Don Van Vliet (nato Don Glen Vlie; è stato un cantante, musicista e pittore statunitense, celebre con lo pseudonimo Captain Beefheart, fu tra i precursori e maggiori esponenti del rock sperimentale statunitense.
La sua esperienza musicale si sviluppò insieme ad un folto gruppo di musicisti, che si alternavano nel tempo, conosciuti come "The Magic Band". Il gruppo cominciò la propria attività a metà degli anni sessanta, per arrivare ai primi ottanta. Van Vliet era il principale autore delle canzoni, il cantante e armonicista, con una forte attitudine per il rumorismo, ed il free jazz. Le sue composizioni sono caratterizzate da un'originale mistura di tempi dispari delle partiture e di testi surreali. Van Vliet è anche conosciuto per il suo rapporto dittatoriale con gli altri musicisti e per l'enigmatica relazione con la quale si rapportava al suo pubblico.
Van Vliet approdò nel gruppo che di lì a poco sarebbe diventato la Magic Band nel 1965, diventandone immediatamente il leader. Le loro prime canzoni mischiavano blues e rock (che rimarranno i due generi di riferimento per il gruppo), ma con il passare del tempo, Captain Beefheart & the Magic Band adottarono gradualmente un approccio sempre più sperimentale. Nel 1969 venne pubblicato il loro album più conosciuto ed apprezzato, Trout Mask Replica, prodotto dall'amico d'infanzia di Van Vliet, Frank Zappa.
Van Vliet pubblicò diversi altri album negli anni settanta, con molte variazioni nella Magic Band. Verso la fine di quel decennio, Van Vliet cambiò completamente la formazione del gruppo, pubblicando, tra il 1978 ed il 1982, gli ultimi tre album, ricevendo un buon successo di critica ma nessun riscontro di vendite presso il pubblico.
Dopo aver annunciato la fine della sua carriera musicale, nel 1982, Van Vliet si è presentato raramente in pubblico, preferendo una vita tranquilla nella contea di Northern Humboldt (California), dove si è concentrato sulla sua attività di pittore. Il suo interesse per le arti visuali, in realtà, cominciò durante l'infanzia, quando era considerato una giovane promessa della scultura. Il suo lavoro mostra una certa affinità con l'astrattismo neo-primitivo e con l'espressionismo estetico.
Van Vliet soffriva di sclerosi multipla, malattia che divenne aggressiva negli ultimi anni della sua vita, passati nel sud della California. Alcuni degli ex-musicisti hanno riformato la Magic Band per dei concerti tenutisi tra il 2003 ed il 2006, i cui ricavati sono andati a favore della ricerca sulla malattia di cui l'artista era affetto. Van Vliet si è spento la mattina del 17 dicembre 2010 all'età di 69 anni.
"Trout Mask Replica"
Unanimemente considerato dalla critica il capolavoro assoluto di Van Vliet, Trout Mask Replica venne pubblicato come doppio vinile da 28 tracce nel giugno 1969 per la neonata etichetta di Frank Zappa, la Straight Records. Le prime stampe, negli Stati Uniti, contenevano un libretto di 6 pagine con i testi delle canzoni abbellito da illustrazioni ad opera di Victor Hayden "The Mascara Snake", cugino del "Capitano", e un ritratto da bambino di Van Vliet. La copertina, bizzarra tanto quanto il contenuto del disco, mostrava Beefheart enigmaticamente con in testa un cappello da quacchero, e con il viso oscurato dalla testa di un pesce. Il pesce in questione è una carpa, e quindi una "replica" di una trota (in italiano il titolo dell'album, è infatti traducibile più o meno come: La replica della maschera da trota). La foto è opera di Cal Schenkel.
Van Vliet voleva che la band si "immergesse" totalmente nelle sessioni di registrazione di Trout Mask Replica, voleva che i suoi musicisti "vivessero e respirassero l'essenza stessa dell'album". Quindi il gruppo si mise al lavoro sulle complesse composizioni di Van Vliet vivendo tutti insieme per otto mesi in una piccola casa in affitto a Woodland Hills, un sobborgo periferico di Los Angeles. Con sole due camere da letto, la band era costretta a dormire ammassata in una di queste, mentre Van Vliet occupava comodamente quell'altra in qualità di leader. Le registrazioni avvenivano giorno e notte, a seconda del momento e dell'ispirazione, in una delle stanze della casa. Van Vliet accrebbe le sue visioni pretendendo un dominio psicologico e artistico assoluto sui suoi musicisti, praticando loro una sorta di lavaggio del cervello.
Trout Mask Replica fu un punto di rottura per la band e per la musica rock tutta. Alla sua uscita la critica lo acclamò come capolavoro assoluto e, nonostante il solito insuccesso commerciale, è oggi considerato come uno degli album più importanti del XX secolo. I 28 brani di cui è composto sono delle mini-piece molto diverse fra loro, con sonorità che spaziano dal blues rurale all'ultimo Coltrane, eppure tutte descrivono allo stesso modo la stessa scena di devastazione. Si tratta di un disco folle e lucidissimo allo stesso tempo, conteso tra surrealismo, improvvisazione e avanguardia, tutto su un tappeto tipicamente blues rock.
Trout Mask Replica è il terzo album del gruppo musicale statunitense Captain Beefheart & His Magic Band, pubblicato nel 1969, per la Straight Records, etichetta discografica dell'amico d'infanzia e collega di Beefheart Frank Zappa, che si occupò anche di produrre il disco. L'album miscela elementi della musica americana, dal blues al free jazz, in maniera non convenzionale, venendo, per questo, annoverato come uno dei maggiori esempi di musica sperimentale, nonché come uno dei dischi più influenti sugli sviluppi futuri delle musica rock.
Nel 2003 l'album è stato inserito alla posizione numero 58 nella lista dei migliori 500 album di sempre redatta dalla rivista Rolling Stone.
La maggior parte del disco venne registrata nel marzo del 1969, presso i “Whitney Studios” a Los Angeles, dalla formazione della Magic Band composta da Bill Harkleroad e Jeff Cotton alla chitarra, Mark Boston al basso, Victor Hayden al clarinetto e John French alla batteria e alle percussioni. Lo stesso Captain Beefheart (al secolo Don Van Vliet), suonò, in quell'occasione diversi ottoni e fiati, compresi il sassofono, la musette e il corno, oltre a cantare, col supporto vocale occasionalmente di Zappa e degli altri colleghi. La Magic Band suonò, dopo aver accuratamente provato, tutte le tracce in un'unica sessione di registrazione di sei ore. Van Vliet sovraincise la voce in un secondo momento.
All'epoca della pubblicazione, Trout Mask Replica fu un insuccesso commerciale negli Stati Uniti, avendo, però, più fortuna nel Regno Unito, dove rimase ventunesimo in classifica di vendita per una settimana.
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla. »
(Don Van Vliet)
Lato 1
Frownland – 1:41
The Dust Blows Forward 'n the Dust Blows Back – 1:53
Dachau Blues – 2:21
Ella Guru – 2:26
Hair Pie: Bake 1 – 4:58
Moonlight on Vermont – 3:59
Lato 2
Pachuco Cadaver – 4:40
Bills Corpse – 1:48
Sweet Sweet Bulbs – 2:21
Neon Meate Dream of a Octafish – 2:25
China Pig – 4:02
My Human Gets Me Blues – 2:46
Dali's Car – 1:26
Lato 3
Hair Pie: Bake 2 – 2:23
Pena – 2:33
Well – 2:07
When Big Joan Sets Up – 5:18
Fallin' Ditch – 2:08
Sugar 'n Spikes – 2:30
Ant Man Bee – 3:57
Lato 4
Orange Claw Hammer – 3:34
Wild Life – 3:09
She's Too Much for My Mirror – 1:40
Hobo Chang Ba – 2:02
The Blimp (mousetrapreplica) – 2:04
Steal Softly thru Snow – 2:18
Old Fart at Play – 1:51
Veteran's Day Poppy – 4:33
Don Van Vliet (Captain Beefheart) – voce, armonica, sassofono tenore, sassofono soprano, clarinetto basso
Bill Harkleroad (Zoot Horn Rollo) – chitarra, flauto
Jeff Cotton (Antennae Jimmy Semens) – chitarra, voce su Pena e The Blimp
Victor Hayden (The Mascara Snake) – clarinetto basso
Mark Boston (Rockette Morton) – basso
John French (Drumbo) – batteria, percussioni (non accreditato nella versione originale in vinile, reintegrato nella ristampa in CD)
Musicisti aggiuntivi [modifica]
Doug Moon – chitarra in China Pig
Dick Kunc - voce narrante in She's Too Much for My Mirror (non accreditato); ingegnere del suono
Gary "Magic" Marker – basso in Moonlight on Vermont, Veteran's Day Poppy (non accreditato)
Frank Zappa – frammenti vocali in Ella Guru, The Blimp, e Pena; produzione
Roy Estrada – basso in The Blimp (non accreditato)
Arthur Tripp III – batteria & percussioni in The Blimp (non accreditato)
Don Preston – pianoforte in The Blimp (non accreditato)
Ian Underwood e Bunk Gardner – sassofono alto e tenore in The Blimp (non accreditati)
Buzz Gardner – tromba in The Blimp (non accreditato)
Produzione [modifica]
Frank Zappa - produzione
Don Van Vliet - arrangiamenti
Dick Kunc - ingegnere del suono
Cal Schenkel - copertina, artwork
Ed Caraeff e Cal Schenkel - fotografie
Nelle prime copie in vinile della versione originale US del doppio LP uscita nel 1969 (Straight STS 1053), il primo disco contiene i lati 1 e 4, mentre il secondo contiene i lati 2 e 3.
Lo scrittore statunitense Robert Rankin omaggiò questo disco intitolando un suo libro del 1997, Sprout Mask Replica.
Il batterista John "Drumbo" French alla fine non venne citato sulla copertina del disco, perché fu estromesso dalle sessioni di registrazione e cacciato dal gruppo subito dopo il completamento dell'album.
Matt Groening, il creatore dei Simpson, scrisse che al suo primo ascolto giudicò Trout Mask Replica "la cosa peggiore che avesse mai ascoltato"; ora invece lo considera come il miglior disco rock di tutti i tempi.



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