Magar said :
Eh si. E' giunto il momento di rendere omaggio al primo Bob Dylan. A quello acustico, folk, immensamente amato e poi tacciato di tradimento dai puristi per quella "svolta elettrica" che avrebbe modificato il corso della Musica. Ma quella è un'altra storia, e la vedremo in un'altra occasione. Per il momento, ecco i primi splendidi Album del "Menestrello di Duluth"...
P.S. In realtà il quinto Album è da considerarsi a tutti gli effetti il primo Album "elettrico" di Bob, ma l'ho inserito comunque in questo Post perchè fu accolto con meno scalpore del seguente "Highway 61 Revisited" , e per fare risultare più evidente il cambio di "registro" della Musica Dylaniana.
Bob Dylan (1962)
The Freewheelin' Bob Dylan (1963)
The Times They Are a-Changin'(1964)
Another Side of Bob Dylan (1964)
Bringing It All Back Home (1965)
Bob Dylan è l'omonimo album di debutto del cantautore.
È stato pubblicato il 19 marzo 1962, dalla Columbia Records, quando Dylan aveva 20 anni.
Contiene solo due canzoni composte dall'autore, il resto è composto da cover di altri
artisti che avevano pubblicato lavori con la Columbia Records secondo le
indicazioni di John Hammond.
You're No Good - 1:40 - (Jesse Fuller)
Talkin' New York - 3:20 - (Bob Dylan)
In My Time of Dyin' - 2:40 - (trad. arr. Dylan)
Man of Constant Sorrow - 3:10 - (trad. arr. Dylan)
Fixin' to Die - 2:22 - (Bukka White)
Pretty Peggy-O - 3:23 - (trad. arr. Dylan)
Highway 51 Blues - 2:52 - (Curtis Jones)
Gospel Plow - 1:47 - (trad. arr. Dylan)
Baby, Let Me Follow You Down - 2:37 - (Rev. G. Davis, Eric von Schmidt, Dave Van Ronk)
House of the Risin' Sun - 5:20 - (trad. arr. Van Ronk)
Freight Train Blues - 2:18 - (trad. arr. Dylan)
Song to Woody - 2:42 - (Bob Dylan)
See That My Grave Is Kept Clean - 2:43 -(Blind Lemon Jefferson)
The Freewheelin' Bob Dylan (traducibile come Bob Dylan a ruota libera) è
pubblicato da Bob Dylan nel maggio del 1963; è il secondo album ufficiale
(il primo con composizioni interamente sue) dell'autore di Duluth dopo il disco d'esordio
che portava il suo nome (Bob Dylan, del 1962, composto da cover di brani traditional del
folk statunitense e da un paio di pezzi scritti da lui).
Oltre a Bob Dylan alla voce, chitarra e armonica, sono presenti come "session man" in Corrina,
Corrina (l'unico brano non acustico) R.Wellstood al pianoforte, Bruce Langhorne e G.Barnes alla
chitarra elettrica, A.Davis al basso e H.Lovelle alla batteria
Blowin' in the Wind - 2:48
Girl from the North Country - 3:22
Masters of War - 4:34
Down the Highway - 3:27
Bob Dylan's Blues - 2:23
A Hard Rain's A-Gonna Fall - 6:55
Don't Think Twice, It's All Right - 3:40
Bob Dylan's Dream - 5:03
Oxford Town - 1:50
Talkin' World War III Blues - 6:28
Corrina, Corrina - 2:44
Honey, Just Allow Me One More Chance - 2:01
I Shall Be Free - 4:49
The Times They Are a-Changin' è il terzo album ufficiale della discografia di Bob Dylan.
È stato pubblicato nel 1964 (lo stesso anno di uscita di Another Side of Bob Dylan),
dopo il long playing di debutto che porta il nome del compositore e musicista di Duluth
(Bob Dylan, distribuito nel 1962) e dopo The Freewheelin' Bob Dylan, dell'anno successivo.
L'album riporta nelle note di copertina una versione ridotta del poema 11 Outlined Epitaphs.
The Times They Are a-Changin' – 3:15
Ballad of Hollis Brown – 5:06
With God on Our Side – 7:08
One Too Many Mornings – 2:41
North Country Blues – 4:35
Only a Pawn in Their Game – 3:33
Boots of Spanish Leather – 4:40
When the Ship Comes In – 3:18
The Lonesome Death of Hattie Carroll – 5:48
Restless Farewell – 5:32
Another Side of Bob Dylan è il titolo del quarto album ufficiale della discografia di Bob Dylan.
Prodotto da Tom Wilson, fu pubblicato nel 1964 e vide per la prima volta il compositore e
cantante di Duluth cantare accompagnandosi in alcuni brani al pianoforte.
All I Really Want to Do - 4:04
Black Crow Blues - 3:14
Spanish Harlem Incident - 2:24
Chimes of Freedom - 7:10
I Shall Be Free, No. 10 - 4:47
To Ramona - 3:52
Motorpsycho Nitemare - 4:33
My Back Pages - 4:22
I Don't Believe You (She Acts Like We Never Have Met) - 4:22
Ballad in Plain D - 8:16
It Ain't Me Babe - 3:33
Bringing It All Back Home (letteralmente, in lingua italiana: "Riportando tutto a casa")
è il quinto album discografico registrato in studio da Bob Dylan.
Dopo la prima produzione prettamente acustica (se si eccettuano alcune registrazioni di brani
pop-rock poi distribuiti in bootleg ed incisi in registrazioni di fortuna con l'ausilio di The Band,
all'epoca ancora The Hawks) questo album è il primo di una sorta di trilogia rock costituita,
oltre che da questo, dai successivi album Highway 61 Revisited e Blonde on Blonde.
Subterranean Homesick Blues – 2:21
She Belongs to Me – 2:47
Maggie's Farm – 3:54
Love Minus Zero/No Limit – 2:51
Outlaw Blues – 3:05
On the Road Again – 2:35
Bob Dylan's 115th Dream – 6:30
Mr. Tambourine Man – 5:30
Gates of Eden – 5:40
It's Alright, Ma (I'm Only Bleeding) – 7:29
It's All Over Now, Baby Blue – 4:12