Magar said :
Quanti di voi ricordano il fumetto "Isabella" ?
Tra i '60 ed i '70 era davvero un Must, ed ogni numero ci portava in un universo avventuroso e anche decisamente erotico. Nulla a che fare con la volgaritè dei giorni nostri, ma storie appassionanti e disegnate splendidamente.
Ecco come all'epoca veniva presentata :
"Non c'è uomo che la possa domare, non c'è donna che possa superarla sia nell'ardimento che nell'amore, un amore libero come il suo cuore, cuore di giovinetta, cuore di ghiaccio, cuore di passionaria, in perfetta alternanza con le situazioni e le persone che contatta.
Eroina modernissima, addirittura contestataria della propria epoca, in rivolta contro la stessa nobiltà cui appartiene avvolta da un alone splendido, romantico, struggente, Isabella si distacca completamente da ogni altra figura apparsa nella letteratura fumettistica mondiale."
Il personaggio era talmente celebre che Bruno Corbucci lo portè sullo schermo: Il Film, uscito nel 1969, ebbe un discreto successo, grazie sicuramente alla sapiente regia e all'affascinante e conturbante bellezza dell'interprete, la bellissima Brigitte Skay.
Eccovi il Film in parole :
Nel 1969 Bruno Corbucci porta sullo schermo le avventure di Isabella De Frissac , uno dei primissimi fumetti a connotazione fortemente erotica, edito sin dal 1966 dall’Editrice 66.
Il fumetto era decisamente in anticipo sui tempi, perchè fino ad allora, almeno in Italia, il mondo delle nuvole parlanti aveva riservato all’eros qualche tavola nei fumetti della premiata ditta Magnus e Bunker, come Kriminal e Satanik. Isabella è, viceversa, un fumetto dove, oltre ai nudi, compaiono anche storie parecchio spinte, con scene di rapporti saffici o sadomasochistici.
Ci sono anche i primi nudi integrali frontali, che valsero al fumetto l’indicazione di Solo per adulti, che bollava, quasi come un marchio d’infamia, tutti i prodotti destinati ai maggiori di 21 anni, quale era il limite della maggiore età in quei tempiFino alla realizzazione di questa pellicola, i tentativi di portare sullo schermo gli eroi e le eroine dei fumetti avevano avuto risultati molto modesti, fatta eccezione per Diabolik, diretto dal grande
Mario Bava e interpretato molto bene dalla Mell e da J.P.Law; l’anno precedente Vivarelli aveva diretto un’altra riedizione dai fumetti, il mediocre Satanik, con Magda Konopka nel ruolo di Marny
Bannister. Nel 1967 ci aveva provato Cerchio con Il marchio di Kriminal, il peggiore di tutti, chiamando nei panni di Anthony Logan l’attore Saxon e nei panni di Lola la Helga Linè, riprendendo il film di Lenzi dell’anno precedente, Kriminal, che aveva avuto un discreto successo.Corbucci, quindi, trasporta sullo schermo la storia di Isabella De Frissac, e sceglie di affidare il ruolo principale , quello di Isabella, all’attrice Brigitte Skay, mentre il ruolo del barone sadico e
crudele, Eric Von Nutter, venne affidato ad un bravo attore che si era fatto le ossa con i peplum, Mimmo Palmara.
Il risultato fu un film che ebbe varie vicissitudini con la censura, visto che Isabella, come nei fumetti, viene stuprata mentre passa tra avventure erotiche di ogni genere. Un film comunque ben confezionato, anche se ammiccante in maniera eccessiva verso l’eros che più era possibile mostrare in quei tempi sullo schermo.
La storia inizia con Isabella, unica superstite di una nobile famiglia della Lorena, che viene allevata da una tribu di zingari; sarà con la maggiore età che la ragazza apprenderà le vere origini personali, e apprenderà anche che il crudele barone Eric Von Nutter è l’autore del massacro dei suoi genitori, che ha consumato per impadronirsi degli averi e delle terre dei De Frissac. Isabella decide
di vendicarsi e con uno stratagemma entra nel castello del nobile, lo seduce, e mentre è a letto con lui lo sfigura con un pugnale.
Costretto a nascondere il viso deturpato sotto una maschera di cuoio, Von Nutter medita vendetta e riuscirà a far catturare la ragazza, che però aiutata da alcuni amici, a sua volta catturerà il perfido barone che verrà condannato a morte, ma riuscirà a fuggire, trasformandosi nel genio malefico della vita di Isabella. Il film finisce qui, mentre ovviamente il fumetto prenderà un’altra strada, prima di chiudere i battenti, rimpianto da molti, nel 1976.
Detto che la recitazione è quella che è, tutto sommato possiamo accordare uncerto credito ad un’opera dignitosa, come al solito maltrattata dalla critica, pronta ad osannare film cecoslovacchi, russi, coreani e via discorrendo pallosi come un discorso papale. Decisamente brava la Skay, anche se con qualche chiletto in più rispetto alla filiforme eroina dei fumetti. Ma è un particolare trascurabile.
Da segnalare la presenza di un grande caratterista, Sal Borgese.
(SPLENDIDA RECENSIONE TRATTA DA FILMSCOOP)
Elina De Witt: Marguerite Fontaine
Mario Novelli: Aguzzino
Mimmo Palmara: Barone Eric Von Nutter
Brigitte Skay: Isabella Frissac
Fred Williams: Gilbert De Villancourt
Enzo Andronico: Un Sicario
Giacomo Furia: Un Popolano
Tino Scotti: Melicour
Furio Meniconi: Sicario
Lucia Modugno: Fabienne Kruger
Alberto Sorrentino: Uno Zingaro
Mario De Vico
Enzo Filippi
Hansi Linder
Gianni Pulone
Aldo Ralli
Luca Sportelli
Piera Viotti
Gioia Desideri: Nadia
Loris Gizzi: M.Llo Bassompierre
Thomas Astan: Il Negro
IL FILM E' ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO...
ISABELLA







7 commenti:
Questo blog è semplicemente meraviglioso.Chiederei un favore se è permesso.
mi piacerebbe scaricare il film "isabella la duchessa dei diavoli" m illink free non è piu' funzionante .
E'possibile condividere questo film con un file hosting free
Grazie
il Film è disponibile per il download.
ed è free
Ciao Magar, il tuo post su Isabella è semplicemente grandioso, peccato però che il film non sia scaricabile ... puoi fare qqualcosa in merito?
Grazie, ciao
Franz
Posso ripostarlo...
ciao Frank
Sarebbe magnifico, Magar-i!... Grazie in anticipo, ciao!
Franz
... lascia stare, Magar, per fortuna l'ho trovato su Emule, se no a quest'ora...
ok...
sai. la lista dei re up è lunga...
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