istinto primitivo di correre, di fuggire per sopravvivere. Una metropoli americana come New York, ma potrebbe essere una qualunque trappola di cemento in cui è difficile rimanere vivi.
Fame, Sesso, Sporco, luci al neon sotto le quali aspettare l'appuntamento di una vita. Camminare infreddoliti per il Bronx, neri nel nero. Un campanello suona alla tua porta, inizia la discesa in visioni prive di logica, tra i cassonetti incendiati e anziani con la barba lunga e senza vestiti che implorano, gridano riti sciamanici perché qualcosa cambi. Eddie è al centro di tutto questo, un ombelico di merda. Straziato, ferito, trova l'unico rifugio e l'unica condanna nella droga.
Stupefacenti stupefatti davanti agli occhi per andarsene o solo per cercare di rimanere. Pettinature a coriandoli, completini freak arancio tramonto, macchie di sangue sulla giacchetta con gli strass, ma la coca può essere la soluzione. Piste di viaggi che iniziano quando la luna è alta nel cielo, tra i fumi, i vapori di Harlem che aspira se stessa, in mancanza di niente di meglio.

Curtis Mayfield tiene i suoi piccoli occhiali tondi lennoniani davanti alle pupille per non piangere, per non incazzarsi, lui del resto con un falsetto elegante e sinuoso come il velluto vuole solo raccontarti le piccole tragedie quotidiane di un popolo, un popolo-ghetto, un popolo-generazione. Ma anche la metropolitana di velluto mica ci andava per il sottile se ben ricordate. È tutto sarcasmo, darti una caramella per farti male, per farti alzare in piedi. In gioco qui c'è tutto, e bisogna imparare rapidamente il gioco, o sei finito, non esisti proprio.
Eddie vuole trovare l'amore, vorrebbe proteggere una donna, ma prima deve pensare a proteggere se stesso dai pesci più grossi. La batteria incalza, il charleston non ha tempo di guardarsi attorno, galoppa chiedendo aiuto al basso, chiedendo un percorso, la strada da inforcare. Per pochi attimi sembra fatta. il piano ti sorregge, non preoccuparti, il traffico nei quartieri alti rende bene, rende sempre meglio, e se non ti fai beccare puoi progettare una casa nuova, la cravatta nuova, la polizia... la polizia farebbe il suo corso, come tutti, senza far paura, senza contarti il respiro o i passi.
Ma ogni storia degna di essere raccontata ha il suo epilogo, e nel migliore dei casi non può finire bene. Per qualcun'altro forse sì, ma non per chi non riesce più a trovare un amico, un appiglio. Muori, dopo una scopata poche ore prima in un letto pieno di muffa, dopo esserti trascinato per una balera col glitter che ti abbaglia e i drink non fanno in tempo ad arrivarti fino allo stomaco. Curtis osserva, sposta le sue marionette come in un piccolo teatro, tra la compassione e la partecipazione emotiva. Si inventa un elegia di un uomo-personaggio che faceva lo spacciatore, che chiamavano SuperMosca. E quando sei un pusherman a New York non importa se sei un buono o un cattivo, devi farlo, per qualcuno che tanto non si ricorderà mai di te. O fingerà di non conoscerti. È il destino dei Superfly. Curtis Mayfield è il Giovanni Verga della blaixpotation.
Se Roots erano i suoi Malavoglia, Superfly è il suo Mastro Don Gesualdo.
Nota: non ho visto il film e non ne conosco la trama, se non da quanto ricavato dall'esclusivo ascolto della suddetta colonna sonora.
(from DeBaser)



"Little Child Runnin' Wild" 5:23
"Pusherman" 5:04
"Freddie's Dead" 5:27
"Junkie Chase (Instrumental)" 1:36
"Give Me Your Love (Love Song)" 4:14
"Eddie You Should Know Better" 2:16
"No Thing on Me (Cocaine Song)" 4:53
"Think (Instrumental)" 3:43
"Superfly" 3:55


Curtis Mayfield – composer, vocals, guitar, producer
Joseph Lucky Scott – bass
Master Henry Gibson – percussion
Tyrone McCullen – drums ("Pusherman")
Morris Jennings – drums (all tracks except "Pusherman")[22]
Craig McMullen – guitar

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BOB DYLAN : LIVE 2011 WITH HIS BAND (FUNEN VILLAGE-ODENSE)


Magar said :
Gran bel LIVE!
Dylan torna a ruggire, con una Band che lo segue a ruota. Davvero notevole.


DISC 1:
01. Intro
02. Rainy Day Women #12 & 35
03. The Man In Me
04. Things Have Changed
05. I´ll Be Your Baby Tonight
06. Beyond Here Lies Nothin´
07. Boots Of Spanish Leather
08. Ballad Of Hollis Brown
09. Every Grain Of Sand
10. Tweedle Dee & Tweedle Dum
11. A Hard Rain´s A-Gonna Fall
12. Highway 61 Revisited

DISC 2:
01. Forgetful Heart
02. Thunder On The Mountain
03. Ballad Of A Thin Man
04. Like A Rolling Stone
05. All Along The Watchtower
06. Blowin´ In The Wind
07. Gonna Change My Way Of Thinking (Tel Aviv)
08. It´s All Over Now, Baby Blue (Tel Aviv)
09. High Water (For Charley Patton) (Bergen)
10. It Ain´t Me, Babe (Oslo)
11. Simple Twist Of Fate (oslo)
12. Mississippi (Wantagh)

http://www.filesonic.com/file/3984095395/BOB_DYLAN_&_HIS_BAND__Funen_Village,_Odense_2011_(2011).rar

martedì 22 novembre 2011

ELVIS COMEBACK SPECIAL


Magar said :
Un evento!!!
Il celeberrimo Show del King registrato il 3 Dicembre 1968 agli studi della NBC Television. Si è detto e scritto di tutto su questa pietra miliare del Rock, ma la sua visione resta comunque uno spettacolo!
UNO SPETTACOLO ECCEZIONALE!!!


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LA SETTA


Magar said :
Michele Soavi dirige un Film che doveva dirigere Dario Argento. Scritto e prodotto da Dario Argento.
E lo fa con cura e fiero cipiglio.
Certo, un Film per amanti del genere, ma....
...ma dategli un'occhiata, vi stupirà.



La setta
Un film di Michele Soavi. Con Kelly Curtis, Herbert Lom, Mariangela Giordano, Carla Cassola. Donald O'Brien, Tomas Arana Horror, durata 117 min. - Italia 1991.

La setta è un film del 1991, diretto da Michele Soavi, scritto e prodotto da Dario Argento.
Argento doveva anche dirigere il film, perché Soavi doveva girare un altro film, Golem, poi abbandonato. Argento propose così a Soavi di dirigere la sua sceneggiatura.

Anni settanta: negli Stati Uniti la "Setta dei senza volto", capeggiata da Damon (Tomas Arana), compie una serie di efferati delitti a sfondo satanico. Alle vittime viene tolto il volto.
Negli anni novanta la setta cerca di mettere al mondo l'anticristo. Per far questo sceglie Miriam (Kelly Curtis), una giovane insegnante. Una botola in una cantina, una costellazione particolare sono la chiave per far avvenire il parto in modo corretto, ma ora Miriam deve scegliere se stare con la setta o no.
La prima vittima degli anni novanta si chiama Marion Crane proprio come la prima vittima di Psycho e stessa età (21 anni).


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lunedì 21 novembre 2011

RONNIE WOOD & BO DIDDLEY : LIVE AT THE RITZ


Magar said :
Prendete due chitarristi fuori dalla norma, due personaggi fuori dalla norma, metteteli su un palco per un concerto e state a vedere cosa succede....
Il risultato? Qui sotto....



01. Road Runner
02. I'm A Man
03. Crackin' Up
04. Hey Bo Diddley
05. Plynth/Water Down The Drain
06. Ooh La La
07. They Don't Make Outlaws Like They Used To
08. Honky Tonk Women
09. Money To Ronnie
10. Who Do You Love?

Bo Diddley - Guitar & Vocals;
Ronnie Wood - Guitar & Vocals;
Hal Goldstein - Keyboards & Harp;
Mike Fink - Drums.

recorded live at the Ritz New York City, 1987.


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CALEXICO : SELECTIONS FROM ROAD ATLAS 1998-2011 (2011)


Magar said :
Amo molto i Calexico. La loro musica, rarefatta e bellissima, evoca grandi spazi, deserti e praterie, il cuore dell'America.
Questa bellissima raccolta è un compendio perfetto. Da ascoltare mille volte.


01 – Half a Smidge
02 – Waitomo
03 – Griptape
04 – Glowing Heart of the World
05 – Entrenando a los Tigres
06 – All the Pretty Horses
07 – Inch by Inch
08 – Lost in Space
09 – Boletos
10 – El Morro
11 – Gift X-Change
12 – Detroit Steam
13 – Ghostwriter
14 – Cachaca
15 – Crystal Frontier (Original Version)
16 – Man Made Lake

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LE DONNE DEL 6° PIANO


Magar said :
Una Commedia dal sapore antico, dolce ed essenziale, come si facevano una volta. Non siamo più abituati a questo tipo di Cinema; un Cinema fatto di idee, di dialoghi, di interpretazioni magistrali e misurate, di regia attenta...
Un ottimo Film.


Le donne del 6° piano
Un film di Philippe Le Guay. Con Fabrice Luchini, Sandrine Kiberlain, Natalia Verbeke, Carmen Maura, Lola Dueñas. Berta Ojea, Nuria Solé, Concha Galán, Marie-Armelle Deguy, Muriel Solvay, Audrey Fleurot, Annie Mercier, Michèle Gleizer, Camille Gigot, Jean-Charles Deval, Philippe Duquesne, Christine Vézinet, Jeupeu, Vincent Nemeth, Philippe Du Janerand, Patrick Bonnel, Laurent Claret, Thierry Nenez, José Etchelus, Jean-Claude Jay, Joan Massotkleiner, Ivan Martin SalanTitolo originale Les Femmes du 6ème ètage. Drammatico, durata 106 min. - Francia 2011. - Archibald Enterprise Film

Un ritratto anticonformista del perbenismo degli anni Sessanta
Giancarlo Zappoli


Parigi, 1960. Jean-Louis Jobert conduce la sua piatta vita di esperto finanziario vivendo con la moglie Suzanne e ricevendo ogni tanto la visita dei due figli mandati a studiare in collegio. Nella soffitta (definirla mansarda costituirebbe un eufemismo) vive un gruppo di donne spagnole spesso maltrattate dalla portinaia. Jean-Louis non si cura di loro fino a quando la vecchia governante non si licenzia per divergenze con Suzanne. Viene assunta la nipote di una delle iberiche, Maria, appena arrivata da Burgos. Jean-Louis comincia ad interessarsi a lei e, per traslato, alla vita delle sue compatriote che decide di aiutare nelle loro difficoltà quotidiane.
Il cinema francese ha, tra le qualità che anche i più ostinati detrattori non possono non riconoscergli, quella di saper portare sullo schermo commedie la cui apparente leggerezza si rivela tale da farle apprezzare dal pubblico più vasto ma che, osservate con attenzione, si rivelano più significative di quanto non appaia a un primo sguardo superficiale. Quando poi si hanno a disposizione lo sguardo e il sorriso di un attore come Fabrice Luchini il gioco risulta ancora più facile. Perché non sono moltissimi gli attori che, come lui, sanno offrire con un rapido cambio di espressione la sensazione di una vita spesa nella più banale delle routine nel momento in cui intravede la possibilità di un cambiamento radicale. Basti ricordare, tra i film giunti in Italia, Confidenze troppo intime di Patrice Leconte. Sullo sfondo di questa storia di progressiva conoscenza reciproca (che nasce da un bisogno di condividere piccoli sprazzi di ordinaria umanità fra culture diverse e solo successivamente si trasforma in amore) si muove la Storia. Quella di una Spagna da cui si fugge perché il franchismo domina e quella di una Francia gollista in cui si può divorziare ma in cui regna il più ammorbante dei conformismi in ambito borghese. Osservate Sandrine Kiberlain nei suoi completi e perfino nelle sue camicie da notte sempre ispirate a un decoro formale in cui l'apparenza finisce con il costituire l'unica sostanza e avrete un ritratto perfetto di un'epoca a cui il tanto vituperato '68 avrebbe almeno dato una scossa.
(MyMovies)




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domenica 20 novembre 2011

DELITTI ROCK : JIM MORRISON


Magar said :
Il "Delitto Rock" per eccellenza. Quello che ancora fa versare fiumi di inchiostro (insieme a quello di Hendrix). Con il consueto rigore la premiata ditta Guaitamacchi & Ghini ci offrono la storia...

http://www.filesonic.com/file/3961025935/Jim_Morrison_-_delitti_rock.avi

GOV'T MULE : FALL 09-TOWER THEATRE PHILADELPHIA (2009)



Magar said :
Il 31 Ottobre 2009 i Gov't Mule fecero il classico concerto di Halloween.
Un Concerto decisamente eccellente, con i primi due sets composti esclusivamente da brani degli Stones.
STREPITOSO !!!


DISC 1:
01. Under My Thumb
02. Monkey Man
03. Doo Doo Doo Doo Doo
04. Can't You Hear Me Knockin
05. Angie
06. Ventilator Blues
07. Shattered
08. Wild Horses
09. Slave
10. Gimme Shelter
11. Play With Fire
12. Paint It Black

DISC 2:
01. Bitch
02. Brown Sugar
03. Steppin Lightly
04. Broke Down On The Brazos
05. Railroad Boy
06. Monday Mourning Meltdown
07. Forevermore

DISC 3:
01. Frozen Fear
02. Brighter Days
03. Blind Man In The Dark
04. Goin Out West
05. Bang A Gon
06. Goin Out West



JOHNNY GRIFFIN & CLEMENTINE : CONTINENT BLEU



Magar said :

Lo stupendo incontro tra il vigoroso Sax di Griffin e la meravigliosa voce di Clementine. Pura poesia.
Un Album del 1988 che racchiude in se l'elaganza di anni addietro; un Album "per sempre"
Flac Tracks.


1. UN APRES-MIDI A PARIS (Mitz-Lewis) 3:37
02. EASY LIVING (Robin-Rainger) 4:54
03. LINE FOR LYONS (G.Mulligan) 3:19
04. OUTRA VEZ (Jobim-De Moraes) 4:37
05. NIGHT LIGHTS (Holliday-Mulligan) 4:03
06. DON'T BE BLUE (Franks-Guerin) 3:30
07. ALL BLUES (M.Davis) 7:02
08. LADY WANTS TO KNOW (M.Franks) 4:23
09. RHUM COCO (Mitz-Galas) 3:06
10. ELIZONDO (Mitz-Galas) 2:00
11. GIRL TALK (Troup-Hefti) 3:15
12. COMME UNE PRICESSE (Mitz-Renaud) 2:47
13. GIANT STEPS (J.Coltrane) 2:44
14. CONTINENT BLEU (Mitz-Griffin) 4:30

JOHNNY GRIFFIN- tenor sax
CLEMENTINE- vocals
PATRICE GALLAS- piano
NIELS PEDERSEN- bass
BOBBY DURHAM- drums
JIMMY WOODE- bass (11-14)
BEN RILEY- drums (11-14)

http://www.filesonic.com/file/3958957265/JOHNNY_GRIFFIN_&_CLEMENTINE_-_Continent_Bleu.rar

JAIMEE PAUL : AT LAST


Magar said :
Conoscete Jaimee Paul vero? Una delle migliori nuove voci del Jazz. Se ancora non la conoscete dovete assolutamente "incontrarla" ...

She paid little attention to the music of the 1980’s. Instead, she listened to the likes of Bach, Beethoven, and Mozart while adding a flavor of Sinatra, Crosby, and even Aretha Franklin. It was the support of music in her family, their ever present love and perfect timing from the Lord above that has given her the strong desire to pursue the genre that she never thought possible, until now…
After living in Nashville, TN for nine years, passing out hundreds of demos, performing live at several of Nashville’s hotspots, Jaimee Paul has finally found her niche … jazz. “I guess I should have realized this several years ago, since I would always list Ella Fitzgerald, Natalie Cole, and Etta James as my top female influences,” says Jaimee. “My love for Jazz standards has always been there, I just never really thought that I’d be given the opportunities to explore it.”
Now 27 years old, she’s exceptionally sincere when it comes to being on stage and performing. Since being in Nashville, Jaimee has been given several unique opportunities for performance. “I was selected for Belmont University’s Best of the Best showcase, held at the historic Ryman Auditorium and it has got to be one of my fondest memories.” Well, the best of the best is right. It was merely a launching pad.

From concert background vocals for Barry Manilow and Dolly Parton, to studio work for Radney Foster and for Lyle Lovett for the movie score for “Dr. T and the Women,” the stage is where Jaimee has really shown her talent. “I love the whole idea of sharing my music on stage,” she says with glee. “There’s something special and invigorating about connecting with the audience. I even like to visualize a crowd when working in the studio.” Apparently it’s paid off. She has garnered credits that include the latest American Idol video game release, jingles for the Ford Motor Company, CBS-2 Chicago, WSM-AM in
Nashville, as well as many independent artist recordings.
Steve Winwood - “A lovely, lovely voice - I have thoroughly enjoyed the show.”
“Classic record that you never get tired of and wish you could sound like.” - Kelly Clarkson
Robert Luke (DJ at WFSK) - “Don’t thank me, I’m just doing my job. Finding a new star and playing her new hits.”
“God has blessed me in this endeavor so many times already; I can’t even begin to count my blessings. I honestly can’t wait to see what happens next.”


01. At Last
02. Cry Me A River
03. Fever
04. Crazy
05. What A Difference A Day Makes
06. Summertime
07. Lover Man
08. Sentimental Journey
09. Stormy Weather
10. Whatever Lola Wants
11. Love, You Didn't Do Right By Me
12. You Belong To Me
13. Somewhere Over The Rainbow

http://www.filesonic.com/file/3956542325/JAIMEE_PAUL-_At_Last_(2009).rar

THE ELECTRIC PRUNES : I PRIMI TRE ALBUM




Magar said :
I primi tre splendidi Album delle Prugne Elettriche !!!

The Electric Prunes sono un gruppo musicale americano, tra i primi ad aver portato la sperimentazione psichedelica al grande pubblico alla fine degli anni '60. Contribuirono alla colonna sonora del film Easy Rider con la traccia Kyrie Eleison.
Nel 1965 a Nord di Los Angeles, nella San Fernando Valley, James Lowe, Mark Tulin e Ken Williams si incontrano e decidono di formare una band. L'obbiettivo non è quello di eseguire cover di brani già famosi, come in uso tra i gruppi emergenti dell'epoca, bensì di concentrarsi nella registrazione di pezzi loro da poter suonare alle feste. il primo batterista, Steve Acoff, viene espulso perché preferisce andare a fare surf invece che presentarsi alle prove, così Lowe presenta agli altri il suo vicino proveniente dal Kansas, Mike Weakley, il quale introduce un marcato feel rhythm and blues alla batteria. Con Dick Hargrave alle tastiere nascono i The Sanctions, che cambieranno poi nome in Jim & The Lords nel 1966.
Hargrave lascia il posto al chitarrista James Spagnola detto Weasel, quindi con Weasel e Williams alle chitarre, Tulin al basso, Jim Lowe alla voce e all'armonica e Weakley alla batteria, i "Jim & The Lords" provano nel garage di Weakley e suonano in alcuni locali prima di conoscere Russ Bottomley, un amico di Lowe, che possiede uno studio di registrazione casalingo: qui sarà registrato The Sanctions/Jim and The Lords, un album dal suono molto grezzo che affonda le sue radici nel blues e nel surf rock. La svolta arriva alla festa di compleanno di un loro amico (marito di Annette Tucker, una delle autrici di Too much To Dream), dove il gruppo incontra Dave Hassinger, un tecnico del suono della RCA che lavora con i Rolling Stones e con il quale si recano a Los Angeles. Hassinger decide di aiutare il gruppo a registrare un album, ma prima consiglia loro di analizzare il modo di suonare di gruppi come The Byrds e Beatles, così da avere punti di riferimento e ricercare un sound personale.
Dopo mesi di prove intensive viene pubblicato il singolo Ain't it hard/Little Olive e il gruppo viene messo sotto contratto dalla Reprise records con la condizione di cambiare nome: The Electric Prunes. Mike Weakley rifiuta di firmare per la casa discografica e lascia il gruppo in favore di Preston Ritter. Il singolo Ain't It Hard non ha successo ma Hassinger da al gruppo diverse altre canzoni su cui lavorare, una di queste è I Had Too Much To Dream (Last Night), canzone che sarà definita dagli addetti ai lavori come "the weird one" (quella strana) e, supportata dal B-side Luvin, diventerà la prima hit estratta dal loro primo vero album, facendo conoscere il gruppo in tutta la costa pacifica verso la fine del '66. Nel 1967 l'album gode di una certa popolarità a livello nazionale, tranne che nella costa Est dove è considerato troppo strano, ma il successo ottenuto porta la band a intraprendere un tour per tutta la costa Ovest, dividendo il palco con The Beach Boys, Cream, Lovin' Spoonful, Steppenwolf, Jefferson Airplane e Buffalo Springfield. Gli Electric Prunes rimangono in tour per tutto l'anno fermandosi solo per registrare il loro secondo LP Underground, da cui verrà estratta la loro seconda hit Get Me To The World On Time, un successo maggiore rispetto al primo album e una maggiore attenzione da parte della costa Est.
Durante la session di registrazione di Underground avviene la rottura con Dave Hassinger, infatti il produttore vorrebbe sfornare un'altra hit mentre la band decide di mettersi sulla via della sperimentazione, tentando di usare il maggior numero possibile di strumenti e tecniche sperimentali.
"Mass in F Minor" e lo scioglimento [modifica]
Nel frattempo Mike Weakley, ora conosciuto come Quint, riprende il suo posto alla batteria e Weasel lascia il gruppo per motivi di salute in favore di Mike Gannon. Underground viene accolto con indifferenza, ma la band continua a calcare i palchi della scena americana persistendo con il lavoro in studio. Prima di partire per un tour in Europa il gruppo si impegna per un terzo ambizioso album: Mass In F Minor, completamente scritto e arrangiato da David Axelrod sul modello della messa beat rappresentata ed incisa in Italia l'anno precedente dai Barritas, dai Bumpers e dagli Angel and the Brains, ma, dopo la registrazione di un unico pezzo, i due chitarristi si rendono conto che ci vuole troppo tempo per imparare tutte le canzoni, perciò per l'occasione vengono sostituiti da due sessionman professionisti. Con il tour europeo vengono pubblicati i singoli Never Had It Better e Everybody Knows You're Not In Love, viene inoltre fatta una registrazione alla radio di Stoccolma, registrazione che verrà pubblicata anni dopo con il nome di Stockholm 67, l'unica registrazione Live di quel periodo.
Arrivato in Francia Quint decide di lasciare il gruppo e rimanere in Europa, dovendo venire così sostituito da Joe Dooley per poter finire il tour. Il 1967 si prospetta come un anno duro per gli Electric Prunes, infatti Mass In F Minor, seppur risvegliando un certo interesse nella critica, è un altro fiasco commerciale, i rapporti tra i componenti della band non sono buoni e vi sono vari sconvolgimenti di formazione, il più grave dei quali il forfait di Lowe.
Rimasti con i soli Tulin e Williams della formazione originale, gli Electric Prunes assoldano il tastierista/cantante Jeromy Stuart e il chitarrista/cantante Kenny Loggins solo per tentare un tour che sarà un disastro. Al loro ritorno a Los Angeles, i membri originali della band non suoneranno più per oltre trent'anni.
Nel 1969 David Hassinger produrrà un album intitolato Just Good Old Rock and Roll a una band chiamata "The new improved Electric Prunes", band che non ha niente a che fare con i Prunes originali.

1 I Had Too Much To Dream (Last Night) - AprilE 1967
2 Underground - Agosto 1967
3 Mass In F Minor - Gennaio 1968

http://www.filesonic.com/file/3955401395/THE_ELECTRIC_PRUNES.rar

BRIAN AUGER : AUGER RHYTHMS- BRIAN AUGER MUSICAL HISTORY



Magar said :
La storia di BrianAuger !!
Un Must imperdibile.

Brian Auger (Londra, 18 luglio 1939) è un tastierista jazz e rock britannico. È stato popolare soprattutto negli anni sessanta e settanta come virtuoso dell'organo Hammond.
Pianista jazz, bandleader, musicista ed esperto organista con l'Hammond B3, Auger ha suonato o è stato in tournée con artisti come Rod Stewart, Tony Williams, Jimi Hendrix, Sonny Boy Williamson, Led Zeppelin, Eric Burdon e molti altri. Ha suonato jazz, il primo pop inglese, R&B, musica soul e rock, ed è stato nominato per un Grammy.


DISC 1:

Brian Auger: The Jazz Piano Years
01. Blues Three Four
02. East of the Sun
03. Poinciana
04. There Is No Greater Love
05. If You Could See Me Now

Brian Auger's Hammond Organ Big Band
06. Moanin'
07. Sister Sadie

Brian Auger Trinity with Julie Driscoll
08. Misty
09. I've Gotta Go Now
10. Break It Up
11. Inside of Him
12. This Wheel's on Fire
13. Season of the Witch
14. A Day in the Life
15. Tropic of Capricorn
16. Light My Fire

DISC 2:

Brian Auger's Oblivion Express
01. Listen Here
02. Freedom Jazz Dance
03. Second Wind
04. Happiness Is Just Around the Bend
05. Inner City Blues (Make Me Wanna Holler)
06. Straight Ahead
07. Brain Damage
08. Beginning Again
09. Bumpin' on Sunset
10. Indian Rope Man

Karma Auger
11. Slide

Ali Auger
12. The Lady's in Love

Personnel includes:
Brian Auger (vocals, piano, Hammond B-3 organ, mellotron, keyboards); Julie Driscoll, Marion Williams (vocals); Vic Briggs, Gary Boyle, Jack Mills (guitar); Tom Whittle, Alam Skidmore (tenor saxophone); Larry Williams (trumpet, flugelhorn); Derek Wadsworth (trombone); Rick Laird, Roger Sutton (bass); Mickey Waller, Robbie MacIntosh (drums).