lunedì 30 aprile 2012

ABSTRACT TRUTH : TOTUM

Magar said :

 Gli Abstract Truth erano un gruppo di rock progressivo formatosi a Durban, Sud Africa, nel 1969. Non volevano usare l'articolo davanti al nome (il "The") perché sembrava troppo formale. La band era nata per iniziativa di Kenneth Edward Henson. All'inizio del 1969 ebbero grande successo nella loro città e l'anno dopo pubblicarono in breve tempo due album e una compilatio ma, dopo numerosi cambi nella formazione, si sciolsero nel 1971.
Questo CD raccoglie in prsatica i due Album usciti nel 1970, più due brani inediti.
Musica senza confini, con il Prog Jazz di Nucleus & simili nel cuore...





Fecero parte della Band :
Kenny Henson (chitarra, voce)
Peter Measroch (tastiere, flauto, voce)
Mike Dickman (chitarra, voce)
Robbie Pavid (percussioni)
Ian Bell (flauto)
Brian Gibson (basso, voce)
Sean Bergin (flauto, sassofono)
Robbie Pavid (batteria)
George Wolfaardt (basso, flauto, batteria, voce)
Brian Alderson (tastiere)
Harry Poulos (chitarra)
Eric Dorr (flauto)
Ramsay Mackay (basso)




1 Jersey Thursday                             3:49
2 Coming Home Baby                     6:34
3 Oxford Town                             4:10
4 Fat Angel / Work Song                   10:03
5 Summertime                                     5:17
6 Scarborough Fair                             3:45
7 Parchman Farm / Moaning             3:00
8 Ain't Necessarily So / Take Five   10:03
9 Total Totum (Acid Raga)             5:17
10 Pollution                                     3:11
11 Silver Trees                             8:13
12 In A Space                                     3:52
13 Moving Away                             2:56
14 Two                                             2:34
15 Blue Wednesday Speaks             4:11
16 It's Alright With Me                     2:41
Bonus tracks 10-16 taken from the LP "Silver Trees".
17 All The Same
18 Original Man





TOTUM


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TONY ARZENTA

Magar said :

Il Film racconta la storia del killer Tony Arzenta (Alain Delon), che si vede uccidere sotto i suoi occhi moglie e figlia dopo aver deciso di uscire dal giro. Inizierà dunque a pianificare la sua vendetta.
 Girato tra Milano, Parigi e Copenaghen, e con esterni girati anche a Monza e Noto (SR), è un Film che ci permette di vedere e rivivere le città, e l'atmosfera dei '70.
A suo modo un Cult Movie, uno di quelli a cui Quentin Tarantino fa spesso riferimento
Indimenticabile.




 Tony Arzenta (Big Guns)
Un film di Duccio Tessari. Con Alain Delon, Roger Hanin, Marc Porel, Carla Gravina.  Richard Conte, Nicoletta Machiavelli, Guido Alberti, Ettore Manni, Silvano Tranquilli, Carla Calò, Giancarlo Sbragia, Umberto Orsini, Rosalba Neri, Erika Blanc, Corrado Gaipa, Loredana Nusciak, Nazzareno Zamperla, Anton Diffring, Lino Troisi Titolo originale Big Guns. Drammatico, durata 113' min. - Italia, Francia 1973. 





TONY


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domenica 29 aprile 2012

ANTHONY PHILLIPS : THE GEESE & THE GHOST

Magar said :
Il bellissimo e storico primo Album  del grande Anthony Phillips, primo chitarrista dei Genesis, uscito nel 1977.



1. Wind-tales (1:02)
2. Which way the wind blows (5:51)
3. Henry; portraits from Tudor times: (12:11)
i) Fanfare 0:56
ii) Lute's chorus 2:00
iii) Misty battlements 1:15
iv) Henry goes to war 3:36
v) Death of a knight 2:33
vi) Triumphant return 1:46
4. God if I saw her now (4:09)
5. Chinese mushroom cloud (0:46)
6. The geese and the ghost: (15:40)
Part one 8:01 - Part two 7:39
7. Collections (3:07)
8. Sleepfall: the geese fly West (4:33)
Bonus track on Virgin release:
9. Master of time (7:37)




- Anthony Phillips / acoustic, classic & electric guitars, basses, dulcimer guitar, bouzouki, piano, organ, synthesizers, Mellotron, harmonium, celeste, pin piano, drums, glockenspiel, bells & chimes, timbales, gong, vocals (7)
+ Phil Collins / vocals (2-4)
- Ronnie Gunn / harmonium (9)
- John Hackett / flutes
- Nick Hayley & Friend / violins
- Jack Lancaster / flutes, Lyricon
- Charlie Martin / cello
- Viv McAuliffe / vocals (4)
- Lazo Momchilovich / oboes, Cor Anglais
- Tom Newman / hecklephone, bulk eraser
- Rob Phillips / oboes
- Michael Rutheford / acoustic, classic & electric guitars, basses, organ, drums, timbales, bells, glockenspiel, cymbals
- Wil Sleath / flutes, recorders, piccolo
- David Thomsa / classical guitar (9)
- Kirk Trevor / cello
- Martin Westlake / tympani
Send Barns Orchestra conducted by Jeremy Gilbert.
- Ralph Bernascone / soloist




THE GEESE & THE GHOST

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STREETWALKER : LIVE

Magar said :
Gli Streetwalker sono la Band formata da Roger Chapman e John "Charlie" Whitney, rispettivamente Voce e chitarra dei Family nel 1973.
Sono la Band che meglio di qualsiasi altra disegna il profilo del drammatico passaggio dal Rock Progressivo al Punk e alla New Wavw.
Questo LIVE, uscito per la Vertigo, nel 1977 testimonia l'evoluzione musicale di quel periodo.





01. Chilli con Carne
02. Crazy Charade
03. Walking on Waters
04. Toenail Draggin’
05. Mama Was Mad
06. Me an’ Me Horse an’ Me Rum
07. Dice Man
08. My Friend the Sun
09. Run for Cover
10. Burlesque
11. Can’t Come In




Chapman Whitney Streetwalkers musicians 1973-1974 : 
Roger Chapman- harmonica, percussion and vocals
Charlie Whitney- guitar and steel guitar
Bobby Tench- guitar, vocals, percussion, keyboards
Max Middleton- keyboards
Michael Giles - drums
Ian Wallace - drums
Ric Grech - bass
John Wetton- bass and vocals
Blue Weaver- keyboards
Tim Hinkley- keyboards and vocals
Neil Hubbard- guitar
Bobby Tench - guitar and vocals
Boz Burrell- vocals
Jim Cregan- vocals
Linda Lewis- background vocals
Godfrey McLean - percussion
Poli Palmer - vibraphone and background vocals


Streetwalkers musicians 1975-1977 :
Roger Chapman - harmonica, percussion and vocals
Charlie Whitney - guitar, keyboards, slide guitar
Bobby Tench - guitar, vocals, percussion, keyboards
Jon Plotel - bass and background vocals
Micky Feate - bass
Nicko McBrain - percussion and drums
David Dowle - drums
Brian Johnstone - keyboards   



STREETWALKER LIVE

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THIS MUST BE THE PLACE

Magar said :

This Must Be the Place è un film del 2011 scritto e diretto da Paolo Sorrentino ed interpretato da Sean Penn.
Primo film di Sorrentino in lingua inglese, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2011 e ha ricevuto 14 candidature ai David di Donatello 2012. Il titolo del film è un tributo alla canzone This Must Be the Place (Naive Melody) dei Talking Heads, inclusa nell'album Speaking in Tongues del 1983.


This Must Be the Place
Un film di Paolo Sorrentino. Con Sean Penn, Frances McDormand, Eve Hewson, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten. «continua Judd Hirsch, Kerry Condon, David Byrne, Olwen Fouere, Shea Whigham, Liron Levo, Heinz Lieven, Simon Delaney, Seth Adkins, Sam Keeley Drammatico, durata 118 min. - Italia, Francia, Irlanda 2011. 




Cheyenne è una rock star, celebre negli anni ottanta come leader del gruppo musicale Cheyenne & The Fellows, che nonostante si sia ormai ritirato dalle scene si veste e si trucca come quando saliva sul palco. Da diversi anni ha scelto un esilio volontario nella sua grande casa di Dublino, dove vive con la moglie Jane e passa le giornate a seguire i suoi investimenti in borsa. Proprio la compagna e i numerosi fan, che lo vedono ancora come un'icona, cercano di spingerlo a tornare sulle scene, ma lui, depresso e ansioso, non crede più nel potere taumaturgico del rock. Un giorno viene informato che suo padre, con cui non ha contatti da tanti anni, sta morendo a New York. Avendo paura di volare giunge negli Stati Uniti via nave, ma quando arriva scopre che il padre è già deceduto. Viene inoltre a conoscenza del fatto che il genitore aveva dedicato gran parte della sua vita alla ricerca di Aloise Lange, l'ufficiale nazista che lo aveva umiliato in un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Decide di proseguire le ricerche del padre intraprendendo così un viaggio solitario negli Stati Uniti lungo il quale incontrerà David Byrne; Ernie Ray, un ricco uomo d'affari che gli presta il suo pick-up; l'anziana moglie di Lange, un tempo insegnante di storia a cui dice di essere stato un suo studente; la nipote dell'ufficiale nazista, giovane vedova che vive da sola con il figlio; l'inventore delle valigie con le rotelle e Mordecai Midler, un facoltoso ebreo esperto cacciatore di nazisti che lo aiuterà nel suo intento.




THIS MUST PARTE 1
 THIS MUST PARTE 2





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sabato 28 aprile 2012

RYCARDA AL PUB

Magar said :

Rykarda Parasol (San Francisco, 1970) è una cantautrice e musicista statunitense.
Nata a San Francisco da madre svedese e padre israeliano, vive attualmente a Parigi. È autrice e produttrice di tutti i suoi album.
La sua musica, ascrivibile al genere Rock noir, è caratterizzata da atmosfere cupe e misteriose, mentre i testi nascono spesso dalla vita privata e sono ricchi di riferimenti a letteratura, arte e teatro. 


personaggio davvero unico nel panorama musicale attuale, Rycarda merita veramente attenzione...


PER SAPERNE DI PIU', FATE UN SALTO AL PUB...

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SVEGLIATI E UCCIDI

Magar said :

Come Luciano Lutring, ladro d'auto e spaccatore di vetrine, divenne un bandito famoso nell'Italia degli anni '60 (ma ricercato anche dalla polizia francese) con la rapina a una gioielleria di via Montenapoleone a Milano. Caso raro di instant-movie riuscito. C. Lizzani e il suo sceneggiatore Ugo Pirro ne fanno un ritratto di taglio semigiornalistico secco, veloce, in sapiente equilibrio tra azione e disegno incisivo dei personaggi che ridimensiona un dilettante del crimine, un balordo invasato che entra in un mondo di delinquenti e poliziotti più professionisti di lui. "E il film smonta a tal punto il personaggio che rischia di renderlo sbiadito" (Tullio Kezich). Tra gli interpreti il tedesco R. Hoffman che è un Lutring attendibile, G.M. Volonté che cesella un ambiguo poliziotto fa macchia L. Gastoni, una Candida Lutring scavata in profondità.




Svegliati e uccidi (Lutring)
Un film di Carlo Lizzani. Con Gian Maria Volonté, Robert Hoffman, Lisa Gastoni, Marco Mariani. «continua Corrado Olmi, Mario Morales, Roberto Maldera, Claudio Volonté Poliziesco, durata 100' min. - Italia 1966.




SVEGLIATI PARTE 1
SVEGLIATI PARTE 2


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CHICK COREA & RETURN TO FOREVER : LIGHT AS A FEATHER

Magar said :

Light as a Feather (1972) è il secondo album registrato in studio dai  Return to Forever di Chick Corea.


L'Album, seconda registrazione della band, seguiva di otto mesi il loro primo album, Return to Forever. Lo stile musicale rimane pressoché inalterato, sebbene in questo album le tracce vocali abbiano una maggiore importanza rispetto al primo. Stavolta l’etichetta è la Polydor, non più la ECM, e lo stesso Chick Corea si vide nella parte di produttore, sebbene questo non abbia portato ad alcun cambiamento sensibile nel suono. Siccome l'album Return to Forever venne pubblicato negli Stati Uniti solo nel 1975, Light as a Feather rappresentò per molti ascoltatori il primo approccio con la nuova band di Chick Corea.
La prima traccia, You're Everything è una canzone di Chick Corea, che in seguito rivelò di preferire questa canzone a tutte le altre che compose. La traccia esordisce con un lento canto di Purim, a cui si aggiunge a mano a mano il resto della band creando una sensazione di lenta crescita. Il corto assolo è suonato da Joe Farrel al flauto. La seconda traccia, Light as a Feather, è la composizione principale di Stanley Clarke, e l'unica dell'album a non essere stata scritta da Corea. Sebbene vi siano alcuni interventi vocali di Purim, la maggior parte della canzone è formata dai lunghi assolo di Corea, Farrell e Clarke. Farrell inizialmente suona il flauto, ma durante il suo assolo suona il sassofono. La traccia seguente è Captain Marvel, un veloce pezzo latino, che prende nome dall'album di Stan Getz rilasciato lo stesso anno. Corea e Farrell eseguono assolo melodici durante tutta la durata della canzone, ed è molto difficile distinguere le parti improvvisate da quelle composte in precedenza. Sia la DC Comics che la Marvel Comics hanno un supereroe chiamato Captain Marvel. (Si vedano le voci Capitan Marvel (DC Comics) e Capitan Marvel (Marvel Comics)).
Il lato B inizia con la canzone 500 Miles High. Come la traccia iniziale, si tratta di un pezzo vocale con lunghi assolo. Questa volta Farrell suona il sassofono per l'intera durata della traccia. Corea ha affermato in seguito che questa canzone non fa riferimento a una esperienza causata dalla droga, ma a uno spirito che vola in alto. La traccia seguente è una canzone per bambini, o Children's Song. Si tratta di una delle numerose Children's Songs composte da Corea, un pezzo breve, dalla melodia minimalista e accompagnata dalle percussioni secondo una figura volta a ricordare il tic-tac dell'orologio.
L'album termina con uno degli standard jazz più famosi di Corea, Spain. Questo pezzo è stato registrato molte volte, ma probabilmente questa è la sua interpretazione più nota. Corea, Farrell e Clarke si esibiscono in lunghi assolo e Purim ricalca la melodia principale cantando senza parole.






You're Everything – 5:11
Light as a Feather – 10:57
Captain Marvel – 4:53
500 Miles High – 9:07
Children's Song – 2:47
Spain – 9:51
Tutte le tracce furono composte da Chick Corea, e i testi da Neville Porter, con la sola eccezione di Light as a Feather che fu composta da Stanley Clarke con parole di Flora Purim.




Chick Corea - Fender Rhodes, Pianoforte elettrico
Stanley Clarke - Contrabbasso, Basso elettrico
Joe Farrell - Sassofono, Flauto
Flora Purim - Voce, Percussioni
Airto Moreira - Batteria 





CHICH LIGHT

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GENESIS : THE GREAT LOST LIVE ALBUM

Magar said :
Come il LIVE ufficiale, più del LIVE ufficiale !
Circa ottanta minuti di grande musica, che ci mostrano la qualità e la potenza della Band nel loro periodo aureo. Concerto davvero splendido, qualità sonora degna dell'Album ufficiale, e scaletta molto ricca.
Imperdibile !!!











 "The Great Lost Live Album" è il disco dal vivo del concerto che i Genesis tennero al Rainbow Theatre di Londra il 20 ottobre 1973. 


1. Watcher of the skies
2. Dancing with the moonlit knight
3. I know what I like
4. Firth of fifth
5. More fool me
6. The battle of Epping Forest
7. Peter Gabriel & Phil Collins - Green grass tale (duo performance)
8. Supper's ready


Questa performance registrata in Italia proprio nel 1973, rende bene l'idea...




Peter Gabriel - voce, flauto (vocals, flute)
Steve Hackett - chitarre elettriche e acustiche (electric and acoustic guitars)
Mike Rutherford - basso, chitarre acustiche (bass, acoustic guitars)
Phil Collins - batteria e percussioni, voce (drums and percussions, vocals)
Tony Banks - tastiere, cori (keyboards, backing vocals)


GENESIS CONCERT


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THE ROSE

Magar said :
Rose Foster, invereconda e ossessa cantante rock degli anni '60, si divincola tra l'amore di un texano disertore (Forrest) e un rapporto d'affari con un avido manager finché è stroncata da una dose troppo forte di eroina. Dopo una prima mezz'ora nervosa ed emozionante, il film diventa ripetitivo e prolisso, ma si regge sulla presenza di B. Midler che recita prima con la pancia che con la testa, con tutto il corpo, un personaggio ispirato a Janis Joplin (1943-70). Nelle sequenze "dal vivo" dei concerti la fotografia di V. Szigmond e degli operatori aggiunti è eccezionale e da antologia la scena in cui la Midler è coinvolta in un balletto di travestiti (Mae West, Bette Davis, Diana Ross, Barbra Streisand).







The Rose
Un film di Mark Rydell. Con Bette Midler, Alan Bates, Frederic Forrest, Harry Dean Stanton, Barry Primus. «continua David Keith, Sandra McCabe, Jack Starrett, Michael Greer, Doris Roberts, Rudy Bond, Sandy Ward, Will Hare, Buthc Ellis, Michael St. Laurent, Claude Sacha, Sylvester James, Marc Vananian, Dennis Erdman Drammatico, durata 134' min. - USA 1979. - VM 14 






THE ROSE PARTE 1
THE ROSE PARTE 2

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venerdì 27 aprile 2012

L'APPARTAMENTO

Magar said :

L'appartamento (The Apartment) è un film del 1960 diretto da Billy Wilder.
Considerato uno dei capolavori di Wilder[1], ha vinto 5 premi Oscar, 3 Golden Globe e 3 premi BAFTA, la Coppa Volpi per la miglior attrice (Shirley MacLaine) alla Mostra del cinema di Venezia del 1960




L'appartamento
Un film di Billy Wilder. Con Shirley MacLaine, Jack Lemmon, Fred MacMurray, Ray Walston, Jack Kruschen.   Hal Smith, Benny Burt, David Lewis, Hope Holiday, Joan Shawlee, Naomi Stevens, Johnny Seven, Joyce Jameson, Willard Waterman, David White Titolo originale The Apartment. Commedia, b/n durata 125' min. - USA 1960.




Il contabile C.C. Baxter, detto Ciccibello, impiegato in una grossa compagnia di assicurazioni americana, riesce ad accattivarsi le simpatie dei dirigenti della sua azienda prestando loro, per scappatelle extraconiugali, il piccolo appartamento ove vive (durante i brevi incontri amorosi dei temporanei "subaffittuari" Baxter va a spasso per la città). Tutto procede felicemente finché Baxter non si innamora di Fran Kubelik, graziosa lift-girl, una delle signorine in uniforme che manovrano i grandi ascensori del palazzo aziendale. Presto però egli scopre che questa è l'amante del capo del personale, Jeff D. Sheldrake,[2], il quale, dietro consiglio di un collega, si rivolge proprio a lui per ottenere anch'egli l'uso dell'appartamento alla bisogna amorosa. La riluttanza di Baxter viene vinta grazie ad una promozione piuttosto cospicua (da anonimo contabile, il cui posto di lavoro è un'altrettanto anonima scrivania fra le tante allineate in più file nel salone dei contabili della società, ad assistente del capo del personale, con un ufficio tutto per lui). Ma qualcosa va storto e durante un incontro fra Jeff e Fran nell'appartamento di Baxter, quest'ultima apprende che l'amante non ha alcuna intenzione di lasciare la famiglia per sposarla, come le aveva promesso. Amareggiata ed umiliata, la povera Fran decide di suicidarsi proprio in quell'appartamento: buon per lei che Baxter giunga in tempo a salvarla.[3] Quando però l'impiegato comunica a Sheldrake l'accaduto, la telefonata viene intercettata da miss Olsen, segretaria ed ex-amante del dirigente, che - per vendetta e gelosia - informa di tutto la moglie di Sheldrake la quale, a sua volta, caccia di casa il marito. L'uomo riprende a questo punto la relazione con Fran e chiede a Baxter la chiave dell'appartamento per trascorrervi la notte del 31 dicembre con la ragazza. Baxter però, presa coscienza dei suoi sentimenti e della necessità di doversi finalmente comportare da "uomo", rifiuta e si licenzia. Fran apprende la notizia durante la cena di Capodanno e, resasi conto di quel che prova, pianta in asso Sheldrake e - in una memorabile scena nelle vie di New York - raggiunge correndo l'appartamento di Baxter dove i due si dichiarano il loro amore. (Celeberrima la battuta finale di Fran: Fa' le carte e poi ridimmelo).
L'Appartamento è stata l'ultima pellicola girata interamente in bianco e nero a vincere l'Oscar per il miglior film(fino al 2012 anno in cui vinse il film The Artist); Schindler's List, vincitore nel 1994, pur essendo stato girato quasi completamente in bianco e nero, presenta peraltro alcune scene del tutto o parzialmente a colori.
Jack Lemmon ottenne la nomination ma non vinse la statuetta come miglior attore protagonista (che andò invece a Burt Lancaster per Il figlio di Giuda); tuttavia, quando Kevin Spacey vinse l'Oscar nel 2000 per American Beauty (1999), volle espressamente dedicare il premio alla straordinaria interpretazione di Lemmon nella parte di C.C. Baxter.
"Sheldrake", il cognome del capo del personale interpretato da Fred MacMurray, venne già usato da Wilder in Viale del tramonto (1950) per un altro personaggio "di potere", quello del produttore cinematografico interpretato da Fred Clark.


APPARTAMENTO PARTE 1
APPARTAMENTO PARTE 2














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CAROLE KING : THE LEGENDARY DEMOS

Magar said :
Finalmente pubblicate le registrazioni che la grande Carole King aveva registrato nel periodo aureo della sua carriera. Un insieme di brani, tra outtakes e inediti, che illumina, ove mai ce ne fosse bisogno, una stagione irripetibile.





01. Pleasant Valley Sunday
02. So Goes Love
03. Take Good Care of My Baby
04. (You Make Me Feel Like) A Natural Woman
05. Like Little Children
06. Beautiful
07. Crying in the Rain
08. Way Over Yonder
09. Yours Until Tomorrow
10. It's Too Late
11. Tapestry
12. Just Once In My Life
13. You've Got a Friend



CAROLE DEMOS

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IL CASO MORO

Magar said : 


 Il caso Moro è un film del 1986 diretto da Giuseppe Ferrara.
Fu il primo film a narrare l'intera vicenda del rapimento di Aldo Moro, con l'interpretazione di Aldo Moro affidata a Gian Maria Volonté. Il film è assolutamente neutrale, gli stati d'animo del presidente sono quelli che si evincono dalle lettere scritte da lui stesso.
Il film è tratto dal libro del 1980 I giorni dell'ira. Il caso Moro senza censure di Robert Katz, co-autore anche della sceneggiatura.




Il caso Moro
Un film di Giuseppe Ferrara. Con Gian Maria Volonté, Mattia Sbragia, Margarita Lozano, Nicola Di Pinto. continua» Andrea Aureli, Pino Ferrara, Umberto Raho, Silverio Blasi, Piero Vida, Sergio Rubini, Daniele Dublino, Bruno Corazzari, Luciano Bartoli, Francesco Carnelutti, Bruno Zanin, Benito Artesi, Danilo Mattei, Pino Morabito, Franco Trevisi, Consuelo Ferrara, Francesco Capitano, Maurizio Donadoni, Augusto Zucchi, Stefano Abbati, John Armstead Drammatico,  durata 114' min. - Italia 1986. 




Il film ripercorre cronologicamente i 55 giorni del rapimento di Aldo Moro: dalla strage di via Fani fino al rinvenimento del corpo del presidente della Democrazia Cristiana in via Caetani. La pellicola mostra fedelmente tutti gli eventi che hanno caratterizzato quei giorni; mancano i riferimenti complottisti a ipotesi che sono emerse solo negli anni successivi, come per esempio la presenza di un ufficiale del Sismi nei pressi di via Fani la mattina dell'agguato e i contatti tra Stato e organizzazioni criminali (camorra, banda della magliana, questa per altro ancora in auge nel 1986) per l'individuazione della prigione di Moro.





 IL CASO MORO PARTE 1
IL CASO MORO PARTE 2




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giovedì 26 aprile 2012

BRIDGE : BRIDGE

Magar said :
Oscura e sconosciuta Band Canadese, che pubblica questo ultra raro Album nel 1971.  Un Album impossibile da catalogare, quasi un incontro tra il Country ed il Jazz Shuffle;  bizzarre armonie vocali ed effetti davvero notevoli, lo rendono davvero unico ed imperdibile.




Bridge - Bridge (Can 1971)
* Francis Webster (Guitar),
* John Webster (bass),
* Tony Lecallion (drums).

01. I had It But I Lost It (Sing-a-long) 2:33
02. It’s My Life (Slow Groove Rock) 3:07
03. Ain’t My Day (Country) 3:18
04. Simple Blues Form (Happy Blues) 3:18
05. Running Away (Country) 2:28
06. Brand New Day (Jazz Shuffle) 4:48
07. You’re My Girl (Ego Trip) 9:45
08. Born To The Country (Country) 4:12
09. Barnyard (Blues Shuffle Inst.) 3:56

BRIDGE

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mercoledì 25 aprile 2012

L'UOMO CHE NON C'ERA

Magar said :
L'uomo che non c'era (The Man Who Wasn't There) è un film del 2001 dei fratelli Joel ed Ethan Coen. Narra la vicenda di un taciturno barbiere della provincia statunitense degli anni cinquanta, Ed Crane, impersonato dall'attore Billy Bob Thornton. Del cast fanno parte Frances McDormand e le star televisive James Gandolfini e Tony Shalhoub.

Nel film - premiato con un BAFTA alla migliore fotografia e con un ex aequo per la miglior regia al Festival di Cannes - appare anche una giovane Scarlett Johansson.



 L'uomo che non c'era
Un film di Joel Coen. Con Billy Bob Thornton, Frances McDormand, James Gandolfini, Michael Badalucco, Katherine Borowitz. 
John Michael Higgins, Richard Jenkins, Christopher McDonald, Jack McGee, Scarlett Johansson Titolo originale The man who wasn't there. Drammatico, b/n durata 116 min. - USA 2001.





 È lo stesso protagonista Ed Crane a raccontare in prima persona la sua storia di aiutante barbiere poco loquace, annoiato e sognatore, in un salone di proprietà del cognato Frank. Crane sa che sua moglie Doris lo tradisce con "Big Dave", amico comune e proprietario del grande magazzino nel quale lei lavora come contabile. Fatalisticamente, però, finge di non sospettare nulla, lasciando correre per il quieto vivere. Chiaramente deluso e stanco della sua vita di routine, sembra trovare sollievo solo nelle (innocenti) attenzioni verso Birdy, giovanissima e acerba pianista dilettante.
Ad accendere la fantasia di Crane, oltre alla giovane pianista, è un losco uomo d'affari, Craighton Tolliver, un truffatore piovuto da non si da dove, il quale lo invita (come peraltro ha già fatto con "Big Dave", senza successo) a partecipare ad un nuovo tipo di business: il lancio di una catena di moderne tintorie dotate di lavaggio a secco. Il pittoresco figuro, tuttavia, si rivela pronto - dopo aver convinto Ed a partecipare all'investimento fittizio con metà della quota iniziale - a «svaporarsi come i gialli a Nagasaki.»
A questo punto inizia il dramma: Crane decide di assecondare i suoi timidi sogni di riscatto, ed accetta di partecipare all'affare delle lavanderie a secco. Per procurarsi i soldi, ricatta "Big Dave" fingendosi un anonimo pronto a denunciarlo per adulterio: "Big Dave" paga ma entra in rovina, perché è costretto a rinunciare ad espandere i suoi affari e deve chiedere all'amante di falsificare i libri contabili. Sospetta di Tolliver, che aveva tentato con lui la stessa truffa con la stessa cifra, lo trova e lo picchia a morte, non prima di aver scoperto il gioco di Crane. Dave organizza un incontro per picchiare (e forse uccidere) anche Crane, ma è Crane ad ucciderlo con un coltellino.
Del delitto viene accusata Doris, che non ha un alibi ed è associata a Dave nella truffa contabile; per pagare la parcella di un famoso avvocato Ed si vede costretto ad ipotecare il negozio da barbiere, ma quando sembra che la causa volga verso un esito positivo Doris si uccide in prigione: era incinta di "Big Dave". Il fratello diventa alcolista, ed è Crane, rimasto più solo di prima nella vita e nel lavoro, che tiene in piedi il negozio; nel frattempo, inizia ad interessarsi a Birdy, fino ad accompagnarla a San Francisco ad una audizione presso un rinomato maestro di piano, il quale però la giudica priva di vero talento.
Durante il viaggio di ritorno una ingenua e riconoscente Birdy tenta un approccio sessuale con Crane. Lui si oppone e la rifiuta ma si distrae, l'auto sbanda e finiscono all'ospedale. Al suo risveglio Crane viene accusato di omicidio: non di Birdy, che si è salvata, nè di "Big Dave", il cui caso è ormai chiuso, ma di Tolliver, dopo che il suo cadavere viene ripescato assieme alle carte firmate da Crane.
Con il negozio in mano alla banca, stavolta è la casa che viene venduta per pagare lo stesso avvocato per il nuovo processo; ma una scenata in aula del cognato rovina l'arringa e condanna definitivamente Crane alla sedia elettrica, a cui egli decide di avviarsi in completa rassegnazione.


 L'UOMO CHE NON C'ERA

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FOTHERINGAY : FOTHERINGAY (SPECIAL EDITION REMASTERED WITH 7 BONUS TRACKS)

Magar said :

I Fotheringay sono stati un gruppo folk rock britannico sorto dall'iniziativa della cantante Sandy Denny a séguito della sua rottura con i Fairport Convention, avvenuta a metà del 1969. La formazione si sciolse dopo la pubblicazione del solo album d'esordio per volontà dalla stessa fondatrice, intenzionata a dedicarsi alla carriera solista.
Il nome del gruppo è un chiaro richiamo alla precedente esperienza della sua fondatrice: Fotheringay è il titolo di un brano scritto dalla stessa Sandy Denny per What We Did On Our Holidays, secondo disco dei Fairport Convention e primo a cui prese parte, riferito al castello inglese dove Maria Stuarda venne imprigionata nel 1586 e decapitata l'anno successivo.
La formazione che prese parte alla stesura ed alle registrazioni dell'unico album comprendeva membri provenienti da altri gruppi: Gerry Conway e Trevor Lucas, compagno di Sandy Denny, avevano militato nel gruppo folk rock Eclection mentre Jerry Donahue e Pat Donaldson provenivano dai Poet And The One Man Band.
Il gruppo ebbe comunque vita molto breve. Dopo la pubblicazione dell'album di esordio ed alcune date dal vivo la cantante e fondatrice Sandy Denny decise di non proseguire ulteriormente con il progetto e sciolse la formazione durante le sessions di registrazione del secondo album per dedicarsi alla carriera solista: l'ultima esibizione del gruppo si tenne il 31 gennaio 1971, alla Queen’s Hall di Londra.
I membri uscenti dei Fotheringay si impegnarono in diversi progetti. Oltre a proseguire la collaborazione nella carriera solista di Sandy Denny in veste di turnisti, a diverse riprese entrarono a far parte dei Fairport Convention, gruppo in quel periodo in preda a diversi travagli per gli abbandoni dei suoi membri più rappresentativi. Gerry Conway e Pat Donaldson collaborarono nei progetti solisti di Richard Thompson, anch'essi in veste di turnisti.
Le idee e gli spunti che si trovavano in corso di lavorazione quando il gruppo venne sciolto presero strade diverse; solamente in piccola parte confluirono nel primo album da solista di Sandy Denny del 1971, The North Star Grassman And The Ravens, e nel disco dei riformati Fairport Convention (Lucas, Conway e Donahue erano nella nuova formazione), Rosie, del 1972, mentre il più rimase negli archivi.
Il materiale fino ad allora inciso, invece, rimase completamente inedito: in virtù di questo, nel 2007, la Universal (gruppo cui fa capo la discografica Island Records) ha incaricato il chitarrista Jerry Donahue di ricercare i nastri originali di lavorazione del secondo album dei Fotheringay, in prospettiva di una pubblicazione dello stesso entro la fine del 2008.
Dopo una fase di ricerca dei master tapes e lavorazione piuttosto articolata, nonostante il rammarico di Donahue di aver dovuto lasciare fuori alcuni brani a causa del poco tempo concesso dalla Universal per il recupero dei nastri[1], il disco è stato dato alle stampe il 30 settembre 2008, a quasi quarant'anni dalla sua registrazione. 






1. Nothing More 
2. The Sea 
3. The Ballad of Ned Kelly 
4. Winter Winds 
5. Peace in the End 
6. The Way I Feel 
7. The Pond and the Stream 
8. Too Much of Nothing 
9. Banks of the Nile 
Bonus tracks: 
10. Two Weeks Last Summer 
11. Late November 
12. Gypsy Davey 
13. Two Weeks Last Summer - Live Version 
14. Nothing More - Live Version 
15. Banks Of The Nile - Live Version 
16. Memphis Tennessee - Live Version


Sandy Denny - Voce, chitarra, pianoforte.
Trevor Lucas - Voce, chitarra.
Jerry Donahue - Chitarra solista.
Gerry Conway - Basso.
Pat Donaldson - Batteria.


FOTHERINGAY


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